TrendER, a Ferrara la ripresa è ancora lontana

“I dati TrendEr, grazie alla collaborazione tra CNA Emilia Romagna e Istat, rappresentano un termometro molto affidabile dell’andamento della piccola impresa nella nostra Regione.” Ha spiegato il direttore di CNA Ferrara, Diego Benatti, durante la presentazione dell’Osservatorio TrendER  basato su un campione di 12.058 imprese iscritte all’associazione.

“I dati dell’ultimo trimestre 2021 – ha continuato Benatti – dimostrano ancora una volta che il nostro territorio ha tutte le carte in regola per puntare allo sviluppo e a una rapida ripartenza, che sarà ancor più pronunciata se sapremo unire le forze e lavorare insieme per il comune obiettivo della crescita”.

Nel quarto trimestre 2021 – i dati vengono confrontati con lo stesso periodo dell’anno precedente – la ripresa economica livello regionale si è mantenuta su livelli costanti, con un +9,9 dei ricavi totali dopo il +9,5% registrata nel trimestre precedente. Tuttavia Ferrara si situa sotto la media regionale: i ricavi totali delle imprese ferraresi sono cresciuti del 6,1%; meglio delle province di Parma e Forlì Cesena (+5,7%), ma peggio di Rimini (+ 14,7%), Reggio (+12,3%), Modena (11,9%), Bologna (+9,7%) e Ravenna (+9,0).

Il macrosettore che a Ferrara recupera di più, nell’ultimo quadrimestre 2021 è, come si può immaginare, quello delle costruzioni, che cresce dell’11% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso: le costruzioni, presumibilmente per effetto del superbonus, registrano crescite importanti in tutte le province della Regione, e segnano un vero e proprio record a Rimini, dove la crescita nel periodo considerato è del + 60%.  In provincia di Ferrara e risultano in crescita anche i servizi (+6,1%), mentre segna un leggero calo (– 0,2%) il settore manifatturiero, che ha performance negative in tutta la Regione, escluse le province di Modena e Reggio Emilia.

Se si confronta l’andamento dei ricavi totali delle piccole imprese nel 2021 e lo si confronta con il 2019, si registra un incremento complessivo a livello regionale, dell’1,9%. Segno che l’Emilia Romagna ha recuperato tutto lo svantaggio accumulato a causa del Covid nel corso del 2020, ed è stata capace di andare oltre. Si tratta però di un recupero dovuto principalmente a tre settori: costruzioni (+17,4%); impiantistica (+11,1%), e attività immobiliari (+11,6%). Altri settori, pur essendo in ripresa rispetto al 2020, non hanno ancora recuperato il terreno perduto rispetto alla situazione pre-pandemia. Tra questi figurano: moda e abbigliamento (-12,9% rispetto al 2019) e alloggio e ristorazione (rispetto -17,3%).

I dati sono stati presentati in videoconferenza da Marcella Contini, responsabile del Centro Studi di CNA Emilia Romagna e Marco Ricci di Istat. Come è stato precisato durante la presentazione, i dati hanno un limite: non tengono conto del conflitto che è scoppiato 50 giorni fa e che ha scompaginato le economie mondiali. Sono comunque indicativi di una direzione positiva che era stata imboccata sino a fine 2021 dal mondo economico emiliano- romagnolo.

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