NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 93

28 OTTOBRE 2011

Dalla Cna nazionale:

 

 

MALAVASI E SILVESTRINI AD ACQUALAGNA  PER L’INAUGURAZIONE

DELLA 46° FIERA NAZIONALE DEL TARTUFO BIANCO

E’ in programma DOMENICA 30 OTTOBRE  aD Acqualagna (Pesaro Urbino), presso il Teatro Comunale A.Conti, piazza E.Mattei, alle ore 10:30, l’inaugurazione della 46° fiera nazionale del tartufo bianco.All’iniziativa partecipano Ivan Malavasi, presidente nazionale della Cna e presidente di Rete Imprese Italia e Sergio Silvestrini, segretario generale della Cna.

 

 

SISTRI, LE IMPRESE AVVIANO AZIONI LEGALI

PER RECUPERARE I CONTRIBUTI VERSATI

 

Cna, Confartigianato,  Casartigiani, Confesercenti annunciano l’avvio di azioni legali per recuperare i contributi versati dagli imprenditori nel biennio 2010-2011 per il funzionamento del Sistri (il sistema telematico per la tracciabilità dei rifiuti pericolosi) che non è mai diventato operativo. Negli ultimi due anni 325.470 imprenditori italiani hanno speso 70 milioni di euro per iscriversi, acquistare oltre 500mila chiavette usb e quasi 90mila black box. Risultato: il Sistri non è mai partito. Abbiamo sempre denunciato – sottolineano Cna, Confartigianato,  Casartigiani, Confesercenti – le inefficienze e gli inutili costi del Sistri per le imprese chiamate ad attuarlo. Chiediamo una revisione profonda e strutturale del sistema, per semplificare il quadro normativo e le procedure e rendere il Sistri uno strumento di semplice utilizzo, realmente efficace per contrastare le ecomafie e fondato su criteri di trasparenza ed efficienza. In attesa che il sistema possa davvero funzionare – sostengono le Confederazioni – intraprenderemo le azioni legali necessarie nei confronti del Ministero dell’Ambiente per restituire alle nostre imprese risorse che sono quanto mai importanti in questo momento di grave crisi.

 

 

 

LE TARIFFE RC AUTO LIEVITANO A DISMISURA.

ORMAI È ALLARME SOCIALE E LE FAMIGLIE NON NE POSSONO PIÙ.

 

L'Agenzia Garante del Mercato e della Concorrenza (AGCM), nell’audizione di ieri alla X Commissione del Senato,  ha denunciato – per l’ennesima volta – la mancanza assoluta di concorrenza nel mercato RC auto, che e' la vera colpevole delle stratosferiche tariffe assicurative che si pagano nel nostro Paese.

In questa situazione che orami ha assunto la dimensione di un allarme sociale perché le famiglie italiane non ne possono più di pagare il doppio rispetto alla media europea ( 400 euro per polizza a fronte di 200), oltretutto nella situazione economica generale in cui versa il nostro Paese dove le famiglie non sanno più come arrivare a fine mese,  il Governo – anche su questo specifico punto – non prende provvedimenti.
Tariffe assicurative che nel giro di pochi mesi sono aumentate fino al 25 % per le auto e fino al 35% per le moto. L'ANIA dice che e' colpa delle truffe. Si tratta di una colossale presa in giro che solo con  la protervia e la faccia tosta delle assicurazioni si possono sostenere: in Italia le frodi (fenomeno da combattere ovviamente) rappresentano mediamente  solo il 2% dei sinistri, in Inghilterra  il 4%, eppure nel Regno Unito le tariffe RC auto sono mediamente la metà  rispetto alle nostre. Negli altri Paesi della UE la situazione è analoga a quella descritta.
ANIA deve smetterla di raccontare bugie, ed il Governo deve smetterla di credere solo alle Assicurazioni e cominciare a considerare anche quello che hanno da dire e proporre gli altri attori del mercato, vale a dire le associazioni dei consumatori e le associazioni degli autoriparatori. La prima cosa che sostengono questi altri attori ( noi compresi ), a proposito della concorrenza, è quella di stabilire al più presto nel nostro ordinamento il principio della “libera scelta del consumatore”. Sembra ovvio, ma così non è nel nostro Paese.  In questo caso si tratta della libertà di scegliere l’autoriparatore di fiducia da parte dell’automobilista, ricercando così la qualità della riparazione e il suo giusto prezzo. Il mercato dell' RC auto, che non ha risolto le sue storture  nemmeno con l'introduzione del risarcimento diretto (come volevano farci credere le assicurazioni che sono state smentite puntualmente dai fatti e dai numeri) e' sempre di più  un mercato senza regole. E quando un mercato e' governato da un oligopolio, la politica ed il Governo hanno il dovere di intervenire per ripristinare l'equilibrio e l'interesse generale in quel mercato.

 

 

Dalla Regione Marche:

 

IL SISTEMA MARCHE IN INDIA

Il vice presidente Paolo Petrini guida la delegazione marchigiana nell’ambito dell’iniziativa nazionale

 

Regione Marche, Svim – Sviluppo Marche Spa e il sistema delle Camere di commercio marchigiane, hanno organizzato una missione economica a New Dheli. L’iniziativa, guidata dal vice presidente Paolo Petrini, si svolgerà dal 31 ottobre al 3 novembre prossimi e rappresenta una rilevante opportunità per le imprese della nostra regione.

Le associazioni di categoria, l’Università politecnica delle Marche, Ubi Banca e Unicredit, collaborano a questa missione, che riguarda un paese caratterizzato da un forte boom economico.

