NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 86

14  luglio 2014

 

 

Dalla Cna Marche:

 

COMUNICATO STAMPA

Nella nostra regione le cinque Camere di commercio, rappresentano uno strumento per il sostegno e lo sviluppo delle economie locali e forniscono servizi alle imprese avvalendosi di 247 dipendenti. Complessivamente hanno entrate  (dati 2013) di 45,5 milioni di euro di cui 33,7 milioni dai diritti annuali pagati dalle imprese

 

CAMERE DI COMMERCIO DELLE MARCHE,  NO AD UNA RIFORMA CALATA DALL’ALTO.  SI AD UNA RIFORMA PARTECIPATA E CONDIVISA

 

Cna e Confartigianato Marche: “siamo favorevoli  ad una riorganizzazione degli enti camerali marchigiani, ma nel processo di riforma vanno preventivamente coinvolte le stesse Camere di commercio e le  associazioni di rappresentanza, tenendo conto delle  esigenze dei singoli territori”

 

Si ad una riforma partecipata e condivisa delle Camere di commercio marchigiane, no ad una riforma calata dall’alto. Le associazioni artigiane Cna e Confartigianato Marche ritengono fondamentale il ruolo svolto dal sistema camerale marchigiano per il sistema produttivo regionale e chiedono che il processo di razionalizzazione delle Camere di commercio e delle Aziende speciali venga realizzato tenendo conto delle esigenze dei singoli territori. Inoltre, secondo Confartigianato e Cna Marche, nel  processo di riforma dovrebbero essere preventivamente coinvolti gli stessi enti camerali, subito dopo il rinnovo di tutti gli organismi in scadenza, che per alcuni enti (Pesaro, Fermo, Macerata) è già avvenuto e per gli altri (Ancona, Ascoli) è previsto entro l’anno.

“Le Camere di Commercio” affermano Cna e Confartigianato Marche “ rappresentano uno strumento per il sostegno e lo sviluppo delle economie locali, capaci di valorizzare le specificità territoriali oltre che gestire l’anagrafe pubblica delle imprese, e chi, come gli organismi camerali e le associazioni di rappresentanza che li esprimono, conosce il territorio e le sue specificità, può fornire un contributo fondamentale per la loro riforma. Come riorganizzare le Camere di commercio e quali attività dovranno svolgere, dovrà essere deciso soltanto dopo un  percorso di ascolto e di coinvolgimento degli stessi  enti camerali e delle associazioni di rappresentanza sul territorio”.

Le cinque  Camere di commercio marchigiane svolgono una serie crescente di compiti che vanno dalla tenuta del Registro delle imprese a quelli dei protesti e dei gestori ambientali, al rilascio di firma digitale e delle carte tachigrafiche, alla gestione delle Borse merci, alla sicurezza dei prodotti, alla ricezione delle domande per marchi e brevetti, allo sviluppo delle infrastrutture locali, al supporto per l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese, al sostegno all’export ed alla muova imprenditoria  ed altro ancora. Senza contare che la legge di stabilità per il 2014 impegna le Camere di commercio a finanziare i Confidi per i crediti alle imprese per il prossimo triennio.

Per fornire questi servizi alle imprese, si avvalgono di 247 dipendenti e complessivamente hanno entrate  (dati 2013) di 45,5 milioni di euro di cui 33,7 milioni dai diritti annuali pagati dalle imprese.

Per ribadire la centralità del ruolo degli enti camerali, ultimo baluardo per lo sviluppo del territorio e per il sostegno del sistema produttivo, numerose testimonianze a sostegno dell’azione delle Camere di commercio sono state inviate anche dalle Marche da diverse  imprese all’attenzione del Governo nel corso del sondaggio avviato dall’esecutivo in vista della riforma della Pubblica Amministrazione.

Cna e Confartigianato Marche sono anche preoccupati dagli effetti negativi sul Pil della proposta di taglio del 50% del diritto versato dalle aziende per l’iscrizione al Registro delle imprese. “Se la norma introdotta con il decreto” sostengono le associazioni artigiane “non verrà modificata in Parlamento, infatti, a fronte di un risparmio pari a circa 5 euro al mese per impresa, al netto delle tasse, l’effetto recessivo conseguente alla riduzione dei finanziamenti diretti delle Camere di commercio alle aziende e al territorio nel 2015 potrebbe valere 2,5 miliardi in meno di Pil. Senza considerare il fatto che le Camere si vedrebbero costrette o a tagliare molti servizi gratuiti per le imprese o a farli pagare alle stesse imprese che alla fine sborserebbero di più di quanto  (tra gli 80 e di 110 euro) pagano oggi per il diritto camerale.”

