NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 81

19 SETTEMBRE 2011

Dalla Cna nazionale:

 

UNIPOL BANCA E R.ETE. IMPRESE ITALIA

INSIEME PER IL RILANCIO DI 2,6 MILIONI DI PMI   

 

Firmato un importante accordo di collaborazione tra le Confederazioni che compongono Rete Imprese Italia  e la Banca del Gruppo Unipol. Al centro dell’intesa l’accesso al credito, i parametri qualitativi di valutazione delle aziende, il rilancio dell’imprenditoria per il superamento della crisi.

 

Massimo sostegno alle piccole imprese associate attraverso linee di credito e di finanziamenti. Questo il contenuto dell’accordo firmato questa mattina a Roma fra Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti) e Unipol Banca. Le imprese interessate sono 2,6 milioni e impiegano oltre 11 milioni di addetti.

A siglare l’intesa Luciano Colombini, Direttore Generale di Unipol Banca, e Ivan Malavasi, presidente di R.ETE. Imprese Italia.

Con questa iniziativa Unipol Banca e R.ETE. Imprese Italia intendono migliorare il rapporto tra sistema bancario e piccole e medie imprese per accompagnare tali realtà imprenditoriali oltre la crisi, valorizzarne la crescita e favorirne l’accesso al credito.

Ivan Malavasi ha così commentato: “In presenza di un clima economico pesante l’impegno di Rete, in questi mesi, è stato teso a consolidare “partnership” con il sistema del credito, nella condivisa consapevolezza che, solo attraverso modalità relazionali innovative che valorizzino il patrimonio di conoscenza delle Associazioni di rappresentanza, sia possibile garantire alle imprese un più agevole accesso al credito.

L’accordo di sistema con Unipol Banca rappresenta un ulteriore passo in avanti in questa direzione, perché sviluppa nuove metodologie operative e mette a disposizione delle imprese prodotti, servizi e processi evoluti, convenienti e personalizzati. In particolare, l’accordo definisce modalità operative e di relazione che consentono di rispondere concretamente alle esigenze di specifici target di imprese, avendo la massima attenzione agli aspetti qualitativi della valutazione del merito creditizio, non limitando quindi l’approccio ai soli aspetti economici”.

“L’accordo – afferma Luciano Colombini – rappresenta un nuovo ulteriore passo nella politica di sostegno alle piccole e medie imprese da parte di Unipol Banca che, grazie anche alla proficua collaborazione con le Associazioni di rappresentanza ed i Consorzi di Garanzia Fidi, si attiverà in modo concreto per supportare le aziende nei momenti di difficoltà, favorendone la ripresa e lo sviluppo”.

 

 

Dalla Regione Marche:

 

BUONA LA PERFORMANCE DEL FONDO BEI   PER LE IMPRESE ATTIVATO DALLA REGIONE

“A un anno di distanza dall’avvio del fondo Bei per le imprese, possiamo tirare un primo bilancio positivo: già quasi duecento aziende hanno fatto ricorso a questo strumento di agevolazione. Mentre il Governo nazionale impone tagli su tagli, senza proporre nulla per sostenere lo sviluppo produttivo e l’occupazione, la Regione Marche cerca vie alternative per agevolare le imprese che investono”. Sara Giannini, assessore alle Attività produttive, commenta così il primo anno di operatività del fondo da 200 milioni di euro per operazioni di finanziamento agevolato alle imprese marchigiane. I fondi erano stati reperiti dalla Regione presso la Bei (Banca europea degli investimenti) e sono gestiti attraverso gli sportelli di Ubi Banca Popolare di Ancona, che si è aggiudicata la gara d’appalto.

Nel dettaglio, ad oggi, l’importo complessivo già erogato è stato di circa 36 milioni di euro, a fronte di un importo deliberato di circa 47 milioni, mentre è in corso l’istruttoria di ulteriori richieste per altri 30 milioni di euro. L’importo medio dei finanziamenti erogati è stato di circa 180mila euro e hanno avuto tutti come finalità investimenti produttivi riguardanti ad esempio: impianti compresi quelli destinati all’efficienza energetica, ricambio generazionale, acquisto di macchine e di attrezzature, acquisto di software, servizi alle imprese, realizzazione di reti distributive su mercati nazionali e comunitari, acquisto di scorte, materie prime e prodotti finiti.

