Revisioni, si farà il tavolo: vittoria della CNA

Il tavolo operativo di confronto sulle revisioni richiesto dalla CNA si farà”. Ad annunciarlo il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Galeazzo Bignami – intervenuto al convegno “I centri di revisione a servizio della sicurezza stradale” organizzato dalla nostra Confederazione nell’auditorium della sede nazionale – rispondendo a una sollecitazione del nostro presidente nazionale, Dario Costantini.

“La sicurezza dei veicoli è di fondamentale importanza sia nella vita privata che lavorativa e proprio per questo la Confederazione ha da sempre rappresentato gli interessi della vostra categoria. Anche oggi la CNA porta la voce delle imprese agli interlocutori istituzionali qui presenti perché il modo migliore per risolvere i problemi è sempre il confronto diretto e pertanto chiediamo al vice ministro Bignami un impegno sull’apertura del tavolo operativo di confronto sulle revisioni”, aveva esordito il presidente nazionale aprendo il dibattito sulle principali criticità che oggi si trovano ad affrontare le imprese della meccatronica a cui sono intervenuti anche il presidente di CNA Meccatronici, Francesco Circosta e gli onorevoli Gaetana Russo e Andrea Casu della IX Commissione Trasporti, poste e telecomunicazioni della Camera.

Nel corso del suo intervento Costantini ha ricordato il lavoro che sta svolgendo la Confederazione in vista delle elezioni europee. “Nei mesi passati abbiamo ascoltato le istanze delle nostre imprese sul territorio e ci siamo confrontati anche con le altre associazioni europee delle piccole imprese perché crediamo nel rapporto diretto con la politica per risolvere i problemi delle nostre imprese. Un esempio per tutti è la nostra battaglia sull’autoproduzione che abbiamo vinto: siamo riusciti infatti a far cambiare il testo del Pnrr e a dare la possibilità alle nostre imprese di investire nell’autoproduzione. Con questo decreto il governo ci ha dato un segnale importante, soprattutto togliendo il vincolo di investimento minimo, dando così la possibilità alle piccole imprese di accedere al fondo. Con questo spirito mi auguro che vengano tenute in considerazione dal governo anche le istanze delle imprese qui presenti che sono di fondamentale importanza nella nostra società poiché a queste persone noi affidiamo la sicurezza dei nostri veicoli e quindi delle nostre famiglie”.

Nel corso del convegno è stato presentato un position paper a cura di CNA Meccatronici che riassume le richieste della categoria. Proprio questo documento è stato al centro dell’intervento del vice ministro Bignami. “Voglio ringraziare la CNA per tutto il lavoro di interlocuzione svolto con il Governo poiché ha sempre portato in ogni confronto proposte concrete, non solo nell’interesse della singola categoria ma nell’interesse nazionale. Grazie a questa vostra peculiarità che vi contraddistingue rispetto ad altre associazioni di categoria abbiamo potuto affrontare temi importanti come l’imparzialità e la terziarietà che devono caratterizzare i centri di revisione e la definizione di norme più precise che prima presentavano diverse difficoltà interpretative. Grazie alla nostra interlocuzione abbiamo raggiunto risultati proficui per entrambe le parti sui processi di sburocratizzazione dei processi di revisione. Per tali motivi accogliamo positivamente la vostra richiesta di aprire un tavolo operativo di confronto al quale mi auguro partecipino tutti gli attori coinvolti e che verrà formalizzato in tempi rapidi”.

Il presidente di CNA Meccatronici, Francesco Circosta, nel suo intervento ha descritto i problemi principali che oggi le imprese del settore si trovano ad affrontare quotidianamente come la carenza di ispettori nei centri di controllo privati autorizzati, l’affidamento ai privati della revisione dei mezzi pesanti, la necessità di dematerializzare la documentazione, l’adeguamento automatico all’indice Istat della tariffa delle revisioni e la garanzia della qualità dei controlli.

L’onorevole Casu ha affrontato il problema della carenza degli ispettori: “E’ una vera e propria emergenza occupazionale perché ricade su chi poi deve effettivamente garantire la sicurezza stradale. Proprio in questi giorni è in via di definizione il Codice della strada e a tal proposito oggi presenterò una proposta di scorrimento delle graduatorie e di allargamento delle convenzioni con altre amministrazioni al fine di reperire più personale”. L’onorevole Russo ha invece descritto lo stato di avanzamento dei lavori del governo su diverse tematiche riguardanti la categoria, ribadendo l’importanza dell’apertura di un tavolo permanente per accogliere le istanze della categoria, in modo da intervenire preventivamente. Russo ha condiviso molti degli spunti sottolineati nel position paper, in particolare soffermandosi sull’importanza dei centri di revisione privati per i mezzi pesanti che consentono di alleggerire il lavoro della motorizzazione civile e di smaltire le revisioni arretrate.

Nel corso della tavola rotonda, alla quale sono intervenuti il direttore generale della Motorizzazione, Pasquale D’Anzi; l’amministratore delegato Consorzio Alpi Servizi, Giorgio Callegari; il direttore seconda Divisione del servizio di Polizia stradale, Paolo Cestra e il direttore del consorzio Cartesio Team, Giuliano Mancini;  sono stati affrontati i temi principali emersi dal position paper della Confederazione come il problema della carenza degli ispettori, la necessità di un ricambio generazionale e la revisione di alcuni punti riguardanti il percorso formativo per arrivare ad esercitare la professione di ispettore, il decreto tariffe, i tempi di attesa delle revisioni dei mezzi pesanti, la rete infrastrutturale di controllo delle revisioni e il tema della prevenzione e consapevolezza alla sicurezza stradale.

 












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