NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 92

26 OTTOBRE 2011

Dalla Cna Marche:

 

 

COME AGEVOLARE L’INGRESSO DELLE PICCOLE IMPRESE MARCHIGIANE  NEL BUSINESS DELL’ENERGIA RINNOVABILE?

 

Di Renato Picciaiola*

 

Le imprese artigiane delle Marche hanno molte potenzialità per entrare nel business dell’energia rinnovabile: sono infatti presenti in tutte le attività manifatturiere e di servizio che hanno stretta relazione con le attività dell’economia sostenibile.

Sono presenti, in particolare, nelle attività di manutenzione e riparazione, restauro e ristrutturazione. La loro esperienza in questi campi, consente di affermare che solo attraverso un rilancio dell’attività dell’artigianato e delle piccole imprese sarà possibile sviluppare alcuni processi che possono essere ritenuti fondanti del fenomeno del paradigma dello sviluppo sostenibile.

Il consolidamento di un tessuto di imprese che operino nel campo delle tecnologie dell’energia rinnovabile, risulterebbe efficace oltre che nella formazione di nuove competenze lavorative e imprenditoriali anche perché sarebbe da stimolo all’evoluzione e all’innovazione delle stesse tecnologie. Le tecnologie dell’energia rinnovabile rivecerebbero ben presto una molteplicità di impulsi evolutivi che potrebbero portare anche a processi di mutamento importanti.

D’altra parte, la diffusione tra gli utenti di fonti di energia o di applicazioni energetiche sostenibili, grazie a piccole imprese con cui gli utenti stessi interagirebbero direttamente, assicurerebbe oltre che la personalizzazione delle applicazioni (mirate ai singoli casi e quindi più efficaci nel garantire il raggiungimento degli obiettivi) anche e soprattutto una diffusa e maggiore consapevolezza sull’utilizzo delle fonti stesse e sull’opportunità di evitare sprechi, perdite, inefficienze.

Vi sono però alcune condizioni perché tali processi si mettano in modo e arrivino a configurarsi come veri e propri circoli virtuosi: in primo luogo la presa d’atto che le conoscenze scientifiche e le applicazioni tecnologiche relative alla sostenibilità devono pervadere i processi formativi e scolastici a tutti i livelli e, non da ultimo, informare il dibattito e i media. Un altro vincolo è legato al fatto che il business della sostenibilità (delle energie rinnovabili ma non solo) è già ampiamente nel mirino delle multinazionali e delle grandi imprese di pubblica utilità che erogano servizi fondamentali ai cittadini, che da pari loro hanno già stanziato enormi risorse per guidarne gli sviluppi e i ritmi. Questo significa che le nostre piccole imprese corrono il rischio di trovarsi di fronte a standard e protocolli di intervento e implementazione delle tecnologie già predisposti da altri e certo non finalizzati ad un rapporto tra piccoli utenti e piccole imprese. Occorrono allora decisi interventi per consentire anche alle piccole imprese di accedere a questo mercato, per non limitarne la disponibilità ai grandi gruppi oligopolistici i cui obiettivi solo episodicamente coincidono con quelli delle popolazioni e dei piccoli utenti.   

 

*Presidente Cna Marche

 

 

 

Ricevuti dai capigruppo e   dalla Giunta

 

PRESIDIO DI OLTRE 100 TRASPORTATORI MARCHIGIANI AL CONSIGLIO REGIONALE

 

 “La Regione intende considerare le nostre proposte di modifica

all’accordo di programma anti PM10”

