Un altro passo avanti nella difesa del Made in Italy

UN ALTRO PASSO AVANTI NELLA DIFESA DEL MADE IN ITALY

Il Parlamento Europeo approva l’etichetta ‘made in’ per i prodotti tessili

Il Parlamento Europeo ha approvato l’etichetta ‘made in’ sui prodotti tessili secondo le linee guida tracciate dalla Legge 55, la cosiddetta Reguzzoni-Versace, estesa in chiave europea. Nonostante sia ancora lungo il percorso legislativo per rendere obbligatoria nell’Ue le etichette ‘made in’, al fine di indicare il Paese di origine per tutti i capi di abbigliamento commercializzati in Europa, con questo atto dell’Europarlamento è stata segnata una tappa importante per la battaglia in difesa del Made in Italy. “Finalmente -commentano con soddisfazione Cna e Confartigianato Marche- sia in Italia che a livello europeo sta crescendo la consapevolezza che la qualità dei prodotti manifatturieri non si difende a parole, ma con atti concreti ed efficaci”. “Si tratta – sottolineano – di un’importante indicazione che rafforza l’obbligo dell’etichettatura d’origine e rappresenta un significativo risultato del nostro impegno per difendere e valorizzare con norme certe il nostro patrimonio produttivo e garantire ai consumatori la certezza di conoscere la provenienza della merce che acquistano. Ora ci auguriamo che le regole pensate per il tessile possano essere estese a tutti i comparti del manifatturiero europeo”.

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