Nuovo codice degli appalti, la posizione di CNA Costruzioni Marche

Rossi: si ai consorzi artigiani e più tutele per le piccole imprese
Sono condivisibili i principi del nuovo codice degli appalti, siamo stati rassicurati circa il riconoscimento delle specificità dei Consorzi artigiani che nelle prime bozze del decreto legislativo
erano state assimilate ai Consorzi stabili, sventando il rischio di estromissione dal mercato di un
gran numero di imprese che attraverso i consorzi possono partecipare agli appalti pubblici.
E’ quanto
ha affermato il presidente di Cna Costruzioni Marche Marco Rossi, sottolineando la necessità di definire un sistema di regole chiare, stabili nel tempo e di facile applicazione.
Cna
Costruzioni ha rilevato l’esigenza di intervenire su alcuni meccanismi e disposizioni del nuovo codice al fine di favorire la partecipazione delle piccole imprese: suddivisione in lotti, regole sul
subappalto e consorzi di imprese a
rtigiane. E’ necessario introdurre vincoli nei confronti delle stazioni appaltanti per assicurare la suddivisione degli appalti in lotti funzionali e prestazionali e
valorizzare la prossimità delle imprese.

Cna
Costruzioni inoltre, ritiene opportuno reintrodurre limiti al ricorso al subappalto, almeno nell’ambito del sottosoglia, con particolare riferimento agli appalti di minor valore, poiché
obbligano l’impresa appaltatrice ad avere al proprio interno le risorse necessarie.

Analizzando l
e classi di importo delle gare del 2021, le micro imprese, che sono oltre il 96% delle imprese italiane, possono potenzialmente accedere solo al 17% del mercato degli appalti pubblici, e
la quota che riescono effettivamente ad aggiudicarsi fatica a superar
e il 5% del valore complessivo

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