La Regione riconsidererà l’Accordo di Programma anti PM10 in base alle proposte elaborate congiuntamente da Confartigianato e Cna. Una delegazione di oltre 100 autotrasportatori marchigiani ha presidiato ieri (martedì 25 ottobre) l’accesso al Palazzo della Regione Marche e la sala del Consiglio per chiedere una sostanziale modifica all’Accordo di Programma sulle misure di contenimento delle polveri sottili adottato dalla Regione e proposto alla firma degli Enti locali. Dopo la partecipata manifestazione i segretari di Confartigianato Trasporti e Fita Cna delle Marche, Gilberto Gasparoni e Riccardo Battisti hanno incontrato Vittoriano Solazzi, Presidente del Consiglio Regionale delle Marche, l’assessore all’ambiente Donati, Enzo Giancarli presidente della IV Commissione consiliare (ambiente, territorio, trasporti, infrastrutture) e i capigruppo di tutte le forze politiche.  La Regione ha dichiarato di voler riconsiderare i termini dell’Accordo di Programma anti PM10 sulla base delle indicazioni proposte da Confartigianato e Cna. Secondo i Presidenti di Confartigianato Trasporti Elvio Marzocchi e Cna Fita Olindo Brega , il provvedimento così come è stato approvato dalla Giunta Regionale lo scorso 3 ottobre penalizza pesantemente  sistema produttivo locale e particolarmente il settore dell’autotrasporto. Confartigianato e Cna hanno chiesto alle Autorità Regionali di inserire alcuni punti nell’Accordo di Programma e tra questi: Non possono essere previste limitazioni per i veicoli commerciali da e per il porto di Ancona, snodo strategico di merci e fulcro trainante dell’economia distrettuale, la circolazione può essere interdetta o limitata solo nei centri urbani densamente abitati e non può essere impedito il transito dei mezzi nelle aree industriali o presso importanti snodi di comunicazione (esempio: caselli autostradali e SS.16). Va mantenuta libera la circolazione per i veicoli leggeri euro 2 e per i veicoli commerciali pesanti (superiori a 3,5 t.) euro 3 e euro 4. Per facilitare le imprese nell’acquisto dei FAP (Filtri Antiparticolato) o nel rinnovo del parco macchine, si ritiene indispensabile prevedere un contributo in conto capitale pari al 50% del costo sostenuto per l’adeguamento o per la sostituzione del veicolo da concedere alle microimprese aventi sede legale ed operativa nel territorio della Regione Marche. Occorre inoltre – queste ancora le proposte presentate da Gasparoni e Battisti – confermare la possibilità per i Comuni di concedere  permessi  alle imprese per il carico e scarico e per l’erogazione di servizi previa verifica della loro reale esigenza di ingresso nelle zone interdette. Ovviamente i permessi rilasciati da un Comune devono essere considerati validi anche negli altri Comuni della stessa Provincia onde evitare il ripetersi di richieste analoghe e semplificare la procedura sia per l’impresa che per l’Ente Locale. I Comuni  prevedano infine il lavaggio delle strade più frequentate con il metodo “a pioggia”, in periodi di lunghi ristagni di aria e conseguente inquinamento.

 

Dalla Regione Marche:

 

PM10:DONATI INCONTRA GLI AUTOTRASPORTATORI

 

“E’ necessario analizzare dal punto di vista tecnico il documento presentato dalle rappresentanze sindacali degli autotrasportatori marchigiani (Cgia trasporti e Fita Cna), per valutare se ci sono le condizioni per venire incontro alle proposte e osservazioni  pervenute dai trasportatori.”

Così l’assessore regionale all’Ambiente Sandro Donati è intervenuto alla riunione con le organizzazioni sindacali di categoria evidenziando la volontà di condividere un confronto con gli attori principali e ribadendo la salvaguardia del benessere della comunità marchigiana.

“E’ chiaro – ha proseguito Donati – che dobbiamo evitare il rischio delle sanzioni da parte dell’Europa cercando di intervenire adottando dei provvedimenti utili per abbattere le PM10, nel rispetto della normativa europea. Il contenimento delle polveri sottili non e`solo un problema di sostenibilità ambientale, ma coinvolge direttamente la salute dei cittadini. Questo significa che non è un problema di politica ambientale, ma di politica sanitaria che incide sulla prevenzione della salute della popolazione”. “Per la Regione – ha concluso l’assessore –  resta centrale l’Accordo di Programma, attraverso il metodo della concertazione con gli Enti locali, Province e Comuni interessati, cercando di accelerare il percorso politico-amministrativo in un clima di condivisione e di assunzione delle responsabilità”.

