NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 80

17 dicembre 2013

 

Dalla Cna Marche:

 

Salgono da sei a otto i rappresentanti della nostra regione nella Direzione  Nazionale Cna.

 

IL MARCHIGIANO GIORGIO AGUZZI VICEPRESIDENTE DELLA CNA NAZIONALE

 

Il marchigiano Giorgio Aguzzi sarà il vicepresidente della Cna nazionale anche per i prossimi quattro anni. A confermarlo in questo importante ruolo l’assemblea nazionale dell’associazione artigiana. Cresce anche il peso dei marchigiani nella direzione  nazionale. Da sei passano a otto. Oltre ad Aguzzi ne faranno parte il presidente Cna Marche Gino Sabatini, il presidente della Cna provinciale di Ancona Marco Tiranti,  il presidente della Cna provinciale di Fermo Paolo Silenzi. e quattro imprenditrici artigiane: la pesarese Emilia Esposito che è anche presidente regionale del Comitato Impresa Donna Cna, l’ascolana Barbara Tomassini,la pesarese Cinzia Pierleoni e la maceratese Simona Contigiani.

“Si tratta” hanno affermato il presidente Cna Marche Gino Sabatini e il segretario Otello Gregorini “di un riconoscimento agli artigiani ed agli imprenditori marchigiani e ci impegneremo per portare all’attenzione dei palazzi romani la specificità del sistema produttivo regionale puntando sul rafforzamento della vocazione manifatturiera della regione, che va rafforzata sostenendo l’innovazione e l’internazionalizzazione delle piccole imprese. Va poi rilanciata la spesa pubblica per investimenti che è in discesa dal 2006, penalizzando il rinnovamento e l’efficienza  del sistema di infrastrutture, ambito nel quale le Marche registrano un sensibili ritardo. Inoltre la mancanza di infrastrutture adeguate nei settori dell’energia, del trasporto, della viabilità e della logistica, penalizza la competitività delle nostre imprese. Ai tavoli nazionali dove saremo chiamati a partecipare “precisano “chiederemo con forza interventi per contenere i costi di produzione, incentivare gli investimenti e favorire la crescita delle imprese. In particolare per le imprese artigiane delle Marche è di fondamentale importanza  il rafforzamento dei Consorzi Fidi che sono l’unico strumento di cui disponiamo contro la stretta creditizia”.

 

MARCHE, PRIMI SEGNALI DI RIPRESA NELL’ARTIGIANATO

MA SUL 2014  PESA L’ELEVATA PRESSIONE FISCALE

 

Primi timidi segnali di ripresa per l’artigianato marchigiano. Per la prima volta, dal 2010 si è fermata la riduzione del fatturato, che nella prima parte del 2013 ha registrato un timido rimbalzo (+0,4 per cento) dopo che nel 2012 era calato del 13,7 per cento. Ma le aspettative di crescita per il prossimo anno potrebbero essere vanificate dall’elevata pressione fiscale che si abbatterà sulle imprese marchigiane. Ad affermarlo l’indagine congiunturale semestrale “Trend Marche”, realizzata dall’Osservatorio integrato sulla piccola e media impresa delle Marche, a cura di Cna e Confartigianato Marche, con il contributo della Banca Popolare di Ancona e la collaborazione dell’Istat regionale.

I dati di Trend Marche sono stati presentati oggi ad Ancona presso la sede della Regione Marche. Sono intervenuti i presidenti di Cna Marche Gino Sabatini e della Confartigianato Marche Salvatore Fortuna. Inoltre i professori Ilario Favaretto dell’Università di Urbino Carlo Bo e Gian Luca Gregori dell’Università Politecnica delle Marche, il direttore della Banca Popolare di Ancona Nunzio Tartaglia e l’Assessore regionale all’Artigianato Sara Giannini.

La discesa del fatturato, secondo l’indagine di Cna e Confartigianato, si è arrestata  in parte grazie all’aumento  del fatturato estero e  soprattutto grazie ai risultati del settore edile, dove il crollo delle nuove costruzioni è più che compensato dallo sviluppo delle attività di ristrutturazione e di recupero energetico. L’aumento di fatturato registrato tra le costruzioni (+7,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno prima) compensa la diminuzione registrata soprattutto da manifatture (-7,3%) e terziario (-2,5%). Tra i settori manifatturieri va evidenziato l’exploit  dell’abbigliamento (+44,2 per cento) mentre meccanica (-10,3), mobile (-5,8), calzaturiero (-6,5) e alimentari  (-5,4) vedono ridursi ancora i guadagni. Nel terziario cresce il fatturato dei trasporti (+7,1) mentre cala ancora quello dei servizi alla persona (-7,6) e dell’autoriparazione (-9,5).