“Un’opportunità che le Marche non si stanno facendo sfuggire – osserva Petrini – considerato che le esportazioni marchigiane verso questo paese sono aumentate di oltre il 42 per cento, primo trimestre 2011 su primo trimestre 2010. Per questo intendiamo focalizzarci su questo target, in concomitanza con l’iniziativa nazionale organizzata da Ice, Confindustria, Abi e promossa dal Ministero per lo Sviluppo economico e Ministero per gli Affari esteri. Un modo per fare sistema e consentire anche alle imprese più piccole di affrontare al meglio un mercato enorme, dinamico e complesso”.

La missione avrà una connotazione polisettoriale, con una particolare attenzione e progetti di partenariato per i settori fashion, calzature, mobile, sub fornitura, agroindustria e vitivinicolo.

Petrini prenderà parte, il mattino di lunedì 31 ottobre, al Forum ministeriale Indo – Italiano, “Opportunità e punti di forza”, intervenendo dopo il saluto di benvenuto dell’ambasciatore della Repubblica italiana in India, Giacomo Sanfelice di Monteforte. All’evento prenderanno parte Carlo Longo, vice presidente Unioncamere, Guido Rosa, vice presidente dell’Associazione bancaria italiana,  Harsh Mariwala, presidente della Federazione delle Camere di commercio e dell’industria indiane, Emma Marcegaglia, presidente della Confindustria, Paolo Romani  ministro dello Sviluppo economico, Anand Sharma, ministro dell’Industria e del commercio indiano.

Nel pomeriggio, assieme ad Alberto Drudi, presidente Unioncamere Marche, Petrini saluterà la delegazione delle imprese marchigiane partecipanti alla missione. A seguire sono previste visite aziendali.

Martedì, nell’ambito del convegno “Pmi italiane e indiane: una partnership per l’innovazione: miglioramento del trasferimento tecnologico, accesso al credito e supporto legale”, il vice presidente Petrini relazionerà sul tema “Sviluppo dei Distretti e formazione”. Mercoledì parteciperà invece al workshop tecnico, seguito dagli incontri d’affari tra imprese marchigiane e indiane. Incontri che proseguiranno anche nella giornata di giovedì, affinché gli imprenditori marchigiani possano approfondire al meglio le opportunità di business con i loro colleghi indiani

 

 

 

Dalle Cna provinciali:

 

CINQUANT’ANNI DA ARTIGIANO

 

Cna propone il Ciriachino d’Oro per Carlo Balerci

Il barbiere storico di Ancona dopo mezzo secolo lascia l’attività

 

ANCONA. Tanti auguri a Carlo Balerci che il 2 novembre festeggia 50 anni di attività. La sua è una bottega di barbiere ormai storica che nasce ad Ancona il 2 novembre del 1961 e che da allora si trova in via San Martino, a testimoniare una storia di attaccamento al lavoro e professionalità.

Carlo inizia come apprendista a 10 anni presso la barbieria “Giorgetti e Balerci” che era situata al n.10 di via Marsala. L’allora “ragazzo di bottega” impara il mestiere con in mano la scopa per pulire il locale e la spazzola per togliere i capelli dalle giacche dei clienti. A seguire lavora allo “Specchio d’oro” a Piazza del Teatro e poi da Ivo Bastianelli, uno dei barbieri storici della nostra città, costruendosi così una professionalità nella cosiddetta “barba e capelli” in grado di rispondere alle esigenze della clientela.

Nel 1961, di ritorno dalla leva militare, decide di aprire una attività propria. Si affianca ad un socio e bussa alle porte di una banca per accedere ad un mutuo ed avviare un suo salone. Ottiene un buon successo e dopo due anni il debito viene estinto.

Da questo momento decide di impegnarsi anche in Cna, l’associazione a cui è iscritto fin da quando è artigiano, si dà da fare in direzione dell’unità della categoria e viene eletto vice presidente del Comitato Unitario dei Barbieri e Acconciatori e dirigente provinciale della Cna.

La sua professionalità e la sua partecipazione a scuole e a corsi di aggiornamento, lo hanno trasformato in un insegnante, professione che ha espletato in una Scuola per Acconciatori a Macerata.

E’ stato impegnato anche nell’Ispettorato del Lavoro come supporto a giovani imprenditori e con lo spirito di voler sempre stare al passo con i tempi, si è confrontato con altre esperienze e con altre professionalità, partecipando a Campionati Nazionali e Regionali di categoria ed ottenendo successi notevoli.

Sono passati 50 anni, ma Carlo è sempre lì, nella sua bottega, pronto ad accogliere i clienti con il suo sorriso, con una battuta o con una delle sue simpatiche storielle. Attualmente è, come si dice con un termine tecnico, ‘pensionato in attività’.

Ha tagliato i capelli a tre generazioni di anconetani, senza mai assentarsi un giorno dal luogo di lavoro. Oggi continua a confrontarsi con le difficoltà della crisi, con la sua caparbietà, senza mai arretrare di fronte agli ostacoli. Eppure c’è una battaglia che sa di non poter vincere: deve operarsi alla spalla, che per lui è uno strumento di lavoro essenziale e per questo porrà termine al suo ciclo lavorativo, sa che deve accomiatarsi da tutte le persone che hanno frequentato la sua bottega, che comunque continuerà l’attività grazie alla presenza del socio.

“La Cna – dice Lucia Trenta, segretaria dorica – lo proporrà per il riconoscimento dei Ciriachini d’Oro, perché a nostro avviso rappresenta un caso esemplare di dedizione e di professionalità, che merita un elogio pubblico, che rappresenti il coronamento di una vita dedicata completamente al lavoro, alla famiglia e alla società tutta”.

  

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