 

DAL 30 OTTOBRE AL 3 NOVEMBRE IL SISTEMA MARCHE IN INDIA

 

Regione Marche, Svim – Sviluppo Marche Spa e il sistema delle Camere di commercio marchigiane, stanno organizzando una missione economica a New Dheli. L’iniziativa si svolgerà dal 30 ottobre al 3 novembre prossimi e rappresenta una rilevante opportunità per le imprese marchigiane. Le associazioni di categoria, l’Università politecnica delle Marche, Ubi Banca e Unicredit, collaborano a questa iniziativa, che riguarda un paese caratterizzato da un forte boom economico. Un’opportunità che le Marche non si stanno facendo sfuggire considerato che le esportazioni dalla nostra regione verso l’India sono aumentate di oltre il 42 per cento, primo trimestre 2011 su primo trimestre 2010. La missione marchigiana viene organizzata in concomitanza all’iniziativa nazionale organizzata da Ice, Confindustria, Abi e promossa da Ministero per lo Sviluppo economico e Ministero per gli Affari esteri. Un modo per fare sistema e consentire anche alle imprese più piccole di affrontare al meglio un mercato enorme, dinamico e complesso come quello indiano.

La missione avrà una connotazione polisettoriale, con una particolare attenzione e progetti di partenariato per i settori fashion, calzature, mobile, sub fornitura, agroindustria e vitivinicolo.

Maggiori informazioni dal Servizio internazionalizzazione della Regione Marche (Donatella Romozzi, 071/8062162, donatella.romozzi@regione,.marche.it ) oppure dalla Svim – Sviluppo Marche Spa (Nora Serrani, 071/289941, nserrani@svimspa.it.

 

 

PROMOZIONE DELLA RICERCA E DELLO SVILUPPO SPERIMENTALE NELLE PMI  APPROVATA LA GRADUATORIA PROGETTI

 

“Oltre nove milioni di euro a sostegno della ricerca e dello sviluppo sperimentale nelle piccole e medie imprese, rappresentano risorse importanti soprattutto in un momento come questo. Per quasi dieci anni le Marche hanno potuto contare su 50 milioni di euro all’anno per il sostegno alle imprese del territorio. Ora, a causa dei tagli operati dal Governo centrale, queste risorse sono state azzerate. Il nostro lavoro è diventato più difficile ed è stato necessario calibrare le agevolazioni verso quei progetti a maggior valore aggiunto competitivo. La sperimentazione in azienda, la ricerca accompagnata dall’università, le aggregazioni d’impresa, ne sono esempi”. Sara Giannini, assessore all’Innovazione nei settori produttivi, commenta così l’approvazione della graduatoria del bando dedicato alle imprese medio piccole e diretto ad agevolare ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Complessivamente si tratta di circa nove milioni 170mila euro che andranno a sostenere i progetti d’investimento in oltre ottanta aziende, attivando investimenti per oltre 25 milioni di euro. Diversi anche gli artigiani presenti, segno che l’attenzione verso la ricerca aumenta anche nelle aziende di più piccole dimensioni.

Il bando prevede contributi in conto capitale e in conto interessi alle micro, piccole e medie imprese, in forma singola o aggregata anche mediante contratto di rete. L'aiuto è finalizzato alla realizzazione di progetti di ricerca e sviluppo, in collaborazione con organismi di ricerca e/o parchi scientifici e tecnologici e/o centri per l'innovazione e il trasferimento tecnologico. Vengono finanziati gli investimenti sostenuti in specifici ambiti tematici quali energie rinnovabili, efficienza energetica ed eco sostenibilità di prodotti e processi, domotica per l'Ambient assisted living, materiali innovativi e soluzioni tecnologiche avanzate nei prodotti “Made in Italy” verdi. L’aggregazione d’impresa era uno degli obiettivi principali del bando, una finalità diretta a raggiungere quell’adeguatezza dimensionale necessaria a sostenere progetti di ricerca complessi. “Un obiettivo – commenta la Giannini – raggiunto, visto che quasi la metà dei beneficiari è rappresentata da associazioni temporanee o reti d’impresa”.

La localizzazione delle aziende – selezionate sia da tecnici bancari del Mediocredito, sia dagli esperti del Ministero per la Ricerca scientifica e dell’elenco regionale appositamente approvato nei mesi scorsi – copre tutto il territorio regionale, con prevalenza delle province di Ancona e Macerata.

