NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 81

20 dicembre 2013

 

Dalla Cna Marche:

 

Cna e Confartigianato chiedono che la proposta di legge della Giunta sia discussa con le associazioni di categoria. Al centro il recupero dei centri storici e la riconversione del patrimonio esistente.

 

REGIONE, UNA NUOVA LEGGE URBANISTICA ENTRO GENNAIO

PER RILANCIARE L’EDILIZIA MARCHIGIANA.

 

Il valore aggiunto dell’edilizia marchigiana in un anno è sceso da 1.862 a 1.721 milioni di euro, con una perdita di 141 milioni di euro. Il peso del settore sul  Pil regionale si  è ridotto così dal 5,5 al 5,1 per cento.

 

“Prevedere una forte iniziativa sul recupero dei centri storici e per il recupero e la riconversione del patrimonio esistente, mettendo in campo  incentivi e premialità  per questo tipo di interventi edilizi che consentono di limitare il consumo del suolo”.

A chiederlo sono le associazioni artigiane Cna e Confartigianato Marche in una conferenza stampa convocata per presentare le proposte delle imprese edili e le richieste di modifica della proposta di legge regionale sul governo del territorio, licenziata dalla Giunta ed ora all’esame della Commissione consiliare competente insieme ad un’altra proposta di legge di iniziativa popolare.

“Noi” hanno affermato i presidenti di Cna Marche Gino Sabatini e di Confartigianato Costruzioni Marche Bruno Crescimbeni “chiediamo che le questioni urbanistiche e di governo del territorio siano affrontate in un unico testo di legge urbanistica regionale che dovrà uscire dal confronto della Regione con gli enti locali e con le associazioni di categoria, finalizzato a rilanciare il settore delle costruzioni marchigiano, entro il mese di gennaio. In quest’ottica le due proposte di legge in discussione ci sembrano inadeguate. Senza modifiche rischierebbero di bloccare il settore edile per dieci anni a causa dell’eccessiva burocrazia che rimanda le competenze tra Regione, Province e Comuni, appesantendo le procedure con conseguenti maggiori costi per le imprese. E’ anche un errore quello di introdurre l’obbligatorietà dei Piani Intercomunali Strutturali. Riteniamo che la copianificazione tra Comuni vada fatta solo se esiste condivisione di obiettivi, compatibili con la sostenibilità territoriale  e sostenuta da incentivi”.

L’edilizia marchigiana non può aspettare. Negli ultimi quattro anni il settore ha perso 5.826 addetti pari al 12,4 per cento della forza lavoro (pari a 23.944 dipendenti e 17.399 artigiani per un totale di 41.343 addetti). Inoltre il valore aggiunto dell’edilizia marchigiana in un anno è sceso da 1.862 a 1.721 milioni di euro, con una perdita di 141 milioni di euro. Il peso del settore sul  Pil regionale si  è ridotto così dal 5,5 al 5,1 per cento.

“Si tratta” hanno spiegato i responsabili regionali dell’edilizia della Cna Marco Bilei e della Confartigianato Franco Gattari “di numeri pesantissimi. Il mercato delle nuove costruzioni nelle Marche è completamente bloccato, con la richiesta di mutui per l’acquisto di abitazioni crollato nell’ultimo quinquennio del 66 per cento mentre il valore degli immobili è diminuito del 20 per cento. Unici dati positivi dal mercato delle ristrutturazioni con il 37 per cento dei marchigiani che, secondo una nostra indagine, prevede di fare un intervento edilizio di ristrutturazione nel prossimo anno. Per questo serve una legge urbanistica regionale che favorisca i recuperi nei centri storici e la riconversione del patrimonio esistente”.

All’iniziativa della Regione hanno partecipato i colleghi Stefano Sallei, responsabile Dipartimento Legislativo e Finanziario Cna Marche e Maurizio Foglia, direttore Sixtema Spa Marche.

 

MARCHE, PARTE L’AGENDA DIGITALE

Sono state presentate e discusse  lo scorso 18 dicembre le linee strategiche dell’Agenda digitale Marche. Numerosi i progetti in campo con cui la Regione si prepara a dare una spinta all’erogazione di servizi di nuova generazione. MCloud, Nesso e Ngn Marche i tre progetti chiave. MCloud è un sistema federato di cloud computing pubblico e privato che favorirà la transizione verso l’economia digitale del sistema delle imprese marchigiane. Nesso è invece un progetto che mira a realizzare una piattaforma semantica multicanale per offrire servizi web 3.0 e open data per lo sviluppo di servizi innovativi. E infine Ngn Marche punta allo sviluppo sul territorio di reti di nuova generazione nei distretti industriali.

