Rinnovabili ed energia “green”, piccole imprese delle Marche bloccate da costi e burocrazia

Ampie possibilità di crescita per l’energia da cogenerazione e le bioenergie

La proposta della Cna di puntare sulla diffusione tra le piccole imprese dell’autoproduzione energetica.

Secondo un focus del Centro Studi Cna Marche, la nostra regione, per consumi di energia elettrica coperti da fonti rinnovabili è al quindicesimo posto tra le regioni italiane e largamente al di sotto del dato medio italiano con una quota di produzione lorda di energia elettrica da fonti rinnovabili del 26 per cento.

Sono pronte ad investire in autoproduzione di energia elettrica ma la burocrazia e i costi eccessivi bloccano tutto. Così le piccole imprese marchigiane rinunciano ad affrontare la via crucis della cogenerazione energetica e delle fonti rinnovabili.

“La Cna” afferma il segretario regionale Otello Gregorini “chiede di favorire con incentivi mirati e con procedure semplificate, la realizzazione di impianti di autoproduzione di energia elettrica da parte delle piccole imprese, per ridurre la loro dipendenza dal gas, abbassare il costo della bolletta e accelerare il percorso della decarbonizzazione. Riducendo la burocrazia e il percorso a ostacoli per le autorizzazioni da parte dei diversi enti competenti, prevedendo adeguate misure di incentivazione e estendendo i crediti di imposta sull’investimento iniziale alle micro e piccole imprese, solo nelle Marche sarebbe possibile coinvolgerne almeno 5 mila nei processi di cogenerazione e 200 mila in Italia. Processi fondamentali, considerato che una piccola impresa marchigiana paga l’energia quattro volte più rispetto a una impresa industriale e il 33,5 per cento in più della media europea”.

Secondo un focus del Centro Studi Cna Marche, la nostra regione, per consumi di energia elettrica coperti da fonti rinnovabili (incluso idro), è al quindicesimo posto tra le regioni italiane e largamente al di sotto del dato medio italiano con una quota di produzione lorda di energia elettrica da fonti rinnovabili (incluso idro) del 26% sui consumi interni lordi di energia elettrica misurati in GWh (in Italia tale quota sale a quasi il 35%).

La posizione delle Marche migliora sensibilmente se non si considerano le fonti idroelettriche: in questo caso le Marche si collocano al decimo posto, con una quota di consumi coperti dalle rinnovabili (20,1%) poco al di sotto del dato medio nazionale (20,9%).

La nostra regione non dispone nelle condizioni attuali della possibilità di attingere facilmente maggiore energia da fonti rinnovabili: se si considera la potenza efficiente lorda delle fonti rinnovabili in percentuale sul totale della potenza efficiente lorda complessiva regionale, le Marche con il 75,1% salgono al 4° posto tra le regioni italiane collocandosi ai vertici della quota di energia attingibile potenzialmente da fonti rinnovabili, rispetto a un dato medio nazionale del 47,5%. Ma il dato indica contemporaneamente che nella nostra regione è più difficile elevare ulteriormente la potenza erogabile da fonti rinnovabili se non investendo in ulteriori impianti.

Solo il 7 per cento dei consumi marchigiani di energia elettrica è coperto da impianti di cogenerazione, contro una media nazionale del 31,5 per cento mentre la produzione di bioenergia copre appena il 2 per cento dei consumi rispetto a una media nazionale del 5,9 per cento.  Dunque, lo spazio per realizzare nuovi impianti di energie rinnovabili c’è.

Tra l’altro, le nostre produzioni manifatturiere ed edilizie risultano tra le meno energivore rispetto a quelle delle altre regioni: difatti i consumi di energia elettrica delle imprese marchigiane manifatturiere e delle costruzioni sono di 23,6 Gwh per cento milioni di euro di valore aggiunto dell’industria, contro una media in Italia di 36,7 Gwh.

“La proposta della Cna” conclude Gregorini “di sostenere l’adozione di autoproduzione energetica nei laboratori delle micro e piccole imprese, nel caso delle Marche porterebbe ad un aumento dei consumi di energia elettrica coperti da fonti rinnovabili. Essendo tra i meno energivori, i nostri laboratori artigiani potrebbero generare energia anche per gli altri utenti e porsi come riferimento per una rete elettrica nazionale intelligente.”

