NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 79

  2 luglio 2014

 

 Da Cna Marche:

 

LABORATORIO LINFA PRESENTA, CON IL PATROCINIO, TRA GLI ALTRI,

DI CNA MARCHE,  “ARMS & CRAFTS” WORKSHOP DI ECO-DESIGN

CHE UNISCE IL LEGNO DI RECUPERO ALLA CANAPA

VERSO UNA NUOVA FRONTIERA ECOCOMPATIBILE.

 

Dal 17 al 23 luglio 2014, Montemarciano (AN) Villa Colle Sereno.

 

Giunto alla sua 7^ edizione il workshop di eco-design organizzato e promosso dal Laboratorio Linfa avrà come tema di quest’anno la canapa, che verrà affiancata al legno di recupero per la creazione di una linea di prodotti sostenibili capace di unire alle nuove tendenze del riuso creativo dei materiali di scarto i saperi e i materiali della tradizione manifatturiera italiana.

Tra i patrocini riconosciuti al workshop del Laboratorio Linfa quelli della Cna Marche,  dell’ISIA di Roma e Pescara, della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, della Fondazione Symbola , di Legambiente Marche della Regione Marche e del Comune di Montemarciano.

“E’ una iniziativa” afferma Gabriele Di Ferdinando responsabile dell’Unione Artigianato Artistico e Tradizionale delle Cna Marche “veramente interessante e in particolar modo rivolta al ‘saper fare’ artigiano. L’idea di affiancare designer con saperi tradizionali e della sostenibilità ritengo debba essere sempre più trapiantata nella nostra realtà socio-produttiva.”

L’approccio del workshop 2014 “Arms & Crafts” è quello che contraddistingue la filosofia del Laboratorio Linfa da ormai 10 anni: design sostenibile per uno sviluppo umano eco-compatibile.

Il workshop, che quest’anno pianterà le tende a Montemarciano (Ancona), inizierà il 17 luglio e durerà 7 giorni. I 25 giovani designer che parteciperanno a questa full-immersion nella natura saranno selezionati dalla giuria nominata dall’Associazione culturale Linfa composta da designer e professionisti della progettazione sostenibile oltre che dai delegati delle aziende partner dell’iniziativa. I partner del workshop hanno aderito al progetto portando sia il proprio knowhow tecnico sia il loro supporto operativo, stanziando i propri prodotti per lo svolgimento del laboratorio.

Per meglio intuire le potenzialità della canapa,  questo materiale per lo più sconosciuto saranno organizzati durante il workshop dei momenti di formazione nei quali i ragazzi incontreranno mastri cestai e cordai, esperti nella lavorazione dei tessuti e del loro recupero storico.

La location del workshop quest’anno sarà il parco di Villa Colle Sereno, all’ingresso del centro storico di Montemarciano.

L’iniziativa si concluderà il 22 luglio con un incontro tra tutti i collaboratori al progetto che avrà il compito di raccontare come è possibile realizzare un nuovo modello di sviluppo, etico, eco-compatibile e sostenibile per l’uomo e la natura attraverso i racconti e le visioni di imprenditori,

architetti e designers.

Per informazioni e contatti:

Laboratorio Linfa

Raul Sciurpa

+39 391 1652904

raul@laboratoriolinfa.com

 

Dalla Cna nazionale:

 

CANONE SPECIALE RAI , VACCARINO (CNA) SCRIVE AL PRESIDENTE TARANTOLA“SIAMO SCONCERTATI E PREOCCUPATI.

SI TORNA A COLPIRE NEL MUCCHIO”.

 

Il Presidente della Cna, Daniele Vaccarino, ha inviato una lettera aperta al Presidente della Rai, Anna Maria Tarantola, sul problema del canone speciale Rai per artigiani, piccole imprese e professionisti.

“Gentile Presidente – scrive Vaccarino – mi rivolgo a Lei con questa lettera aperta per un motivo molto sentito – giustamente – dagli artigiani, dalle piccole imprese e dai professionisti italiani, che mi onoro di rappresentare. Si tratta della richiesta di pagamento del canone speciale che la Rai ha inviato indiscriminatamente”.

