NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 8

9 FEBBRAIO 2012

Dalla Cna Marche:

 

Cna e Confartigianato Marche si rivolgono alle istituzioni e ai parlamentari locali per chiedere un rinvio delle prossima scadenze

 

EMERGENZA NEVE “PER LE IMPRESE COLPITE

CHIEDIAMO UN RINVIO DELLE IMPOSTE”

 

 “A causa dell’emergenza neve che ha colpito duramente le Marche e che sta mettendo ulteriormente in ginocchio un’economia giù duramente provata dalla crisi, chiediamo alle Istituzioni locali (Regione Marche, Province, Comuni), ed ai parlamentari eletti nei collegi, di attivarsi immediatamente per ottenere dallo Stato un rinvio delle imposte previste per le imprese danneggiate dall’ondata di maltempo”.

E’ quanto chiedono Confartigianato e Cna Marche a fronte della gravissima situazione determinatasi in moltissime zone della regione  colpite dalle nevicate dei giorni scorsi.

“Alla luce di questa situazione, che “ affermano  Cna e Confartigianato Marche “ha determinato la chiusura di nostri e altri uffici che offrono assistenza fiscale alle imprese, ed in attesa di provvedimenti da parte della protezione civile che individuino nel dettaglio le aree interessate, chiediamo di valutare l’adozione di un provvedimento urgente che preveda la possibilità di uno slittamento delle scadenze per le imposte”.

La prossima scadenza è dietro l’angolo ed è quella del 16 febbraio e prevede per quella data l’acconto Iva, le ritenute Irpef e contributi Inps per i dipendenti; la scadenza del minimale Inps per artigiani e commercianti; la scadenza dell’autoliquidazione Inail).

Gli artigiani auspicano un rapido intervento che – analogamente a quanto disposto per gli eventi alluvionali del novembre 2011 che hanno interessato alcune province della Toscana e della Liguria – preveda la disapplicazione delle sanzioni nel caso in cui il ritardo nell’effettuazione degli adempimenti e dei versamenti sia dovuto a cause di forza maggiore.

“Tanto più” concludono  “che le condizioni meteo delle prossime ore prevedono una nuova ondata di neve e gelo su molte zone delle Marche. Facile immaginare che gli attuali disagi potranno essere solo amplificati dalle nuove precipitazioni e dunque a maggior ragione chiediamo che possano essere adottati urgentemente provvedimenti urgenti che possano aiutare le aziende in questo momento di difficoltà”.

 

 

Dalle Cna provinciali:

 

Montefeltro, Alta Val del Foglia e Alta Val Cesano in ginocchio L’edilizia il settore più colpito. Ripercussioni anche per il mobile e la manifattura

 

NEVE, 16MILA IMPRESE PESARESI FANNO I CONTI COL MALTEMPO

IN UNA SETTIMANA PERSI 56 MILIONI DI EURO

 