I dati della ricerca del centro studi CNA Marche

Consumi di energia elettrica coperti da fonti rinnovabili – Produzione lorda di energia elettrica da fonti rinnovabili in percentuale sui consumi interni lordi di energia elettrica misurati in GWh                                                                

inclusa energia idroelettrica   esclusa energia idroelettrica
2019 posizione     2019 posizione
Valle d’Aosta 263,9 1   Basilicata 102,2 1
Trentino 149,0 2   Molise 71,4 2
Basilicata 109,1 3   Calabria 60,6 3
Molise 85,8 4   Puglia 51,9 4
Calabria 80,3 5   Toscana 36,5 5
Puglia 52,0 6   Sardegna 35,1 6
Abruzzo 48,2 7   Sicilia 27,0 7
Piemonte 41,6 8   Campania 26,2 8
Toscana 40,0 9   Abruzzo 22,9 9
Sardegna 38,2 10   Marche 20,1 10
Umbria 37,3 11   Emilia-Romagna 17,4 11
Friuli-Venezia Giulia 29,6 12   Umbria 14,0 12
Campania 29,0 13   Piemonte 13,8 13
Sicilia 27,9 14   Friuli-Venezia Giulia 13,3 14
Marche 26,0 15   Veneto 12,5 15
Veneto 25,9 16   Trentino 11,8 16
Lombardia 24,4 17   Lazio 10,7 17
Emilia-Romagna 20,5 18   Lombardia 9,6 18
Lazio 15,1 19   Liguria 4,8 19
Liguria 8,6 20   Valle d’Aosta 3,5 20
Italia 34,9   Italia 20,9  

Fonte: elaborazioni centro studi CNA Marche su dati Istat – Terna

 Potenza efficiente lorda delle fonti rinnovabili in % sul totale (“La potenza efficiente di un impianto di generazione è la massima potenza elettrica possibile per una durata di funzionamento sufficientemente lunga per la produzione esclusiva di potenza attiva, supponendo tutte le parti dell’impianto interamente in efficienza e nelle condizioni ottimali”)

     
2020 posizione
Valle d’Aosta 99,0 1
Trentino 94,6 2
Basilicata 93,7 3
Marche 75,1 4
Umbria 67,2 5
Abruzzo 58,5 6
Veneto 55,5 7
Sardegna 53,8 8
Campania 53,1 9
Toscana 51,9 10
Piemonte 46,2 11
Puglia 46,2 12
Friuli-Venezia Giulia 43,7 13
Calabria 43,5 14
Lombardia 42,7 15
Molise 39,2 16
Sicilia 37,1 17
Emilia-Romagna 34,2 18
Lazio 27,9 19
Liguria 17,3 20
Italia 47,5  

Fonte: elaborazioni centro studi CNA Marche su dati Istat – Terna

 Quote % di consumi di energia elettrica coperti da fonti rinnovabili: cogenerazione e bioenergie

  Consumi di energia coperti da cogenerazione

(Produzione lorda di energia elettrica da cogenerazione in percentuale sui consumi interni lordi di energia elettrica misurati in GWh) – dati 2018

    Consumi di energia elettrica coperti con produzione da bioenergie (Produzione lorda di energia elettrica da bioenergie in percentuale dei consumi interni lordi di energia elettrica misurati in GWh) – dati 2019
Calabria 116,7   Calabria 19,3
Puglia 59,9   Molise 10,0
Sardegna 50,6   Emilia-Romagna 9,7
Piemonte 50,3   Basilicata 8,2
Friuli 49,7   Friuli 8,1
Emilia-Romagna 48,1   Puglia 7,1
Sicilia 37,1   Piemonte 6,9
Toscana 28,9   Veneto 6,3
Lombardia 27,0   Lombardia 6,3
Trentino 19,8   Campania 6,0
Veneto 19,7   Trentino 5,8
Abruzzo 15,1   Sardegna 5,3
Basilicata 14,4   Umbria 4,2
Lazio 8,4   Lazio 3,0
Marche 7,0   Toscana 2,6
Umbria 6,8   Abruzzo 2,4
Liguria 6,0   Marche 2,0
Molise 5,4   Sicilia 1,2
Valle d’Aosta 4,0   Liguria 1,0
Campania 3,9   Valle d’Aosta 0,9
Italia 31,5   Italia 5,9

Fonte: elaborazioni centro studi CNA Marche su dati Istat – Terna

 

Potenza efficiente lorda delle fonti rinnovabili – Mw di potenza efficiente lorda delle fonti rinnovabili su Mw di potenza efficiente lorda totale (percentuale)

Territorio 2000 2010 2020
Piemonte 37,9 30,7 46,2
Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste 99,9 100,0 99,0
Lombardia 35,3 30,2 42,7
Trentino-Alto Adige/Südtirol 96,3 94,4 94,6
Veneto 17,8 22,0 55,5
Friuli-Venezia Giulia 26,7 21,0 43,7
Liguria 2,0 3,9 17,3
Emilia-Romagna 8,3 14,3 34,2
Toscana 23,6 27,8 51,9
Umbria 48,0 41,8 67,2
Marche 31,5 42,5 75,1
Lazio 5,2 9,4 27,9
Abruzzo 67,8 49,7 58,5
Molise 15,8 28,5 39,2
Campania 18,1 27,6 53,1
Puglia 2,4 21,8 46,2
Basilicata 35,3 59,9 93,7
Calabria 29,0 24,0 43,5
Sicilia 2,6 21,2 37,1
Sardegna 11,9 28,5 53,8
Italia 23,4 28,0 47,5
    – Nord 32,4 30,3 47,6
    – Centro 14,8 20,4 44,8
    – Mezzogiorno 13,8 26,5 48,3

