“Terza Italia”, le Marche al centro della macroregione dei due mari

I Governatori di Marche, Lazio, Toscana, Umbria e Abruzzo, hanno presentato la Macroregione dei Due Mari, con progetti comuni su infrastrutture e crescita. L’idea è stata rilanciato dalla Cna Marche.
“La Cna” ha affermato Gino Sabatini, presidente uscente della Cna Marche “con la Terza Italia, ha l’ambizioso obiettivo di creare un nuovo modello di sviluppo, capace di coniugare competitività e coesione sociale e di fare da anello di collegamento tra il Sud dell’assistenzialismo e il Nord della finanza e degli affari” mentre secondo il presidente dell’Istato Pietro Marcolini “per diventare centrali, le Marche devono saper interagire con le Regioni confinanti, al Nord, al Sud e nei Balcani”
Per il Segretario Generale Cna Sergio Silvestrini “le Marche, in questo progetto, possono diventare centrali, perché le nostre piccole imprese conferiscono alla catena del valore di mille filiere, un grande contributo in termini di qualità e creatività”.
Piccole imprese che, per Cristina Balbo, direttore regionale Emilia Romagna Marche Intesa Sanpaolo “vanno inserite in filiere ricche e vitali, razionalizzandone la struttura e potenziandone il ruolo”
Secondo Francesco Acquaroli presidente della Regione Marche “vanno realizzati progetti strategici volti a valorizzare il manifatturiero, il turismo e le aree interne. Il modello del borgo costituisce una visione nuova per rivitalizzare i piccoli centri”.
Per il ministro per le Regioni Maria Stella Gelmini “i fondi del PNRR vanno utilizzati per rilanciare il Centro Italia, le sue aree interne, le periferie delle città”.

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