L’Ufficio Stampa: Paola Mengarelli e Sergio Giacchi

 

LE CAMERE DI COMMERCIO MARCHIGIANE
       
  Dipendenti Entrate 2013 di cui diritti imprese
  tempo ind. mln mln
       
ANCONA

82

12,4

9,1

PESARO

63

10,1

7,8

MACERATA

56

11,1

8,4

ASCOLI

32

6,1

4,5

FERMO

14

5,8

3,9

TOTALE

247

45,5

33,7

Fonte: Bilanci Camere di commercio      

 

 

AUTOTRASPORTO MERCI, CONFRONTO A JESI

FRA ASSOCIAZIONI, SINDACATI E ISTITUZIONI

 

Efficace confronto fra i rappresentanti delle imprese dell’autotrasporto Gasparoni Confartigianato e Battisti Cna, dei lavoratori Amadori Filt CGIL, Rossi Fit CISL e Andreani Uilt UIL.

Un confronto con i parlamentari Lodolini e Carrescia, con Giancarli e Silvetti rispettivamente presidente e Vice presidente della Commissione Trasporti della Regione, la d.ssa De Biasi, dirigente dell’Ufficio Ispettivo del Lavoro e tante adesioni dagli Assessori regionali Giannini, Malaspina e Lucchetti ai comandanti dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia stradale regionale.
Strette fra la concorrenza sleale dei Tir stranieri e le infiltrazioni della criminalità organizzata, le 4.648 imprese marchigiane dell’autotrasporto si trovano ad affrontare una crisi gravissima: nel corso di questi anni hanno affermato i relatori centinaia hanno chiuso, migliaia i lavoratori licenziati o in cassa integrazione. Una crisi, quella dell’autotrasporto, che è stata resa ancora più grave dalla concorrenza sleale messa in atto dalle imprese che violano le norme, facendosi beffe delle regole.
Mentre da una parte le imprese nostrane chiudono dall’altra circolano sempre più veicoli con targhe straniere; spesso si tratta di aziende nate surrettiziamente nei Paesi dell’Est che vengono ad operare in Italia svolgendo attività di trasporto domestico ed applicando ai lavoratori: contratti, contribuzione sociale ed assicurativa dei Paesi in cui hanno sede legale, potendo così praticare forti ribassi sui prezzi del servizio di trasporto, superiori al 20 per cento.
Vi è inoltre un uso distorto del cabotaggio, da parte di vettori stranieri, per il contrasto del quale risultano al momento del tutto insufficienti i sistemi di controllo su strada fin qui praticati dalle autorità preposte.
Ad incrementare questa situazione esistono inoltre imprese italiane che, forzando la normativa prevista dalla direttiva 96/71 che consente il distacco dei lavoratori effettuato nel quadro di una prestazione di servizi, utilizzano lavoratori assunti da agenzie interinali straniere. In questo caso il costo del lavoratore si attesta circa a 15 mila euro all’anno, molto al di sotto dei 45 mila euro tanto costa un’autista italiano alle dipendenze delle nostre aziende che applicano regolarmente il contratto di lavoro vigente e la contribuzione italiana.
Le conseguenze del diffondersi di questi fenomeni sono pesantissimi.
Ad aggravare la situazione hanno concluso sindacati e associazioni di categoria vi è la questione del rispetto dei costi minimi di sicurezza e dei tempi di pagamento; inoltre è sempre più presente, anche nel nostro territorio, il tentativo della criminalità organizzata, di infiltrarsi nel settore del trasporto. Spesso vengono utilizzati prestanome incensurati ed aziende apparentemente in regola, ma che non sono altro che delle lavatrici che riciclano danaro, anche queste si muovono sul mercato offrendo servizi di trasporto alla committenza locale a prezzi stracciati.
Un forte impegno è stato assunto dai parlamentari e consiglieri regionali presenti, nel sostenere le ragioni delle imprese e dei lavoratori dell’autotrasporto che hanno la necessità di lavorare nella legalità ed in questa direzione verranno attuate iniziative concrete in parla,mento e nella Regione, Cosi come l’Ufficio del lavoro svolgere i controlli atti a sostenere la legalità nel settore. Su questo le associazioni dell’autotrasporto hanno fissato 3 punti ineludibili: un corretto rispetto delle regole sul cabotaggio, lotta alle imprese illegali e il rispetto della norma che prevede costi minimi per i servizi di autotrasporto.

