NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 95

7 agosto   2014

  

Dalla Cna nazionale:

 

IL SISTRI BOCCIATO SENZA APPELLO DALLE IMPRESE.

I RISULTATI DI UN SONDAGGIO CNA

 

Due. E’ il voto che, in una scala da uno a dieci, le imprese assegnano al Sistri. Bocciatura senza riserve e senz’appello a settembre. E’ il risultato di una indagine condotta dal Centro Studi Cna. A infliggere la “condanna” un campione altamente rappresentativo di circa 1.700 imprese associate alla Confederazione, tutte soggette al sistema di controllo e tracciabilità dei rifiuti.

Va detto subito che, per l’82 per cento   degli imprenditori coinvolti nella ricerca, la tracciabilità dei rifiuti è un obiettivo irrinunciabile. Purtroppo il Sistri è ritenuto del tutto inadeguato a garantire la tutela dell’ambiente dal 90 per cento delle imprese.

La bocciatura del Sistri è totale. Gli imprenditori non ne salvano nulla. Aveva l’obiettivo di sostituire il precedente sistema cartaceo con uno strumento più avanzato tecnologicamente. Eppure alla funzionalità dei dispositivi e della piattaforma software del sistema (che ottiene una voto medio pari a 2,3) quasi il 60 per cento degli interpellati assegna il voto “uno”, appena “due” arriva dall’11 per cento, “tre” dal 7,5 per cento.

Stesso giudizio, pesantissimo, sulla gestione delle procedure. La valutazione media è molto bassa (2,2) e scaturisce dallo striminzito “uno” assegnato da quasi il 60 per cento delle imprese, dal “due” che infligge l’11 per cento del campione e dal “tre” arrivato dal 9 per cento di quanti hanno partecipato all’indagine.

Ancora peggiore, se possibile, è il voto sulla chiarezza e sull’applicabilità della normativa. In media rimane inchiodato al “due”. Dal dato disaggregato emerge che il 63 per cento esprime un “uno”, il 12 per cento si spinge fino a “due”, il 9 per cento a “tre”.

L’esasperazione che emerge da queste risposte non trova sfogo, purtroppo, in un efficiente sistema di rapporti con i clienti/utenti. Solo il 6,4 per cento delle imprese che utilizzano (o hanno utilizzato) il Sistri è soddisfatto del sostegno offerto dal servizio di “customer care”. In netto contrasto con la valutazione estremamente positiva espressa, invece, dalla Commissione di collaudo del Sistri, istituita presso il ministero dell’ambiente.

Il Sistri, oltre a non fornire vantaggi operativi, è costoso. Quasi tutte le imprese intervistate, infatti, hanno registrato oneri economici aggiuntivi dalla sua introduzione. Il 45 per cento di trasportatori e recuperatori/smaltitori hanno sostenuto nuovi costi superiori ai 10mila euro con punte oltre i 50mila euro.

Ma anche le imprese non obbligate a utilizzare il Sistri ne stanno soffrendo l’onerosità scaricata su tutto il sistema. Quasi la metà segnala aumenti dei prezzi applicati nel trasporto e nella gestione dei rifiuti o maggiori difficoltà procedurali nel conferimento ai trasportatori. Il 42 per cento ritiene che l’esclusione dal Sistri di alcune tipologie d’impresa non sia sufficiente a risolvere i problemi che il sistema continua a creare nel mondo imprenditoriale complessivo.

Non bastassero i costi economici, il Sistri alle imprese complica anche la vita: al 18 per cento ha rallentato l’attività ordinaria, al 14,6 per cento ha imposto l’utilizzo di personale aggiuntivo, al 12,6 l’impossibilità di completare la presa in carico dei rifiuti, in barba all’obiettivo di tutela ambientale.

 

 

Dalle Cna provinciali:

 

MAROTTA, PONTE SASSO E TORRETTE PER LE ESONDAZIONI E ALLAGAMENTI

LA CNA CHIEDE LA SOSPENSIONE DEI TRIBUTI PER LE AZIENDE

 

FANO – Un provvedimento che sospenda per sei mesi ogni forma di pagamento tributario o fiscale in favore di chi lavora e abita nelle zone colpite dell’esondazione dei giorni scorsi. E’ quanto chiede la CNA di Pesaro e Urbino alle amministrazioni locali di Fano e Mondolfo-Marotta e al Governo in seguito ai danni subìti dalle aziende interessate dai danni provocati dalla recente ondata di maltempo.

Il segretario provinciale dell’associazione, Moreno Bordoni, sollecita il anche la Regione Marche ed i Parlamentari marchigiani ad intervenire presso il Governo, per attivare tutte le procedure necessarie al congelamento dei tributi per le imprese.

