NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 84

11  luglio 2011

 

 

Dalle Cna provinciali:

 

SONO OLTRE 12  MILA I GIOVANI MACERATESI 

CHE NON STUDIANO E NON LAVORANO.

Ligliani: “In cantiere progetti mirati dedicati ai giovani”.

 

MACERATA. Non studiano, non lavorano. Il 52% di loro non è alla ricerca di un’occupazione oppure è coinvolto in forme di lavoro non regolare. Sono 46.793 mila i “Neet” nelle Marche: è l’acronimo inglese per “Not (engaged) in Education, Employment or Training” con cui si definiscono i giovani sotto i 29 anni che hanno finito gli studi o li hanno abbandonati e sono andati ad ingrossare le fila degli iscritti alle liste di collocamento, impegnati nella cura della famiglia o scoraggiati dalle difficoltà nel trovare un’occupazione.

Secondo i dati Istat nel Maceratese i Neet sono 12.477 (di cui 7.149 donne e 5.328 uomini) seconda dopo la provincia di Ancona (13.060) e seguita da Pesaro e Urbino (9.219), Ascoli Piceno (8.069) e Fermo (3.968).

A trovarsi in questa condizione sono più le donne (54,4%); quasi la metà (46,4%) è costituita da giovani tra i 25 ed i 29 anni, quelli tra i 20 e i 24 anni sono il 41,4%, mentre i giovanissimi sotto i 20 anni rappresentano il 12,3%.

Tra i giovani Neet residenti nelle Marche, 15 mila, pari ad un terzo del totale, sono stranieri e vivono soprattutto nelle province di Macerata (35,4%) e Ancona (29,5%). Si tratta soprattutto di albanesi, rumeni e macedoni.

Il fenomeno è molto grave – sostiene il Segretario della CNA Provinciale di Macerata, Silvano Gattariperché si rischia di escludere dal mondo del lavoro marchigiano un’intera generazione di giovani, con pesanti ripercussioni sulla tenuta del nostro sistema sociale. Si tratta di un patrimonio di competenze che non possiamo perdere, di cui le imprese marchigiane hanno bisogno per aumentare competitività, innovazione, commercializzazione e internazionalizzazione”.

Sono dati fortemente preoccupanti” – riferisce il Presidente Provinciale Giorgio Ligliani – “basti pensare che, nelle Marche, solo 22 mila giovani che non studiano e non lavorano cercano attivamente un’occupazione mentre oltre 24 mila sono anche scoraggiati e hanno rinunciato ad iscriversi ai Centri per l’impiego.

Alla luce di questa grave situazione la CNA Provinciale di Macerata è impegnata nella realizzazione di alcuni progetti tesi ad andare incontro ai giovani proponendo interessanti opportunità formative”.

A questo proposito, si ricorda il protocollo d’intesa firmato anche dalla CNA con la Regione per attuare quanto previsto dal progetto europeo ‘Garanzia Giovani’, che mira a favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e ad  incentivare l’inserimento dei giovani nelle aziende marchigiane.

Le imprese marchigiane che intendono offrire un contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato, un contratto di apprendistato, un’esperienza di tirocinio a sostegno dell’occupazione dei giovani possono usufruire di bonus e incentivi specifici promossi nell’ambito di “Garanzia Giovani” a vantaggio delle aziende che aderiscono al programma e pubblicano le proprie offerte.

 

NO ALLO SMANTELLAMENTO DELLE CAMERE DI COMMERCIO.

Silenzi: “A rischio trasparenza del mercato, accesso al credito e spinta all’export”.

Migliore: “Il Fermano non può tornare nel dimenticatoio”.

 

FERMO. “Le Camere di Commercio sono le uniche istituzioni, svincolate dalla politica, interamente dedicate a promuovere e sostenere le imprese nell’interesse delle economie locali e dei territori. L’ipotesi di abolire il contributo annuale delle imprese all’Istituto Camerale minaccia di togliere al sistema economico, proprio quando ne ha più bisogno, gli strumenti per garantire la trasparenza del mercato, assicurare l’accesso al credito e la spinta all’export oggi assicurati in maniera efficiente dalle Camere di Commercio”.

