NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 8

22  gennaio 2014

 

Dalla Regione Marche:

 

MARCHE SEMPRE PIÙ VERDI, TERZE IN ITALIA PER BUONE PRATICHE GREEN

 

Marche sempre più “verdi”. La nostra regione conquista la terza posizione in Italia per Indice di Green Economy 2013, in base allo studio realizzato da Fondazione Impresa-Studi sulla piccola impresa. Con un balzo di tre gradini rispetto allo scorso anno, le Marche guadagnano dunque il podio in questa autorevole indagine che incrocia 21 indicatori di performance afferenti ai principali settori interessati dalla green economy: energia, imprese e prodotti, agricoltura, turismo, edilizia, mobilità e rifiuti. I dati alla base dello studio sono stati tratti da fonti ufficiali (Istat, Terna, Sinab, Enea, ecc.) e le informazioni statistiche disponibili a novembre 2013, per poi essere rielaborati da Fondazione Impresa.

“La Green economy, la tutela dell’ambiente e del paesaggio – è il commento del presidente della Regione, Gian Mario Spacca, alla classifica – sono tra le principali priorità del governo regionale e i risultati raggiunti, certificati da questa come da altre prestigiose classifiche, ci confortano sulla strada percorsa. Essere la terza regione italiana in base a 21 indicatori così rigorosi, ed avere così tanto incrementato in un solo anno le nostre performance, rende orgogliosi. Ma non vogliamo fermarci e rilevazioni di questo tipo sono utili anche per migliorare ulteriormente”.

Le Marche, in particolare, ottengono nella classifica 2013 un punteggio Green economy di 0,209, contro una media nazionale del -0,105, piazzandosi terze dopo Alto Adige e Umbria. “Tra i parametri in cui la nostra regione ottiene i migliori risultati – aggiunge Spacca – da segnalare quello relativo alla Carbon Intensity che misura il grado di emissioni responsabili del cambiamento climatico: le Marche sono quarte, così come per la voce Risparmio energetico e Qualità ambientale dei prodotti. Siamo poi la terza regione italiana per Fotovoltaico installato sui tetti di edifici e capannoni, anche se scendiamo in classifica per Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Marche prime, infine, per Punti vendita bio, seconde per Alloggi agroturistici. Buona posizione anche per Percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti e Percentuale di agricoltura biologica in rapporto alla superficie agricola. Il piazzamento delle Marche è frutto, quindi, di un mix di azioni virtuose del pubblico e del privato, che risulta particolarmente efficace e che fa delle Marche una regione da prendere ad esempio”.

 

Da Unioncamere Marche:

 

SOPPRESSIONE AUTORITA’ PORTUALI,

LA PREOCCUPAZIONE DI UNIONCAMERE MARCHE

 

In riferimento alle notizie di stampa apparse in questi giorni, relativamente alla soppressione delle Autorità Portuali e alla loro integrazione in distretti logistici, Unioncamere Marche esprime forte preoccupazione per eventuali ipotesi di riordino del settore logistico-portuale che non valorizzino a pieno la funzione del porto di Ancona quale scalo di primario interesse comunitario e terminale del corridoio scandinavo-mediterraneo, come già stabilito dall’Unione Europea nei regolamenti comunitari che identificano le infrastrutture di trasporto primarie dell’Unione.

La strategicità del porto di Ancona quale nodo intermodale primario e baricentrico della macroregione Adriatico Jonica è dimostrata dalla sua funzione di terminal delle autostrade del mare tra l’Europa occidentale e il Mediterraneo orientale e i Balcani, oltre che della funzione motrice per l’economia del centro Italia dei traffici merci in transito nello scalo dorico. La presenza dell’Autorità Portuale nel porto di Ancona è essenziale per assicurare un efficace coordinamento degli attori pubblici e privati locali per lo sviluppo dello scalo in linea con i continui mutamenti del traffico marittimo di merci e passeggeri.

 

Dalle Cna provinciali:

 

Fita CNA e FormArt hanno predisposto uno stage formativo per diventare trasportatore conto/terzi

 

AUTOTRASPORTO, VIA AD UN CORSO GRATUITO

PER L’ABILITAZIONE ALLA PROFESSIONE

 

PESARO – Sono tante le imprese di autotrasporto che chiudono i battenti a causa della crisi. Ma sono tanti anche quelli che con determinazione continuano a reagire per la voglia di realizzare un sogno, di affrancarsi nel mondo del lavoro autonomo attraverso un mestiere difficile ma che può dare molte soddisfazioni.

La Cna-Fita, assieme all’ente di formazione FormArt, ha predisposto un corso di formazione (della durata di 150 ore), utile ad ottenere l’abilitazione alla professione di autotrasportatore per trasporto in conto/terzi.

 Il corso è finanziato dal Fondo Sociale Europeo ed è completamente gratuito. Ma occorre affrettarsi per le iscrizioni. 

Fita-Cna e Formart aiuteranno gli aspiranti autotrasportatori ad acquisire l’abilitazione attraverso una scrupolosa formazione che sarà tenuta da esperti del settore.

Alla fine del corso sarà tenuto un esame che consentirà l’accesso alla professione.

Il corso si svolgerà a Pesaro presso la Sede CNA di Pesaro 1, in via Mameli 92 al Centro Direzionale Benelli. Per informazioni 348-7009516

 

“SENZA IMPRESA NON C’È ITALIA. RIPRENDIAMOCI IL FUTURO”.