“Per la seconda volta, ci troviamo di fronte a questa incresciosa situazione. Nel 2012, l’allora ministro Corrado Passera emanò una circolare per individuare i soggetti effettivamente tenuti a versare il canone speciale Rai. A due anni da quei chiarimenti, muovendo dallo stesso errato presupposto, la Rai torna a colpire nel mucchio con lo strumento dell’invio massivo di generici ‘solleciti di pagamento’ (con allegati bollettini)  che, nella sostanza, scaricano l’onere della prova sui destinatari”.

“Gentile Presidente, a nome dei miei associati e, ritengo, di tutti gli artigiani, i piccoli imprenditori e i professionisti italiani, penso francamente che le modalità applicate per questa richiesta siano inaccettabili. Essa genera, infatti, sconcerto e preoccupazione tra tutte le categorie coinvolte. Soprattutto tra i tanti che, non essendo tenuti al versamento del canone speciale Rai, dovranno tuttavia sprecare tempo per rispondere a una richiesta infondata. Ancora una volta, come vede, le categorie produttive sono chiamate a farsi carico di incombenze altrui, sottraendo alla loro attività  energie preziose”.

“Siamo sicuri – conclude Vaccarino – che comprenderà i nostri rilievi e confidiamo che possa essere messo in campo ogni strumento per risolvere definitivamente il problema del canone speciale Rai, individuando una volta per tutte i soggetti tenuti al suo pagamento”.

 

Da Rete Imprese Italia:

 

DECRETO LEGGE COMPETITIVITA’
RETE IMPRESE ITALIA IN AUDIZIONE AL SENATO:

“BUONI OBIETTIVI, MA NON RIMANGA IMPEGNO ISOLATO”

 “Il decreto legge 91/2014 è apprezzabile per l’obiettivo di alleggerire gli oneri a carico delle imprese e sostenere la competitività del nostro sistema produttivo, ma non deve rimanere un impegno isolato rispetto ad un programma strategico complessivo di rilancio dello sviluppo. il Governo deve utilizzare il semestre di Presidenza italiana dell’Ue per concepire un disegno compiuto di politica economica a sostegno dell’impresa diffusa”.

Così Rete Imprese Italia ha giudicato il decreto legge competitività nel corso di un’audizione svoltasi oggi presso le Commissioni riunite X e XIII del Senato. Nel dettaglio delle misure del decreto legge, Rete Imprese Italia valuta positivamente gli interventi per abbassare il costo delle bollette elettriche delle imprese. La riduzione della soglia di accesso al beneficio dagli iniziali 55kW agli attuali 16,5 kW permette infatti di estendere gli ‘sconti’ in bolletta ad altre 400.000 imprese di cui l’80% appartengono ai settori manifatturieri e del commercio. Altrettanto positivo il giudizio sulla volontà di semplificare ulteriormente il Sistri, il Sistema telematico di tracciabilità dei rifiuti. Ma Rete Imprese Italia auspica il definitivo superamento del Sistema che in questi 5 anni ha dimostrato di non funzionare. E, più in generale, in materia ambientale, i rappresentanti delle imprese dell’artigianato e del terziario di mercato lamentano l’assenza nel Decreto legge di misure di semplificazione dei complessi ed onerosi adempimenti burocratici a carico degli imprenditori. Sul fronte degli interventi per il sostegno dell’agroalimentare made in Italy, Rete Imprese Italia ritiene indispensabile estendere la misura del credito d’imposta prevista per i produttori a tutta la filiera, includendo quindi anche le imprese della distribuzione. Ancora per quanto riguarda il settore agricolo, viene sollecitata l’estensione delle semplificazioni del sistema dei controlli a tutte le imprese che operano nel comparto. A questo proposito, Rete Imprese Italia fa rilevare che il costo sopportato dagli imprenditori per la mole e la complessità dei controlli nel settore alimentare incide fino al 10% sul costo finale del prodotto.  Inoltre, Rete Imprese Italia fa rilevare che la misura del credito d’imposta per investimenti in nuovi beni strumentali, oltre ad escludere gli investimenti inferiori a 10.000 euro effettuati da molte imprese, è rivolto soprattutto a quelle manifatturiere. Pertanto vengono sollecitate ulteriori e specifiche misure per le imprese dell’artigianato, del commercio, del turismo e dei servizi.

