NOTIZIE DAL TERRITORIO N.78

10 DICEMBRE 2013

Dalle Cna provinciali:

 

FERMO DELL’AUTOTRASPORTO: LA CNA FITA INVITA

A MANTENERE LA CALMA E A NON CREARE TENSIONI.

La solidarietà di Sandro Capancioni al presidente nazionale Franchini, oggetto di minacce.

FERMO. “Caro Presidente, Le esprimiamo solidarietà e vicinanza in relazione alle minacce che ha ricevuto, confermandoLe il nostro apprezzamento per l’impegno e la dedizione che mette nello svolgimento del suo ruolo. Siamo felici di poterla avere come nostro Presidente e Le chiediamo di continuare in questa direzione e non farsi intimorire da queste minacce. Esse non fanno altro che confermare il fatto che sta facendo un ottimo lavoro e che le Sue decisioni e prese di posizione vanno nella direzione giusta, cioè quella di tutelare la categoria degli Autotrasportatori”.

Questo il messaggio inviato stamani dal Presidente della CNA – Fita di Fermo, Sandro Capancioni, al presidente nazionale dell’unione dell’autotrasporto Cinzia Franchini, alla quale lo scorso sabato 7 dicembre sono stati recapitati volantini con minacce di morte (minacce indirizzate a lei e al Presidente Provinciale di Agrigento), da cui sembrerebbe emergere la volontà di dissuadere i dirigenti nazionali e territoriali della CNA Fita dal denunciare chi vuole strumentalizzare la disperazione di tanti imprenditori per bloccare il Paese e generare confusione e caos.

La CNA FITA di Fermo ricorda che, così come UNATRAS, CONFARTIGIANATO, FAI,  FIAP, SNA CASARTIGIANI, UNITAI, ANITA, non aderisce al fermo che è stato revocato in seguito alla firma del protocollo d’intesa successivo alla riunione dello scorso 28 novembre con il Ministero dei Trasporti, che ha accettato le richieste avanzate nella piattaforma rivendicativa.

Per questo, la scorsa settimana i rappresentanti provinciali sono stati ricevuti dal Capo di Gabinetto della Prefettura di Fermo, il dottor Francesco Martino, a cui hanno riferito che una sparuta rappresentanza autonoma riconosciuta con la sigla di “Trasportounito” e alcune sigle agricole siciliane tra cui quelle denominate “Forconi” e “Comitati Riuniti Agricoli” avrebbero invece confermato il fermo.

La CNA FITA di Fermo, che ritiene necessario evitare gli spiacevoli inconvenienti avvenuti in passato, soprattutto in prossimità dei caselli autostradali di Porto Sant’Elpidio e Fermo-Porto San Giorgio, unitamente alla Prefettura, chiede ai trasportatori di mantenere e promuovere la calma, avere pazienza in caso si dovessero verificare disguidi e segnalare alla CNA eventuali criticità affinché si possa prontamente intervenire.

 

 

GRANDE PARTECIPAZIONE ALL’INIZIATIVA “INSIEME 2020”,

STRATEGIE ED ALLEANZE PER L’EDILIZIA ED IL TERRITORIO

 

MACERATA. Numerosi imprenditori artigiani, rappresentanti delle istituzioni e operatori del settore hanno preso parte all’incontro, promosso dalla CNA di Macerata ed organizzato all’hotel ‘Cosmopolitan’, sulle nuove “Strategie ed alleanze per il territorio – Proposte per il rilancio urbano e della filiera dell’edilizia”. La conferenza è stata aperta nella prima mattinata da Alfredo Santarelli, direttore della CNA maceratese (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa). “L’edilizia è un settore strategico del nostro territorio. – ha esordito Santarelli – Stiamo attraversando un periodo di crisi. Il volume d’affari è in caduta libera; non si vende e non si costruisce. Però, dobbiamo guardare avanti e capire quali opportunità potrebbero manifestarsi”. Per questo, ha continuato Santarelli, “la CNA si sta impegnando per riuscire a trovare soluzioni innovative e arrivare a nuova efficienza e nuova produttività. Sono necessari cambiamenti per superare le inefficienze del settore e per offrire certezze a chi decide di fare impresa”.

Alcune proposte sono state illustrate da Marco Marcatili, analista economico di Nomisma. Marcatili ha presentato al pubblico una ricerca, condotta sulla base di materiale proveniente da differenti realtà del settore edilizio marchigiano, dalle imprese fino alle organizzazioni di categoria. L’economista ha iniziato fornendo ai presenti una visione generale dell’attuale periodo recessivo. Poco dopo, si è passati alle strategie su cui puntare per il rilancio. Ripartire da nuovi bisogni urbani, valorizzare i centri storici, recuperare le aree degradate, riqualificare patrimoni e pezzi di città trascurati sono le principali ricette fornite. Le azioni possibili devono, sempre secondo lo studio, coinvolgere tutti, dal pubblico al privato. Fondamentale dovrebbe essere anche una nuova visione dell’urbanistica, volta alla riqualificazione e al rispetto delle direttive sulle certificazioni energetiche. “Non basta internazionalizzare. – ha affermato Marcatili – Ci deve essere una nuova domanda sociale e un nuovo interesse per i beni collettivi. Le imprese devono progettare i luoghi da abitare in collaborazione con il settore pubblico”.

Anche le istituzioni erano presenti oggi, perché invitate a confrontarsi in una tavola rotonda. Hanno partecipato Tommaso Claudio Corvatta (sindaco di Civitanova), Sara Giannini (assessore regionale), Federica Curzi (vice-sindaco di Macerata), Giuliano Bianchi (presidente della Camera di Commercio di Macerata) e Gino Sabatini (presidente regionale CNA). Presenti in sala anche gli assessori all’urbanistica di Potenza Picena e Macerata ed la vicesindaco di Porto sant’Elpidio. A moderare e a presentare gli ospiti, Marco Bilei, responsabile regionale CNA costruzioni.

Il primo a parlare è stato Corvatta, che ha identificato quello che dovrebbe essere l’approccio del Comune nella rivalutazione del patrimonio pubblico: “Come parte pubblica, dobbiamo scegliere cosa ristrutturare e cosa cedere. Le attività di cessione, però, devono essere affiancate a dei progetti specifici. Bisogna, poi, agire con rapidità, in questo settore”. L’assessore Sara Giannini è stata chiamata a chiarire al pubblico come l’edilizia regionale potrà usufruire dei fondi europei per gli anni 2014-2020: “le Regioni devono essere protagoniste nella definizione dei piani per l’erogazione delle risorse. E’ necessario che queste ultime siano distribuite sul territorio locale, in una giusta proporzione”. Federica Curzi è intervenuta sul concetto di ‘rete’, da costruire tra i Comuni del maceratese: “Le città devono adottare un’ottica di co-amministrazione. E’ fondamentale pensare ad un’area metropolitana”. Il microfono è poi passato a Giuliano Bianchi, che ha anticipato agli imprenditori la possibile attuazione di due nuovi progetti, dedicati alla riqualificazione urbana ai quali partecipa la Camera di Commercio.

Le conclusioni sono state affidate al presidente Gino Sabatini, il quale sottolineato il periodo di sofferenza che le piccole imprese edilizie si trovano a vivere oggi e ha elogiato il ruolo importante giocato dagli artigiani. “Bisogna rimettersi in gioco come artigiani. – ha affermato Sabatini – Dobbiamo progettare il futuro unitariamente, per presentarci insieme nelle proposte progettuali europee 2014-2020”.

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