NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 76

4 DICEMBRE 2013

 

Dalla Cna Marche:

 

Nei servizi scomparsi 10 mila addetti, 5 mila in agricoltura e 4 mila nell’industria. Secondo Confartigianato e Cna Marche le piccole imprese hanno creato più posti di lavoro delle grandi (in dieci anni + 7 mila unità) e vanno sostenute per uscire dalla crisi economica.

 

MARCHE, EMERGENZA LAVORO

DA OTTOBRE  2012 A OTTOBRE 2013 PERSI 19 MILA OCCUPATI. SONO 67 MILA LE PERSONE ISCRITTE AL COLLOCAMENTO, 10 MILA IN PIU’ DI UN ANNO FA.

 

Marche, emergenza lavoro. In un anno, da ottobre 2012 allo stesso mese dell’anno in corso, secondo i recenti dati Istat elaborati dai Centri Studi di Cna e Confartigianato Marche, gli occupati sono scesi nella nostra regione da 651 mila a 632 mila , con la perdita di 19 mila posti di lavoro.

“Non tutti i  marchigiani espulsi dal mercato del lavoro” hanno commentato le associazioni artigiane “sono andati ad ingrossare le liste degli uffici di collocamento. Quasi la metà di loro non fa più parte della forza lavoro, in parte perché sono andati in pensione e la maggioranza perché hanno rinunciato a cercare una nuova occupazione. Sono quelli che l’Istituto di statistica chiama scoraggiati, che aumentano anno per anno e rappresentano un problema sociale sempre più grave, perché si tratta di giovani che non studiano e non lavorano oppure di ultracinquantenni rimasti senza lavoro e senza pensione”.

In dodici mesi la forza lavoro è scesa nella regione da 708 a 699 mila marchigiani. I disoccupati sono saliti invece da 57 a 67 mila, pari al 9,6 per cento, la percentuale più alta dall’inizio di questa lunga crisi.  In pratica un marchigiano su dieci cerca attivamente un lavoro ma non lo trova. Una percentuale che per i giovani sotto i 24 anni sfiora il 40 per cento.

Se il tasso di disoccupazione sale dall’8 al 9,6 per cento, il tasso di occupazione scende invece dal 62,9 al 61,6 per cento. Guardando ai settori del lavoro marchigiano, si vede che ad aver perso il maggior numero di posti di lavoro, tra ottobre 2012 e ottobre 2013, sono stati i servizi. I lavoratori occupati nel commercio e negli altri  servizi  alla persona ed alle imprese, sono scesi da 403 a 393 mila, con una perdita di 10 mila addetti.  Cinquemila posti di lavoro se ne sono andati in agricoltura (da 18 a 13 mila) e 4 mila nell’industria (passata da 230 a 226 mila addetti).

I più colpiti dalla crisi sono stati i lavoratori dipendenti passati da 493 a 481 mila (-12 mila in un anno) mentre gli autonomi ed i  lavoratori indipendenti sono diminuiti di 9 mila unità (da 158 a 151 mila).

“In questa situazione di grande difficoltà” hanno affermato Cna e Confartigianato Marche “le piccole imprese marchigiane hanno saputo creare più posti di lavoro delle grandi aziende, con un saldo positivo di oltre 7 mila lavoratori in dieci anni e vanno sostenute per aiutare il nostro sistema produttivo ad uscire dalla crisi economica. Non  chiediamo favori ma soltanto una pressione fiscale ed un peso della burocrazia in linea con la media europea, oltre alla possibilità di accedere con maggiore facilità al credito per investire nelle nostre aziende e creare nuovi posti di lavoro”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’OCCUPAZIONE NELLE MARCHE      
         
  III trim 2012 III trim 2013  
         
Forza lavoro

708.000

699.000

   
Occupati

651.000

632.000

   
Disoccupati

57.000

67.000

   
Tasso di attività

68,6

68,3

   
Tasso occupazione

62,9

61,6

   
Tasso disoccupazione

8,0

9,6

   
         
MARCHE, OCCUPATI PER SETTORE III TRIM 2013
         
  Dipendenti Indipendenti Totale  
         
Agricoltura

4.000

9.000

13.000

 
Industria

184.000

42.000

226.000

 
Servizi

293.000

100.000

393.000

 
Totale

481.000

151.000

632.000

 
         
