Sanità, CNA Pensionati Marche: “Attenzione ai nuovi ticket, ma occorre tutelare il potere d’acquisto dei pensionati

Sperindio: “Nelle Marche gli aumenti saranno contenuti, ma ogni aggravio economico pesa su chi vive con redditi fissi”

ANCONA – Dal 21 settembre entreranno in vigore le nuove tariffe nazionali per numerose prestazioni sanitarie specialistiche e diagnostiche. Nelle Marche gli effetti sui cittadini saranno complessivamente contenuti grazie al mantenimento del tetto massimo del ticket fissato a 36,15 euro e, nella maggior parte dei casi, non sono previsti aumenti per gli utenti. CNA Pensionati Marche ritiene tuttavia necessario monitorare con attenzione l’impatto delle nuove disposizioni sulle persone anziane e sui pensionati.

«È importante precisare che non ci troviamo di fronte a un aumento generalizzato dei ticket sanitari e che per molte prestazioni non cambierà nulla – afferma il presidente di CNA Pensionati Marche, Giancarlo Sperindio – tuttavia non possiamo ignorare il fatto che ogni ulteriore spesa, anche quando è contenuta in pochi euro, si aggiunge a un quadro economico già particolarmente complesso per molti pensionati, soprattutto per coloro che dispongono di redditi fissi e medio-bassi».

«È giusto evitare allarmismi e ricordare che nelle Marche non ci sarà un aumento generalizzato dei ticket sanitari – dice ancora Sperindio – la gran parte delle prestazioni resterà invariata e per molti cittadini non cambierà nulla. Tuttavia riteniamo doveroso mantenere alta l’attenzione sugli effetti che anche piccoli aumenti possono avere sulle persone anziane e sui pensionati con redditi medio-bassi».

Secondo CNA Pensionati Marche, infatti, il tema va letto all’interno del più ampio quadro economico che interessa le famiglie.

«Anche incrementi limitati, se sommati alle altre spese quotidiane, finiscono per incidere sui bilanci familiari – prosegue il presidente dei pensionati CNA – negli ultimi anni i pensionati hanno dovuto fare i conti con il caro energia, con l’aumento dei costi dei carburanti, delle utenze domestiche e della spesa alimentare. In questo contesto ogni ulteriore costo merita attenzione, soprattutto per chi vive esclusivamente della propria pensione».

CNA Pensionati Marche sottolinea inoltre come restino in vigore tutte le esenzioni previste per reddito, patologia, invalidità, gravidanza e screening, elemento che contribuisce a garantire la tutela delle fasce più fragili della popolazione.

«La salute deve rimanere accessibile a tutti – conclude Giancarlo Sperindio – ed accogliamo positivamente il fatto che nelle Marche l’impatto degli aumenti sia contenuto, ma chiediamo alle istituzioni di continuare a monitorare la situazione e di mettere al centro le esigenze degli anziani, valorizzando la prevenzione e l’accesso alle cure senza nuovi ostacoli economici».

CNA Pensionati Marche continuerà a seguire l’evoluzione della normativa e i suoi effetti concreti sui cittadini, raccogliendo segnalazioni e osservazioni dal territorio.

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