Pubblicato il nuovo quadro di valutazione delle PMI in materia di proprietà intellettuale relativo al 2022

L’Ufficio dell’Unione Europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) ha pubblicato il terzo studio sul quadro di valutazione delle PMI in materia di proprietà intellettuale al fine di comprendere come e perché le PMI utilizzano i diritti di proprietà intellettuale (DPI). Le analisi condotte evidenziano una correlazione positiva tra la titolarità di DPI e la performance economica.

Si sottolinea in particolare che:

il 93 % delle PMI che hanno registrato diritti di proprietà intellettuale ha osservato un impatto positivo di tale registrazione. In generale, le PMI con DPI registrati hanno riferito che la registrazione ha migliorato la reputazione o l’immagine dell’impresa, ha fornito loro una migliore protezione della PI e ha migliorato le prospettive di business a lungo termine;
il 45 % delle PMI titolari di DPI registrati ha cercato di conseguire un guadagno finanziario attraverso il proprio patrimonio intellettuale. Più di un terzo delle PMI titolari di DPI registrati ha conseguito con successo un guadagno finanziario attraverso i propri DPI registrati, rispetto all’11 % che ha tentato senza buon esito;
l’introduzione di innovazioni è più comune tra i titolari di DPI registrati rispetto ai non titolari. I titolari di DPI registrati che hanno introdotto un’innovazione hanno una maggiore probabilità di riportare che la loro impresa è stata la prima ad attuare un miglioramento nel rispettivo mercato o nel mondo rispetto ai non titolari di DPI;
le principali ragioni per cui le PMI registrano diritti di proprietà intellettuale sono l’intento di evitare che altri copino le loro soluzioni, i loro prodotti o i loro servizi, l’aumento del valore e dell’immagine per l’impresa e la garanzia di una maggiore certezza del diritto.

La protezione della proprietà intellettuale gioca un ruolo cruciale nel garantire le innovazioni e la crescita delle PMI, generando ricadute positive su tutta l’economia dell’Unione europea. I dati raccolti in uno studio congiunto dell’EUIPO e dell’Ufficio europeo dei brevetti dimostrano infatti che fra il 2017 ed il 2019 le industrie ad alta intensità di DPI hanno generato quasi la metà del PIL dell’UE, impiegando oltre 61 milioni di persone e creando altri 20 milioni di posti di lavoro.

Lo studio predisposto dall’EUIPO è disponibile al LINK.

Questo articolo Pubblicato il nuovo quadro di valutazione delle PMI in materia di proprietà intellettuale relativo al 2022 è stato pubblicato su CNA.

Read More

Generated by Feedzy
ASSOCIATI