 

Dalle Cna provinciali:

 

IL SOSTEGNO DELLA CNA AL COMMERCIO IN UNA FASE CRUCIALE DI PROMOZIONE TURISTICA: IMPORTANTE FINANZIAMENTO PER L’AMMODERNAMENTO DELLE IMPRESE DEL TERZIARIO E DEI SERVIZI

 

Passaretti: “Chiudono negozi e nel 2013 le presenze negli alberghi sono scese. Commercio, turismo e servizi vanno sostenuti con azioni concrete che la Cna è impegnata a ricercare a tutto campo”

ASCOLI PICENO. “Restare sul mercato con competitività malgrado il difficilissimo momento che stiamo vivendo, per questo come Cna stiamo dando sostegno alle imprese, soprattutto quelle della ristorazione, dell’accoglienza e del commercio, interessate ad attingere fondi grazie a questo finanziamento”. Così Francesco Balloni, direttore della Cna di Ascoli commenta l’azione che l’Associazione sta svolgendo per informare e seguire gli imprenditori riguardo a questa importante misura per sostenere gli investimenti delle piccole e medie imprese commerciali del territorio.

“Nel 2013 si è indebolito nel Piceno il settore cui fa capo al commercio e al turismo – aggiunge Luigi Passaretti, presidente provinciale della Cna – e secondo un’indagine della Banca d’Italia il fatturato delle imprese del terziario è risultato in calo per la metà delle aziende mentre una crescita del volume di affari ha riguardato solo un’impresa su tre. Nello specifico del comparto turismo Unioncamere rileva che nel 2013 le camere occupate nelle strutture ricettive del Piceno sono state, in media e su base annua, il 35 per cento del totale con un calo di oltre 5 punti percentuali rispetto al 2012. Commercio e servizi, dunque hanno necessità di una forte risposta sulla competitività che la Cna sta cercando di offrire in maniera capillare”.

“Un elemento importante – aggiunge Massimo Capriotti, direttore provinciale di Fidimpresa Marche – è che saranno ammissibili le spese sostenute a partire da luglio 2013. Elemento che è anche una manifestazione di fiducia per chi ha avuto il coraggio di investire malgrado tutto. E uno stimolo a farlo a chi non ha avuto ancora la forza di prendere una decisione in tal senso, difficile ma indispensabile per far restare le imprese competitive sul mercato”.

SOGGETTI BENEFICIARI: I soggetti beneficiari sono le piccole imprese, singole o associate, del commercio al dettaglio in sede fissa del settore non alimentare attive da più di cinque anni nella stessa unità locale a partire dalla data di scadenza del bando. TIPO DI INTERVENTO: Interventi relativi ai locali adibiti o da adibire ad attività commerciali e al deposito delle merci che hanno come oggetto: a) Ristrutturazione, manutenzione straordinaria, ampliamento dei locali adibiti o da adibire ad attività commerciali (le spese relative al deposito merci nonché gli uffici non sono ammissibili a contributo anche se il deposito/ufficio è contiguo all’unità locale); b) arredi, attrezzature fisse, mobili, elettroniche ed informatiche (hardware e software) strettamente funzionali all’attività; c) acquisto merci inerenti l’attività di vendita dell’esercizio commerciale settore non alimentare per un valore massimo di € 40.000 iva esclusa. ENTITA’ DELL’AIUTO: Il contributo regionale concesso è pari al 15% della spesa riconosciuta ammissibile. La spesa ammissibile riferita agli investimenti, al fine dell’ottenimento del contributo, al netto di IVA, non può essere inferiore a € 8.000 (iva esclusa). Le spese per acquisto merci inerenti l’attività di vendita dell’esercizio commerciale settore non alimentare per un valore massimo di € 40.000.00 (iva esclusa) sono accoglibili a condizione che sia effettuato anche un investimento pari o superiore a € 8.000,00. La spesa totale massima ammissibile è pari ad € 50.000,00 (iva esclusa). Tutte le spese devono essere di nuova fabbricazione. SPESE AMMISSIBILI: Sono ammessi a finanziamento i progetti realizzati a partire dal primo Luglio 2013. SCADENZA BANDO: 31 LUGLIO 2014.

 

 

LA CNA DI ASCOLI PER L’ARTIGIANATO ARTISTICO: 350MILA EURO DALLA REGIONE PER L’AMMODERNAMENTO DELLE IMPRESE DEL SETTORE

 

ASCOLI PICENO. Oltre 350mila Euro a disposizione per le imprese artigiane del settore artistico e tradizionale che abbiano in programma l’ammodernamento dei laboratori o investimenti in nuove tecnologia, marketing e comunicazione. “La Cna di Ascoli e Fidimpresa Marche – spiega Luigi Passaretti, presidente della Cna Piceno – sono a disposizione per seguire le imprese interessate. Come Cna siamo convinti, e le varie azioni come la Quintana e il Centro degli Artigiani di Ascoli ne sono testimonianza, che artistico, tipico e accoglienza siano un valiore aggiunto imprescindibile per lo sviluppo del territorio, sia sulla costa che nelle città d’arte dell’entroterra”.

