Per i vaccini nelle imprese servono indirizzi e requisiti nazionali

CNA conferma la disponibilità alla campagna di vaccinazione nei luoghi di lavoro in coerenza e nel rispetto degli orientamenti del piano vaccinale adottato dalle autorità che prevede quale criterio prioritario l’età anagrafica. Nel corso dell’incontro con i ministri della Salute, Francesco Speranza, e del lavoro, Adrea Orlando sulle modalità per avviare una campagna di vaccinazione nelle imprese, CNA ha indicato che per la vaccinazione nei luoghi di lavoro occorre la definizione di linee di indirizzo a livello nazionale sui requisiti minimi essenziali ed è necessario consentire tale opportunità a qualsiasi impresa interessata e in grado di attrezzarsi, senza alcun vincolo dimensionale.

La Confederazione, grazie alla presenza capillare sul territorio, si candida a svolgere un ruolo attivo sia rispetto alla costruzione di un percorso aggregativo delle imprese più piccole e sia nella individuazione e messa a disposizione di possibili “hub vaccinali”. Inoltre CNA ha ricordato che Sanarti, il Fondo sanitario integrativo per l’artigianato, ha già formalizzato al ministro Orlando la propria disponibilità per la campagna vaccini mettendo a disposizione il proprio know-how e le proprie risorse per favorire tutti gli interventi utili a facilitare l’accesso al vaccino da parte degli artigiani e dei loro dipendenti, aumentando la capillarità dei punti di somministrazione anche attraverso la rete di strutture sanitarie convenzionate e della bilateralità artigiana.

Infine la CNA ha evidenziato che i datori di lavoro hanno la responsabilità di garantire la salute dei propri dipendenti negli ambienti di lavoro, ma l’imprenditore non può e non deve avere alcuna responsabilità sui comportamenti dei lavoratori in merito alla vaccinazione.

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