NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 78

1 luglio 2014

  

Dalla Cna nazionale:

 

PRELIEVO RAI. VACCARINO (CNA): “GOVERNO E PARLAMENTO

 IMPONGANO IL BLOCCO IMMEDIATO DELL’ODIOSO PROVVEDIMENTO”

 

“La Rai torna sul luogo del delitto. E punta al colpo grosso: un miliardo. Due anni fa aveva già provato lo stesso prelievo forzoso, esigendo il pagamento indistinto del canone speciale da tutte le imprese. Ma la reazione del mondo produttivo e delle associazioni, Cna in testa,  l’aveva costretta alla marcia indietro”. Lo dichiara Daniele Vaccarino, presidente nazionale della Cna.

“Ora la Rai ritenta il colpaccio – prosegue Vaccarino – imponendo un balzello su strumenti di lavoro che gli imprenditori, trattati come bancomat, non utilizzano sicuramente per guardare i Mondiali di calcio”.

“Forse hanno ragione – sottolinea Vaccarino – quanti vedono in questa mossa di Viale Mazzini un tentativo di fare cassa con facilità e di attutire, con grassi interessi, il previsto taglio di 150 milioni al contributo pubblico”.

“Chiediamo al Governo e al Parlamento – conclude Vaccarino –  di imporre il blocco immediato dell’odioso provvedimento adottato dalla Rai, dell’invio dei bollettini e soprattutto del pagamento indiscriminato del nuovo canone”.

 

Dalla Regione Marche:

 

REGIONE MARCHE, LA GIUNTA APPROVA UNO SCHEMA DI UN PROTOCOLLO

DI INTESA PER LA POLITICA DI COESIONE 2014-2020

 

 Discende  dagli indirizzi del codice europeo di condotta sul principio del partenariato la decisione che la giunta regionale ha adottato oggi, su proposta dell’assessore alle Politiche comunitarie, Paola Giorgi, di approvare uno schema di protocollo di intesa sulla politica di coesione 2014-2020 con le parti economico-sociali.

Uno strumento destinato ad intensificare il dialogo , la consultazione e la partecipazione nelle fasi di  pianificazione , attuazione, sorveglianza  dei progetti finanziati dai Fondi strutturali e d’investimento europei (Fondi ESI) che comprendono: il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), il Fondo sociale europeo (FSE), il Fondo di coesione (FC), il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP).

“Il partenariato – spiega l’assessore Giorgi – è il valore fondante della programmazione comunitaria, il coinvolgimento quindi dei partner diventa essenziale per dare risposte più puntuali e aderenti alle esigenze dei diversi territori. Già in fase di definizione del POR la consultazione del partenariato è stata molto ampia e partecipata e la prosecuzione della modalità nella fase di attuazione dei Programmi Operativi trova già basi solide di condivisione.  Il protocollo di intesa tradurrà dunque questi principi al fine, non solo di migliorare le performance di utilizzo dei fondi europei in cui le Marche sono tradizionalmente virtuose, ma anche di elevare la qualità e l’efficacia dei programmi in un’ottica di democrazia e trasparenza delle scelte strategiche per lo sviluppo della comunità. Il tavolo di partenariato sarà dunque un ponte ideale fra i bisogni del territorio e i processi decisionali, per la tutela degli interessi organizzati, disponendo del contributo delle parti economiche e sociali in maniera sistematica per realizzare i progetti. Si tratta quindi di un importante strumento ispirato anche ad un’interdisciplinarietà trasversale, che è il frutto dell’ impegno della giunta regionale a garantire un maggiore coordinamento nella programmazione e attuazione della politica regionale. “

        Al Tavolo di partenariato economico e sociale siederanno dunque le associazioni rappresentative degli interessi del mondo imprenditoriale e del lavoro, per svolgere un confronto sull’impostazione e l’avanzamento strategico della politica regionale attraverso i Programmi operativi dei diversi Fondi strutturali e d’investimento europei; l’integrazione tra i diversi programmi e sulle strategie settoriali.  

