Rischi da calore – Ricorso alla cassa integrazione: istruzioni dell’Ispettorato del lavoro

In considerazione delle condizioni climatiche in atto, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (I.N.L.), ha richiamato l’attenzione dei propri Uffici periferici in merito ai profili di tutela dei lavoratori per i rischi legati ai danni da calore, sia in fase di vigilanza ispettiva, sia in occasione dell’attività di informazione e prevenzione, da rivolgersi ai datori di lavoro e ai lavoratori, finalizzata a fornire utili elementi di conoscenza sugli effetti delle temperature estreme negli ambienti di lavoro e sulla relativa percezione del rischio.

Nel ribadire, in particolare, le indicazioni operative già condivise nella nota INL 4753 del 26/07/2022, l’Ispettorato fornisce le seguenti integrazioni inerenti:

la valutazione del rischio da calore – strumenti e metodologie;
la gestione del rischio e l’organizzazione produttiva.

In tale contesto, l’INL non manca di richiamare le disposizioni che disciplinano l’intervento della cassa integrazione, in caso di rilevazione di temperature elevate, ovvero nel caso in cui il responsabile della sicurezza dell’azienda disponga la sospensione delle lavorazioni, qualora ritenga sussistano rischi o pericoli per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi i casi in cui le sospensioni siano dovute a temperature eccessive.

Riferimenti: INL, nota prot. n. 5056 del 13 luglio 2023.

Questo articolo Rischi da calore – Ricorso alla cassa integrazione: istruzioni dell’Ispettorato del lavoro è stato pubblicato su CNA.

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