Via libera UE alla prima rata da 21 miliardi all’Italia per il PNRR

L’attuazione del Recovery Plan italiano compie un importante passo in avanti. La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha annunciato che l’Italia riceverà la prima rata da 21 miliardi nell’ambito del Next Generation EU. “Riteniamo che l’Italia abbia fatto buoni progressi per ricevere il suo primo pagamento. Non appena ci sarà l’approvazione anche degli Stati membri, l’Italia riceverà 21 miliardi di euro” ha affermato la presidente della Commissione UE, evidenziando che “il Paese ha intrapreso importanti riforme nella p.a, negli appalti pubblici, nella giustizia civile e penale e nella digitalizzazione delle imprese. Continueremo a sostenere l’Italia nel suo ambizioso percorso di ripresa”.

La prima rata, che segue l’erogazione ad agosto di 24,9 miliardi di prefinanziamento, è suddivisa in 10 miliardi di euro di sovvenzioni e 11 miliardi di euro di prestiti.
Con la richiesta di pagamento avanzata il 30 dicembre scorso, “le autorità italiane hanno fornito prove dettagliate ed esaurienti che dimostrano il soddisfacente raggiungimento dei 51 obiettivi (49 milestone e 2 target)”, tra investimenti e riforme, previsti nel Pnrr – spiega la Commissione europea – riferendo di aver valutato “a fondo queste informazioni prima di presentare la sua valutazione preliminare positiva della richiesta di pagamento”.
“Le tappe fondamentali e gli obiettivi raggiunti dimostrano progressi significativi nell’attuazione del piano italiano per la ripresa e la resilienza e il suo ampio programma di riforme”, evidenzia Bruxelles in una nota. In particolare, “la riforma della giustizia civile e penale e del quadro fallimentare, l’aumento della capacità amministrativa e la semplificazione del sistema degli appalti pubblici contribuiranno a rafforzare il contesto imprenditoriale e l’efficacia della pubblica amministrazione”.

Allo stesso modo, “l’adozione della garanzia di occupabilità dei lavoratori (Gol) e del Piano nazionale per le nuove competenze, nonché il sostegno all’imprenditoria femminile, dovrebbero contribuire all’efficienza e all’equità dei mercati del lavoro”. Gli obiettivi raggiunti – si legge ancora – confermano anche i progressi verso il completamento di progetti di investimento relativi alla digitalizzazione delle imprese e al sostegno alle Pmi”.

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