Un primo bilancio sulla riforma fiscale. CNA si confronta con il vice ministro Leo

Un confronto franco e con punti di convergenza quello tra CNA e il vice ministro dell’Economia Maurizio Leo sul fisco. “La riforma fiscale alla prova dei fatti” il titolo dell’evento promosso dalla Confederazione per fare il punto sulla riforma al quale hanno partecipato il vertice CNA, il Presidente Dario Costantini e il Segretario generale Otello Gregorini, il vice direttore dell’Agenzia delle Entrate, Paolo Savini, Il coordinatore del Comitato tecnico per l’attuazione della riforma tributaria, Gianfranco Ferranti, il vice presidente CNA Professioni e presidente Ancot, Celestino Bottoni, il responsabile del dipartimento fisco di CNA, Claudio Carpentieri. Moderatore il giornalista del Sole 24Ore, Gianni Trovati.

Costantini ha ricordato che 11 mesi fa il vice ministro Leo annunciava in CNA la filosofia della riforma fiscale e “oggi diamo atto al governo che la riforma sta procedendo speditamente. Sono già otto i decreti attuativi, un lavoro al quale la CNA ha partecipato in modo attivo presentando proposte che in parte sono state accolte”.

Il dialogo e il confronto sono utili, quando il governo non ascolta accade che si prendono strade sbagliate. Al riguardo Costantini ha citato l’aumento della ritenuta sui bonifici dall’8 all’11% che “rappresenta una batosta per le nostre imprese, un anticipo di imposte di oltre 1,2 miliardi di euro”. “Ed è ancora aperta la ferita sul Superbonus. Rimane l’emergenza dei crediti incagliati e una disordinata exit strategy” ha sottolineato Costantini evidenziando che “CNA è una associazione seria che merita di essere ascoltata. Da due anni siamo impegnati sulla proposta per l’autoproduzione di energia – ha detto – perché il livello delle bollette rimane altissimo e mi ha fatto impressione parlare con imprenditori colpiti dall’alluvione e sentire che la priorità non è il fango ma i costi energetici. È per questo che abbiamo applaudito il governo per il decreto Pnrr dei giorni scorsi con il quale diventano realtà gli incentivi per l’installazione di piccoli impianti fotovoltaici. Abbiamo realizzato qualcosa di buono per le imprese, il Paese e le future generazioni”.

Il Segretario generale Gregorini ha ribadito il ruolo essenziale svolto dalle piccole imprese. “La crescita economica passa attraverso le piccole imprese che rappresentano il 99% del tessuto produttivo. È necessario che le scelte di politica industriale, il sistema amministrativo, il fisco siano sempre coerenti con la fotografia dell’imprenditoria italiana. Non c’è contrapposizione tra grande e piccola impresa. Al contrario noi siamo i più convinti sostenitori che il paese ha bisogno di grandi imprese”. Anche Gregorini ha evidenziato l’importanza del confronto costante con il governo per dare risposte efficaci per migliorare la competitività delle imprese ed ha poi sottolineato la necessità di un salto in avanti dell’organizzazione. Il nostro sistema è chiamato ad alzare l’asticella dei servizi che offriamo alle imprese. Dobbiamo orientare le nostre competenze per aiutare le imprese a stare sul mercato.

Il vice ministro Leo ha ribadito i pilastri della riforma fiscale che sono certezza e semplificazione ed ha condiviso alcune proposte della CNA illustrate da Claudio Carpentieri in particolare sul reddito incrementale e l’equità orizzontale. Il vice ministro ha evidenziato che la riforma fiscale deve tener conto delle risorse. Il concordato preventivo biennale risponde in modo equilibrato all’esigenza di convincere il contribuente con gradualità a far crescere il reddito e il maggior gettito sarà utilizzato per ridurre le imposte sul ceto medio. L’introduzione del reddito incrementale con tassazione agevolata proposto da CNA è un tema “sul quale si può lavorare” ha detto il vice ministro aggiungendo di essere favorevole ma c’è il nodo delle risorse, così come per uniformare i vari regimi fiscali e per eliminare il disallineamento della no tax area che oggi penalizza imprenditori e autonomi. Leo non ha nascosto che “la sfida è difficile ma occorre compiere un salto di qualità” ma confida nella collaborazione con il sistema delle imprese e al riguardo ha annunciato altri decreti attuativi in arrivo nei prossimi giorni, uno sulla riscossione e poi per la rivisitazione sul testo unico doganale.

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