Pagare i danni all’autotrasporto per la cattiva gestione delle autostradale

Per ripartire e cogliere appieno le risorse che l’Europa si appresta a riconoscere all’Italia per ricostruire le economie devastate da pandemia e lockdown, occorre un deciso  intervento sulla rete viaria italiana.

L’autotrasporto per svolgere il suo ruolo fondamentale anche post pandemia ha urgente necessità di poter viaggiare in sicurezza, con una velocità commerciale in linea con quella europea.

Gli utenti stradali da troppo tempo sono costretti a subire passivamente pesanti disagi e danni incommensurabili derivanti da decenni di  mancato monitoraggio e  programmazione degli interventi di manutenzione e messa in sicurezza della rete stradale; situazione che sicuramente sarebbe stata molto più sotto controllo se si fosse dato corso all’archivio archivio nazionale delle strade previsto sin dal 1992 dal Codice della strada ma mai pienamente attuato. Occorre una decisa riduzione dei pedaggi che risultano essere tra i più cari d’Europa e sicuramente sproporzionati in eccesso data la qualità dei servizi offerti.

Non è accettabile parlare impunemente del dramma di vittime determinate dal crollo di ponti, viadotti, gallerie  ed opere d’arte che risalgono agli anni ‘60/’80 e che ora, per correre ai ripari e sollevarsi da responsabilità, vengono repentinamente chiusi alla circolazione creando congestione stradale e allungamento dei percorsi con danni alle economie ed alla qualità della vita di intere regioni.

È il caso della Liguria e che rappresenta soltanto una delle punte di iceberg disseminate per l’Italia; prova ne sono le 1.918 opere sulle quali l’Upi, già nell’anno 2018, aveva detto occorreva intervenire urgentemente perché a forte rischio di sicurezza.

Una Regione, un Paese, giunti all’esasperazione per le evidenti e gravissime carenze nella manutenzione, nei controlli e negli investimenti sulla rete autostradale.

Per  porre rimedio al dramma viario, lo Stato italiano deve attivare quanto prima le risorse necessarie per mettere in sicurezza le infrastrutture viarie; un esercizio urgente ed indispensabile che però deve essere attuato contemperando le esigenze di sicurezza della circolazione con quelle delle imprese di autotrasporto  e del sistema economico produttivo nel suo complesso.

Contemporaneamente, all’autotrasporto, che più di ogni altro utente utilizza il sistema viario italiano ed ha subito decenni di incuria e cattiva gestione della rete autostradale italiana, devono essere riconosciuti ristori per i maggiori costi sofferti ovvero una loro defiscalizzazione.

 Qualcuno deve pagare!

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