 

 

Dalle Cna provinciali:

 

IL FUTURO NON E’ PIU’ QUELLO DI UNA VOLTA: NASCE ALL’INSEGNA DEL NUOVO CHE AVANZA IL GRUPPO GIOVANI IMPRENDITORI DELLA CNA DI ASCOLI PICENO

SAN BENEDETTO DEL TRONTO. E' nato giovedì 20 ottobre a San Benedetto del Tronto il gruppo dei Giovani imprenditori della Cna di Ascoli Piceno. "Una scelta significativa dell’Associazione – spiega Gianluca Staccia, neopresidente di Cna Giovani Imprenditori di Ascoli – in un momento in cui, secondo i dati della stessa Cna di Ascoli e di Unioncamere, quella Picena è la  provincia con il maggior tasso di crescita per le imprese artigiane (+0,75%) seguita da Pesaro Urbino (+0,72). I giovani hanno voglia di fare impresa e la Cna è pronta ad accettare la sfida, fornendo loro assistenza e sostegno sia sulla formazione che sul credito, elementi fondamentali per permettere la crescita e lo sviluppo di un'imprenditoria diffusa e giovane".“Gli associati under 40 della Cna di Ascoli – spiega il coordinatore provinciale Francesco Balloni – in tre anni sono cresciuti del 20 per cento rispetto all’intera base associativa provinciale. Creare anche a livello provinciale il gruppo dei Giovani imprenditori vuol dire anche spingere sull’acceleratore riguardo alcuni temi fondamentali dello sviluppo che se affrontati in modo deciso e corretto possono influire sul destino di tutta l'economia del nostro territorio” .I giovani imprenditori della Cna, riuniti in assemblea, dopo aver eletto presidente Giovanni Straccia, della ditta Santa Barbara di Spinetoli, hanno nominato vice presidente Andrea Passaretti della ditta Metaltech 2000 di Comunanza. Fanno parte del direttivo: Mariangela Feliziani (Feliziani Tartufi di Roccafluvione), Gianluca Passaretti (World Car Service di Comunanza), Silvia Simonetti (Studio Caramico di Castignano), Gabriele Lanciotti (Studio Grafico di Pagliare del Tronto). La mission del Gruppo Cna Giovani Imprenditori è quella di proporre soluzioni alle problematiche legate al mondo dell’imprenditoria dal punto di vista dei giovani imprenditori, sia nella rappresentanza interna, sia nella rappresentanza esterna verso le istituzioni, il governo, la società civile. Nell’agenda programmatica del nuovo gruppo Cna, ai primi punti: favorire lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile; creare percorsi di sostegno e di sviluppo delle giovani imprese; promuovere il riconoscimento sociale dell’imprenditore e in particolare del giovane imprenditore ed esaltare la sua utilità socio-economica; sostenere lo sviluppo dei temi del ricambio generazionale nel mondo dell’impresa.

 

E’ aumentato il numero di trentenni e quarantenni in cerca di lavoro. A Pesaro sono quasi 18mila; a Fano 15.604 ad Urbino più di 9mila. Quasi due terzi sono donne.

 

PESARO E PROVINCIA, I DISOCCUPATI ORA SONO 42MILA

 