“La buona performance del fondo – ricorda la Giannini – è anche dovuta all’attento monitoraggio che stiamo effettuando, per correggere il tiro in caso di bisogno, alla luce della perdurante fase di difficoltà economica. Lo scorso marzo, infatti, con l’esplicito consenso della Bei, in accordo con Ubi Banca popolare e categorie, abbiamo approvato l’ampliamento dei settori ammissibili alle agevolazioni, estendendo i finanziamenti anche ai settori dell’agricoltura, della pesca, del commercio, del turismo, dei trasporti, delle costruzioni, e dei servizi finanziari alle imprese. Contemporaneamente abbiamo innalzato anche l’importo massimo concedibile, da 1,6 a 2,5 milioni di euro”

 

 

Dalle Cna provinciali:

 

CENTRI ESTETICI: AFFARI IN CALO MA COSTI IN AUMENTO

Adeguare i macchinari come previsto dal nuovo decreto costerà a ciascuna attività da 1.000 a 15.000 euro. Fidimpresa apre una linea di credito

 

ANCONA. Bellezza e sicurezza d’ora in poi andranno a braccetto grazie alle nuove regole per l’uso delle apparecchiature dei centri estetici. Una buona notizia per i clienti di un settore, quello del benessere, in cui nella provincia di Ancona operano circa 300 aziende e molti addetti. Ma anche un onere economico pesante per le estetiste, specialmente in un momento di crisi come l’attuale. Nell’ultimo anno, secondo Benessere Cna della provincia di Ancona, i tre servizi più richiesti (depilazione, manicure e pulizia del viso) hanno subito un calo complessivo del 23%. Le maggiori frequentatrici dei centri estetici restano le donne di età compresa tra i 25 e i 36 anni che costituiscono il 43% della clientela, mentre il “boom” degli uomini si è arrestato al 2%. Affari in calo, dunque. Mentre adeguare i macchinari usati per i trattamenti, costerà i a ciascun centro estetico da mille a 15 mila euro.

Per sostenere le estetiste marchigiane ad adeguare lampade abbronzanti, apparecchi per massaggi, elettrostimolatori,  laser  e tutti gli altri macchinari, Fidimpresa Marche,  il Confidi unico della Cna, ha previsto una specifica linea di credito per un importo massimo di 15 mila euro. Sono inoltre previste la garanzia di Fidimpresa fino al 60% della somma richiesta ed una corsia preferenziale per i tempi di delibera. Infine verrà richiesto agli istituti di credito convenzionati, un impegno a ridurre i tempi di erogazione del finanziamento.

L’obbligo di adeguare gli apparecchi in uso nei centri estetici è previsto da un decreto del ministero dello Sviluppo Economico, in attuazione della legge n.1 del 4 gennaio 1990. Il provvedimento stabilisce le caratteristiche tecniche e le modalità di utilizzo delle attrezzature che servono a migliorare il nostro aspetto fisico, dai laser per la depilazione fino alle lampade abbronzanti.

 

 

GLI ORTI NELLE SCUOLE

LA CNA CON IL  PROGETTO DI FORMAZIONE “IL VOLO” PER LO SVILUPPO DELL’AGROALIMENTARE DEL PICENO E ANCHE PER UN’ ALIMENTAZIONE PIU’ CORRETTA DEI GIOVANI

 

ASCOLI PICENO. I prodotti tipici del nostro territorio, la filiera alimentare e una corretta dieta mediterranea. C’è anche questo nel programma 2011-2012 del progetto di formazione della Cna di Ascoli. “Abbiamo lavorato in questa direzione anche negli anni passati – spiega Luigi Passaretti, vice presidente della Cna e responsabile del progetto Il Volo – ma nel corso dell’anno scolastico appena iniziato pensiamo di rendere ancora più incisivo questo aspetto coinvolgendo i ragazzi direttamente, anche con la realizzazione, nel corso dell’anno scolastico, di un piccolo orto a scuola. Avremo le lezioni dei nostri artigiani, video e altri supporti multimediali ma soprattutto, come è nel nostro stile, la realizzazione pratica di qualcosa per motivare i ragazzi e fargli toccare con mano il fatto che quello che si apprende sui libri diventa poi qualcosa di concreto e significativo”.

Un programma di formazione, quello del settore agricolo-alimentare che la Cna intende rendere il più completo possibile. Cominciando dalla grande esperienza delle lezioni di Umberto Ciaffardoni, agricoltore quasi novantenne che ha entusiasmato, lo scorso anno, i ragazzi con i suoi racconti di come la conoscenza dell’arte alimentare gli abbia salvato la vita durante la prigionia in tempo di guerra. Più nello specifico della manipolazione artigiana degli alimenti, invece, con le lezioni di cucina di Mira Ermetina che ha anche illustrato agli studenti l’affascinante percorso storico, di tradizioni e di fede della “Cucina dello Spirito”. Fino ad arrivare alle lezioni di Orazio Zanetti, odontotecnico e presidente di Cna Imprese, sull’importantissimo capitolo di una corretta igiene orale dei giovani.