Con queste parole il Presidente Provinciale della CNA di Fermo, Paolo Silenzi, commenta quanto previsto dal decreto legge 90/2014, in conversione alla Camera dei Deputati. Il documento dispone, all’articolo 28, che il bilancio delle Camere di Commercio venga ridotto di oltre un terzo, in un colpo solo e a partire dal 1° gennaio 2015.  Come riorganizzare le Camere di Commercio e quale attività dovranno svolgere lo si vedrebbe, invece, in seconda battuta, nel testo del Disegno di legge Delega che non è ancora noto.

Si tratta di un percorso molto difficile da condividere. Un percorso che la CNA Provinciale di Fermo intende stigmatizzare.

L’Associazione di categoria che rappresenta e tutela gli artigiani e le piccole e medie imprese sostiene come il sistema camerale costituisca uno strumento per il sostegno e lo sviluppo delle economie locali, capace di raggiungere, tra gli altri, due obiettivi principali: gestire l’anagrafe pubblica delle imprese e valorizzare le specificità territoriali.

“Quando si ragiona sulla riforma delle Camere di Commercio – sostiene il Direttore Provinciale della CNA fermana Alessandro Migliore – non si può perdere di vista il nodo centrale della questione e cioè come questi enti vengono gestiti oggi. Fondamentale deve essere la considerazione dell’efficienza delle struttura e della qualità dei servizi offerti alle imprese.

Le valutazioni sono necessarie e devono riguardare il funzionamento dell’ente, il bilancio, il rapporto tra il numero dei dipendenti e quello delle imprese seguite. Ad esempio, se di norma questo rapporto è di 1 a 100, nel caso di Fermo, a parità di servizi erogati, diventa 1 a 300.

Di fronte alla giusta stigmatizzazione degli sprechi si corre il grave rischio di dimenticare però i casi più virtuosi e gli esempi positivi”. 

Se da una parte si comprendono le esigenze di riforma, efficientamento e razionalizzazione che  caratterizzano l’azione del Governo nei confronti delle Camere di Commercio di tutta Italia, dall’altra tuttavia la CNA Provinciale di Fermo ritiene che, una volta attuata tale azione, si debba comunque preservare quella forma di democrazia economica partecipata tra le diverse componenti e categorie dei sistemi economici locali che il sistema camerale realizza in tutto il territorio nazionale.

Sin dal suo riconoscimento a norma di legge, nel 2007, la Camera di Commercio ha rappresentato la “casa” delle imprese, degli artigiani e di tutte le associazioni di categoria che lavorano sul territorio per la loro tutela.

“Come accaduto per la CNA – prosegue Migliore – l’autonomia dell’ente camerale da quello ascolano ha determinato maggiore efficienza, più vicinanza alle imprese e potenziamento dei servizi offerti”.

Si ricordano di seguito alcuni tra i più importanti obiettivi raggiunti con il sostegno della Camera di Commercio:

 

        2010: spazio per una collettiva di 14 aziende artigiane al Micam di Milano; formazione per gli imprenditori in relazione alla normativa sul Sistri, all’alfabetizzazione informatica, l’imprenditoria femminile, la gestione imprenditoriale dell’impresa;

        2011: serie di iniziative dedicate alle esigenze specifiche delle categorie artigiane, alla lotta all’abusivismo, all’accesso al credito; strumento del giornalino associativo per la comunicazione diretta con gli associati;

        2012: formazione specifica gratuita per gli autotrasportatori relativa al cronotachigrafo digitale e altre normative che hanno colpito il settore; analisi dei bilanci aziendali e individuazione delle best practices attraverso l’iniziativa “Impresa Eccellente”; corsi di lingua inglese (tutti i livelli);

        2013: diffusione della cultura della rete di impresa che si è concretizzata con l’avvio della rte del calzaturiero “Modart Italia”; progetto CostoZero Cna relativo alle agevolazioni per ristrutturazioni e risparmio energetico; progetti di studio e tutela delle potenzialità del territorio montano, di studio dello sviluppo urbano in connessione con il ruolo delle imprese locali.

 

Dice Alessandro Migliore: “Il lavoro della Camera di Commercio si identifica con quello delle associazioni di categoria, di cui è la casa. Ad una eventuale diminuzione delle quote versate dalle imprese corrisponderà la drastica diminuzione dei contributi erogati dall’ente camerale per tutto ciò che può essere considerato strumento di ripresa economica.

In caso di accorpamento con un unico ente regionale, siamo certi che verrà meno quell’attenzione al nostro territorio, alle sue caratteristiche produttive e alle sue necessità, con il concreto rischio che il Fermano torni in quel dimenticatoio dove è stato per anni”.

