NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 95

7 NOVEMBRE 2011

Dalla Cna Marche:

 

Le associazioni hanno chiesto un incontro ai Commissari e convocato una riunione delle aziende che hanno ricevuto le citazioni per la restituzione delle somme percepite, per lunedì 14 novembre alle 18, presso al sede della Cna di Fabriano, in via Martiri della Libertà al fine di  valutare le azioni da intraprendere nei confronti dei Commissari, delle istituzioni e del Tribunale civile di Ancona.

 

CRISI MERLONI, REVOCA DEI PAGAMENTI AI FORNITORI

CONFARTIGIANATO E CNA MARCHE: “OLTRE  IL DANNO ANCHE LA BEFFA”

 

Sono oltre 50 le piccole e medie imprese e gli artigiani, soprattutto fornitori, che si sono visti recapitare citazioni ed azioni legali da parte dei Commissari straordinari per l’accertamento e la revoca dei pagamenti (decine di milioni di euro) )  effettuati dalla Merloni tra il 14 aprile ed il 14 ottobre 2008.

 

Dovranno restituire decine di milioni di euro ricevuti dalla Merloni nei sei mesi precedenti la gestione commissariale dell’azienda. Sono oltre 50 le piccole e medie imprese e gli artigiani, soprattutto fornitori, che si sono visti recapitare citazioni ed azioni legali da parte dei Commissari straordinari per l’accertamento e la revoca dei pagamenti effettuati dalla Merloni tra il 14 aprile ed il 14 ottobre 2008.

“ Si tratta” affermano Cna e Confartigianato delle Marche “ di un fatto sorprendente e grave che contraddice gli impegni assunti in passato dagli stessi Commissari, i quali nella relazione del 5 aprile 2009, riconoscevano che può essere autorizzato il pagamento dei creditori anteriori al commissariamento, quando ciò sia necessario  per evitare un grave pregiudizio alla continuazione dell’attività d’impresa o alla consistenza patrimoniale dell’impresa stessa.”

Questa, secondo Confartigianato e Cna Marche, è proprio la situazione nella quale si trovano quasi tutti i fornitori della Merloni, che debbono affrontare una gravissima crisi, alla quale la richiesta dei Commissari straordinari Confortini., Rizzi e Montaldo,  se accolta dal tribunale, darebbe il colpo di grazia.

“Inoltre” precisano Cna e Confartigianato “questa richiesta arriva dopo tre anni dall’insediamento dei Commissari. Una decisione tardiva che contraddice gli impegni precedentemente assunti e riteniamo possa essere  finalizzata soltanto a favorire i nuovi acquirenti”.

Le associazioni hanno convocato una riunione delle aziende che hanno ricevuto le citazioni dei Commissari per lunedì 14 novembre alle 18, presso al sede della Cna di Fabriano, in via Martiri della Libertà per valutare le azioni da intraprendere nei confronti dei Commissari, delle istituzioni e del Tribunale civile di Ancona.

D’altro canto, proprio i Commissari Straordinari, nella loro relazione riconoscevano che “lo Stato di tensione finanziaria derivato dal protrarsi della crisi, ha determinato anche in questo vasto insieme di fornitori, condizioni di gravissima crisi, prossima alla irreversibilità e all’insolvenza. Ciò ha determinato condizioni di inasprimento dei rapporti commerciali con gravissime difficoltà, anche a fronte del pagamento in contanti, ad ottenere la fornitura della merce richiesta, anche per l’impossibilità, più volte manifestata da parte delle piccole e piccolissime aziende dell’indotto, di alimentare con quel limitato provento il proprio più ampio e oneroso ciclo produttivo”,

Per questo motivo, i segretari regionali di Cna e Confartigianato, Silvano Gattari e Giorgio Cippitelli, hanno scritto una lettera ai Commissari per chiedere un incontro urgente, al fine di conoscere le motivazioni di questa decisione e lo stato generale della situazione, per discutere eventuali soluzioni. La lettera è stata inoltrata, tra gli altri, anche al ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani, al presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca e all’assessore alle Attività produttive Sara Giannini.

Confartigianato e Cna Marche invitano, inoltre, istituzioni e forze politiche locali a intervenire nei confronti dei Commissari perché la situazione, in particolare nel fabrianese, è potenzialmente esplosiva. Se tutte le imprese dovessero restituire le somme percepite dalla Merloni, si troverebbero costrette a chiudere e licenziare i dipendenti, dando il colpo di grazia ad un sistema produttivo in ginocchio.

 

 

Dalla Cna nazionale:

 

STATUTO DELLE IMPRESE: “UN FATTO POLITICAMENTE RILEVANTE L’APPROVAZIONE ALL’UNANIMITÀ ALLA CAMERA DEI DEPUTATI”.

 

 “L’approvazione all’unanimità, da parte della Camera dei Deputati, dello “Statuto delle Imprese”, in una fase particolarmente difficile dell’economia e del Paese, rappresenta un fatto politicamente rilevante che segnala, in modo inequivocabile, l’importanza che il Parlamento e tutte le forze politiche hanno riservato al provvedimento”. Lo afferma una nota di Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti).

  “A questo punto è importante e urgente, per tutto il mondo delle piccole e medie imprese – prosegue la nota –  che questa legge trovi subito il supporto di tutte quelle misure assolutamente necessarie per ridare, all’economia e al lavoro, fiducia nel futuro e fiato per andare avanti e superare la crisi”.