IL 18 FEBBRAIO A ROMA MOBILITAZIONE DELLE IMPRESE DELLA PROVINCIA

 

 PESARO – “Rete Imprese Italia di Pesaro e Urbino aderisce alla manifestazione indetta a livello nazionale e lancia una grande mobilitazione tra le aziende della provincia per chiedere con forza a Governo e Parlamento una svolta urgente di politica economica”. Il coordinamento provinciale, che raccoglie le imprese di CNA, Confartigianato, Casa Artigianato Metaurense, Confcommercio e Confesercenti, si sta organizzando per mobilitare le imprese ed organizzare una nutrita rappresentanza di imprenditori della provincia da portare nella capitale.

 Sono tanti i motivi della protesta per Rete Imprese Italia. “La crisi, la crescita allarmante della disoccupazione e una pressione fiscale, locale e nazionale, che anche nel 2014 rimarrà a livelli intollerabili, rischiano di prolungare i loro effetti sulle imprese, già stremate da forti difficoltà, e provocare un ulteriore impoverimento delle famiglie”.

 “Il tempo delle attese è finito. Rete Imprese Italia ha scelto di convocare per Martedì 18 febbraio una grande manifestazione a Roma per chiedere un deciso cambio di rotta. Il mondo dell’impresa diffusa, dell’artigianato e del terziario di mercato rappresenta il tessuto produttivo dell’Italia. Dal futuro di questo sistema di imprese dipende il futuro del Paese. Per questo, le imprese vogliono esprimere il profondo disagio per le condizioni di pesante incertezza in cui sono costrette ad operare ma anche avanzare concrete proposte di rapida attuazione che possano evitare il declino economico e ripristinare un clima più positivo e di maggior fiducia nel futuro.

 “Senza l’impresa non c’è Italia. Riprendiamoci il futuro” è lo slogan della manifestazione che vedrà giungere a Roma da ogni parte d’Italia le molte rappresentanze di imprenditori di Casartigiani, CNA, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti.

 Nell’occasione sarà presentato un manifesto con le proposte e le richieste di Rete Imprese Italia per un reale cambiamento economico e sociale.

“FESTIVAL DELLA MANUALITA’”, PATROCINIO E ADESIONE

DELLA CNA PROVINCIALE DI FERMO

 

FERMO. La CNA Provinciale di Fermo ha patrocinato, al fianco della Regione Marche e del Comune di Montegranaro, e aderito alla prima edizione del “Festival della Manualità”, organizzato a Montegranaro dall’Associazione Culturale “Le Terre del Picchio”.

La manifestazione si è svolta dal 6 dicembre al 6 gennaio al Campo Boario, in viale Zaccagnini: concepita come un’esposizione dei prodotti della tradizione, realizzati a mano, espressione del miglior artigianato artistico e della più importante storia artigianale e manifatturiera del territorio, ha fatto registrare oltre 1.000 presenze, tra cui quelle illustri di Max Giusti, Michele Scarponi (campione nazionale di ciclismo) e autorità quali, tra gli altri, Vittoriano Solazzi, presidente dell’Assemblea Legislativa delle Marche, l’assessore regionale Paola Giorgi, il presidente della Camera di Commercio di Fermo Graziano Di Battista.

L’esposizione ha accolto anche alcuni artigiani associati alla CNA Provinciale di Fermo: la pelletteria di Arianna Pangrazi (“Aria”, Monte Urano), le creazioni del cappellificio “Di Chiara Rosa” (Montappone), le calzature artigianali, gli accessori, occhiali e orologi della “Bottega de Vasì” di Mauro Testella (Montegranaro), le scarpe su misura di Damiano Chiappini (Montegranaro). Inoltre, in occasione dell’inaugurazione del festival, i presenti hanno potuto gustare le prelibatezze offerte dal Salumificio “Nerino Mezzaluna” (Fermo).

Il significato della manifestazione nelle parole di Giuliano Bellesi, presidente dell’Associazione “Le Terre del Picchio”:

Il Festival della Manualità nasce con l’obiettivo di promuovere il territorio e il suo capillare tessuto produttivo artigianale attraverso il prodotto manuale, che è produzione di pregio, frutto di eleganza, sobrietà e raffinatezza. L’anteprima di questa manifestazione è andata in scena a Montegranaro, nei locali del rinnovato Parco Boario, ma proseguirà presto in forma itinerante presso sedi molto autorevoli a livello nazionale. La manualità del territorio è stata presentata in tutte le sue forme, anche in quelle più curiose; siamo soddisfatti del grande afflusso di pubblico, che ha potuto attraversare anche un bel percorso della memoria, sia grazie agli antichi attrezzi degli artigiani esposti che alla mostra fotografica allestita con la collaborazione dell’associazione Città Vecchia”.

“Anche in questa occasione – afferma il Presidente Provinciale della CNA Paolo Silenzi –  abbiamo evidenziato come la CNA sia sempre pronta e attenta ad organizzare e promuovere in maniera sinergica con le istituzioni e le associazioni eventi volti alla promozione e alla valorizzazione degli artigiani.  Visto il successo dell’iniziativa – prosegue – nasce il dovuto entusiasmo per replicare in altre sedi il format del Festival della Manualità, rimarcando in ogni luogo la nostra grande passione, dedizione ed eccellenza che ci hanno reso, ci rendono e ci renderanno sempre uno dei distretti più importanti della manifattura italiana nel mondo”.

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