“Un eventuale smantellamento – prosegue Silenzi – non sarebbe un favore, ma si rivelerebbe piuttosto un grave danno alle imprese, soprattutto per quelle più piccole (la grandissima maggioranza) che hanno estremo bisogno di istituzioni a livello territoriale che le sostengano”.

Conclude il Presidente: “Ovviamente fare di più e meglio deve essere una costante della mission delle Camere di Commercio. Visti i risultati di quella fermana, ci auspichiamo che la sua virtuosità venga riconosciuta e mantenuta a sostegno nelle nostre imprese, così come della cultura e della tradizione del territorio”.

 

 

TRAFFICO PESANTE, USCITA DAL PORTO DI ANCONA: FITA CNA TROVA LE SOLUZIONI CON L’ASSESSORE AL TRAFFICO FORESI. ECCO I PRIMI RISULTATI

 

Bianchelli (FITA CNA): “Siamo molto soddisfatti del clima di collaborazione raggiunto tra noi e il Comune. I primi miglioramenti tangibili a costo praticamente zero stanno già ricadendo positivamente sull’intera collettività. Ora manca il rifacimento della Flaminia”

 

ANCONA. Tre incontri nell’arco di pochi mesi e prime soluzioni individuate e messe in pratica. Le problematiche relative all’uscita veicolare dal porto di Ancona si stanno gradatamente appianando grazie all’iniziativa di Fita Cna nei confronti del Comune di Ancona finalizzata ad evidenziare i problemi di congestionamento veicolare e di sicurezza stradale relativi all’accesso e, soprattutto, all’uscita dal Porto di Ancona (uscita a nord verso Torrette), e ad avanzare alcune proposte concrete di immediata realizzazione ed a costi contenuti (o a costo zero). Fita Cna ha avviato già dal dicembre scorso, un tavolo di discussione sull’argomento con l’assessore al traffico del Comune di Ancona Stefano Foresi. Ecco, in sintesi, i risultati concreti:

 

  • si è completato il rifacimento della segnaletica orizzontale nel tratto di Via Flaminia dall’uscita del by-pass a Torrette, compresa Via Conca;

 

  • sono stati eseguiti i lavori di manutenzione del tratto stradale (copertura delle buche) di Via Flamina (altezza ex Bartolini) dove le sconnessioni rendevano il passaggio dei mezzi pesanti alquanto pericoloso;

 

  • sono stati affidati i lavori per la sincronizzazione dei semafori di Via Esino e Via Conca in modo da garantire una “onda verde”.

 

Questi interventi sono solo gli ultimi in ordine di tempo, che vanno ad aggiungersi alle altre soluzioni proposte da Fita Cna e già adottate, quali:

 

  • diminuzione dei tempi di attesa (aumento del verde) dei semafori di via Conca (incroci con Via Esino e con Via Tenna). “Questa misura – spiega Fausto Bianchelli, responsabile provinciale Fita Cna – alleggerisce di parecchio il flusso di traffico, consente un transito più veloce di veicoli pesanti e riduce le emissioni inquinanti, in quanto evita continue soste e ripartenze”;

 

  • presenza di pattuglia di Polizia Municipale che dirige il traffico negli incroci di cui sopra in concomitanza dello sbarco traghetti con le ore di uscita del traffico merci. “Questa soluzioni – continua Bianchelli – è per noi fondamentale per la scorrevolezza dei flussi in uscita e pertanto invitiamo l’assessore a monitorare la presenza della pattuglia”.

 

“Cna Fita di Ancona – conclude Fausto Bianchelli – esprime la propria soddisfazione in quanto l’assessore Foresi ha sostanzialmente accolto le nostre proposte, dimostrando volontà di dialogo e di collaborazione. D’altronde la nostra iniziativa era ed è orientata a questo: andare oltre le lamentele e ed avanzare proposte molto concrete e a realizzazione immediata per alleggerire i flussi di traffico ed accorciare significativamente i tempi di percorrenza. Tutto ciò non solamente per tutelare i legittimi interessi degli autotrasportatori, ma nell’ottica di migliorare l’attrattività commerciale del Porto e la sua competitività, oltre che di indurre benefici alla città nel suo insieme, in termini di decongestionamento da traffico, di minore inquinamento atmosferico, e di riduzione del rischio di incidentalità nei tratti stradali interessati.