Fonte: elaborazioni centro studi CNA Marche su dati Istat – Terna

Consumi di energia elettrica coperti da fonti rinnovabili (incluso idro) – Produzione lorda di energia elettrica da fonti rinnovabili (incluso idro) in percentuale sui consumi interni lordi di energia elettrica misurati in GWh

  2000 2010 2019
Piemonte 22,3 26,0 41,6
Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste 276,4 251,4 263,9
Lombardia 17,2 19,1 24,4
Trentino-Alto Adige/Südtirol 180,1 148,9 149,0
Veneto 13,6 15,8 25,9
Friuli-Venezia Giulia 16,5 22,0 29,6
Liguria 3,3 5,4 8,6
Emilia-Romagna 4,9 9,9 20,5
Toscana 26,6 31,5 40,0
Umbria 27,4 37,4 37,3
Marche 7,2 10,9 26,0
Lazio 5,2 7,4 15,1
Abruzzo 24,1 34,0 48,2
Molise 10,6 59,1 85,8
Campania 4,5 15,1 29,0
Puglia 1,8 17,8 52,0
Basilicata 7,5 37,4 109,1
Calabria 12,4 53,9 80,3
Sicilia 0,5 11,0 27,9
Sardegna 1,3 15,9 38,2
Italia 16,0 22,2 34,9
    – Nord 21,8 24,1 32,7
    – Centro 15,6 19,3 27,7
    – Mezzogiorno 4,6 20,4 44,5

Fonte: elaborazioni centro studi CNA Marche su dati Istat – Terna

 

Consumi di energia elettrica coperti da fonti rinnovabili (escluso idro) – Produzione lorda di energia elettrica da fonti rinnovabili (incluso idro) in percentuale sui consumi interni lordi di energia elettrica misurati in GWh

  2000 2010 2019
Piemonte 0,4 2,1 13,8
Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste 0,0 0,7 3,5
Lombardia 0,9 3,0 9,6
Trentino-Alto Adige/Südtirol 1,0 3,3 11,8
Veneto 0,8 1,6 12,5
Friuli-Venezia Giulia 0,4 2,7 13,3
Liguria 0,3 2,1 4,8
Emilia-Romagna 1,3 6,0 17,4
Toscana 23,1 26,8 36,5
Umbria 0,3 2,5 14,0
Marche 0,3 2,3 20,1
Lazio 0,3 1,9 10,7
Abruzzo 0,1 5,7 22,9
Molise 0,2 41,4 71,4
Campania 2,1 11,0 26,2
Puglia 1,7 17,8 51,9
Basilicata 0,0 21,0 102,2
Calabria 0,1 23,1 60,6
Sicilia 0,1 10,4 27,0
Sardegna 0,6 12,8 35,1
Italia 2,2 7,5 20,9
    – Nord 0,8 3,0 12,1
    – Centro 8,7 10,9 21,7
    – Mezzogiorno 0,9 13,9 39,3

Fonte: elaborazioni centro studi CNA Marche su dati Istat – Terna

 

Consumi di energia elettrica delle imprese dell’industria – Consumi di energia elettrica delle imprese dell’industria misurati in Gwh per cento milioni di euro di Valore aggiunto dell’industria (valori concatenati – anno di riferimento 2010)

  2001 2010 2018
Piemonte 44,0 40,5 35,6
Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste 44,2 46,7 63,8
Lombardia 41,1 39,2 38,9
Trentino-Alto Adige/Südtirol 33,1 33,4 30,2
Veneto 41,2 37,9 35,1
Friuli-Venezia Giulia 60,3 66,6 71,8
Liguria 22,7 20,7 20,8
Emilia-Romagna 33,4 32,4 29,6
Toscana 36,4 37,1 32,5
Umbria 56,7 60,5 61,0
Marche 29,7 28,3 23,6
Lazio 19,9 19,5 18,2
Abruzzo 44,0 40,0 35,2
Molise 49,2 50,6 62,6
Campania 25,1 30,5 29,3
Puglia 57,0 65,6 64,5
Basilicata 35,9 53,0 36,3
Calabria 18,2 21,2 22,9
Sicilia 50,0 57,2 63,8
Sardegna 113,1 122,4 103,3
Italia 39,7 39,3 36,7
    – Nord 40,2 38,3 36,4
    – Centro 31,1 30,8 27,8
    – Mezzogiorno 46,1 52,3 48,7

Fonte: elaborazioni centro studi CNA Marche su dati Istat – Terna

ASSOCIATI