Tra i soggetti coinvolti nella definizione dell’Agenda Digitale Marche anche i rappresentanti delle associazioni di categoria, delle professioni e del tessuto economico locale, imprenditori e fornitori del settore ICT.

All’iniziativa della Regione hanno partecipato i colleghi Stefano Sallei, responsabile innovazione per la Cna Marche e Maurizio Foglia, direttore Sixtema Spa.

 

Dalla Regione Marche:

 

EUROPA, DEFINITO IL RIPARTO DELLE RISORSE 2014-2020.

ALLE MARCHE OLTRE 566 MILIONI DI EURO DI FONDI STRUTTURALI

CHE SI SOMMANO AI 450 DELL’AGRICOLTURA

 

Il bacino della Macroregione si amplia: Lombardia, Trentino e Umbria aderiscono alla strategia che diviene il principale disegno italiano di politica estera

 

Un miliardo di euro. E’ l’entità delle risorse europee per il 2014-2020 che saranno assegnate alle Marche. E’ stato raggiunto, in seno alla Conferenza delle Regioni, l’accordo tra quelle del Centronord (definite “più sviluppate”) sul riparto dei fondi europei del prossimo periodo di programmazione. Alle Marche vanno 566 milioni e 942.103 euro per quello che riguarda i fondi strutturali (Fse-Fondo sociale europeo e Fesr-Fondo europeo di sviluppo regionale) cui si aggiungono 450 milioni di Psr (Programma di sviluppo rurale). Un incremento, quindi, rispetto al precedente periodo di programmazione: da una quota del riparto Fse-Fesr di 4,4% la Regione Marche passa infatti al 4,85%. Per i fondi europei si registra un +10% di risorse rispetto al programma passato. Il riparto definito per i fondi strutturali tiene conto della proposta del Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e Coesione e dell’accordo firmato con il ministro Trigilia nell’ottobre scorso. Si conferma dunque la previsione della Regione sulla disponibilità, nel periodo di programmazione 2014-2020, di risorse per un miliardo di euro.

E sempre in tema di Europa, importanti novità riguardano la Macroregione adriatico ionica. Le Regioni Lombardia, Trentino Alto Adige ed Umbria hanno richiesto di poter aderire al progetto di cui fanno già parte Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. L’Unione europea ha concesso alle tre Regioni tale facoltà. “E’ la dimostrazione – commenta il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca – del peso che l’Europa assegna alla Macroregione adriatico ionica: allargando anche oltre la fascia costiera il bacino delle Regioni aderenti, la Ue imprime una spinta ancora più forte alla strategia”.

 

Dalle Cna provinciali:  

CNA PROVINCIALE DI FERMO, APERTE LE ISCRIZIONI AL CORSO:

 CAPACITÀ PROFESSIONALE AUTOTRASPORTO CONTO TERZI.

FERMO. La CNA Provinciale di Fermo organizza per il prossimo mese di febbraio 2014 un corso per il rilascio dell’attestato di capacità professionale per autotrasportatori c/t.

Il corso è finalizzato alla preparazione all’esame per il conseguimento dell’Attestato di Capacità Professionale per l’Autotrasporto Merci conto terzi ed è rivolto sia a coloro che intendono esercitare la professione di autotrasporto merci per conto di terzi con veicoli di massa complessiva superiore a 1,5 tonnellate, sia a chi già esercita la professione di autotrasportatore e deve regolarizzare la posizione per effetto del D.lgs. 395/2000.

Il corso, autorizzato con normative previste dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, richiede la frequenza obbligatoria, ha una durata complessiva di 150 ore e prevede lezioni su trasporti nazionali e internazionali.

Al termine del corso, i partecipanti che avranno regolarmente frequentato, avranno diritto al rilascio dell’attestato di frequenza e potranno sostenere  gli esami che si terranno presso gli enti competenti.

Per informazioni e iscrizioni è possibile rivolgersi al Segretario Provinciale CNA/FITA Massimiliano Felicioni allo 0734.992746 o scrivendo a felicioni@cnafermo.it.

 

LA FESTA DELLA CNA SOTTO L’ALBERO DELLA PIAZZA

CON IL CONCERTO DELLA BIG BAND OPUS 1

 

JESI. Festa sotto l’albero di piazza della Repubblica per la Cna che OGGI organizza un grande concerto con la Bing Band Opus 1. Un ricco repertorio classico dagli anni ’40 agli anni ’80 per rendere più coinvolgente l’atmosfera natalizia in centro, accompagnando con una suggestiva musicalità i cittadini impegnati negli acquisti. E sullo sfondo l’attenzione alla solidarietà, con il coinvolgimento dell’Istituto Oncologico Marchigiano.