Apprezzando l’impegno dell’assessore vogliamo però sottolineare che gli interventi di manutenzione straordinaria del manto stradale, pur in un’ottica emergenziale, sono assolutamente insufficienti a garantire la sicurezza di uno dei tratti stradali a scorrimento veloce e con traffico pesante più frequentati in città, unico tratto stradale che sopporta l’entrata e l’uscita dal Porto. Chiediamo quindi, con forza, all’amministrazione cittadina di inserire il rifacimento complessivo della Flaminia nel piano di manutenzione stradale”.

FiTa Cna intende rendere, in accordo con l’assessorato al traffico di Ancona, tali modalità di dialogo e verifica costanti e periodiche al fine di migliorare le condizioni operative del trasporto merci e di ridurre al minimo l’impatto del traffico pesante sulla viabilità cittadina.

 

REINSERIMENTO DEI DISOCCUPATI OVER 45: IL SUPPORTO DELLA CNA

PER ISCRIVERSI AI TIROCINI FORMATIVI

 

Anna Rita Pignoloni, direttrice di Cna Epasa Ascoli: “Sono 280 i posti a disposizione per chi vuole riqualificarsi professionalmente”

 

ASCOLI PICENO.La Cna di Ascoli informa che la Regione Marche,  ha approvato l’avviso degli “Interventi a supporto del reinserimento di disoccupati over 45 attraverso l’attivazione di tirocini formativi”. L’intervento finanziato con le risorse messe a disposizione nell’ambito di “Welfare to Work” per le politiche di reimpiego 2012 – 2014. “La Cna – spiega Anna Rita Pignoloni, direttrice del patronato Epasa – è a disposizione dei lavoratori disoccupati interessati e delle loro famiglie sia per una consulenza che per l’espletamento delle pratiche necessarie per partecipare ai tirocini. L’intervento è di estrema importanza visto la difficilissima situazione occupazionale, oltre quella ben nota dei giovani, anche di lavoratori che hanno perso l’occupazione appunto in età ben più avanzata”.

L’iniziativa, che la Regione intende realizzare con l’assistenza tecnica di Italia Lavoro, è diretta a 280 disoccupati non percettori di ammortizzatori sociali o che li percepiscano per un periodo residuo non superiore a 2 mesi attraverso l’attivazione di tirocini formativi ai sensi della normativa regionale in materia. Le misure si rivolgono a soggetti che, alla data di presentazione della domanda, siano in possesso dei seguenti requisiti: 45 anni di età; essere disoccupati da almeno 12 mesi; essere residenti nelle Marche da almeno un anno; avere un’anzianità lavorativa di almeno 10 anni; avere una certificazione dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), riferita all’anno 2013, del proprio nucleo familiare non superiore a 12 mila euro o 18.

Potranno ospitare i borsisti imprese e studi professionali con i quali gli interessati risulteranno non avere rapporto di parentela. L’intervento prevede l’attribuzione da parte della Regione Marche di una indennità di partecipazione pari a 650 euro mensili al soggetto disoccupato connessa alla sua partecipazione ad un tirocinio, della durata di sei mesi e per un impegno settimanale minimo di 25 ore che verrà erogata direttamente dall’INPS. Mentre saranno i Centri per l’impiego delle Province competenti ad erogare ai destinatari e al sistema imprenditoriale e produttivo regionale i servizi finalizzati alla realizzazione delle previste attività. L’intervento adotta una “modalità a sportello” e di conseguenza le domande di partecipazione degli interessati saranno esaminate da ognuno dei Centri per l’Impiego competenti in ordine di presentazione.

 

In occasione della sfilata di sabato sera, Tanya Battistoni, Omar Morotti, Melissa Agnoletti, Gor-Geous, Martika, presentano le loro collezioni. La moda uomo di Luca PaoloRossi ed il meglio dell’arte orafa della provincia e le scarpe di Nila&Nila, l’unico calzaturificio della provincia 

 

IDEE IN MODA, SEI STILISTI PESARESI

ACCANTO ALLE NOTE GRIFFE DELLA MODA

 

Tante e belle le testimonial della serata: Maddalena Corvaglia, Cecilia Capriotti, Ariadna Romero, Sarah Nile, Debora Salvalaggio e Sara Salvi

 

PESARO – Sei stilisti pesaresi ed una importante griffe marchigiana di moda uomo, affiancheranno i grandi nomi della moda: Tanya Battistoni, Omar Morotti, Melissa Agnoletti, Gor-Geous style , Martika, Nila&Nila e l’uomo firmato Luca PaoloRossi. Sette promettenti griffe artigianali, che esibiranno le loro collezioni assieme a marchi consolidati della moda come Parah, RcCrescentini by Cotton Club e Ean13. La straordinaria vetrina riservata ai giovani imprenditori sarà offerta anche quest’anno da Idee in Moda 2014, la sfilata che la CNA di Pesaro e Urbino organizza ogni anno in Piazza del Popolo per promuovere il settore del tessile abbigliamento.