MARCHE, OCCUPATI PER SETTORE III TRIM 2012
         
  Dipendenti Indipendenti Totale  
         
Agricoltura

8.000

10.000

18.000

 
Industria

188.000

42.000

230.000

 
Servizi

297.000

106.000

403.000

 
Totale

493.000

158.000

651.000

 
         
Fonte: Elaborazione Cna Cgia dati Istat    

 

Dalla Regione Marche:

 

GIORNATA DELLE MARCHE 2013, IL VALORE DEL CAPITALE UMANO

IL TEMA DELLE CELEBRAZIONI

 

Spacca: “Occasione per dimostrare come la nostra comunità sia una realtà dinamica, coesa e attenta allo sviluppo economico, scientifico, culturale e sociale”

 

“Capitale umano motore di sviluppo economico per la crescita delle Marche” è il tema scelto per l’edizione 2013 della Giornata delle Marche.

Sarà San Benedetto del Tronto, negli spazi del Palariviera, ad ospitare le celebrazioni del 10 dicembre per un’edizione che rappresenta la naturale evoluzione dei temi e dei valori sviluppati con le edizioni degli anni scorsi: i membri di una comunità ne costituiscono il cuore e il suo motore della crescita, per questo ne rappresentano il valore più importante.

“La Giornata sarà, ancora una volta, occasione per dimostrare come la nostra comunità sia una realtà dinamica, coesa e attenta allo sviluppo economico, scientifico, culturale e sociale di tutto il territorio” dichiara il presidente della Regione, Gian Mario Spacca.

E’ proprio in questo spirito che il premio Picchio d’oro, quest’anno, viene assegnato alla memoria a Carlo Urbani, il cui grande lavoro di ricerca, portato avanti con perseveranza, dedizione, discrezione e spirito di sacrificio, ha consentito di debellare una gravissima malattia come la Sars e scongiurare il pericolo di una disastrosa pandemia.

“La figura di Carlo Urbani – sottolinea il presidente – simbolizza perfettamente i valori che ispirano la Giornata delle Marche e, in particolare, i contenuti dell’edizione di quest’anno dedicata al Capitale umano per il futuro delle Marche. Un tema che ha ispirato la scelta di assegnare il Picchio d’Oro alla memoria del medico marchigiano di cui, a dieci anni dalla scomparsa, vogliamo ricordare l’amore per il prossimo, la dedizione nei confronti delle persone più deboli negli angoli più remoti del mondo, la generosità e l’umanità. Un esempio per tutti noi, in questi tempi così difficili, come una luce di speranza”.

Il premio, un’opera realizzata da Stefano Gregori in Regione, racchiude simbolicamente i temi di riferimento delle Marche: un picchio stilizzato in ottone dorato su base di marmo nero è come un ideogramma racchiuso in uno spazio circolare a dare la dimensione di apertura alla globalità e all’innovazione della comunità marchigiana forte delle sue tradizioni e aperta al futuro.     

 

 

Dalle Cna provinciali:

 

Previsti accordi anche con la Prefettura. Seminario tecnico a Fano giovedì per recepire le nuove norme. Invitate anche le Forze dell’Ordine

 

ESCALATION DI FURTI IN ABITAZIONI E NEGOZI

IMPIANTISTI MOBILITATI PER LA PREVENZIONE

 