L’appuntamento è dalle 18 alle 20 di fronte al teatro Pergolesi dove a portare i saluti saranno il presidente della Cna Alberto Possanzini e la presidente dello Iom Anna Quaglieri, all’interno di una serata che vedrà la partecipazione di importanti maestri musicali che non faranno mancare al pubblico incursioni nel blues e nei brani tradizionali natalizi.

“L’iniziativa – spiega Elisabetta Grilli, segretario della Cna di Jesi – realizzata con il sostegno di Elettromeccanica Marchigiani, Edil System e Mentattiva, vuole essere l’occasione della Cna per ribadire il proprio sostegno alle attività economiche presenti in città, in particolare quelle del centro, e l’attenzione all’economia e all’occupazione, temi sui quali l’associazione da sempre è fortemente impegnata. Mi piace segnalare  tra i musicisti l’esibizione al sax del vicepresidente provinciale della Cna, Maurizio Paradisi”.

 

FABRICA,  LA BOTTEGA DI MESTIERE DELL’ARTIGIANATO

PARTE IL SECONDO CICLO DI TIROCINI RIVOLTI AI GIOVANI

 

Prosegue il progetto pilota di Cna e Confartigianato cui aderiscono 8 imprese dei settori edilizia e  impianti  che ospiterà  giovani tirocinanti  da avviare al lavoro

PESARO – Si aprono le candidature per il secondo ciclo di tirocini delle botteghe di mestiere del settore edilizia e impianti rivolti ai giovani con meno di 29 anni residenti in provincia. Dopo l’avvio del progetto, di cui il primo ciclo si concluderà a marzo, si apre oggi la seconda fase, che prevede una seconda opportunità di inserimento per 10 nuove candidature di giovani che intendano avviare la propria formazione in ditte particolarmente strutturate nei due settori (edilizia e impiantistica).  A F.A.B.R.I.C.A. aderiscono infatti otto imprese della provincia che hanno accettato di sperimentare nuove modalità di inserimento di giovani disoccupati in azienda: Termoidraulica Sanitaria di Luca Gulini (Urbino), capofila dell’aggregazione; Costruzioni Enrico Mancini srl (Pesaro); CSO2 (Pesaro); Fradama srl (Pesaro); Idro Comfort di Vagnini e Melucci (Pesaro); Electric System srl (Urbino); Quaresima Oriano (Urbino); Impresa Vernarecci (Cagli).

Per le nuove candidature sono già aperte le iscrizioni che scadranno il prossimo 30 gennaio. I giovani interessati possono rivolgersi ai Centri per l’impiego, la formazione e l’orientamento Professionale di Pesaro, Fano e Urbino. In queste sedi saranno assistiti nella conoscenza del progetto e nella formulazione della domanda. F.A.B.R.I.C.A.  si inserisce nell’ambito del Programma AMVA – “Apprendistato e Mestieri a Vocazione Artigianale”, ideato ed attuato da Italia Lavoro.   F.A.B.R.I.C.A. acronimo che sta per Fabbriche dell’Apprendimento Basate sulla Riscoperta della Creatività Artigiana è stato  realizzato da CNA e Confartigianato ed è coordinato da Paola Travagliati e Silvana Della Fornace, responsabili del progetto nelle due associazioni.   “Il primo obiettivo raggiunto – affermano Travagliati e Della Fornace – è  aver individuato un modello di Bottega di Mestiere rappresentato da un aggregato di imprese che opera in un comparto proprio della tradizione italiana in grado di favorire la trasmissione di competenze specialistiche verso le nuove generazioni e rafforzare l’appeal di mestieri tradizionali stimolando la nascita di nuova imprenditoria attraverso il recupero di una tradizione del costruire da trasferire alle nuove generazioni.  Il secondo obiettivo è stato lavorare insieme, associazioni e imprese, in una logica non di concorrenza ma di sistema, che le imprese apprezzano soprattutto in questo periodo così difficile”.  Il progetto nasce infatti da una collaborazione tra CNA e Confartigianato con l’obiettivo di inserire i giovani in tirocinio senza aggravio di costi per l’impresa ospitante. I giovani tirocinanti anche del secondo ciclo, che saranno selezionati avranno una borsa di tirocinio di 500 euro mensili.

 

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