Sabato 12 luglio, con inizio alle ore 21, si ripete l’appuntamento con la moda sotto le stelle  che quest’anno vedrà testimonial importanti del mondo della tv e dello spettacolo come Maddalena Corvaglia, Cecilia Capriotti, Ariadna Romero, Sarah Nile, Debora Salvalaggio e Sara Salvi. La sfilata, che sarà presentata da Jo Squillo e dal direttore di Nuovo, il giornalista di origini pesaresi, Riccardo Signoretti, proporrà i capi di abbigliamento donna di Tanya Battistoni, la maglieria di Omar Morotti, le borse, t-shirt e gli accessori di Melissa Agnoletti, le tshirt di Gor-Geous style, i costumi di Martika. Accompagneranno le proposte le scarpe di Fratesi, unico calzaturificio della provincia, proprietario di diversi marchi distribuiti in tutto il mondo fra i quali Nila&Nila che sfilerà sabato. Per l’occasione Nila&Nila ha prodotto ben 80 paia di scarpe appositamente per la sfilata Idee in Moda. Ci saranno poi le affascinanti creazioni per uomo di Luca PaoloRossi, la griffe dell’omonimo ed estroso stilista marchigiano che ha fatto parlare molto di sé per la bellezza dei capi prodotti e per le sue originali e discusse campagne pubblicitarie.

A fianco dei giovani stilisti, anche tre laboratori artigiani di alta oreficeria: la All Gold di Fossombrone, Semprucci gioielli di Pesaro e Della Rovere di Mondavio-Pesaro. Ci sarà anche la nuova linea di occhiali prodotta da Trona, il marchio pesarese già noto per la linea di poltrone galleggianti che ora debutta nel mondo degli accessori con occhiali e braccialetti. Le loro creazioni assieme alle acconciature di Marcello, arricchiscono il programma di una serata di grande spettacolo con ospiti e attrazioni a sorpresa.

Il fatto che le griffe del territorio siano cresciute è una particolare nota d’orgoglio per la CNA. “Siamo riusciti negli anni a promuovere e valorizzare gli stilisti del territorio. Alcuni di loro – dice il segretario provinciale dell’associazione, Moreno Bordoni – che  ci accompagnano con le loro creazioni da anni, sono riusciti ad imporsi anche a livello nazionale ed internazionale e a crescere.

E questo per noi è motivo di particolare soddisfazione”. Quanto a Idee in Moda, Bordoni aggiunge. “E’ uno spettacolo collaudato e di successo, tanto che quest’anno l’intero format dello show è stato “esportato” in Bielorussia, a Minsk dove anche molte delle nostre griffe hanno sfilato. E’ il successo del made in Italy e delle creazioni di un territorio che può e deve uscire dalla crisi attraverso la creatività, il gusto e l’accuratezza dei prodotti”.      

 Nel corso della sfilata sarà assegnato il premio Pesaro Idee in Moda 2014 al cantautore Filippo Graziani, figlio dell’indimenticato Ivan e protagonista all’ultimo Festival di Sanremo dove ha gareggiato tra le giovani proposte.

Seppure residente a Novafeltria, Filippo ha studiato ad Urbino ed ha la gran parte dei suoi amici e parenti in provincia di Pesaro.

Al cantautore marco-romagnolo il premio che ogni anno viene assegnato a personaggi del territorio che si sono particolarmente distinti nel campo dell’arte e dello spettacolo. A Filippo il riconoscimento non solo al suo talento ma alla cifra stilistica che lo rendono uno dei più originali ed autentici protagonisti della canzone rock d’autore.   

 L’evento, che ogni anno richiama in piazza migliaia di persone, sarà ripreso dalle telecamere di TvModa, la trasmissione di in onda su Rete 4, La5, TgCom dedicata al fashion e alle nuove tendenze e dal Canale Satellitare Sky 180.

 Le riprese di Tele 2000 per la regia di Michele Tontini saranno utilizzate dai network nazionali. 

 

 

 

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