NOTIZIE DEL TERRITORIO N. 43

29 luglio 2013

 

Dalla Cna Marche:

 

BANCA MARCHE : DIFENDIAMO LA SUA MARCHIGIANITA’.

 

Le Associazioni dell’artigianato e della piccola impresa Confartigianato e CNA delle Marche hanno finora appreso la situazione di Banca Marche solamente dalla stampa e quindi non ne hanno ben chiari e definiti i contorni, problemi, quantità.

La situazione dell’Istituto appare però sempre più complessa e delicata, non certo per responsabilità delle piccole imprese e dei loro Confidi,  con il pericolo paventato di messa a repentaglio dei destini della Banca che rischia addirittura il commissariamento.

Banca delle Marche, con la sua storia e la sua operatività, continua però ad essere l’Istituto di Credito di riferimento per le imprese e le famiglie della nostra Regione e non solo.

Se vi sono stati distorsioni o errori essi non sono la causa scatenante dell’attuale situazione della Banca; una delle concause è che l’Istituto ha sempre sostenuto con convinzione il nostro territorio.

Banca Marche è l’unico Istituto di Credito che resta alla ns. Regione; ci sarebbero anche le BCC ma, purtroppo, hanno un’incidenza bassa nel panorama degli impieghi del nostro territorio.

Banca delle Marche va quindi sostenuta; bene fa la Regione a prendere posizione in tal senso. Ci chiediamo però, ribadiscono Giorgio Cippitelli e Silvano Gattari segretari di Confartigianato e Cna delle Marche,  perché si sia deciso di coinvolgere sempre e solo il soliti grandi imprenditori, dimenticando che nelle Marche operano oltre 160.000 imprese, di cui oltre il 95% di micro e piccola dimensione. Un loro coinvolgimento in tempi utili nell’operazione di aumento di capitale, richiesta da Banca di Italia, avrebbe ragionevolmente consentito di raggiungere i risultati richiesti: in questo modo, non si sarebbe messa in pericolo la “marchigianità della banca”, evitando quindi il rischio di un suo acquisto a prezzi stracciati da parte di altri colossi della finanza, del credito e degli affari.

Alle imprese che rappresentiamo non interessa tanto chi svolge il ruolo di Presidente o Direttore Generale dell’Istituto; ciò che interessano sono solo le finalità e le strategie della Banca per il territorio, per le famiglie e le imprese che vi vivono e operano, con credito valido, a costi e condizioni accettabili.

La Marchigianità di Banca Marche si risolve solo con strategie chiare ed il coinvolgimento di tutte le famiglie e le imprese del territorio.

Per tali motivazioni, Banca di Italia, dovrebbe avere per Banca Marche le stesse attenzioni avute per Monte dei Paschi di Siena e altri Istituti, analizzando e valutando con equilibrio le capacità di raccolta e impieghi.

Le Associazioni dell’artigianato e della Piccola impresa intendono comprendere, pertanto, azioni e modalità per un coinvolgimento diretto delle imprese, per evitare che Banca Marche cada nelle mani dei soliti noti, che non hanno nessun legame con il ns. territorio, se non per fare cassa.

 

Dalla Regione Marche:

 

BOTTEGHE SCUOLE, IL FUTURO NELLA TRADIZIONE

Al via la presentazione delle domande per l’assegnazione di contributi

 

Al via la presentazione delle domande per l’assegnazione di contributi a 32 progetti Bottega Scuola.

Il progetto, promosso dalla Regione nell’ambito delle iniziative mirate all’attuazione dell’istruzione e addestramento artigiano, ha l’obiettivo di recuperare i mestieri della tradizione che sono, spiegano gli assessori all’Artigianato, Sara Giannini, e al Lavoro e Formazione, Marco Luchetti, “fattori di qualificazione e di vantaggio competitivo. E’ un progetto di alto valore nella sua capacità di coniugare le lavorazioni tipiche del territorio con le nuove tecnologie mantenendo la forza innovativa e d’immagine dell’artigianato marchigiano. In questa fase di grave difficoltà soprattutto per le nuove generazioni – rimarcano gli assessori – il progetto ha il grande pregio di generare possibilità di inserimento professionale dei giovani in determinate produzioni artigianali tradizionali, tipiche, artistiche. E’ inoltre un contributo orientativo e professionalizzante che incentiva la capacità autoimprenditoriale dei giovani del territorio”.

L’intervento, finanziato con il Fondo Sociale Europeo, prevede l’inserimento degli allievi all’interno della Bottega Scuola per sei mesi.

La formazione teorica e pratica dei giovani allievi, per l’apprendimento dell’arte e del mestiere, avviene per tutto il periodo stabilito, sotto la personale responsabilità del Maestro Artigiano secondo le modalità stabilite nei disciplinari di produzione e nel rispetto dei contratti nazionali collettivi di lavoro.