“I danni per molte aziende e strutture ricettive e turistiche di quelle zone sono stati considerevoli. Non bastasse la crisi a mettere in difficoltà le nostre imprese – dice Bordoni – ora ci è messo anche il maltempo a complicare le cose. “In considerazione della particolare e straordinaria situazione che si è venuta a verificare nelle zone di Ponte Sasso, Torrette a Marotta di Mondolfo, chiediamo un intervento immediato che possa dare a questi territori una prima risposta ai loro gravi problemi”. In particolare chiediamo al Governo, ma soprattutto alle amministrazioni locali, l’emanazione di provvedimenti che sospendano per almeno 6 mesi ogni forma di pagamento tributario o fiscale – tasse, imposte, e così via – in favore di chi lavora ed abita nelle zone coinvolte nell’evento alluvionale”. Prosegue Bordoni: “Confidiamo che possa arrivare rapidamente una risposta positiva alle nostre richieste. Naturalmente si tratta di un primo ma importante passo verso il superamento della situazione che si è creata, che si di dovrebbe affiancare all’iter di riconoscimento dello stato di emergenza. Confermiamo con chiarezza come CNA che il nostro obiettivo e il nostro impegno sono rivolti al pieno riconoscimento dei danni a tutti i soggetti interessati, imprese, cittadini”.

 

UN PONTE CON L’ERARIO

Costruttivo incontro tra Equitalia e CNA per gettare le basi di una utile collaborazione

Santini: “Restano al palo i problemi su carico ed equità fiscale”

 

  1. Presso il Centro Direzionale della Baraccola, La Cna ha incontrato i vertici provinciali e regionali di Equitalia, capitanati dalla direttrice regionale Fabiola Morichetti Scopo dell’incontro: capire come dar seguito alla convenzione stipulata tra Cna ed Equitalia con l’obiettivo di dare la possibilità alle imprese, tramite l’intermediazione di Cna, di verificare la loro posizione rispetto ad avvisi e cartelle ricevuti da Equitalia, che è soggetto riscossore per conto di Agenzia delle Entrate e Inps.

Presenti tutti gli imprenditori dei gruppi dirigenti della Cna.

Il direttore provinciale Cna Massimiliano Santini ha precisato che “l’incontro non vuole entrare nel merito dei deleteri provvedimenti fiscali a carico dell’impresa, poiché l’interlocutore non è quello pertinente, in quanto bisogna semmai intervenire sul legislatore; piuttosto tale appuntamento è utile per puntualizzare il metodo con il quale Equitalia è chiamata a recuperare crediti che le pubbliche amministrazioni vantano rispetto a cittadini e imprese”.

Questi gli aspetti fondamentali focalizzati da Santini: “No alle etichette generaliste: gli autonomi non sono tutti evasori. Se evade uno, non vuol dire che evadono tutti; l’evasione non è riconducibile alle piccole operazioni, tant’è che negli ultimi sette anni, di 59miliardi di euro recuperati dal fisco oltre il 66% è riconducibile a somme oltre i 50mila euro; ecco perché Cna chiede ad Equitalia di operare con più ragionevolezza e meno rigore, di conciliare con spirito costruttivo agevolando il dialogo e il più possibile l’applicazione flessibile della rateizzazione del dovuto”.

La risposta di Equitalia, per voce della direttrice regionale Morichetti, è stata questa: “Prolungare la rateizzazione, per normativa non è possibile in tutti i casi, ma solo nei casi di oggettiva difficoltà economica. Pertanto si suggerisce un distinguo tra l’accertamento di evasione e la liquidazione volontaria delle imposte. Ciò garantirebbe anche di evidenziare chi davvero è in difficoltà”.

Dall’incontro è emerso che una parziale risposta alle esigenze delle imprese c’è comunque stata in questi ultimi tempi, in quanto la tolleranza al mancato pagamento delle rate in seguito ad accertamento è aumentata fino ad otto rate prima dell’avvio dell’ingiunzione.

La Cna ha segnalato che è importante evidenziare chi evade per furbizia o chi ha effettive difficoltà tanto da dover chiedere la rateizzazione. “Spesso queste difficoltà – ha detto Santini – derivano dal fatto che le imprese non incassano i crediti vantati verso le PA. Chiediamo pertanto ad Equitalia di farsi portavoce delle esigenze delle imprese nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni che non pagano i lavori commissionati”.

Pronta la risposta di Equitalia, che si è impegnata ad intervenire laddove ci siano casi segnalati dalla Cna.

“In ogni caso – ha continuato il direttore provinciale Cna Santini – noi saremo solleciti ad intervenire nei tavoli ministeriali per contestare, rispetto ad Agenzia delle Entrate e Inps, il meccanismo della compensazione con detti enti, che prevede, sulla base di dati oggettivi dichiarati, una decurtazione alla fonte e a discapito delle imprese del 30% degli interessi”.

In sostanza accade che se l’impresa deve 100 ad un ente, e una PA deve 100 alla stessa impresa, quest’ultima chiude la trattativa in perdita perché ciò che deve all’ente viene caricato del 30% di interessi. “Una disparità – secondo la Cna – inaccettabile”.

Per consentire alle imprese di avere il rimborso Iva in tempi ragionevoli tramite Equitalia, la Cna porterà avanti con determinazione il tema della sospensione amministrativa.