Il 24 giugno nelle Marche si è aperto il bando 2013 della legge regionale 20/03 che prevede contributi per la tutela dell’artigianato artistico, tradizionale e tipico di qualità. Le imprese artigiane che svolgono attività artistiche possono finanziare la realizzazione di programmi di investimento. Saranno ammessi ad agevolazione gli interventi realizzati a partire dal 1° gennaio 2013 relativi alle seguenti spese: Ammodernamento, ristrutturazione e mantenimento dei laboratori e delle attrezzature. “Sostenere le nostre imprese – aggiunge Barbara Tomassini, presidente provincia di Cna Artistico e tradizionale – vuol dire dare un’opportunità enorme a tutto il territorio”.

SOGGETTI BENEFICIARI. Imprese artigiane, singole o associate, che svolgano le attività artistiche previste da apposito elenco che abbiano ottenuto il riconoscimento previsto dal DPR 288/200 (riconoscimento deve essere posseduto alla data di presentazione della domanda). TIPO DI INTERVENTO.  Ammodernamento, ristrutturazione e mantenimento dei laboratori in proprietà o in locazione ed il restauro o il mantenimento delle attrezzature non reperibili sul mercato; Spese per la commercializzazione di prodotti. SPESE AMMISSIBILI. Opere murarie ed accessorie (impianti idrotermosanitari, elettrici ecc.); Progettazione e direzione lavori nella misura massima del 10% dei lavori di cui sopra; Restauro e manutenzione di attrezzature non reperibili nuove sul mercato; Partecipazione a fiere e mercati riferite al solo costo per l’acquisto degli spazi e allestimento degli stand (sono escluse le spese di viaggio, vitto, alloggio e hostess); Spese per la pubblicità aziendale riferite esclusivamente alla progettazione di; brochure, depliant, locandine, cartellonistica, manifesti (sono escluse le spese per la stampa e diffusione); Spese per la realizzazione di siti internet e loro aggiornamento; Spese per la pubblicizzazione su testate giornalistiche, radiofoniche, televisive e siti internet.

TIPOLOGIA CONTRIBUTO. Agevolazione 40% della spesa ammissibile fino a un massimo di Euro 15.000 per Lettera A e Euro 10.000 per Lettera G (elevato a 15.000 per Ati Consorzi o Reti Imprese). DECORRENZA SPESE. Spese sostenute successivamente alla data del 01.01.2014. RISORSE DISPONIBILI. Euro 357.100. SCADENZA BANDO. Presentazione domande obbligatoriamente tramite PEC entro il 21 LUGLIO 2014.

 

 

Piazza del Popolo gremita nonostante il diluvio del pomeriggio per il défilé della CNA presentato da Jo Squillo e Riccardo Signoretti

 

PESARO, ANCORA UN SUCCESSO PER IDEE IN MODA

LA PIOGGIA NON HA FERMATO LA SFILATA DELLE STELLE

 

Ammiratissime le ospiti Maddalena Corvaglia, Cecilia Capriotti, Ariadna Romero, Sarah Nile, Debora Salvalaggio e Sara Salvi. Premiato Filippo Graziani

 

PESARO – Piazza del Popolo gremita oltre ogni più rosea aspettativa per l’ottava edizione di CNA Idee in Moda, nonostante la pioggia ad intermittenza che, come lo scorso anno, ha messo a serio rischio fino all’ultimo l’intera manifestazione. Solo poco le 20 l’organizzazione ha sciolto la riserva scegliendo comunque di non bloccare la manifestazione.

E’ stata una corsa contro il tempo per cercare di mettere tutto in sicurezza e far partire tutta la macchina tecnologica (audio, luci, video e tv).  Alla fine la piazza si è riempita come accade puntuale ad ogni edizione con la gente assiepata fuori dalle transenne.

La settima edizione di Idee in Moda, il gran défilé organizzato dalla CNA, è stato salutato da una piazza del Popolo stracolma di gente (si stima almeno 5mila persone), accorse per l’ormai tradizionale appuntamento con il fashion e la moda ma anche per le tante star e soubrette televisive ospiti della manifestazione pesarese.