PESARO – Prima della nuova tormenta di neve in arrivo per il fine settimana, si delinea già una prima stima dei danni all’economia in provincia di Pesaro e Urbino. A tracciarla è la CNA di Pesaro e Urbino che, attraverso le segnalazioni delle imprese e la presenza di 25 sedi sul territorio, ha cercato di tracciare una mappa dei disagi. Togliendo le gravissime ripercussioni ai settori dell’agricoltura e del commercio, per CNA è già pesantissima la situazione nel settore dell’artigianato e della piccola e media impresa manifatturiera in questi primi sette giorni di emergenza.  La fotografia è impietosa. Dopo le abbondanti nevicate dei giorni scorsi le imprese del settore edilizia sono infatti completamente paralizzate. La neve, il gelo e le temperature proibitive (nelle prime ore della mattinata nel Montefeltro si sono registrati punte di -16°), impediscono ai cantieri di lavorare. Tutte le imprese del settore con dipendenti che lavorano nelle zone interne (si calcola almeno 2.100 imprese), hanno già fatto richiesta di cassa integrazione per maltempo. Il settore autotrasporto (1.900 imprese), ha ridotto il fatturato dell’80% in questi ultimi 30 giorni, complice anche il fermo dei Tir. Le aziende della manifattura (legno, mobili e arredamento, tessile e meccanica), stanno lavorando a ranghi ridotti con una produzione che registra flessioni del 30-40%. Tutto il Montefeltro e quasi tutta l’Alta e Media Valmetauro (almeno 25 comuni),  Alta Valle del Cesano (6 comuni), sono in ginocchio. Meno grave la situazione ma pur sempre con disagi la situazione nella Bassa Valmetauro (12 comuni), nei comuni dell’Unione Pian del Bruscolo (5 comuni) e Bassa Valle del Cesano (4 comuni). Attività normale invece nelle imprese dei comuni della costa (Gabicce, Pesaro, Fano, Marotta). Il numero totale delle aziende nei comuni interessati da precipitazioni nevose è di 16.122 unità.Nel solo Montefeltro sono 1.844 imprese, molte delle quali sono state costrette a chiudere completamente i battenti;  tante con attività ridotta del 30-40%. Pesantissima la situazione anche per le 4.227 aziende dell’Alta e Media Valmetauro (Apecchio, Piobbico, Cagli, Fermignano, Mercatello sul Metauro, Urbania), assediate dalla neve con numerose imprese costrette ad abbassare la serranda.  In difficoltà anche le imprese dell’Alta Val del Foglia-Montefeltro nei comuni di Piandimeleto, Lunano, Macerata Feltria, Sassocorvaro, Montecerignone  (oltre 1.150 imprese), alle prese con una coltre nevosa di diverse decine di centimetri. Anche se in queste ultime ore le situazione sta lentamente tornando alla normalità, sono molte le aziende in zone artigianali che sono nell’impossibilità di ricevere e consegnare merce. Diversi i capannoni con coperture a rischio di crollo a causa del peso della neve ed in queste ore è lotta contro il tempo per cercare di sgomberare i  tetti prima delle nuove precipitazioni.Difficile per un momento fare una stima dei danni in termini economici, anche se non è difficile ipotizzare  che questa prima ondata dell’emergenza sia già costata alle imprese della provincia di Pesaro e Urbino almeno 56 milioni di euro considerato che le grosse precipitazioni sono iniziate lo scorso giovedì. “Si tratta di danni gravissimi – dicono il presidente provinciale e vicepresidente nazionale, Giorgio Aguzzi ed il segretario della CNA, Camilla Fabbri – che mettono ulteriormente in difficoltà il sistema della piccola e media impresa pesarese già alle prese da almeno due anni con una crisi fortissima. E’ un ulteriore durissimo colpo alla nostra economia che, nelle ore purtroppo potrebbe diventare ancor più pesante. Una buona notizia almeno è arrivata in queste ultime ore: quella dell’Agenzia delle Entrate che ha accolto il nostro appello a far slittare senza sanzioni le scadenze delle imposte”.

 

 

 

Coinvolte 20 aziende per la fornitura di arredamenti ad un centro commerciale nella capitale Doha

QATAR, PRIMA COMMESSA DA TRE MILIONI

DI EURO PER LE IMPRESE PESARESI

“Un risultato straordinario” commenta CNA associazione capofila del progetto

 

PESARO – Tre milioni di euro. A tanto ammonta la prima commessa per la fornitura di arredamenti destinati ad un centro commerciale di 300 appartamenti. E’ questo il primo risultato del Progetto Qatar che ha visto come capofila la CNA di Pesaro e Urbino e che si è concretizzato ieri mattina grazie ad un accordo siglato ieri in Camera di Commercio di Pesaro e Urbino tra il gruppo Al Bandary di Doha ed associazioni e istituzioni locali. “Si tratta di un primo grande risultato – ha commentato il vicepresidente e responsabile dell’internazionalizzazione della CNA nazionale, Giorgio Aguzzi – che ha premiato un lavoro lungo e paziente durato oltre due anni e che ha visto la CNA impegnata nella definizione delle linee generali del progetto”.

Grazie all’accordo siglato ieri mattina dallo sceicco Al Manaa del gruppo Al Bandary, venti imprese dell’industria e dell’artigianato della provincia di Pesaro e Urbino saranno impegnate nella fornitura della prima importante commessa”.

