NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 90

18 OTTOBRE 2011

Dalla Cna Marche:

 

LA NUOVA GLOBALIZZAZIONE, PICCIAIOLA AD UN CONVEGNO A URBINO

 

Il Presidente della Cna Marche Renato Picciaiola interverrà, domani 19 ottobre 2011, all’incontro con il giornalista di Repubblica Marco Panara, organizzato da Banca Marche ad Urbino, nella facoltà di Economia dell’Università degli Studi Carlo Bo – Palazzo Battiferri via Saffi, 42. Iniziativa a cui hanno collaborato l’Istituto per la formazione al giornalismo, l’Istao e la stessa Università. Parteciperanno il Rettore dell’Università Stefano Pivato, il Preside della facoltà di Economia Massimo Ciambotti, il direttore dell’Istituto alla formazione al giornalismo di Urbino Lella Mazzoli, il vicepresidente dell’Istato Valeriano Balloni, il direttore di Banca Marche Massimo Bianconi e il presidente di Banca Marche Michele Ambrosiani. Dopo la relazione di Marco Panara sul tema della nuova globalizzazione, è previsto il dibattito al quale parteciperà Picciaiola insieme a rappresentanti di Confindustria, Confcommercio, Unioncamere, e Istao.

 

 

Dalla Regione Marche:

 

PRESENTATO IL RAPPORTO REGIONALE ANNUALE INAIL 2010

IN CALO INFORTUNI E MORTI SUL LAVORO

 

Diminuiscono nelle Marche gli infortuni e i morti sul lavoro ma aumenta il dato sulle malattie professionali. E’ quanto emerge dal Rapporto regionale annuale INAIL 2010 presentato questa mattina a Palazzo Raffaello.

L’incontro è servito anche a rinnovare per la quarta volta il protocollo d’Intesa tra la Regione e l’INAIL per una collaborazione in materia di igiene e sicurezza sul lavoro. A sottoscrivere il documento, il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, e il direttore regionale INAIL, Carlo D’Amato. “Il problema affrontato da questo protocollo d’intesa – ha detto Spacca – è particolarmente sentito, come lo ricorda costantemente lo stesso presidente della Repubblica Napolitano. Sicurezza del lavoro e, in questo caso, sicurezza sul lavoro. E’ questo uno dei focus del progetto di Governo regionale di questa legislatura”.

“Grande – ha continuato Spacca – è il nostro impegno a tutela del lavoro e a garanzia di salute e sicurezza per i lavoratori. Questo impegno non si deve fermare ma deve rinnovarsi con la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti: istituzioni, imprese, sistema sanitario, sindacati. Obiettivo è migliorare ancora di più le performance perché è così che si misura il grado di benessere e di civiltà di una comunità”.

“Questa collaborazione – ha affermato l’assessore regionale al Lavoro, Marco Luchetti – è un utile contributo per migliorare le condizioni di vita e di lavoro. Quello che stiamo vivendo è un momento molto particolare. Nella crisi generale le Marche tengono meglio di altre regioni ma in situazioni di difficoltà il rischio è che si allentino quegli strumenti di protezione e tutela del lavoro. Dunque, non dobbiamo abbassare la guardia e puntare alla prevenzione per accrescere la cultura della sicurezza”.

Passi avanti sono stati fatti e i dati INAIL lo confermano. Le Marche registrano una diminuzione degli infortuni denunciati del 3,82% rispetto al 2009, sensibilmente migliore della media nazionale (1,87%), nonostante in questa regione la crisi economica abbia inciso in modo minore. Permane il primato negativo del settore delle costruzioni per il numero di infortuni (2.667 casi pari al 10,6%), seguito dal settore dei metalli. In controtendenza è il terziario, con un andamento crescente ( +1.4%) da attribuire principalmente al settore scuola ( +31.3%) e al comparto sanitario, con un incremento del 17% cui concorre significativamente la provincia di Ancona, dove si trova il Polo Ospedaliero Regionale.

I casi mortali verificatisi nel 2010 sono 26 (32 casi nel 2009; -18,7%). Un infortunio mortale si è verificato nel settore agricolo, tutti gli altri casi si sono verificati nelle attività industriali e nei servizi, con il settore delle costruzioni al primo posto alla pari con il settore industriale-manifatturiero (6 casi), mentre al settore del terziario si ascrivono 11 decessi, cinque dei quali nelle attività di autotrasporto.

Da sottolineare che oltre il 60% dei casi mortali è stato determinato dagli incidenti avvenuti sulla strada (38,5% circolazione stradale in occasione di lavoro, 23% in itinere – percorso casa/lavoro/casa).

Per quanto riguarda i lavoratori stranieri, a fronte di una popolazione residente di circa 140mila unità si registra una diminuzione di 285 infortuni rispetto al 2009, corrispondente al -6,4%.

Aumentano invece del 32,6% le malattie professionali (con un +86% in agricoltura), superiore al 22,2% della media italiana, con oltre 2.600 casi denunciati.