“Le lezioni di questo segmento del progetto – aggiunge Luigi Passaretti – si sono concentrate, e ancor più lo saranno quest’anno, su tradizioni, modernità e territorialità. Per la zona montana, ad esempio, approfondiremo molto gli aspetti ecologici e produttive delle imprese boschive e della forestazione, con un occhio al passato, quando con la potatura delle piante si immagazzinava cibo per il bestiame e fascine per il fuoco di casa, per arrivare alle moderne tecniche di produzione che sono anche fondamentali per il rispetto dell’ambiente e il mondo che noi di una certa generazione stiamo per lasciare proprio alla generazione dei ragazzi a cui impartiamo queste lezioni di artigianato.

Produzione, ambiente e anche lezioni di una corretta alimentazione che gli artigiani Cna impartiranno con la loro esperienza sul campo di produzione e manipolazione di prodotti del nostro territorio e della cucina mediterranea più in generale. “Trattare questi temi – conclude Passaretti – ci permetterà anche di supportare l’importante progetto de I Sibillini Producono, che ha per obbiettivo la valorizzazione sia delle produzioni che delle potenzialità turistiche dell’entroterra del Piceno”.

 

 

IL DIALOGO TRA BANCA E IMPRESA

CNA PROMUOVE QUATTRO INCONTRI SUL TERRITORIO PROVINCIALE

 

ANCONA. L’accesso al credito e il rapporto con gli istituti di credito sono due tra gli aspetti più problematici che le imprese devono affrontare quotidianamente. Tanto più oggi, con le aziende in difficoltà sul piano finanziario in seguito alla crisi e le banche sempre più orientate a valutare il merito creditizio in base ai criteri dell’accordo di Basilea. Si parla sempre più insistentemente di scarsa liquidità nel sistema e di rischio di una stretta creditizia, dagli esiti imprevedibili.

E’ allora quanto mai importante che gli imprenditori comprendano le principali logiche sottostanti il processo di concessione del credito ed il corretto atteggiamento con cui impostare la relazione con la banca.

Per questo, in accordo con Fidimpresa Marche e Consulteam ed in collaborazione con Unicredit, la Cna promuove quattro incontri territoriali, dal titolo Il dialogo Banca e Impresa”.

Gli incontri si  svolgeranno dalle ore 18.30 alle ore 21.00 secondo il calendario stabilito. La partecipazione è assolutamente gratuita, è sufficiente rivolgersi alle sedi Cna.

 

Calendario incontri territoriali

Il dialogo Banca e Impresa”

 

 

 

Zona

Data

Orario

Sede

ZONA SUD

giovedì 22 settembre

18,30 – 21,00

Polo Tecnologico Castelfidardo

SENIGALLIA

giovedì   4

ottobre

18,30 – 21,00

Da definire

ANCONA

giovedì 10 novembre

18,30 – 21,00

Sede CNA Provinciale

JESI

giovedì 24 novembre

18,30 – 21,00

Sede CNA Jesi

 

 

COMUNICARE FA BENE ALL’ECONOMIA

CNA Comunicazione pubblicherà una raccolta dei migliori lavori delle agenzie

e professionisti della provincia di Ancona

 

ANCONA – La Cna Comunicazione e Terziario Avanzato della provincia di Ancona ha deciso di pubblicare per fine anno un volume dei migliori lavori delle agenzie di comunicazione e dei liberi professionisti operanti nella provincia.

L’iniziativa, dal titolo “C: Guida alla buona comunicazione nella Provincia di Ancona” è un progetto fortemente voluto dalla presidenza provinciale dell’Unione. Lo scopo è quello di sensibilizzare le imprese manifatturiere e non sulla necessità di comunicare il proprio prodotto, la propria professionalità, la propria storia, anche e soprattutto in un momento di crisi economica come questo.

Mettere in mostra i lavori migliori in una pubblicazione comune, facendo quindi sinergia tra imprese dello stesso settore, viene ritenuta una delle azioni strategiche da mettere in campo in questo difficile anno.

Alla pubblicazione possono aderire tutti gli operatori della comunicazione (agenzie, liberi professionisti, fotografi e designer) che abbiamo realizzato almeno 3 progetti di comunicazione per enti o aziende.

