Superbonus, il report del Centro Studi CNA Marche

Secondo il Centro Studi Cna Marche, che ha elaborato i dati Enea, al 31 dicembre dell’anno che si è appena concluso, nella nostra regione erano state presentate 8.906 pratiche di ammissione al superbonus per un totale di 1 miliardo e 658 milioni di euro di investimenti ammessi a detrazione, con una percentuale di interventi conclusi del 73,6 per cento.

 SUPERBONUS SI CAMBIA, LO SCONTO AL 90 PER CENTO E IL BLOCCO DELLA CESSIONE DEI CREDITI, RIDURRANNO GLI INTERVENTI E PENALIZZERANNO

I MARCHIGIANI PROPRIETARI DI CASA A REDDITO BASSO

 Nelle Marche i crediti bloccati superano il miliardo di euro con quasi 2 mila imprese coinvolte e 3 mila cantieri fermi. I lavori finanziati dal superbonus hanno generato un valore economico pari al 7,5 per cento del Pil marchigiano. Inoltre nel settore edile ci sono stati 6 mila occupati in più.

 Superbonus si cambia. Nel 2023 dal 110 si passa allo sconto del 90 per cento sui lavori di risparmio energetico degli edifici. Salvo alcune eccezioni per le quali rimane il bonus del 110 per cento. I condomini con delibera assembleare di esecuzione lavori adottata entro il 18 novembre e comunicazione della Cila entro il 31 dicembre, i condomini con delibera dell’assemblea presa tra il 18 e il 24 novembre e comunicazione Cila entro il 25 novembre. Infine gli interventi di demolizione e ricostruzione degli edifici per i quali entro il 31 dicembre è stata presentata l’istanza di acquisto del titolo abitativo. Per le singole unità immobiliari che al 30 settembre 2022 avevano realizzato almeno il 30 per cento dei lavori, è prevista una proroga a marzo 2023 per concludere l’intervento. Per tutte le altre singole unità immobiliari adibite ad abitazione principale e con un reddito familiare inferiore a 15 mila euro, è previsto il bonus del 90 per cento per tutto il 2023. Per le altre villette unifamiliari, il superbonus finisce qui. Nel 2024 il superbonus per i condomini scenderà al 70 per cento e nel 2025 al 65 per cento.

I numeri del superbonus Nelle Marche. Secondo il Centro Studi Cna Marche, che ha elaborato i dati Enea, al 31 dicembre dell’anno che si è appena concluso, nella nostra regione erano state presentate 8.906 pratiche di ammissione al superbonus per un totale di 1 miliardo e 658 milioni di euro di investimenti ammessi a detrazione, con una percentuale di interventi conclusi del 73,6 per cento. Gli interventi sui condomini sono stati 1.818 per 935,6 milioni di euro di investimenti, quelli sulle villette unifamiliari sono stati 4.388 per 476,8 milioni di euro e quelli su abitazioni con ingresso indipendente hanno riguardato 2.700 edifici per 246 milioni di euro. Ogni mese, mediamente, sono stati presentati 500 nuovi progetti, con un picco di 1.483 progetti a settembre 2022. L’investimento medio per ciascun condominio è stato di 514 mila euro mentre i proprietari di abitazioni unifamiliari hanno investito in media 108 mila euro e per le unità abitative indipendenti si è sceso a 91 mila euro. I lavori finanziati dal superbonus hanno generato un valore economico pari al 7,5 per cento del Pil marchigiano. Inoltre nel settore edile ci sono stati 6 mila occupati in più.

“Con le nuove regole” affermano il presidente Cna Marche Paolo Silenzi e segretario Moreno Bordoni “quest’anno assisteremo ad un netto calo dei lavori di efficientamento energetico delle abitazioni marchigiane. Si tratta di edifici che, nel 70 per cento dei casi, sono stati costruiti più di cinquanta anni fa e che, nel 2030, rischiano di non poter essere venduti o affittati perché non rientrano nelle classi energetiche richieste dall’Unione Europea, con un danno patrimoniale enorme per i marchigiani proprietari di casa.”

I crediti incagliati. Oltre al “taglio” del superbonus, le imprese edili si trovano alle prese anche con il blocco della cessione dei crediti. Il rischio è quello di una grave crisi di liquidità. Secondo i dati Cna, su 62,4 miliardi di crediti, quelli tuttora incagliati sfiorano i 50 miliardi, con 150 mila cantieri bloccati, 60 mila imprese e un milione di lavoratori a rischio. Nelle Marche i crediti bloccati superano il miliardo di euro con quasi 2 mila imprese coinvolte e 3 mila cantieri fermi.