PESARO – Cresce la disoccupazione in provincia di Pesaro e Urbino. I dati aggiornati delle persone in cerca di occupazione iscritte ai Centri per l’impiego della provincia parlano di un vero e proprio esercito di senza lavoro: 42.771 totali di cui 25.468 donne e 17.123 uomini. La fascia di età con un maggior numero di persone in cerca di un lavoro, sorprendentemente,  è quella che va dai 35 ai 39 anni. A Pesaro i disoccupati sono 17.624 totali (di cui 10.446 donne e 7.178 uomini). Ma Fano, nonostante la differenza di popolazione, tallona il capoluogo nella triste classifica con 15.604 disoccupati (di cui 9.366 donne e 6.238 uomini). Non è da meno Urbino dove quelli in cerca di lavoro sono 9.543 (di cui 5.836 donne e 3.707 uomini).  Se a questi dati preoccupanti aggiungiamo anche gli inoccupati, ovvero coloro che non denunciano la loro situazione ai Centri per l’impiego, l’esercito dei senza lavoro si ingrossa ulteriormente. Analizzando nello specifico le percentuali per fasce d’età, si scopre poi che subito dopo il primato dei 35enni (35-39 anni corrispondenti a 6.750 disoccupati totali), arrivano i trentenni (dai 30 ai 34 anni corrispondenti a 6.420 disoccupati); i quarantenni (dai 40 ai 44 anni corrispondenti a 6.055 disoccupati) e i 25enni (25-29 anni corrispondenti a 5.125 disoccupati). E’ salita significativamente anche la percentuale dei 50enni che cercano lavoro (dai 50 ai 54 con 3.853 disoccupati). Per dare prospettive occupazionali a tutte queste donne e uomini, ai giovani appena usciti dalla scuola, la CNA di Pesaro e Urbino ha ideato un progetto indirizzato a tutti coloro che desiderano dare una svolta alla propria vita attraverso la creazione di nuove opportunità occupazionali. Per questo la Confederazione Nazionale dell’Artigianato ha deciso di istituire un corso di formazione attraverso un’impostazione assolutamente innovativa. Partendo dalla scoperta di se stessi e delle proprie capacità, dal talento, dalle aspirazioni e perché no anche dalle proprie ambizioni, il corso cerca di addestrare e indirizzare giovani e persone in cerca di una occupazione verso l’apertura di nuove attività imprenditoriali. Si tratta di un periodo di formazione e di “coaching” che vedrà protagonisti tutor qualificati nei vari settori. Da quelli motivazionali e personali (attitudinali, psicologici) a quelli più tecnici quali marketing, credito, normativa del lavoro, fiscale, ambiente e sicurezza. Durante il corso sono previsti contributi da parte di giovani imprenditori che ce l’hanno fatta. Esperienze di attività che hanno saputo ritagliarsi spazi nuovi nel mondo dell’impresa. Si tratta di titolari di attività che fanno parte del gruppo d’interesse di CNA Giovani Imprenditori recentemente costituitosi. A questo gli organizzatori affiancheranno anche un’azione di tutoraggio ad opera dei pensionati CNA, estensione del servizio “Young&Senior, un team per l’impresa” che cercherà di accompagnare i disoccupati nell’avvio di nuove attività. “Vogliamo – dicono Lucia Pierleoni e Alessandra Benvenuti, rispettivamente presidente e coordinatrice del gruppo – creare qualcosa di veramente innovativo. Dare prospettive a chi attualmente non ne ha, cercare di rimotivare le persone ed aiutarle a realizzare il proprio sogno nel cassetto”. Il corso (che avrà un costo simbolico per permettere a tutti di partecipare), partirà il prossimo gennaio. Le iscrizioni si apriranno il 7 novembre presso le sedi CNA o al numero 0721-426103 (Emanuela Forlani) e/o Alessandra Benvenuti 0721-426142.

 

Convegno organizzato da CNA-FITA all’interno del Salone dei Veicoli industriali

 

PESARO, IL MINISTRO ANNA MARIA BERNINI E LA SERRACCHIANI

DOMENICA A CONFRONTO SULL’AUTOTRASPORTO

 

PESARO – Il ministro per le politiche europee Anna Maria Bernini, la parlamentare europea Debora Serracchiani, membro della Commissione Trasporti e la presidente nazionale di CNA-FITA, Cinzia Franchini si confronteranno domenica mattina a Pesaro nel corso di un convegno europeo sul tema dell’autotrasporto. Tra crisi e nuove regole, la professione dell’autotrasportatore sta infatti vivendo un momento particolarmente difficile. Centinaia di imprese chiuse ogni mese, aumento dei costi, riduzione dei traffici e regole sempre più stringenti: è questa la fotografia di un mestiere alle prese con una crisi senza precedenti.  Da una parte la concorrenza di vettori stranieri che lavorano sul territorio italiano a minori costi di gestione e spesso nella più totale inosservanza delle regole; dall’altra una serie impressionate di adempimenti burocratici imposte ai nostri autotrasportatori. Tantissime le direttive europee, l’ultima delle quali entrerà in vigore il 4 dicembre.  Per fare il punto sulla complessità della gestione delle imprese di autotrasporto alla luce dei regolamenti europei la CNA-FITA ha organizzato il convegno che si terrà a Pesaro, Domenica 30 ottobre 2011 con inizio alle ore 10 nell’ambito del Sa.Ve.I&CO, il Salone dei Veicoli Industriali e Commerciali che si terrà nella città marchigiana il 29 e 30 ottobre.  L’iniziativa, organizzata da CNA-FITA, si svolgerà nel Salone Montefeltro del Quartiere Fieristico e avrà per titolo “Professione Autotrasportatore in Europa”, un convegno che servirà ad approfondire il pacchetto della nuova normativa europea che regolamenta l’accesso e lo svolgimento dell’attività di autotrasporto nei paesi dell’Ue. Il dibattito sarà coordinato dal giornalista Paolo Li Donni, direttore del Corriere dei Trasporti. Introdurranno il convegno, mario Formica, presidente di Fiera delle Marche, Alberto Drudi, presidente della Camera di Commercio di Pesaro e Urbino e Matteo Ricci, presidente della Provincia di Pesaro e Urbino.