Sono Beneficiari dell’intervento le imprese artigiane iscritte nell’Albo delle imprese artigiane delle Marche che al momento della domanda abbiano ottenuto la qualifica di “Bottega scuola” (’art. 36 L.R.20/2003) e i giovani disoccupati  di età compresa tra i 17  e 35 anni.

Sostegno finanziario:

Giovani – borsa di studio per un valore individuale di €.650,00 lordi mensili per tutto il periodo del progetto.

Imprese – Contributo mensile di €. 600,00  lordi, a titolo di rimborso forfetario, al maestro artigiano, per tutta la durata del progetto.

Ulteriori aiuti

Imprese – Alle botteghe scuola che al termine del progetto assumono il giovane tirocinante spetta un incentivo una tantum di €. 7.000,00.

Giovani – Ai giovani che intendano al termine del progetto aprire un’impresa nel settore di attività esercitato dalla bottega scuola ospitante spetta la concessione del prestito d’onore.

Le domande potranno essere presentate dal 25/07/2013 fino al 4/10/2013  con la duplice modalità: via telematica utilizzando la modulistica del sistema informatico http://siform.regione.marche.it  

Inviata a mezzo PEC entro il termine perentorio del  4 ottobre 2013 al seguente   indirizzo:regione.marche.pfregolamentazioneattivitaindustrialiartigianali@emarche.it nell’oggetto dovrà essere  indicata la dicitura: “FSE Marche, Bottega Scuola- anno 2013.

 

Dalle Cna provinciali:

 

LABORATORIO CNA E QUINTANA 2013: UN ARTIGIANO IN ERBA

REALIZZERA’ IL GIOIELLO PER LA DAMA DI PORTA ROMANA

 

 

ASCOLI PICENO. Un giovane artista in “vetrina” per l’edizione 2013 degli Ori delle Dame curati, per il quarto anno consecutivo, dai maestri artigiani orafi della Cna di Ascoli Piceno.

Davide De Julis, 23 anni, di Ascoli Piceno, realizzerà, sotto la guida degli artigiani Cna, il gioiello che domenica 4 agosto sfilerà al collo della dama di Porta Romana nel tradizionale corteo storico. Un artigiano in erba che ha seguito i corsi di oreficeria che la Cna ha organizzato con l’Unione dei comuni della Vallata del Tronto e che ora si cimenta in una creazione che sarà ammirata da migliaia di persone.

“Ho già frequentato un corso di modellazione a cera persa – spiega Davide – e ora partecipo ai corsi con gli orafi della Cna. So che il momento è difficile ma ho un obiettivo preciso e non mi spavento: fare l’orafo come professione e aprire un laboratorio ad Ascoli. Inizialmente ho frequentato l’Ipsia Meccanica ma verso il terzo anno ho scoperto dentro di me un qualcosa che inizialmente non sapevo neanche spiegare. Ora ho le idee un po’ più chiare e penso di aver imboccato la strada giusta. La mia idea di base, semplice ma che mi guida in tutti i lavori con oro e pietre preziose che intraprendo, è questo: artisticamente mi piace raccontare le donne e il loro mondo. E penso che non ci sia niente di meglio, per farlo, che affidarsi a un gioiello”.

LA CNA PER I GIOVANI. Giuseppe Coccia, associato storico della Cna Picena, porta avanti ormai da più di trent’anni una delle attività orafe più significative del territorio. E’ stato uno degli artefici, 4 anni fa, dell’idea di realizzare il progetto Gli Ori delle Dame che adesso è diventato uno degli elementi caratteristici del corteo storico quintanaro e che lega tradizioni, cultura e artigianato artistico e tipico di qualità.

PORTA ROMANA LABORATORIO DI NASCITA D’IMPRESA. Sarà lui a guidare il gruppo di maestri artigiani della Cna che quest’anno faranno da tutor a un giovane – reduce dai corsi che la Cna ha organizzato con l’Unione dei comuni della Vallata del Tronto – che realizzerà il gioiello che domenica 4 agosto darà indossato dalla dama di Porta Romana. Giuseppe Coccia, oltre a questo lavoro, curerà come sempre anche il gioiello per la dama di Porta Maggiore.

IL GRUPPO DI LAVORO CNA 2013 PER LA QUINTANA. Il percorso di tutoraggio sarà condiviso anche da Pietro Angelini, orafo che dall’inizio dell’avventura Cna con la Quintana, cura il gioiello della dama di Sant’Emidio e quello di Sant’Orsola e da Antonio Tomaselli, responsabile per l’ornamento delle dame di Porta Solestà e di Piazzarola. Marilina Gasparrini, invece, avrà il compito di dedicarsi alla dama del sestiere di Porta Tufilla.