“Chi ancora acquista crediti” denuncia Marco Rossi, presidente Cna Costruzioni Marche “lo sta facendo a percentuali bassissime, sfruttando la disperazione delle imprese. Se all’inizio il credito al 110 per cento veniva acquistato in media al 102 per cento, ora si arriva anche all’85 per cento. Le banche affermano di aver esaurito la capacità fiscale ma Poste e Cassa Depositi e Prestiti non hanno questo problema eppure non prendono crediti ugualmente. Deve intervenire il Governo convocando un tavolo con l’Abi e le associazioni di categoria”.

La Soa per gli appalti privati. Come se non bastasse, da 1 luglio 2023, per usufruire dei bonus edilizi su lavori privati di importo superiore a 516 mula euro, sarà obbligatorio rivolgersi a società con apposita certificazione Soa, finora richiesta solamente alle imprese che partecipavano ad appalti pubblici. Una misura che introduce barriere burocratiche che rischiano di escludere dalla riqualificazione edilizia, le micro e piccole imprese.

Un superbonus per i ricchi. Con il bonus al 90 per cento e la frenata sulla cessione dei crediti, sostiene la Cna Marche, verranno penalizzati i titolari di redditi bassi. Il superbonus sarà scelto solo da chi è fiscalmente capiente e cioè paga un Irpef tale da poter sostenere rimborsi fiscali di decine di migliaia di euro. Gli altri, non potendo più fare affidamento (o potendolo fare solo in parte) sullo sconto in fattura o sulla cessione del credito, dovranno rinunciare ad aprire i cantieri.

SUPERBONUS 110 MARCHE DICEMBRE 2022

 

 

 

N. di asseverazioni

Totale investimenti ammessi a detrazione

Totale investimenti per lavori conclusi ammessi a detrazione

Marche
  % lavori

realizzati

 

% edifici

 

% Invest.

8.906

1.658.533.830,53 €

1.221.374.273,61 €

 

 

73,6%

   
Detrazioni previste a fine lavori

Detrazioni maturate per i lavori conclusi

1.824.387.213,58 €

1.343.511.700,97 €

Onere a carico dello Stato
 

 

 

 

 

 

 

di cui

Condomini

N. di asseverazioni condominiali Tot. Inv. Condominiali

Tot. Lavori Condominiali realizzati

 

1.818

935.626.725,77 €

656.905.623,50 €

 

 

 

70,2%

 

20,4%

 

 

56,4%

 

Edifici unifamiliari

N. di asseverazioni in edifici unifamiliari Tot. Inv. in edifici unifamiliari

Tot. Lavori in edifici unifamiliari realizzati

 

 

4.388

476.881.934,51 €

365.067.971,88 €

 

 

 

 

76,6%

 

 

49,3%

 

 

 

28,8%

 

U.I. funzionalmente indipendenti

N. di asseverazioni in unità immob. Indipendenti Tot. Inv. in unità immob. indipendenti

Tot. Lavori in unità immob. indipendenti realizzati

 

 

2.700

246.025.170,25 €

199.400.678,23 €

 

 

 

 

81,0%

 

 

30,3%

 

 

 

14,8%

   

 

Condomini

Edifici unifamiliari

U.I. funzionalmente indipendenti

 

Investimento medio

514.646,16

108.678,65

91.120,43 €

 

 

ECOBONUS 110 MARCHE LAVORI AMMESSI   INVESTIMENTI
  numero variaz. ass. mensili var.% mln euro variaz. ass. mensili var.%
AGOSTO 2021 874     161,5    
SETTEMBRE 2021 1.076 202 23,1 213,3 52 32,1
OTTOBRE 2021 1.351 275 25,6 268,2 55 25,7
NOVEMBRE 2021 1.651 300 22,2 326,5 58 21,7
DICEMBRE 2021 2.291 640 38,8 430,9 104 32,0
GENNAIO 2022 2.462 171 7,5 467,2 36 8,4
FEBBRAIO 2022 2.728 266 10,8 523,3 56 12,0
MARZO 2022 3.029 301 11,0 598,2 75 14,3
30 APRILE 2022 3.338 309 10,2 663,5 65 10,9
31 MAGGIO 2022 3.713 375 11,2 750,5 87 13,1
30 GIUGNO 2022 4.386 673 18,1 884,1 134 17,8
31 LUGLIO 2022 4.989 603 13,7 989,1 105 11,9
31 AGOSTO 2022 5.524 535 10,7 1.076,6 87 8,8
30 SETTEMBRE 2022 7.007 1.483 26,8 1.255,9 179 16,7
31 OTTOBRE 2022 7.699 692 9,9 1.373,9 118 9,4
30 NOVEMBRE 2022 8.105 406 5,3 1.494,3 120 8,8
31 DICEMBRE 2022 8.906 801 9,9 1.658,5 164 11,0

 

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