“Grazie al nostro lavoro – dice ancora il vice presidente nazionale – è partita una importante collaborazione che potrà svilupparsi con altre commesse e che consentirà alle nostre imprese di entrare nel mercato di un Paese in pieno sviluppo”.

Il Qatar è un Paese in forte sviluppo e una fonte di opportunità economiche a cominciare dai preparativi per i campionati mondiali di calcio, che ospiterà nel 2022.

L’accordo, come detto, si inserisce nel Progetto Qatar, che coinvolge Camera di commercio e, oltre alla CNA, anche altre associazioni di categoria.

“Il nostro ruolo di associazione capofila – dice il segretario provinciale della CNA, Camilla Fabbri – ha consentito di mettere in rete il primo grande progetto di internazionalizzazione sul quale abbiamo lavorato con grande impegno anche con ripetute missioni nel paese del Golfo Persico con il nostro responsabile provinciale dell’internazionalizzazione, Moreno Bordoni e grazie alla collaborazione di Samuele Stipa, referente di Aspin 2000 “.

Grazie ad un riferimento operativo (contract) per le imprese e le associazioni (lo studio Fabbri Group di Pesaro), la prima commessa potrà avere immediati riscontri in termini di fornitura. Per il gruppo Al Bandary è arrivata a Pesaro una delegazione di sei dirigenti, tra i quali appunto lo sceicco Al Manaa, appartenente a una famiglia tra le più prestigiose e influenti del suo Paese.

Il segretario generale della Camera di Commercio Fabrizio Schiavoni ha rivolto allo sceicco Al Manaa e alla delegazione del Qatar “i più calorosi saluti del presidente camerale Alberto Drudi, in questi giorni impegnato in una missione istituzionale all’estero”. “Tutto il mondo – ha proseguito – sta guardando con grande interesse alla crescita del Qatar. I prossimi eventi di livello internazionale proiettano il Paese della penisola arabica in una dimensione d’interesse planetario.

“Il Progetto – concludono Aguzzi e la Fabbri – è comunque aperto a tutte le imprese e a tutte le associazioni di categoria”.

Nella prossima primavera una delegazione di imprenditori pesaresi alla quale prenderà parte anche la CNA, sarà nuovamente nella capitale del Qatar,  a Doha, per verificare i progressi del progetto.

 

Questionario nei comuni dell’Unione Pian del Bruscolo, di Montecalvo in Foglia e Gradara

 

EDILIZIA IN TEMPI DI CRISI, SI RICOMINCIA

CON UN SONDAGGIO TRA LE IMPRESE

 

PESARO – La CNA di Pesaro e Urbino nell’intento di favorire le imprese edili del territorio che stanno attraversando una crisi nerissima, sta realizzando un sondaggio sulla situazione nel settore delle costruzioni nei comprensori dei comuni dell’Unione di Pian del Bruscolo (Montelabbate, Colbordolo, Sant’Angelo in Lizzola, Monteciccardo, Tavullia), e dei Comuni di Montecalvo in Foglia e Gradara

 Scopo dell'iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Unione Costruzioni CNA, è quello di monitorare la situazione e di realizzare una nuova “fotografia” del comparto in un territorio demograficamente popoloso che complessivamente conta 38.755 abitanti e per e per comprendere quali sono le esigenze e le criticità delle imprese per poterle aiutare a crescere e ad affrontare il mercato.

Rispondendo al breve questionario inviato in questi giorni alle attività edili del comprensorio, gli imprenditori contribuiranno a disegnare una sorta di mappa di priorità delle imprese del settore nel territorio. Il tutto servirà a fornire una “fotografia” reale e aggiornata del settore che potrà essere illustrata e delineata attraverso una serie di proposte alle amministrazioni pubbliche locali. Come? Lo spiega il responsabile provinciale dell’Unione costruzione della CNA, Fausto Baldarelli. “Ad esempio attraverso l’indicazione da parte dell’associazione di aree da destinare ad insediamenti produttivi o aree Peep, oppure indicando le varie tipologie di costruzione adatte a quel territorio. Si potrà inoltre disegnare una mappa dei potenziali interventi di restauro e ristrutturazione o indicare quante sono le eventuali possibilità offerte da un’applicazione del Piano Casa. Uno degli scopi è inoltre quello di censire quanti sono gli appartamenti di civile abitazione invenduti nel territorio con conseguente proposta di acquisto all’Erap (ex Istituto Autonomo Case Popolari)”.  