A preoccupare per il futuro è anche il crollo degli investimenti (-32,7 per cento)  che inciderà pesantemente sulla competitività delle imprese artigiane nel 2014 mentre sono aumentate le spese per le retribuzioni (+1,3 per cento) e diminuite quelle per i consumi (-0,7).

“Eccesso di capacità produttiva, obsolescenza tecnologica e organizzativa,” secondo Trend Marche “sono aspetti che configurano la necessità di riavviare al più presto i processi di investimento in immobilizzazioni materiali e immateriali mentre a determinare un pesante gap competitivo delle piccole imprese artigiane delle Marche con meno di venti addetti è l’Irap  che presenta un’aliquota media effettiva superiore alla media nazionale ( 4,5 contro il 4,1 per cento) che ci colloca all’ottavo posto tra le regioni italiane. Questo si traduce, per le imprese marchigiane, in un extragettito di 83,3 milioni di euro”.

A pesare, sui bilanci degli artigiani, sono anche le addizionali comunali dell’Irpef, che collocano la nostra regione al secondo posto con lo 0,64 per cento, rispetto ad un’aliquota media dello 0,47 per cento. Senza contare l’Imu sugli immobili produttivi, che nelle Marche ha un’aliquota media del 9,7 per cento. Sono proprio gli immobili diversi dall’abitazione principale a garantire l’85,4 per cento dei 528,7 milioni di gettito complessivo dell’Imu.

“Si tratta di un carico fiscale pesantissimo per i 49.219 artigiani marchigiani e”  hanno affermato i presidenti di Cna Gino Sabatini e di Confartigianato Marche Salvatore Fortuna “poco inciderà sui loro bilanci la riduzione del cuneo fiscale per il 2014, che secondo al legge di stabilità, comporterà per le Marche un impatto di 71 milioni di cui 45 per i lavoratori dipendenti e 25 per la riduzione dei contributi previdenziali. Visto che nelle Marche il prelievo sul lavoro ammonta a 9.718 milioni di euro, la riduzione del cuneo fiscale inciderà per lo 0,8 per cento. Ancora più marginale la riduzione dell’Irap, che inciderà per lo 0,1 per cento dell’imposta pagata dalle imprese marchigiane”.

Trend Marche, dopo aver analizzato la situazione dell’artigianato marchigiano ed il peso del fisco sulle piccole imprese, indica  anche una possibile strada per lo sviluppo: l’incontro tra la cultura del web e il saper fare manifatturiero. Secondo l’indagine dell’Osservatorio, “attraverso la rete la piccola impresa può accedere all’innovazione tecnologica a costi contenuti e può avere migliore accesso ai mercati internazionali. Le piccole imprese marchigiane attive in rete hanno un fatturato on line del 19 per cento, superiore a quello delle medie imprese che si ferma al 17 per cento.”

 

Fatturato totale per settore  – VARIAZIONI – variazioni % semestrali tendenziali

MARCHE

I-07

II-07

I-08

II-08

I-09

II-09

I-10

II-10

I-11

II -11

I -12

II -12

I-13

manifatturiero

6,9

2,1

-1,9

-14,3

-28,7

-12,0

9,6

13,0

0,2

-15,7

-7,5

-21,8

-7,3

terziario

8,3

3,5

-3,0

-2,0

-5,1

-0,3

3,4

2,1

1,6

-23,8

-9,8

-20,3

-2,5

costruzioni

5,8

-2,1

-0,1

-13,0

-17,2

-0,7

-1,0

7,3

1,3

-24,7

-19,0

-8,3

7,9

Totale

6,6

0,0

-1,2

-7,6

-15,3

-4,7

3,1

7,4

1,1

-21,8

-13,0

-13,7

0,4

 

Gli indicatori di investimento – Totale Marche – variazioni % semestrali rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente – Marche

MARCHE

I-07

II-07

I-08

II-08

I-09

II-09

I-10

II-10

I-11

II-11

I-12

II-12

I-13

Investimenti totali

-4,6

-10,7

2,5

4,4

-36,3

-30,7

31,2

11,8

-6,4

-25,8

-38,1

 

-32,7

Inv.immobilizz.mater.