 

 

 

Dalle Cna provinciali:

 

 

LA CNA DI ASCOLI: “ATTENZIONE AI BOLLETTINI DI CANONE RAI

CHE ARRIVANO IN AZIENDA, SIAMO A DISPOSIZIONE

PER DARE CONSULENZA E INFORMAZIONE AGLI ASSOCIATI”

 

ASCOLI PICENO. Due anni fa la stessa situazione. Canone Rai a tutte le imprese, anche solo per la presenza di un terminale video utilizzato in azienda per l’attività amministrativa, gli ordini e quant’altro può essere utile alle imprese. “Adesso la Rai torna alla carica – precisa Luigi Passaretti, presidente della Cna di Ascoli – e punta a incassare un miliardo di Euro utilizzando artigiani e piccoli imprenditori come bancomat”.

“Nel 2012 – precisa Francesco Balloni, direttore della Cna Picena –  la Rai aveva tentato lo stesso prelievo forzoso, esigendo il pagamento indistinto del canone speciale da tutte le imprese. Ma la reazione del mondo produttivo e delle associazioni, Cna in testa,  l’aveva costretta alla marcia indietro. Ora sarà nostro dovere fare la stessa cosa per far valere le giuste ragioni delle imprese”.

Per questo la Cna di Ascoli invita artigiani e imprenditori a prestare particolare attenzione ad eventuali bollettini per il canone Rai recapitati alle aziende. L’utilizzo di un terminale per operazioni legate alla vita dell’impresa, infatti, non sono paragonabili alla concessione di un video per guardare i mondiali di calcio o la soap del momento. A questa attenzione – aggiunge la Cna – il nostro impegno come associazione di categoria per chiedere al Governo e al Parlamento di imporre il blocco immediato del provvedimento adottato dalla Rai, ovvero quello dell’invio dei bollettini e soprattutto del pagamento indiscriminato di un nuovo canone per una nuova utenza che in realtà non esiste.

 

Si riaffaccia l’odioso balzello respinto due anni fa dopo le proteste delle aziende. In arrivo i bollettini di pagamento.

 

UNA NUOVA TEGOLA PER LE IMPRESE ARTIGIANE,

RISPUNTA IL CANONE RAI SUI COMPUTER

 

PESARO – Non c’è pace per le imprese. Come se non bastasse l’elevatissimo livello di tassazione raggiunto nel nostro Paese per artigiani e piccoli imprenditori, ecco una nuova batosta dietro l’angolo.

 Dopo l’introduzione degli apparecchi Pos per il pagamento con Bancomat, infatti, arriva di nuovo anche la Rai esigendo il pagamento del canone tv anche per monitor di pc e video-computer. I bollettini stanno arrivando infatti anche alle imprese della nostra provincia. Due anni fa la televisione di Stato ci aveva già provato con lo stesso prelievo forzoso, esigendo il pagamento indistinto del canone speciale da tutte le imprese. Ma la reazione del mondo produttivo e delle associazioni, CNA in testa,  l’aveva costretta a fare marcia indietro.

 “Ora la Rai ritenta il colpaccio – dice il presidente provinciale della CNA di Pesaro e Urbino, Alberto Barilari – imponendo un balzello su strumenti di lavoro che gli imprenditori, trattati come bancomat, non utilizzano sicuramente per guardare i Mondiali di calcio”.

 “Forse hanno ragione – sottolinea Barilari – quanti vedono in questa mossa di Viale Mazzini un tentativo di fare cassa con facilità e di attutire, con grassi interessi, il previsto taglio di 150 milioni al contributo pubblico”.

 “Chiediamo al Governo e al Parlamento – conclude Barilari – di imporre il blocco immediato dell’odioso provvedimento adottato dalla Rai, dell’invio dei bollettini e soprattutto del pagamento indiscriminato del nuovo canone”.

 

 

ASSOCIATI