 

Iniziativa della Cna sulla manovra finanziaria rivolta alla piccola impresa

 

SANT’ANGELO IN VADO, CRISI E CREDITO

DOMANI INCONTRO CON LE IMPRESE

 

SANT’ANGELO IN VADO – La crisi che coinvolge il mondo della piccola e media impresa; cosa cambia con la manovra finanziaria; il problema del rapporto con le banche ed il tema del credito; le questioni legate ai mestieri e alle attività artigiane e commerciali; le principali questioni inerenti il territorio: servizi, infrastrutture, etc., l’abusivismo.

Sono questi alcuni dei temi che saranno affrontati domani, GIOVEDI’ 27 OTTOBRE nel corso di un incontro aperto a tutti gli imprenditori della zona di Sant’Angelo in Vado, Mercatello sul Metauro, Borgo Pace, Lamoli ed organizzato dalla CNA nella sede dell’associazione di SANT’ANGELO IN VADO in via Madonna 2 (angolo Corso Garibaldi), dal titolo: “Sos Crisi, Salvare l’impresa per Salvare l’Italia”.

 L’incontro di domani sarà rivolto in particolare agli imprenditori dei settori Alimentare (fornai, pasticceri, rosticcerie, piadinerie, pizzerie, gelaterie, etc.) Artistico (restauratori, ceramiche, ebanisterie, etc.), Commercio (tutte le attività commerciali),  e Benessere e Sanità (Acconciatori, Estetiste, etc.)

Alla riunione, che sarà aperta dal saluto del presidente territoriale, Luca Bostrenghi, interverranno anche il responsabile dell’Area Territoriale, Massimo Galli, la responsabile provinciale dei settori Alimentare, Artistico, Commercio e Benessere della CNA di Pesaro e Urbino, Luciana Nataloni, nonché Riccardo Arduini  di Fidimpresa Marche, il Consozio Fidi della CNA. 

Sul tavolo non solo le questioni legati alla crisi ma anche quelle inerenti il territorio e le categorie interessate.

 

 

Iniziativa della Cna sulla manovra finanziaria rivolta alla piccola impresa

 

FOSSOMBRONE, CRISI, CREDITO E APPALTI

DOMANI INCONTRO CON GLI IMPRENDITORI EDILI

 

FOSSOMBRONE – La crisi che coinvolge il mondo della piccola e media impresa; cosa cambia con la manovra finanziaria; il problema del rapporto con le banche ed il tema del credito; le questioni legate ai mestieri e alle attività artigiane e commerciali; le principali questioni inerenti il territorio: servizi, infrastrutture, etc. Sono questi alcuni dei temi che saranno affrontati domani, GIOVEDI’ 27 OTTOBRE nel corso di un incontro aperto a tutti gli imprenditori della zona di Fossombrone, Sant’Ippolito, Fratte Rosa ed organizzato dalla CNA nella sede dell’associazione in via Umberto I dal titolo: “Sos Crisi, Salvare l’impresa per Salvare l’Italia”. L’incontro di domani sarà rivolto in particolare agli imprenditori del settore dell’edilizia e delle costruzioni.  Alla riunione, che sarà aperta dal saluto della presidente territoriale Marta Ferri, interverranno il presidente provinciale e vicepresidente nazionale della CNA, Giorgio Aguzzi, il responsabile provinciale di CNA Costruzioni, Fausto Baldarelli ed Alessandra Benvenuti dell’Ambito territoriale nonchè un responsabile di Fidimpresa Marche, il Consozio Fidi della CNA.   Sul tavolo non solo le questioni legati alla crisi ma anche quelle inerenti la categoria: il tema degli appalti, il piano casa e la proroga delle defiscalizzazioni del 36 e del 55%. 