-2,2

-9,0

-5,7

-2,3

-31,2

-26,7

30,1

9,0

-6,8

-25,3

-35,4

 

-35,6

Inv. in macchinari

-6,5

-8,3

-12,0

35,1

-28,4

-40,0

11,7

43,9

-12,1

-20,1

-8,2

 

-43,7

 

Gli indicatori di costo – Totale Marche – variazioni % semestrali rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente – Marche

MARCHE

I-07

II-07

I-08

II-08

I-09

II-09

I-10

II-10

I-11

II-11

I-12

II-12

I-13

Spesa retribuzioni

-4,3

-6,1

0,8

11,3

-1,5

-6,1

-9,2

-7,5

13,9

-17,1

-10,7

0,9

1,3

Spesa consumi

5,9

-5,9

-5,1

1,2

7,4

-0,9

-16,0

-10,9

8,8

-16,1

-5,5

-18,3

-0,7

Fonte: Trend Marche

 

Dalle Cna provinciali:

 

LA CNA DI ASCOLI LANCIA UN PROGETTO SUL MERCATO CINESE

ESPORTAZIONI PER DARE RESPIRO ALL’ECONOMIA

DELLE MEDIE E PICCOLE IMPRESE DEL PICENO

 

ASCOLI PICENO. Moda e accessori d’abbigliamento sul mercato cinese. Innovazione e qualità: la risposta del Piceno alle tante importazioni di prodotti d’abbigliamento e tessili cinesi. Un’esperienza pilota (si parte da Pechino) in sinergia fra Piceno Promozione, ente speciale della Camera di Commercio e la Cna di Ascoli.

Nel primo semestre 2013 le Marche hanno fatto registrare il miglior dato, fra le regioni italiane, riguardo l’incremento delle esportazioni. E fra le province marchigiane quella di Ascoli, sempre per incremento percentuale, è ai primi posti. “Dati incoraggianti in un momento in cui il fatturato delle imprese ha bisogno di essere salvaguardato e sostenuto a ogni costo – spiega Gino Sabatini, presidente della Cna di Ascoli – che confermano l’importanza dell’azione che come Cna stiamo facendo per formare imprenditori e dipendenti sui meccanismi dell’Internazionalizzazione”.

“Come Cna stiamo lavorando da mesi – precisa Fancesco Balloni, direttore della Cna Picena – a un percorso di informazione, formazione e accompagnamento per le imprese che hanno produzioni che possono essere internazionalizzate. Informazioni soprattutto sugli strumenti, soprattutto finanziari, in grado di supportare in questo percorso anche le piccole e piccolissime imprese. Una vera e propria azione di educazione bancaria e finanziaria rivolta. Chiamiamo a raccolta molti nostri imprenditori per fornire loro importanti informazioni utili per avviare o incrementare i rapporti con i mercati esteri attingendo a strumenti e risorse fatte su misura per aziende di piccole dimensioni”.

Primo appuntamento per le aziende interessate all’enorme mercato cinese, dal 26 al 29 marzo a Pechino. “Chic” è il titolo della campionaria che si svolgerà nella capitale cinese e che raccoglie tutti i settori della moda, del tessile e dell’abbigliamento. “Stiamo lavorando – conclude Gino Sabatini, presidente regionale Cna e presidente di Piceno Promozione – con sinergie istituzionali e altro per abbattere il più possibile i costi di partecipazione. Un imperativo per aprire questo importantissimo mercato anche alle piccole e piccolissime imprese del nostro territorio che producono eccellenza ma hanno ovviamente budget ridottissimi per l’Internazionalizzazione”.

 

NATALE CON LA CNA IN CENTRO: LABIRINTO, LABORATORI, TEATRO

E GRAN FINALE CON LA CACCIA AL TESORO!

 

ANCONA. Grande successo sabato e domenica scorsi per il labirinto di alloro in Piazza del Plebiscito: centinaia di famiglie si sono intrufolate tra le piante di alloro alla ricerca dell’uscita, un’idea divertente e originale realizzata da Cna in collaborazione con Hort, cooperativa specializzata in attività didattiche con il verde. Il labirinto sarà visitabile gratuitamente tutti i giorni fino al 24 dicembre ogni pomeriggio dalle 17 alle 20 e nei pomeriggi di martedì 17 e giovedì 19 verranno realizzati laboratori didattici all’insegna della creatività e del divertimento sempre gratuiti.

Intanto continua il gioco “di mappa in mappa”, che consiste nel trovare le tessere che compongono la mappa per uscire dal labirinto nei negozi del centro storico che aderiscono all’iniziativa. Completato il puzzle, si avrà diritto ad un simpatico omaggio che verrà consegnato dai ragazzi di Hort nei prossimi giorni.

“Altro appuntamento da non perdere – dice la segretaria Cna Ancona Lucia Trenta – è quello che si svolge da lunedì 16 a giovedì 19 presso la biblioteca Benincasa, con ingresso da via Bernabei 32, dove sono previsti dei laboratori didattici con artigiani: lunedì “creo con il tulle e le paillettes” con Ballando Ballando, martedì “creo un libro” con Librare, mercoledì “scopro Ancona in Biblioteca” con il personale della biblioteca stessa, giovedì “creo con la carta” con Fantasie di Carta”.

