Corsisti da tutta Italia. Tarabelli (CNA Cinema e Audiovisivo Marche): “Le Marche dimostrano di poter diventare un polo nazionale della formazione audiovisiva” ANCONA – Il cinema guarda alle Marche e, in particolare, a Montalto delle Marche.
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In arrivo un nuovo bando per le produzioni. Appello di CNA Cinema Marche “dopo tre anni di crescita guai a fermarsi ora” ANCONA – Quando l’estate rallenta e le città marchigiane riprendono il loro passo
Annuncio alla Metroborgo Film Academy di Montalto che raccoglie l’adesione di Cinecittà ANCONA – Sarà pubblicato entro l’anno il nuovo bando regionale a sostegno delle produzioni audiovisive. Ad annunciarlo il presidente di Fondazione Marche
Nelle Marche ha chiuso un terzo dei distributori negli ultimi 5 anni. CNA “Non lasciamo indietro il trasporto merci” ANCONA – La decisione del Governo di introdurre nuovi incentivi destinati alle stazioni di servizio che scelgono
CNA Marche e la partnership con il festival per una riflessione su artigianato e cultura d’impresa ANCONA – CNA Marche torna al fianco di Popsophia per l’edizione 2026 del festival, confermando una collaborazione che negli
Una scuola dedicata a maestranze e professioni del settore. A Montalto Marche prende vita Metroborgo Film Academy, promossa da CNA Cinema e Audiovisivo Marche e CNA di Ascoli Piceno per formare nuove competenze e sostenere
La prossima edizione di Popsophia a Pesaro, il festival dedicato alla pop filosofia che da anni anima l’estate culturale della città di Rossini, si apre con una novità significativa: CNA Pesaro e Urbino e
Se negli ultimi trent’anni l’Italia fosse cresciuta semplicemente al ritmo medio europeo, oggi il nostro PIL sarebbe superiore di circa 400 miliardi di euro. Se avesse seguito il passo delle principali economie continentali, la
Milano resta la città più cara d’Italia. Bologna, Firenze e Roma tra i capoluoghi dove il divario tra affitti e redditi è aumentato maggiormente. Nei centri più dinamici sempre più difficile attrarre lavoratori e giovani.
Sottoscritto un Avviso Comune da associazioni datoriali e sindacati: “Il contributo del datore di lavoro resti nel perimetro della contrattazione collettiva”. Rafforzare la previdenza complementare, tutelare il ruolo della contrattazione collettiva e garantire la sostenibilità