Taxi pronti alla mobilitazione se non arrivano soluzioni dal Ministero

I tassisti sono pronti alla mobilitazione se il costante confronto il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile non produrrà i risultati attesi. E’ quanto affermano CNA Fita e le altre associazioni del comparto taxi sottolineando che durante la pandemia “siamo sempre state al fianco dei tassisti impegnandoci nelle proposte e nelle relazioni con i Ministeri competenti per trovare soluzioni che potessero dare respiro al comparto e riavviare la domanda di mobilità”.

CNA Fita fa il punto del continuo confronto con il Ministero su una serie di questioni cruciali che ha permesso di: 1. riavviare la discussione sui decreti attuativi REN, Foglio di servizio e soprattutto sulle piattaforme digitali; 2. rifinanziare con 20 milioni fino al 31/12/2021 l’erogazione dei buoni viaggio a ciascun Comune capoluogo di Città metropolitana o capoluogo di provincia; 3. sostenere il ricorso al Consiglio di Stato per l’opposizione alla sentenza del TAR Lazio n.9364/2021 che liberalizzava l’immatricolazione di mezzi di noleggio con conducente in Italia per un’azienda slovena, ricorso presentato dopo nostra sollecitazione; 4. presentare nel DL 121/settembre 2021, recante Disposizioni urgenti in materia di investimenti e sicurezza delle infrastrutture, dei trasporti e della circolazione stradale, per la funzionalità del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili la richiesta di riportare la capienza al 100% in zona bianca; 5. chiedere azioni concrete per compensare l’aumento del costo del carburante sul comparto del trasporto.

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