 

Nuove opportunità per imprenditori, manager e tecnici grazie ad un nuovo sistema di organizzazione delle aziende

 

INNOVAZIONE E ORGANIZZAZIONE NELLE IMPRESE

DOMANI A URBINO SI PRESENTA IL PROGETTO ISOART

 

URBINO – Innovazione strategica e organizzativa nelle imprese. Una ricetta che può aiutare le aziende a sconfiggere la crisi. Per questo è nato ISOART, ovvero Innovazione Strategica e Organizzativa nelle Imprese Artigiane, un progetto rivolto ad imprenditori, manager e tecnici delle imprese manifatturiere artigiane ed industriali.  “Isoart – spiega Roberto Tontini, responsabile regionale di CNA Unione Produzione – nasce con l’obiettivo di rafforzare ed aggiornare le competenze tecnico manageriali, di figure aziendali come manager, tecnici e gli stessi imprenditori su metodiche e prassi avanzate di gestione aziendale, con particolare riferimento alle tecniche innovative di pianificazione strategica e gestione del cambiamento, organizzazione della produzione, programmazione e controllo di gestione”. Per illustrare le opportunità offerte dal progetto, la CNA ha organizzato per domani, GIOVEDI’ 27 OTTOBRE (alle ore 21) ad URBINO, nella Sede dell’associazione in Strada Bocca Trabaria sud 9/A un incontro rivolto a tutte le aziende strutturate e con dipendenti del territorio. Nel corso dell’incontro, che sarà aperto dal presidente della CNA di Urbino, Lorenzo Santi, sarà data comunicazione anche del Progetto Tisaf riguardante le relazioni tra imprese della macroregione Adriatica. Nel corso dell’iniziativainterverranno il presidente ed il responsabile provinciale di CNA Unione Produzione, rispettivamente, Daniele Volpini e Moreno Bordoni. Il responsabile regionale, dell’Unione   Roberto Tontini. E’ prevista inoltre la relazione di Francesco Marchesi, docente di Impianti industriali dell’Università Politecnica delle Marche. Alla riunione con gli imprenditori sarà presente anche il consulente Gianluca Fosco.

 

COMUNICAZIONE PEC AL REGISTRO DELLE IMPRESE

 

Scatta l’obbligo per le società, attivo il servizio di assistenza della CNA

 

 ANCONA. Entro il 29 novembre 2011 le imprese costituite in forma societaria devono comunicare al registro delle imprese, pena l’applicazione di una sanzione, il proprio indirizzo di posta elettronica certificata. Da tale obbligo sono escluse quelle costituite dopo il 29/11/2008 che hanno già dovuto provvedere alla medesima comunicazione in fase di iscrizione.

“La posta elettronica certificata – spiega Andrea Calcina, responsabile della Cna Service – è un tipo speciale di e-mail che consente di inviare/ricevere messaggi di testo e allegati con lo stesso valore legale di una raccomandata con avviso di ricevimento. La Pec fa risparmiare tempo e denaro, perché permette di scambiare documenti con valore legale, evitando sia di recarsi personalmente agli uffici, sia di spedire raccomandate postali”.

La Cna offre gratuitamente, a chi aderisce entro il 29 novembre 2011, il rilascio della Pec e la relativa comunicazione al registro delle imprese.

E’ inoltre attivo il Servizio Impresa Digitale presso tutte le sedi Cna della provincia di Ancona, che prevede proprio formazione e assistenza alle imprese sia sulla Pec sia sul dispositivo di Firma Digitale. Il primo ciclo di corsi si è appena concluso. Per informazioni basta rivolgersi alle sedi Cna.

 

 

CNA ,CONFIDI REGIONALE ANCORA PIU' FORTE:

LIBERA COOP ARTIGIANA E FIDIMPRESA MARCHE INSIEME

 

 

FERMO. Un Confidi ancora più solido quello della CNA, soprattutto nelle province di Fermo e Ascoli Piceno, dove sono 7 mila le imprese socie di Fidimpresa Marche.