Partecipano al tavolo l’assessore alle Politiche Comunitarie (che coordina il Forum del Partenariato) e gli assessori alla Formazione, all’ Agricoltura, alle Attività produttive. Sarà istituita una specifica struttura regionale di riferimento per il raccordo tra le diverse fasi partenariali composta da Autorità di Gestione FESR e FSE, Autorità di Gestione FEASR, Dirigente Servizio Attività Produttive, Lavoro, Turismo Cultura e Internazionalizzazione , Posizione di Funzione Economia ittica, Autorità di gestione FSC.

La sede di confronto e di relazione con il Partenariato sarà su due livelli: uno generale, per una visione organica dell’indice di integrazione tra i singoli Fondi europei e un livello più tecnico e tematico sugli aspetti più operativi della programmazione.

Annualmente, per l’intera durata della programmazione 2014-2020,  è prevista una sessione annuale di verifica sull’avanzamento strategico della politica regionale unitaria , sui risultati raggiunti nei diversi territori e sull’integrazione delle fonti finanziarie. Il documento prevede anche la creazione di Tavoli territoriali per progetti di sviluppo locale e di progettazione integrata. 

 

 

Dalle Cna provinciali:

 

INTERVENTO DEL DIRETTORE SUL CANONE RAI IMPOSTO ALLE IMPRESE

NO AL PAGAMENTO INDISCRIMINATO DEL CANONE RAI

di Massimiliano Santini*

 

ANCONA. Blocco immediato dell’odioso provvedimento adottato dalla Rai, dell’invio dei bollettini e soprattutto del pagamento indiscriminato del nuovo canone ai danni delle imprese. E’ quanto chiediamo al Governo e al Parlamento contro quello che, a tutti gli effetti, sembra un colpaccio.

Forse hanno proprio ragione tutti quelli che vedono in questa mossa di Viale Mazzini un tentativo di fare cassa con facilità e di attutire, con grassi interessi, il previsto taglio di 150 milioni al contributo pubblico.

La Rai infatti sta puntando letteralmente al colpo grosso – esattamente un miliardo – dopo averci provato già due anni fa, esigendo il pagamento indistinto del canone speciale da tutte le imprese. La reazione del mondo produttivo e delle associazioni, già a suo tempo, l’aveva costretta a fare marcia indietro. Ora ci riprova, imponendo un balzello su strumenti di lavoro che gli imprenditori, trattati come bancomat, non utilizzano sicuramente per guardare i mondiali di calcio.

Con forza continuiamo ad opporci: le imprese non sono il portafogli di nessuno.

*Direttore CNA Provincia Ancona

 

Lo sostiene la Cna provinciale di Macerata

 

CANONE SPECIALE RAI, ATTENZIONE, NON TUTTE LE IMPRESE

SONO OBBLIGATE AL PAGAMENTO.

 

 

MACERATA. Solo gli apparecchi dotati di un sintonizzatore o schede tv devono pagare il canone. La presenza in azienda di computer non collegati a tali dispositivi non fa scattare l’obbligo di pagamento. Inoltre, non si può pretendere il pagamento del canone per la ricezione di segnale audio/video attraverso internet.

La CNA Provinciale di Macerata chiarisce la questione canone speciale Rai, dopo l’arrivo, la scorsa settimana, di tantissimi bollettini alle imprese artigiane di tutti i settori.

La Rai tenta nuovamente il colpaccio, con una sorta di ‘pesca a strascico’: si ipotizza infatti che il pagamento di questa tassa speciale possa fruttare almeno un miliardo di euro. Due anni fa aveva già provato lo stesso prelievo forzoso – riferisce il presidente provinciale Giorgio Ligliani, in linea con il pensiero di CNA nazionale – esigendo il pagamento indistinto del canone speciale da tutte le imprese. Ma la reazione del mondo produttivo e delle associazioni, CNA in testa,  l’aveva costretta alla marcia indietro”.

Chiedere alle imprese e agli artigiani di effettuare verifiche tecniche come riportato nella comunicazione della Rai – prosegue Liglianiè impensabile e quindi nel dubbio, potrebbero essere tanti quelli che pagheranno comunque. Richiedere il pagamento indiscriminato da parte di tutti con queste modalità è assurdo. La CNA ha già chiesto al Governo e al Parlamento – conclude il presidente provinciale –  di imporre il blocco immediato dell’odioso provvedimento adottato dalla Rai, dell’invio dei bollettini e soprattutto del pagamento indiscriminato del nuovo canone”.

 

 

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