La direttrice regionale di Equitalia si è dimostrata molto disponibile per ragionare, insieme a Cna, su una serie di proposte che poi verranno presentate ad Agenzia delle Entrate e Inps al fine di migliorare i rapporti tra amministrazione finanziaria e contribuente.

 

 

CNA MACERATA: “CAMERE DI COMMERCIO

STRATEGICHE PER IL TERRITORIO”

 

  1. Il Presidente Provinciale Giorgio Ligliani è tra i componenti del consiglio camerale, mentre il Direttore Provinciale della CNA di Macerata, Silvano Gattari, è stato eletto membro della giunta camerale maceratese.

Inoltre, il Vice Direttore provinciale Luciano Ramadori è stato eletto dalla giunta camerale, all’unanimità e per acclamazione, Presidente dell’Azienda Speciale Ex.It, che si occupa di internazionalizzazione.

Si tratta di notizie importanti per il mondo artigiano, che dimostrano come siano stati premiati il lavoro e l’impegno per la rappresentanza portati avanti dalla CNA Provinciale di Macerata.

Le Camere di Commercio costituiscono uno strumento per il sostegno e lo sviluppo delle economie locali, capaci di valorizzare le specificità territoriali oltre che gestire l’anagrafe pubblica delle imprese. Gli enti camerali realizzano una forma di democrazia economica partecipata tra le diverse componenti e categorie dei sistemi economici locali: la CNA è convinta che tali caratteristiche dovranno comunque permanere quando sarà portata a termine quell’azione di riforma, efficientamento e razionalizzazione che la nostra associazione ritiene necessarie.

Il sistema camerale sta attraversando una fase di forte cambiamento, con l’ipotesi di autoriforma delle Camere di Commercio su base interprovinciale e su base regionale per le Aziende Speciali, in attesa degli specifici decreti.

 

La CNA Provinciale di Macerata ritiene strategica la funzione del sistema camerale, che negli anni ha consolidato una consistente attività di sostegno alle imprese: l’Azienda Speciale Ex.it, ad esempio, organizza la partecipazione delle aziende del territorio a ben 50 eventi fieristici di livello nazionale e internazionale.

Si tratta di strumenti importanti per l’economia delle piccole e medie imprese dell’artigianato, che devono essere sostenute e accompagnate anche in quei necessari processi di internazionalizzazione e di confronto al di là dei confini nazionali.

 

DELEGAZIONE ORIENTALE IN VISITA ALLO SHOWROOM MODART ITALIA:

LE CALZATURE MADE IN FERMANO PRESTO NEI PUNTI VENDITA CINESI.

 

  1. La Regione Marche, sulla base del Programma promozionale 2014, in collaborazione con il Punto di Assistenza Tecnica della Regione a Pechino ( rete di punti di assistenza tecnica alle aziende che forniscono strumenti di supporto agli imprenditori marchigiani che vogliono aprirsi o consolidare la propria presenza sul mercato cinese), ha organizzato un incoming nelle Marche di operatori cinesi del settore fashion.

Si è trattato di 11 operatori qualificati, tra referenti di società e proprietari di punti vendita che hanno visitato le aziende dei settori abbigliamento, intimo/mare, sposa, calzature, borse/pelletteria, accessori moda/alta bigiotteria, per un incoming focalizzato sul settore fashion.

La delegazione ha visitato, nel pomeriggio di venerdì 22 luglio, lo showroom della rete di imprese di CNA Fermo “Modart Italia”, a Villa Baruchello, Porto Sant’Elpidio.

Accompagnati dal referente della Regione Pigini e dalla responsabile dei PAT a Pechino Xiaomei Yin, gli undici operatori hanno incontrato gli imprenditori artigiani che aderiscono alla rete del calzaturiero di CNA e che hanno esposto parte delle proprie produzioni nello showroom di Villa Baruchello.

Ad accoglierli il Presidente Provinciale CNA Paolo Silenzi, il Presidente Provinciale di CNA Federmoda Gianluca Mecozzi e il responsabile provinciale Giammarco Ferranti.

Nell’occasione, grazie alla collaborazione di Giancarlo Giampaoli, specializzato nella realizzazione di apparecchiature di acquisizione tridimensionale di oggetti o parti anatomiche, in questo caso il piede e il polpaccio, sono state sviluppate in 3D le forme per la realizzazione su misura delle calzature di alcuni dei presenti.

Dopo il pomeriggio passato in showroom, li abbiamo accompagnati a visitare le nostre aziende – racconta il Presidente Provinciale Federmoda Gianluca Mecozzi – inoltre, stiamo realizzando un catalogo delle aziende Modart Italia in cui proponiamo 6 pezzi ognuno con la presentazione del calzaturificio in inglese, da inviare agli operatori che ce l’hanno richiesto. Un altro passo che facciamo insieme, per entrare in contatto con una realtà importante per il nostro settore e che chiede a gran voce la presenza di articoli di grande qualità come le calzature fatte in questo distretto”.

Il Presidente Mecozzi, infine, riferisce anche dei prossimi incoming in cui Modart Italia sarà presente, quali quelli organizzati tra settembre e ottobre con gli Stati Uniti e i clienti dell’Europa centrale.

 

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