CNA, LA DIFFICILE MISSIONE PER I GIOVANI. “Il lavoro dei nostri artigiani per la Quintana – spiega Gino Sabatini, presidente della Cna Picena – è nato con il duplice scopo di offrire valore aggiunto alla Quintana stessa, arricchendo il corteo con prodotti d’eccellenza artigiana, e di far conoscere le grandi capacità dei nostri orafi. Nel 2013 parte anche una nuova avventura, eccellenza e maestria ma anche trasmissione del saper fare a uso dei giovani artigiani del domani”. Sulla stessa lunghezza d’onda Barbara Tomassini, presidente di Cna Artistico e tradizionale: “Abbiamo pensato di mettere a frutto il percorso avviato con i corsi realizzati in sinergia con l’Unione dei comuni, offrendo a uno dei giovani più meritevoli un trampolino di lancio che può valere quasi come un inizio di attività artigiana”.

VERSO LA RINASCITA DELL’EPOCA D’ORO DELLE BOTTEGHE QUATTROCENTESCHE DEL VANNINI. “Gli ori del Piceno – commenta Francesco Balloni, direttore della Cna di Ascoli – sono oggetto di una nostra azione che punta a un riconoscimento dell’attività orafa Picena come Patrimonio immateriale dell’umanità. Ripensiamo al fiorire delle botteghe del ‘400 e scopriamo che la nostra azione per spronare i giovani a gettare il cuore oltre l’ostacolo ha un sapore antico e, allo stesso tempo, è di grande speranza per un futuro migliore per i nostri artigiani e per tutto il Piceno”.

PORTA ROMANA. “Per noi è una grande soddisfazione tenere a battesimo un giovane artista – è il commento di Pierluigi Torquati, capo sestiere di Romana – è lo spirito giusto di questa manifestazione che affonda le sue radici nei secoli ma che ha come obiettivo quello di proiettarsi verso il futuro, sia per la nostra città che per le sue attività produttive. Speriamo di vedere presto in qualche via di Ascoli il laboratorio orafo di questo giovane perché sapremo che per fargli spiccare il volo nel difficile mondo del lavoro anche il  Sestiere ci ha messo qualcosa di suo”.

 

 

ARTIGIANATO ARTISTICO, TIPICITÀ E GUSTO DELLA TRADIZIONE

ALL’HOTEL ASTORIA DI FERMO

 

ASCOLI PICENO. Il gruppo di artigiani associati a Piceni Art For Job partecipa all’iniziativa di valorizzazione di artigianato artistico, design, moda ed enogastronomia di qualità, del prestigioso Hotel Astoria di Fermo.

L’artigianato delle botteghe e dei laboratori artistici associati a Piceni Art For Job è tra i protagonisti di una fortunata iniziativa dell’Hotel Astoria di Fermo (Viale Vittorio Veneto, 8 – www.hotelastoriafermo.it – Facebook: www.facebook.com/HotelAstoria.Fermo) che arricchisce la sua offerta ricettiva e l’accoglienza al turista con la valorizzazione del prodotto d’eccellenza locale, proponendo un’esperienza sensoriale completa del territorio, che spazia dalla sua produzione artistica alle sue specialità tipiche, fino alla contemporaneità del design e della moda.

Tra gli artigiani e i laboratori d’arte protagonisti dell’esposizione: Silvano Zanchi Arte Gioiello, Mirko Bacelle, Arte Idea di Loredana Corbo, Bottega Bozzi, Augusta Schinchirimini Studio d’Arte, Maria Grazia Pasqualini Pizzi a tombolo, Donatella Fogante, Piccole Orme. In esposizione anche un sunto della collezione di bronzi di Piceni Art For Job che riproducono alcuni dei reperti archeologici più rappresentativi dei Piceni, popolo italico che abitava il territorio al tempo degli Etruschi e che ha lasciato numerose e particolari tracce della sua ingegnosa cultura, tra le quali il misterioso anellone a sei nodi.

L’esposizione d’artigianato artistico, tradizione e tipicità, design e moda dell’Hotel Astoria è visitabile, con possibilità d’acquisto di tutti i prodotti presentati, tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, dalle ore 18,00 alle 23,00, fino al 31 agosto.

Particolarmente interessanti le serate del giovedì (tutti i giovedì di luglio e agosto), in concomitanza con il noto mercatino del centro storico di Fermo, la Mostra Mercato dell’Antiquariato. L’Hotel Astoria propone infatti tutti i giovedì sera un nuovo mix irresistibile tra i profumi e i sapori della cucina tipica locale e internazionale, dal Brodetto dell’Adriatico alla paella, l’eleganza del contesto e delle sale dell’hotel, nel cuore della città, e l’allestimento dell’esposizione di produzioni artistiche e tradizionali, curato in ogni minimo dettaglio, per vivere una serata unica e preziosa, a diretto contatto con le espressioni più alte della cultura e della produttività territoriale del Piceno e Fermano.

Per conoscere inoltre più da vicino le botteghe, i laboratori artistici e la maestria dei loro artigiani, protagonisti dell’esposizione, sono online interessanti servizi video sui laboratori artigiani su www.piceni.tv (sezione Handicraft), web Tv culturale del Piceno (in lingua inglese e attualmente in aggiornamento in lingua italiana).

 

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