Le imprese “resilienti”delle Marche
Si scoprono “ resilienti” le imprese delle Marche. Essere resilienti significa rimanere altamente produttivi anche nelle turbolenze e nelle difficoltà, significa capitalizzare esperienze e far tesoro di esse così come dei propri errori per guardare avanti con energia, fiducia nei propri mezzi e rinnovata voglia di superare positivamente le sfide emergenti. E’ uno dei tanti aspetti emersi nel corso della presentazione del rapporto Ebam illustrato nel corso del convegno “Ripresa e competitività: il modello originale di sviluppo dell’artigianato e della piccola impresa” al quale sono intervenuti Marco Pantaleoni, Presidente EBAM; Antonio Bori, vicepresidente EBAM; Giovanni Dini; Francesco Venturini; Andrea Presbitero; Silvio Cardinali; prof. Paolo Preti, SDA Bocconi: un pool di esperti per fare il punto sullo stato dell’artigianato marchigiano e le prospettive di sviluppo.
Secondo i dati emersi dall’indagine effettuata dall’Osservatorio EBAM Vi è uno spiraglio di luce per l’artigianato: per il primo semestre 2014 le imprese in miglioramento dovrebbero sfiorare il 16% dei casi, quelle in difficoltà dovrebbero risultare di poco superiori a un quarto del totale, i casi di stazionarietà dovrebbero registrarsi come prevalenti. Ci sono attese positive soprattutto per la meccanica: la quota di imprese che prevede di aumentare i livelli di produzione sfiora il 24%, mentre il 34,8% confida in un aumento di fatturato. La quota di imprese con fatturato in crescita si amplia sistematicamente all’ampliarsi dell’apertura di mercato.
Se il contenimento dei costi è la strategia seguita dalla maggioranza delle imprese del campione, i fattori considerati più importanti per competere e sopravvivere sul mercato : attenzione e assistenza al cliente (43,1%), innovazione e qualità del prodotto (34,4%), qualità delle risorse umane (12,9%), tecnologie (9,7%).
Focalizzando l’attenzione sulla “resilienza” delle imprese intervistate, si comprende come queste siano ben consapevoli della situazione che le circonda. Nell’orientare la struttura verso una maggiore fessibilità, l’impresa resiliente acquisisce un’ulteriore caratteristica, ovvero l’estrema velocità nei tempi di reazione/risposta ai mutamenti del mercato. Gli intervistati mostrano di possedere una notevole dinamicità nell’affrontare le richieste del cliente e soprattutto nel riuscire a “leggere” velocemente i segnali del mercato: sono sempre pronti a riconfigurare la propria attività e sfruttare nuove opportunità di riposizionamento strategico.