 Rete Imprese Italia saluta con favore il voto della Camera sullo Statuto perchè racchiude il pieno e completo riconoscimento, all’interno del sistema produttivo italiano, del grande valore strategico delle piccole e medie imprese, e ne riconferma la volontà di favorirne la diffusione ed il rafforzamento.

 “La semplificazione burocratica, strade meno impervie per gli appalti, azioni di contrasto per i ritardi nei pagamenti – conclude la nota – rappresentano indubbiamente i primi mattoni per cominciare a costruire, su basi rinnovate e solide, un contesto di leggi e di regole in grado di cogliere fino in fondo le necessità, i bisogni e le aspettative di milioni di piccoli e medi imprenditori”.

 

 

Dalle Cna provinciali:

 

OUTLET A MAROTTA? UN MOLOCH CHE CREERÀ IL DEPAUPERAMENTO SOCIALE ED ECONOMICO DI UN INTERA VALLATA

 

Per la Cna “sarà un colpo mortale ai centri storici di tutta la zona”

 

MAROTTA – Un colpo definitivo al territorio di Marotta e della Valcesano. Sul dibattito in corso circa la realizzazione di un nuovo grande centro commerciale all’uscita del casello di Marotta-Mondolfo, interviene la CNA di Pesaro e Urbino. Secondo l’associazione della piccola e media impresa, l’edificazione del centro  provocherà ripercussioni e danni irreparabili su tutta l’economia del territorio ed in particolare per i settori del commercio e dell’artigianato.

Secondo il presidente territoriale della CNA, Giuliano Mancinelli “A fronte di un’effimera offerta di posti di lavoro (si parla di qualche centinaio di contratti a tempo determinato a rotazione), si mettono infatti a rischio centinaia di piccole attività commerciali ed artigianali che fanno della loro presenza capillare sul territorio la loro principale caratteristica. Non solo. La realizzazione di un moloch con tali caratteristiche si tradurrà in un colpo mortale per il territorio ed i centri storici di tutta la zona”.  Secondo il presidente provinciale e vicepresidente nazionale della CNA, Giorgio Aguzzi si rischia “La morte non solo commerciale ma anche sociale e culturale di un’intera vallata. Già perché il dilagare di outlet e grandi store si è storicamente tradotto in questi primi dieci anni di esplosione del fenomeno in un  progressivo processo di depauperamento sociale e antropologico dei territori e dei centri storici sui quali i grandi centri commerciali insistono e provocano inevitabilmente la loro influenza”. Secondo Aguzzi “Come una sorte di nube radioattiva, un centro commerciale rischia di creare il deserto intorno, con migliaia di persone e intere famiglie che – specialmente nei week-end – finiscono per rinchiudersi in padiglioni coperti spopolando così i centri storici, piccoli negozi,  botteghe artigiane. Un fenomeno di appiattimento culturale che porta la gente a perdere il contatto con il territorio, con le bellezze naturali e culturali di cui è ricca l’intera vallata”.  In un momento in cui anche la politica parla di rilancio dell’economia, di valorizzazione dei borghi e delle città, di rivalutazione dei centri storici e dei beni artistici e culturali, favorire l’insediamento di grandi centri commerciali come quello di Marotta rappresenta un vero e proprio suicidio per un’intera vallata che ha fatto della bellezza del territorio e della qualità della vita una sua precisa caratteristica. La CNA di Pesaro e Urbino vuole per questo marcare la sua posizione circa la costruzione del centro  commerciale dalla mera difesa di interessi di tipo corporativo (che pure rivendica),  e spostare piuttosto la discussione sulla difesa dei centri storici e del territorio. Un bene prezioso ed insostituibile che non si può misurare a contratti a tempo determinato, all’apertura di qualche decina di attività o a interessi di tipo privato. Per questo invitiamo la politica, le istituzioni e tutti i soggetti interessati, ad aprire un dialogo per cercare di scongiurare la morte ed il depauperamento di un’intera vallata.

 

FESTA DI SAN MARTINO IN PIAZZA DEL PAPA

Caldarroste per tutti con la Cna e il gruppo Arti & Mestieri

 

ANCONA. Cna di Ancona e il gruppo Arti & Mestieri organizzano per sabato 12 novembre p.v. “San Martino in Piazza del Papa”. Dalle ore 16 alle ore 20, animazione, buon cibo e festa per tutti.

Nello specifico: degustazione di Rosso Conero in collaborazione con l’associazione Yes We Conero, assaggi di prodotti enogastronomici locali, animazione con canti della tradizione popolare marchigiana e vernacolo anconetano e soprattutto caldarroste gratis per chi interverrà.

“Con questo evento, insieme al gruppo di artigiani e commercianti che con noi collabora con successo – dichiara Lucia Trenta, segretaria della Cna di Ancona – proseguiamo nel nostro intento di dare vita e visibilità al centro storico di Ancona, concentrandoci in particolar modo su Piazza del Plebiscito, luogo ideale per ospitare e attrarre gente. Le nostre iniziative mirano proprio a creare aggregazione e a fare in modo che le gente trovi appetibile il passeggio in centro. Negli eventi passati abbiamo sempre fatto il pienone, contiamo anche questa volta di fare centro…in centro!”

  

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