 “L’esperienza ci insegna – dice ancora Baldarelli – che molte delle istituzioni pubbliche non sono a reale conoscenza della realtà imprenditoriale edile attraverso le sue varie specializzazioni nel territorio”. Il sondaggio della CNA potrà fornire un quadro aggiornato e verosimile della consistenza imprenditoriale dei comuni citati.

 Il sondaggio chiederà in particolare alle imprese su quale tipo di interventi sono specializzate, se ritengono utile individuare aree Peep o Pip, se esistono o meno fenomeni di concorrenza e se potrebbero essere interessate a costituire una “rete” di imprese.

 I risultati dell’iniziativa saranno poi divulgati alla stampa e portati a conoscenza di quegli imprenditori che risponderanno.

 

RIPARTE LA MACCHINA ORGANIZZATIVA DI “MILLE GIOVANI”

Undici gli Istituti Scolastici che partecipano al progetto di Federmoda Cna

Evento finale previsto a maggio alle Muse, intanto gli studenti estraggono pigmenti dalle piante tintoree messe a dimora presso gli Istituti Agrari della regione

 

 ANCONA. Grandi novità in arrivo per “Mille Giovani”, l’evento ormai giunto alla X edizione promosso da Federmoda Cna della provincia di Ancona e che avrà il suo clou con la manifestazione spettacolo finale prevista come consueto per il mese di maggio.

Val la pena ricordare che “Mille Giovani” è un progetto che nasce con lo scopo di promuovere la sartoria tra i giovani e stimolare il dialogo tra gli studenti ed i testimonial del mondo della moda di qualità: un vero e proprio collegamento tra il mondo della formazione e quello del lavoro, quando non un vero e proprio trampolino di lancio.

Da quattro anni, il progetto si avvale della collaborazione del Consorzio Arianne, che fa capo all’Università di Camerino e di cui Cna è socia fondatrice. Arianne annovera tra i suoi soci allevatori e produttori di lane pregiate, coltivatori di piante tintoree, aziende tessili, laboratori artistici e di confezione di abbigliamento di qualità, nonché una serie di associazioni per la certificazione e la promozione della filiera del tessile naturale.

Le novità di quest’anno sono due.

Intanto arrivano a quota 11 gli istituti scolastici partecipanti, dato che si è unita, con grande soddisfazione della Cna, anche l’Accademia di Belle Arti di Macerata che va ad affiancare: il Poliate di Ancona, l’Istvas Angelini di Ancona, l’Ipsia Bettino Padovano di Senigallia, l’Isis Maria Laeng di Osimo, l’Ipsia Miliani Merloni di Fabriano, l’Istituto d’Arte Mengaroni di Pesaro, l’Istituto d’Arte Cantalamessa di Macerata, l’Istituto Professionale E.Rosa di Tolentino, l’Ipsia Virginio Bonifazi di Civitanova Marche, l’Ipsia Pieralisi di Jesi.

Saranno dunque centinaia gli studenti coinvolti sia nel lavoro di preparazione dei capi, sia nella sfilata finale che si terrà al Teatro delle Muse di Ancona in data 31 maggio.

L’altra novità riguarda un progetto svolto con gli Istituti Agrari di Jesi, Pesaro e Ascoli Piceno, che hanno già messo a dimora piante tintoree da cui si estrarranno i pigmenti che coloreranno le stoffe che verranno utilizzate per confezionare gli abiti. L’Istituto Agrario di Jesi, in particolare, ha già ottenuto importanti risultati dalla crescita delle piantine di guado, da cui si ricava il pigmento per la colorazione blu indaco.

“Grazie alla consulenza del Consorzio Asrianne – spiega Lucia Trenta della Federmoda Cna e ideatrice di “Mille Giovani” – i ragazzi hanno potuto scoprire le qualità delle piante tintoree e la loro utilità nel ricostruire la filiera del tessile naturale, alla quale rivolgiamo la nostra attenzione ormai da diverse edizioni di Mille Giovani”.