A questa iniziativa si accompagna anche un’altra bella occasione di intrattenimento: venerdì 20 dalle 16 alle 20 ci sarà una performance teatrale dal titolo “Viva la Vita!” della compagnia teatrale Recremisi. Lo spettacolo sarà itinerante lungo via degli Orefici e in piazza del Papa a più riprese tra le 16 e le 20.

Gran finale sabato 21 dicembre dalle 17 con una entusiasmante caccia al tesoro per le vie del centro storico di Ancona illuminate dalle torce dei partecipanti. Un divertente gioco per tutta la famiglia con simpatici premi per i vincitori e un gadget omaggio per ogni squadra.

 

Gli imprenditori aderenti a CNA denunciano tariffe fuori da ogni logica sui terreni e criticano anche la suddivisione dello strumento in grandi lotti edificatori

 

FANO, RIVEDERE SUBITO LA SUDDIVISIONE DEL PIANO REGOLATORE

LE IMPRESE “RIDURRE I COMPARTI ATTUALMENTE PREVISTI DAL PIANO”

 

FANO – Per le imprese dell’edilizia ma anche per molti cittadini occorre rivedere il Piano Regolatore e  riconsiderare le stime edificatorie che attualmente non rispettano gli attuali valori di mercato. La CNA di Fano segnala in particolare la difficile situazione relativa ai  terreni edificabili e alle relative imposte a cui questi sono soggetti. “Un problema – affermano  Alessandra Benvenuti, responsabile territoriale della CNA di Fano e Fausto Baldarelli, responsabile di CNA Costruzioni – che coinvolge sia gli imprenditori, sia i privati cittadini che si rivolgono quotidianamente ai nostri uffici”.  Ma c’è un problema a monte. Secondo il presidente della CNA di Fano, Marco Rossi, infatti: “La suddivisione del Piano regolatore della città è avvenuta esclusivamente per grandi lotti. Una scelta che le imprese ritengono sbagliata e che, in questo momento di crisi, non rende assolutamente commerciale la vendita dei terreni. Ogni terreno infatti ha dei vincoli edificatori (opere di urbanizzazione pubbliche e private come strade; impianti fognanti e piazze). Si tratta di vincoli che comportano grossi investimenti per chi vuole costruire. Investimenti costosi che oggi come oggi nessuno riesce a sostenere poiché le uniche e poche richieste in questo momento, sono indirizzate alla costruzione di case bifamiliari piuttosto che a palazzi o grandi edifici come invece è previsto nell’attuale Piano Regolatore”. “Per questo – secondo Rossi – occorre ridurre i comparti per rendere più commerciabili i terreni e per far fronte alle richieste già esigue del mercato. Richieste che tra l’altro sono quasi esclusivamente indirizzate piccole costruzioni e case bifamiliari”. C’è poi il problema delle stime edificatorie. Per il presidente CNA “Prima il terreno era considerato, un bene, un investimento, un’opportunità economica; ora invece, ed in particolare a Fano, è diventato qualcosa di cui sbarazzarsi. E questo soprattutto a causa della crisi, della paralisi del mercato immobiliare, del blocco del mercato edilizio. Ma anche dei criteri di tassazione comunale che su questi terreni viene applicato (piccoli appezzamenti di terreno adibiti ad orti che vengono tassati come edificabili), ma soprattutto la cartografia urbanistica dell’attuale Piano regolatore che, come detto,  è diviso solo in grandi comparti”. “A queste condizioni viene meno ogni tipo di investimento – aggiungono Baldarelli e Benvenuti – che segnalano come le stime di mercato fatte dal Comune non rispettino i reali valori di mercato reale. E infatti sui parametri errati decisi dall’Amministrazione comunale che l’ente concessionario dei tributi calcola le tasse. Un esempio? Un terreno viene stimato dal Comune a circa 50 euro al metro quadro mentre economicamente (stando agli attuali valori di mercato ne vale sì e no 10), ed anche a 10 non si vende. Si pagano dunque delle tasse su un’illusoria vendita appesantendo cittadini e imprese”.  “Chiediamo all’assessore e alla intera Amministrazione comunale – conclude il presidente Rossi – di rivedere innanzitutto i lotti edificatori e di rimodularli in base alle esigenze di mercato e dunque renderli più piccoli e di rivedere al più presto le stime edificatorie relative ai terreni e modificare su questi anche i tributi ed i criteri sanzionatori. La Gpa (l’ente concessionario dei tributi), attualmente applica le sanzioni a cittadini e imprese su valori di mercato sovra-stimati. E questo, per cittadini e imprese è francamente inaccettabile”.

 

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