Pagati più di 20 milioni di assegni unici per tre miliardi di euro

Sono 8.091.275 i figli per i quali è stato richiesto all’Inps l’assegno unico e universale, corrispondenti a 5.049.157 domande inoltrate al 30 maggio. La media di figli per domanda è di 1,6. Lo comunica l’Inps in una nota. Secondo l’istituto di previdenza ulteriori 322.414 assegni sono già stati pagati a soggetti percettori di reddito di cittadinanza, per il mese di marzo.

 

Tutti i numeri

Da marzo ad oggi gli assegni pagati dall’Istituto sono stati 21.181.727. L’istruttoria è stata completamente automatizzata e ha permesso di erogare in tre mesi assegni per un importo complessivo di 3.063.610.071 di euro. Il 49,5% delle domande è stato presentato da nuclei familiari in cui è presente un unico figlio. Il 41% da nuclei con 2 figli. L’8% da nuclei con 3 figli. Circa 13mila e 500 domande sono pervenute da nuclei familiari con 5 o più figli. Il 6% delle domande proviene da nuclei familiari che hanno almeno un disabile tra i figli beneficiari.

 

Assegno unico in base a fasce di reddito

Quanto alla distribuzione per fascia Isee, il 29% delle domande è stato inoltrato da nuclei con Isee entro 10mila euro, il 26% tra 10 e 20mila, il 13% tra 20 e 30mila. Il 23% delle domande è stato inoltrato da soggetti che non hanno presentato l’Isee, e che quindi hanno ricevuto l’importo minimo previsto dalla normativa.

 

Il pagamento

Anche per buona parte delle domande pervenute a maggio Inps ha già provveduto al pagamento dell’assegno, comprensivo dei ratei di marzo e aprile, in anticipo rispetto alle scadenze previste. Circa lo 0,8% delle domande, tuttavia, sempre secondo l’Inps, è ancora in lavorazione per ulteriori adempimenti istruttori sulla titolarità dei conti correnti dichiarati in domanda. Mentre un ulteriore 3% delle domande rimane in evidenza ai richiedenti o alle sedi territoriali Inps per l’allegazione o la verifica di documentazione che non è già in possesso dell’Istituto o degli enti collegati.

 

Senza domanda entro giugno niente arretrati

La domanda per l’assegno unico che dà luogo agli arretrati dei mesi precedenti scade entro giugno. A partire dal luglio, quindi, si perde l’erogazione dell’assegno da marzo. Questa scadenza va ricordata alle famiglie.

 

Patronato Epasa-Itaco a disposizione

Per fare domanda di assegno unico è possibile recarsi presso un patronato. Collegandosi su www.epasa-itaco.it si può individuare la sede più vicina e prendere un appuntamento. Operatori professionisti potranno seguire i cittadini sia nella compilazione che per l’inoltro della pratica.

Questo articolo Pagati più di 20 milioni di assegni unici per tre miliardi di euro è stato pubblicato su CNA.

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