In una edizione dedicata quasi esclusivamente alla moda donna e uomo all’intimo ed ai costumi, sono stati grandi protagonisti della sfilata (voluta dalla CNA per promuovere il settore del tessile-abbigliamento), le bellissime e avvenenti Maddalena Corvaglia, la bellissima soubrette ascolana Cecilia Capriotti, l’affascinanate cubana Ariadna Romero. E poi tanti applausi per la prorompente Sarah Nile e per Debora Salvalaggio. Chiudeva la ricca rosa delle testimonial, Sara Salvi, affascinante segreteria nel programma “The apprentice” su Sky con Flavio Briatore e protagonista dell’ultima numero della rivista Playboy. Insomma tante e belle le testimonial ma anche tantissime le indossatrici e gli indossatori che hanno partecipato alla sfilata. In totale 30 (18 donne e 12 uomini), tutti affermate ed affermati professionisti delle migliori agenzie italiane.

 

A presentare la serata è stata Jo Squillo, la popolare presentatrice di sfilate di moda e conduttrice del programma Tv Moda con la partecipazione arguta e competente del direttore del settimanale Nuovo, Riccardo Signoretti. Il giornalista di origini pesaresi si è rivelato un perfetto padrone di casa ed ha incalzato gli ospiti con grande professionalità dando sostanza e contenuti ad uno show per sua stessa natura di puro intrattenimento.  La conduzione brillante e dinamica targata Signoretti-Squillo ha dato ritmo ad una serata nella quale non sono davvero mancate le sorprese.

A cominciare dalla performance di Filippo Graziani, figlio dell’indimenticato Ivan e protagonista all’ultimo Festival di Sanremo. Due i brani in programma. Il primo “Le cose belle” con il quale si è presentato al festival della canzone italiana; l’altro presentato in anteprima alla piazza pesarese dal titolo “Cervello” dall’album “Le cose belle”.  Al suo esordio pesarese, Filippo  ha ricevuto l’abbraccio dalla piazza che ben conosce ottenendo il premio Idee in Moda 2014 (consegnato dal Direttore delle Filiali pesaresi di Banca dell’Adriatico, Riccardo Corbelli). Con lui sul palco il sindaco di Pesaro, Matteo Ricci e il presidente della Camera di Commercio, Alberto Drudi). Quella della consegna del premio a Filippo Graziani è stata anche l’occasione per parlare dei problemi che attanagliano le imprese e dei provvedimenti che l’amministrazione e la Camera di Commercio hanno messo in atto per aiutare non solo chi apre un’impresa ma anche chi vuole affacciarsi ai mercati esteri.

E poi il défilé che ha visto 18 bellissime modelle di ogni nazionalità e 12 aitanti indossatori sfilare sul palco con i migliori capi di ditte nazionali (Parah, RCrescentini by Cotton Club, Ean 13), ma anche stilisti pesaresi (Omar Morotti, Tanya Battistoni,Melissa Agnoletti, Gor-Geous Style, Martika) e la straordinaria moda uomo proposta dall’originale ed eccentrico Luca Paolo Rossi. Tutte le calzature sono state realizzate da Nila&Nila, l’unico calzaturificio pesarese che in occasione della sfilata ha realizzato appositamente ben 80 paia di scarpe.

Grande apprezzamento durante la sfilata, organizzata dall’agenzia Art&Work di Sandro Fiorentini, anche per le lavorazioni orafe degli studi All Gold di Fossombrone, Semprucci gioielli di Pesaro e Della Rovere di Mondavio e Pesaro, che hanno trovato affascinanti testimonial per mostrare le proprie creazioni.

In mezzo alcuni interventi dell’associazione organizzatrice, a cominciare da quello del presidente provinciale della CNA, Alberto Barilari che ha ricordato il momento drammatico che stanno vivendo tante aziende del territorio e la mission che la CNA svolge nel cercare di aiutarle ad uscire da questa difficile empasse.

E poi quello dell’ideatore e patròn della manifestazione Moreno Bordoni, segretario provinciale della CNA che ha invece ha ricordato come iniziative come questa servano a dare impulso e visibilità alla provincia e che aiutano concretamente tante nostre aziende ad avere nuovi sbocchi. Bordoni ha ricordato infine l’impegno straordinario di tutta la CNA di Pesaro e Urbino che ha lavorato a tutti i livelli ed in condizioni critiche come quelle di ieri per garantire lo svolgimento dell’iniziativa.

La serata è stata ripresa dalle telecamere di Tele 2000 con la regia di Michele Tontini che affiderà le immagini della sfilata alle reti Mediaset e a Sky. E proprio per Mediaset ed in particolare il programma Tv Moda in onda su Rete4, La 5 e TgCom.     

 

 

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