Pensione quota 100

Che cos’è?

In via sperimentale, per il triennio 2019-2021, è data facoltà di accedere alla pensione “Quota 100”, ad un’età anagrafica non inferiore a 62 anni e con un’anzianità contributiva non inferiore a 38 anni (anche in cumulo). Entrambi i requisiti devono essere perfezionati entro il 31 dicembre 2021, fermo restando che si può accedere al pensionamento da data successiva a tale termine ultimo di sperimentazione.

Si accede alla pensione “Quota 100” all’apertura della c.d. “finestra” di 3 o 6 mesi che varia in base alla natura giuridica datore di lavoro ovvero alla gestione previdenziale a carico della quale è liquidato il trattamento pensionistico.

 

Chi sono i destinatari?

Gli iscritti:

  • all’assicurazione generale obbligatoria e alle forme esclusive e alle forme sostitutive della medesima, gestite dall’INPS;
  • alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335.

 

Cumulabilità con i redditi da lavoro

La pensione Quota 100 non è cumulabile, dal primo giorno della decorrenza della pensione e fino alla maturazione dei requisiti per l’accesso alla pensione di vecchiaia, con i redditi da lavoro dipendente o autonomo, ad eccezione di quelli derivanti da lavoro autonomo occasionale, nel limite di 5.000 euro lordi annui. La percezione di reddito da lavoro nel predetto lasso di tempo comporta la sospensione del pagamento della pensione nell’anno di produzione degli stessi.

Per conseguire la pensione “Quota 100”, è richiesta la cessazione del rapporto di lavoro dipendente e non è invece richiesta la cessazione dell’attività di lavoro autonomo (ad esempio, cancellazione dagli elenchi dei lavoratori autonomi, dall’iscrizione camerale, dagli albi professionali, chiusura della partita IVA, etc.), pur considerando che la norma ha previsto l’incumulabilità della pensione con i redditi da lavoro e non anche dell’incompatibilità della stessa con lo svolgimento dell’attività lavorativa. Pertanto, in caso di svolgimento di attività di lavoro autonomo, fermo restando l’obbligo del versamento della contribuzione obbligatoria presso la relativa gestione, i redditi eventualmente percepiti a seguito dello svolgimento della predetta attività lavorativa, rilevano, ai fini della incumulabilità della pensione “Quota 100”.

Contestualmente all’invio della domanda di pensione Quota 100, deve anche essere inviato il modello AP140, con il quale il pensionando comunica la eventuale produzione di reddito o meno.

 

Per domande o chiarimenti su “Quota 100” visita il sito Epasa-Itaco

ASSOCIATI