“Tutelare di più e meglio la proprietà intellettuale delle Pmi”

La contraffazione è un fenomeno che colpisce fortemente il mondo delle piccole imprese, soprattutto quelle che operano lungo le filiere a monte nel rispetto delle norme e regole sul lavoro e di carattere ambientale”. Ad affermarlo il presidente nazionale CNA, Daniele Vaccarino, intervenendo all’iniziativa organizzata nell’ambito della settimana dell’anticontraffazione dedicata alla proposta di regolamento “Digital Services Act”.

Questo evento rientra in una settimana densa di iniziative tese a promuovere la lotta ai prodotti contraffatti e a sensibilizzare l’opinione pubblica per mettere in evidenza tutte le implicazioni di questo fenomeno criminoso che riguarda la sfera economica e sociale, ma anche quella della salute e della sicurezza.

“Nel corso degli ultimi vent’anni la realtà dei servizi digitali ha subito un’enorme trasformazione, espandendosi e diventando accessibile a cittadini, imprese e governi in tutta Europa – ha proseguito Vaccarino – La diffusione delle piattaforme online ha contribuito ad apportare vantaggi sia dal lato della domanda che dell’offerta, ha reso più efficiente il mercato interno, favorito l’innovazione e facilitato gli scambi commerciali e l’accesso a nuovi mercati. Allo stesso tempo, però, questo elevato potenziale e il continuo sviluppo del settore e dei relativi servizi portano con sé una serie di sfide e rischi associati, legati alla protezione degli utenti, alla responsabilità degli intermediari, all’accesso al mercato. Temi a maggior ragione rilevanti alla luce dell’importanza del ruolo dei colossi del web in questa fase emergenziale, in cui l’impossibilità di ricorrere ai canali tradizionali, incompatibili con il distanziamento, ha reso necessario che alcuni servizi essenziali fossero erogati in modalità digitale”.

“In questo contesto – ha sottolineato il presidente nazionale CNA – dobbiamo porre attenzione alla salvaguardia e alla tutela delle piccole imprese, esercitando una forte azione di presidio a Bruxelles. Il coinvolgimento delle grandi piattaforme deve essere oggetto primario dell’azione e degli obiettivi del Digital Service Act. Tale provvedimento dovrà essere fortemente coordinato ed integrato all’attuale quadro regolatorio europeo, doverosa attenzione dovrà essere posta alla tutela e alla protezione della proprietà intellettuale anche delle piccole imprese in relazione alle norme sulla protezione dei dati e della privacy, alle norme di riferimento sulla responsabilità dei prodotti ed a quelle della salute e sicurezza e naturalmente a quelle che modificheranno l’applicazione della Direttiva per il commercio elettronico vigente. Ci aspettiamo un forte impegno da parte delle autorità nazionali ed europee – ha concluso Vaccarino – affinché con il Digital Service Act si realizzi un quadro armonizzato europeo sui servizi digitali, capace di semplificare e non di complicare i già pesanti ed ingiustificati ostacoli ed oneri amministrativi per le piccole imprese italiane ed europee, creando un ambiente autenticamente favorevole anche alla loro transizione digitale”.

Nell’ambito della settimana anticontraffazione si è insediato, presso il ministero dello Sviluppo economico, il nuovo Consiglio nazionale per la lotta alla contraffazione e all’italian sounding (Cnalcis) e che vede la partecipazione, tra gli altri, di CNA. Alla riunione di insediamento ha partecipato il responsabile Ufficio promozione e mercato internazionale CNA, Antonio Franceschini, che ha ricordato l’impegno della Confederazione nel sensibilizzare gli studenti delle scuole italiane attraverso costanti momenti di confronto. Relativamente all’agenda predisposta dal Cnalcis, Franceschini ha sottolineato la necessità di ampliare la rete dei desk di assistenza e tutela alla proprietà intellettuale dell’Ice e di realizzare percorsi formativi integrati ed innovativi per le imprese.

Questo articolo “Tutelare di più e meglio la proprietà intellettuale delle Pmi” è stato pubblicato su CNA.

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