Il termine ultimo per iscriversi al progetto è stato fissato per il 14 di ottobre. Entro il 31 ottobre, invece, dovrà essere inviato il materiale nelle modalità e nelle forme specificate dal bando di partecipazione (scaricabile a giorni dal sito della Cna Provinciale di Ancona www.an.cna.it)

“Il volume – spiega Alessandro Piccioni, presidente provinciale Cna Unione Comunicazione – avrà una tiratura minima di 5000 copie distribuite alle pmi del territorio, e nasce non solo per raccontare storie professionali e sensibilizzare gli imprenditori, ma anche e sopratutto per mettersi in gioco, creare legami, sinergie e stimolare il confronto professionale. Prevediamo anche, per fine anno, un incontro di presentazione del volume con gli operatori che speriamo diventi anche un momento di confronto per approfondire le problematiche legate al settore”.

Per informazioni sul progetto: Andrea Cantori (referente sindacale Comunicazione e Terziario Avanzato) – Cell. 3483363017 – email: acantori@an.cna.it

 

 

Mercato immobiliare paralizzato dalla crisi. Un incontro per illustrare di cosa si tratta

LA CASA A PESARO? PER GIOVANI E FAMIGLIE

A MEDIO REDDITO ORMAI È SOLO UN SOGNO

L’housing sociale, un’opportunità per cittadini e imprese

 

PESARO – La casa? Per molti pesaresi è diventata un vero e proprio miraggio. Secondo la CNA di Pesaro e Urbino la crisi infatti sta attaccando pesantemente le famiglie a reddito medio o medio-basso, oltre alle tradizionali categorie sociali svantaggiate (famiglie e giovani coppie a basso e monoreddito, anziani, studenti fuori sede, immigrati regolari), rendendo sempre più difficile l’accesso alla proprietà o alla locazione di abitazioni. A Pesaro e provincia, secondo l’associazione, la situazione si è aggravata negli ultimi mesi ed è più drammatica che altrove, aggravata da un mercato immobiliare stagnante a causa della mancanza di certezze economiche da parte degli acquirenti. Ne sanno qualcosa soprattutto le giovani coppie che molto spesso si vedono rifiutati mutui dalle banche. In questo quadro a dir poco sconfortante esiste poi un fenomeno strisciante di speculazione che vizia e non poco il mercato della casa.

Una soluzione a questo stato di cose (che oltre alle famiglie coinvolge anche le imprese), arriva dall’Housing sociale. “Il social housing – dice il responsabile provinciale di Cna Costruzioni, Fausto Baldarelli – è la costruzione di case di edilizia sociale da affittare a canoni calmierati o concordati (dato che vengono stabiliti all’interno di una fascia di minino e massimo), stabilita zona per zona tra associazioni di proprietari ed inquilini. Significa mettere a disposizione casa ad affitto calmierato per tutte quelle categorie sociali – di cui tutti parlano senza fare mai nulla – che appartengono alla cosiddetta fascia debole: per esempio i nuclei familiari o le giovani coppie a basso reddito, gli anziani in condizioni sociali o economiche svantaggiate, gli studenti o gli impiegati fuori sede o gli immigrati regolari. Gente che a fronte dell’attuale costo della vita non riesce a star dietro alle spese e quindi ad avere una vita decorosa”. Ecco dunque la soluzione dell’affitto calmierato ad un canone che non superi il 25-30% dello stipendio. Il social housing riguarda quindi esclusivamente case in affitto permanente (e non in acquisto, sia esso in edilizia libera o tramite cooperativa), che per esempio renda possibile abitare in un bilocale a una giovane coppia con un canone d’affitto attorno ai 500 € al mese. Il social housing potrebbe addirittura essere una risposta anche per la fascia dei meno abbienti, laddove le amministrazioni locali sopperiscano a parte del pagamento del canone con un voucher o un cosiddetto “buono casa”. Il social housing rappresenta oggi un’opportunità anche per le imprese, bloccate dalla crisi del mercato dell’edilizia. “Assieme alle ristrutturazioni ed il Piano Casa – dice ancora Baldarelli – rappresentano oggi l’unica via di salvezza per molte attività dell’edilizia”.

Per spiegare cosa è a chi si rivolge l’Housing sociale, la CNA ha organizzato un incontro che si terrà giovedì 22 settembre (alle ore 18), all’Hotel Due Pavoni in viale Fiume 59 a Pesaro. Interverranno tra gli altri, il presidente della Tecno Habitat, Rodolfo Costantini sul tema “Il nuovo mercato dell’abitazione sociale. Fondi patrimoniali e ruolo delle Fondazioni bancarie ed Enti locali”. Ferdinando De Rose, responsabile nazionale di Cna Costruzioni sul tema “Il ruolo della Cassa Depositi e Prestiti per l’Housing sociale”. Concluderà il segretario provinciale della CNA, Camilla Fabbri. Imprenditori e cittadini interessati alle opportunità offerte dal social housing sono invitati a partecipare.

 

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