La società cooperativa di Ascoli Piceno Libera Coop Artigiana è ufficialmente annessa a Fidimpresa Marche, il Confidi unico della CNA regionale. L’operazione di fusione per incorporazione è stata sottoscritta dal presidente di Fidimpresa Marche, Alberto Barilari e dal presidente di Libera, Pasquale De Angelis.

Fidimpresa Marche diventa quindi punto di riferimento per le garanzie fornite agli imprenditori artigiani verso il sistema bancario e verso le istituzioni regionali: in particolare nelle province di Fermo e Ascoli Piceno, dove sono 7 mila le imprese socie di Fidimpresa, su oltre 22 mila nelle Marche, con 850 milioni di euro di finanziamenti garantiti e 60 collaboratori sul territorio regionale.

Fidimpresa Marche”, afferma il direttore provinciale di Fermo, Roberto Romagnoli,  “è  il primo Confidi delle Marche e del Centro Italia accreditato dal M.C.C. per l’ottenimento della controgaranzia da parte del Fondo Centrale di Garanzia, partecipa al progetto del Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI), collabora con Artigiancassa e con i principali istituti di credito regionali e nazionali, al fine di offrire servizi e prodotti adeguati e sempre più mirati  alle esigenze e ai bisogni delle imprese in questo difficile momento economico”.

“Do il benvenuto a tutti i nuovi soci che da oggi entrano a far parte di Fidimpresa Marche. Con questa operazione” ha evidenziato Alberto Barilari, presidente di Fidimpresa Marche, “saremo ancora più presenti nel territorio tra Fermo e Ascoli, per rispondere al meglio alle esigenze dei piccoli imprenditori, offrendo loro un portafoglio dei migliori prodotti finanziari e opportunità per soddisfare i bisogni di liquidità, investimenti e ristrutturazioni,  con la sicurezza del piu’ forte confidi della regione”.

In particolare gli imprenditori marchigiani che necessitano di  liquidità per operazioni a medio lungo termine fino a 35 mila euro  possono usufruire di tassi particolarmente vantaggiosi a partire dal 1,21%  a tasso fisso o per operazioni di importi maggiori per esempio 50 mila euro a 60 mesi dal 2,76% variabile a tassi particolarmente competitivi in questo momento di difficoltà di accesso al credito. 

 

 

“COMUNICARE DONNA”, CORSO DI FORMAZIONE

SULLA COMUNICAZIONE D’IMPRESA

 

MACERATA. Mercoledì 26 ottobre, alle 19.00, presso la sede provinciale della CNA di Macerata in via Zincone 20, prende avvio “Comunicare donna”, un corso di formazione tutto femminile sulla comunicazione d’impresa organizzato dalla CNA con il contributo della Camera di Commercio di Macerata e in collaborazione con l’Università. Il corso si svilupperà in sei incontri che riguarderanno l’ascolto come presupposto di ogni buona comunicazione, la comunicazione in situazioni di piccolo e grande gruppo, la comunicazione interpersonale e la competenza comunicativa, la comunicazione nelle situazioni di conflitto, l’empowerment e, infine, le competenze negoziali nel processo comunicativo. I temi, affrontati nel corso di lezioni interattive e laboratori di gruppo, saranno discussi insieme alle Prof.se Paola Nicolini (psicologa, psicoterapeuta, docente di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione presso l’Università di Macerata), Barbara Pojaghi (docente di Psicologia dei gruppi e delle organizzazioni presso l’Università di Macerata) e Luisa Cherubini (psicologa).

Le imprese femminili – quelle in cui le donne detengono almeno il 50% delle quote – sono molto numerose nel territorio della Provincia di Macerata e rappresentano un quarto del totale delle imprese attive. Secondo l’ultimo rapporto di Unioncamere, inoltre, in questa difficoltosa fase economica le imprese in rosa confermano di avere una marcia in più rispetto a quelle dei colleghi uomini e continuano a crescere ad un ritmo superiore a quello medio dell’imprenditoria nazionale.

Questa dinamicità è confermata anche dalla risposta positiva che, all’interno del mondo imprenditoriale ed artigiano femminile, il corso stesso sta ottenendo. Le iscrizioni – che resteranno aperte sino all’avvio del corso – hanno già fatto registrare la presenza di venticinque imprese, tutte rigorosamente a guida femminile, provenienti dai settori dei servizi, dell’informatica, ma anche della meccanica e dell’idraulica. 

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