Richiamandosi di nuovo alle parole del presidente Napolitano, il direttore regionale INAIL D’Amato, ha ribadito l’intenzione dell’ente a “prodigare il massimo sforzo possibile nel contrastare quei tanti e, nonostante il calo, sempre troppi infortuni sul lavoro che incidono in modo indelebile nel futuro non solo delle vittime e delle loro famiglie ma di tutta la popolazione italiana”.

Il 2010 segna tra l’altro un momento cruciale di evoluzione del ruolo dell’INAIL, quale pilastro per l’intero sistema del Welfare del Paese, in virtù dell’incorporazione dell’ISPESL e dell’IPSEMA. “E’ per tale motivo – ha concluso D’Amato – che anche in questa regione riaffermiamo la volontà di portare avanti questa missione in uno spirito di collaborazione e di sinergia con l’Istituzione regionale, le parti sociali, il sistema sanitario, le autonomie locali e le università”.

 

 

 

Dalle Cna provinciali:

 

TUTTI INSIEME CONTRO LA CRISI  CNA, CONFARTIGIANATO E CONFCOMMERCIO INCONTRANO LE ISTITUZIONI

 

ANCONA. Il “Patto delle 3 C” convoca una CONFERENZA STAMPA per il giorno:

 

MERCOLEDI 19 OTTOBRE ’11

alle ore 11.30 c/o Parlamentino della Camera di Commercio

Ancona

 

La crisi si aggrava e le tre Associazioni intendono, oltre che lanciare un allarme, cercare di trovare soluzioni concrete e unitarie per sostenere il tessuto produttivo provinciale.

Per questo, dopo aver incontrato la Provincia, scatteranno a breve gli incontri con tutti i Sindaci del territorio, ai quali il “Patto delle 3 C” avanzerà una serie di proposte da condividere per traghettare le imprese fuori dal periodo di difficoltà e scongiurare conseguenze che si preannunciano pesanti.

 

All’appuntamento saranno presenti le Presidenze ed i Dirigenti delle tre Associazioni imprenditoriali.

 

 

 

«IL LUOGO DELL’ABITARE». PRESENTAZIONE DEI RISULTATI DELLA RICERCA

 

URBINO. Mercoledì 19 ottobre 2011, alle ore 11:00, nella sede della Facoltà di Sociologia dell’Università di

Urbino “Carlo Bo”, in via Saffi 15, si terrà un incontro di presentazione dei risultati della ricerca “Il

luogo dell’abitare”.

Interverranno:

per la Facoltà di Sociologia, il Preside Bernardo Valli;

per la Regione Marche, Alberto Piastrellini (P.F. Innovazione e ricerca);

per la Provincia di Pesaro e Urbino, il Presidente Matteo Ricci;

per la CNA Pesaro e Urbino, il Presidente Giorgio Aguzzi;

per il Dipartimento di Scienze della Comunicazione, il Direttore Lella Mazzoli.

La ricerca, finanziata dalla Regione Marche e promossa dalla Provincia di Pesaro e Urbino, è stata condotta da Image Lab – laboratorio diretto dal Preside della Facoltà di Sociologia Bernardo Valli, e afferente al Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università di Urbino. Il progetto, coordinato da CNA Pesaro, capofila di altre otto associazioni di categoria che hanno partecipato al progetto (Ali Claai, Api, Casartigiani, Cia, Coldiretti, Confartigianato Confcommercio, Confesercenti), ha visto inoltre la collaborazione dell’ADI (Associazione per il Disegno Industriale).

La ricerca, pensata specificatamente per fornire uno strumento conoscitivo utile alla progettazione di oggetti di design e architetture, ha avuto come proprio obiettivo quello di ottenere una mappatura dei soggetti over sessanta risiedenti nella provincia di Pesaro e Urbino, in relazione alle abitudini al consumo dello spazio abitativo e dei suoi oggetti. L'obiettivo primario è stato infatti quello di comprendere, proprio attraverso l'intervento e la partecipazione dei soggetti over, quali strumenti potessero essere utili per i designer e le aziende in fase di progettazione e distribuzione di oggetti dedicati. Nella convinzione che la convergenza tra politiche sociali, ricerca e distretti produttivi possa rappresentare una chiave importante per il rilancio dell'economia locale e nazionale, i risultati sono stati sintetizzati in un vademecum, pensato specificatamente per i designer e le aziende del

settore. L’appuntamento, in linea con la prima presentazione ufficiale avvenuta in Provincia, a Pesaro, lo scorso 30 giugno, fornirà l’occasione per tornare a riflettere sugli argomenti della ricerca, e su eventuali futuri sviluppi.