“Presso l’agriturismo La Campana di Montefiore all’Aso stiamo attualmente svolgendo – continua Lucia Trenta – dei laboratori di tintura naturale tenuti dal prof. Alessandro Butta, grande esperto in materia. A tali seminari partecipano a turno tutte le 11 scuole di moda partecipanti”.

 

 

TORNA IN ROSSO L’ALBO ARTIGIANI

Nel 2011 deciso aumento delle cancellazioni. Pesa la situazione della Ardo a Fabriano,

ma anche Monsano va KO

 

ANCONA. Torna il segno rosso, il segno meno, insomma: perdiamo imprese. L’Albo Artigiani della provincia di Ancona chiude il 2011 con un saldo tra nuove iscrizioni e cancellazioni pari a –16 (a parte il 2009, da diversi anni il trend era positivo).

Pesa molto il deciso aumento delle cancellazioni: 980 nel 2011 contro 860 nel 2010, mentre le nuove iscrizioni sono passate da 999 del 2010 a 964 del 2011.

In totale nella provincia di Ancona, al 31/12/2011 risultano circa 12.450 imprese attive.

“Dall’analisi dei dati – spiega Stefano Sargentoni, vice direttore Cna provincia Ancona – appaiono evidenti le difficoltà per il settore dell’autotrasporto (-17) e dell’autoriparazione (-3). In particolare, nell’autotrasporto negli ultimi dieci anni circa 900 imprese hanno cessato l’attività. Resta critica anche la situazione di meccanica (-10), TAC (-27)e continua a preoccupare l’edilizia che chiude il 2011 nuovamente con un segno negativo (-26) dopo aver fatto sperare in una ripresa nel corso dell’anno precedente”.

“Continua invece ad andar bene – prosegue Sargentoni della Cna – il settore alimentare (+24), buoni risultati anche per estetica (+24), impiantisti (+16) e informatica (+11). Quest’ultima, probabilmente, ancora vista come appetibile dai giovani che intendono aprire un’attività”.

Per quanto riguarda i territori, la Cna fa notare come sia pesata, nel bilancio in rosso dell’Albo, la situazione generata dalla Ardo, che ha mandato in crisi le imprese terziste del fabrianese, tanto che la zona di Fabriano segna un –29 dato dall’aumento delle cancellazioni salito a quota 120. Male anche la zona di Jesi, con Monsano a guidare il tracollo: -13 il saldo della zona, -10 quello di Monsano.

La zona di Senigallia tiene ma accusa contrazioni date da un incremento delle chiusure (187 contro 198 aperture); tiene la zona di Ancona e va in sensibile riduzione quella a sud del capoluogo dove da tempo si lamentano difficoltà.

 

 

Buona notizia per la categoria. Pronti i rimborsi per il 2011 e trimestralizzati quelle per il 2012

 

AUTOTRASPORTO, IN ARRIVO RIMBORSO

DELLE ACCISE SUL GASOLIO

 

PESARO – Finalmente una buona notizia per gli autotrasportatori. E’ infatti in arrivo per i camionisti il rimborso delle accise sul gasolio.

La CNA-FITA di Pesaro e Urbino, informa che, come dalle recenti intese con il viceministro ai Trasporti Mario Ciaccia raggiunte nell’incontro con la categoria lo scorso 11 gennaio e con la celerità preannunciata, ci è stata notificata dall’Agenzia delle Dogane la messa on line del software necessario per la domanda di rimborso delle accise.

Intanto, informa la CNA, la circolare RU 11181 è visibile al seguente indirizzo web: http://www.agenziadogane.it dove è possibile scaricare il software necessario.

“Si tratta – dice il responsabile di CNA-FITA, Riccardo Battisti – di una misura importante e concreta che la categoria attendeva da tempo e che consentirà a molte piccole imprese di rientrare in parte dalle forti esposizioni relative alla voce carburanti, la più consistente per un’azienda di trasporto”.

“Plaudiamo alla celere iniziativa del viceministro che ha consentito di sbloccare una situazione estremamente pesante per una categoria alle prese con costi di esercizio sempre più alti”.

Inoltre CNA-FITA comune alla categoria che per le accise relative al 2012 sarà possibile il recupero trimestrale delle stesse compensando l’importo con altre imposte da versare con il modello F24.  

 

 

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