 

Confindustria, CNA e Confartigianato illustrano il progetto Insieme si può finalizzato a favorire iniziative rivolte ai processi di integrazione tra aziende   

 

URBANIA, IL PROGETTO DI RETE TRA IMPRESE

SARÀ PRESENTATO AGLI IMPRENDITORI

 

Domani assemblea nella sala del Consiglio comunale

 

URBANIA. Fronteggiare la crisi con ogni mezzo: è questa la parola d’ordine del mondo della piccola e media impresa. L’opportunità di lavorare in rete attraverso nuove forme di aggregazione, collaborazione e partnership è uno degli strumenti che possono aiutarle ad uscire da questa fase di stagnazione. 

“Insieme si può” è lo slogan sotto il quale si sono riunite le associazioni di categoria Confindustria, CNA e Confartigianato della provincia che hanno deciso di dare vita ad una serie di iniziative che consentiranno di favorire processi di collaborazione e la creazione di “reti” tra imprese, strumento strategico indispensabile per riposizionarsi, crescere, innovare ed affrontare nuovi mercati. Questo nuovo progetto interassociativo ha il merito di istituire per la prima volta una sorta di cabina di regia trasversale nel variegato mondo della piccola e media impresa. 

Le associazioni di categoria Confindustria, CNA e Confartigianato della provincia – attraverso il contributo della Camera di Commercio di Pesaro e Urbino – stanno da tempo collaborando attorno ad un progetto che ha come primo obiettivo la conoscenza degli strumenti normativi, fiscali, finanziari, organizzativi che occorrono per costruire reti tra imprese o altre forme di aggregazione utili a sviluppare nuove opportunità di business, innovazione di prodotto, di processo e internazionalizzazione.

Dopo la presentazione dell’iniziativa lo scorso maggio a Pesaro, le tre associazioni hanno organizzato la prima riunione sul territorio per portare a conoscenza delle opportunità offerte dal progetto anche gli imprenditori dell’entroterra.

La riunione, alla quale parteciperanno rappresentanti delle tre associazioni, si terrà MERCOLEDI’ 19 OTTOBRE con inizio alle ore 18 nella Sala del Consiglio comunale di Urbania.

Sarà l’occasione per fornire informazioni concrete sugli aspetti contrattuali e fiscali di progetti di aggregazione e per distribuire un opuscolo, appositamente realizzato, con una guida operativa al contratto di rete.

 

 

La Cna di Ascoli chiede agli enti locali un impegno forte per la promozione dell’artigianato artistico su tutto il territorio della provincia
 

PROPOSTO UN TAVOLO APERTO PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO E LA TUTELA DELLE IMPRESE DEL SETTORE TRADIZIONALE E TIPICO

 

ASCOLI PICENO. La Cna di Ascoli chiede la tutela dell'artigianato di qualità e propone agli  enti locali un tavolo per pianificare la promozione del settore nel periodo natalizio. “Visto che si può già parlare di clima prenatalizio la Cna chiede con forza alle istituzioni del Piceno un piano di promozione dell'artigianato artistico locale che esalti il saper fare in un periodo fondamentale per i bilanci delle imprese come è quello che precede e accompagna le festività di dicembre”. Barbara Tomassini, presidente provinciale di Cna Artistico e Tradizionale lancia un appello alla Regione, alla Provincia e ai sindaci di tutto il Piceno, Ascoli in testa, per aprire in tempi ristretti un tavolo di programmazione che abbia come obbiettivo quello di rappresentare un Natale all'insegna del saper fare artigiano.

“Gli artigiani sono tali – prosegue la presidente provinciale di Cna Artistico – perché hanno fatto formazione nelle botteghe artigiane e perché  sono diventati imprenditori e cittadini di questo territorio e contribuiscono all'economia di tutto il sistema con le loro contribuzioni previdenziali, fiscali e soprattutto creando occupazione. In un momento così difficile per  l'economia e le imprese chi governa il territorio deve impegnarsi al massimo per sostenere il lavoro artigiano”.

“Come Cna – aggiunge il presidente provinciale e vice presidente della Camera di commercio, Gino Sabatini – siamo pronti a incontrare tutti i rappresentanti delle istituzioni locali che ritengono degno di attenzione questo nostro appello che è anche un grido d'allarme di tutta una categoria produttiva''.

“I nostri artigiani hanno accettato la sfida della qualità –precisa Francesco Balloni coordinatore provinciale Cna- seguendo tutte le direttive e sobbarcandosi onerosi corsi di formazione o di specializzazione e attenendosi alle tante e complesse prassi burocratiche. Penso, solo per citare qualche esempio, al marchio di eccellenza artigiana regionale o al disciplinare del marchio ascolano di città della ceramica. Le procedure per fregiarsi di questi importanti riconoscimenti sono giustamente rigide e inflessibili. Anche per questo chiediamo alle istituzioni che le hanno formulate e fatte sottoscrivere, un impegno maggiore per valorizzare chi ha sempre risposto alla richiesta di professionalità e di qualità. Il settore artistico è ovviamente libera espressività doverosamente patrimonio di tutti, noi chiediamo solo più attenzione per chi fa artigianato e impresa”. 

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