FANO – Una media di tre-quattro furti in appartamento ogni giorno a Pesaro; tre a Fano, una decina complessivamente nella provincia. Una escalation di reati che coinvolge non solo abitazioni private ma anche negozi, attività commerciali, laboratori, capannoni. Un’ondata criminale che non risparmia niente e nessuno e che forse i numeri non raccontano con esattezza. Pesaro risulta infatti al 66esimo posto in graduatoria nazionale per numero di furti, anche se la percezione reale dei cittadini e degli imprenditori è assai meno rassicurante di quanto indichino le statistiche, seppur autorevoli, di un quotidiano economico. Più volte si è fatto appello a più stringenti misure di controllo e prevenzione e al senso civico della popolazione. Tuttavia controlli, prevenzione, vigilanza a volte non bastano. Servono invece strumenti adeguati in grado di scoraggiare tali reati. In particolare impianti di allarme, sicurezza e videocontrollo. Per questo la CNA, anche in base alle nuove norme e agli accordi tra l’associazione e il Ministero dell’Interno, ha previsto attività di formazione finalizzate alla prevenzione della criminalità. Il primo incontro, al quale parteciperanno anche i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, si terrà giovedì 5 dicembre, alle ore 15 al Tag Hotel in via Einaudi 2 (zona Auchan) a Fano. Tema del seminario tecnico rivolto principalmente alle imprese di installazione impianti,  “Legalità tecnica negli Impianti di sicurezza e responsabilità professionali ed aziendali”.  “L’obiettivo – spiega il responsabile dell’Unione Impiantisti della CNA, Fausto Baldarelli – è quello di promuovere la diffusione dei sistemi di videosorveglianza antirapina a tutela delle attività commerciali e artigianali e aggiornare il disciplinare tecnico-organizzativo che definisce le caratteristiche e le funzionalità dei sistemi, i criteri di adeguamento degli impianti esistenti, gli adempimenti per quelli di nuova installazione. In particolare l’accordo prevede anche accordi tra le associazioni di categoria con le Prefetture per promuovere la diffusione di sistemi di sorveglianza e di sicurezza, di nuove tecnologie e utilizzo dei sistemi di pagamento elettronico che evitino l’uso del contante”. Al seminario di giovedì, che sraà pareto da Francesco Zolfanelli, presidente provinciale dell’Unione Installazione e Impianti della CNA e che sarà concluso dal presidente provinciale, Alberto Barilari,  interverrà l’ingegner Giuliano Ottogalli, direttore commerciale Italia Tecnoalarm che illustrerà le nuove norme in tema di sicurezza per la realizzazione degli impianti d’allarme.

 

“COL GIOCO IMPARIAMO A FARE IMPRESA DIVERTENDOCI”

I giovani e le aziende del futuro: al via i Laboratori Didattici CNA nelle scuole

 

ANCONA. Sono iniziati nelle scuole superiori della provincia di Ancona che aderiscono alla IV edizione del concorso Cna “La Migliore Idea Imprenditoriale”, i laboratori didattici per la creazione di impresa. Un modo divertente, ma comunque impegnativo, per gettare basi cognitive importanti che prevede 9 ore di lezione in aula, nel corso delle quali consulenti Cna e imprenditori soci svolgono, in orario scolastico, attività di orientamento finalizzata alla trasmissione degli elementi necessari alla definizione di un’idea imprenditoriale. A conclusione del percorso didattico, gli studenti svilupperanno in gruppi un proprio progetto di impresa.

Tale lavoro costituisce la prima fase dell’intero concorso “La Migliore Idea Imprenditoriale”, che ogni anno coinvolge numerose scuole superiori della provincia e centinaia di studenti. Il progetto, che ha il patrocinio della Provincia di Ancona e il supporto di Banca Marche, vedrà poi i ragazzi, divisi in gruppi e capitanati da un professore coordinatore, sviluppare la loro idea imprenditoriale, che dovrà essere fattibile e sostenibile.

Questi i premi previsti: la migliore idea imprenditoriale si aggiudicherà un premio in denaro del valore di 2.500 euro; l’insegnante coordinatore del progetto vincente riceverà un PC portatile; la scuola che otterrà complessivamente il maggior punteggio totale riceverà un buono spesa per prodotti informatici del valore di 1.500 euro.

I lavori finali saranno presentati alla commissione entro il 31 marzo prossimo. Le premiazioni avverranno nel mese successivo con un evento pubblico.

Dodici, quest’anno, gli istituti della provincia partecipanti. “Obiettivo della Cna – dichiara Marzio Sorrentino, responsabile area sindacale – è sensibilizzare e introdurre i giovani degli ultimi anni delle scuole secondarie di II grado ai temi della cultura di impresa. Partecipando al concorso, inoltre, i ragazzi hanno l’opportunità di avere un contatto privilegiato con la comunità delle imprese, dato il coinvolgimento diretto di nostri imprenditori negli incontri previsti nelle attività del laboratorio didattico. La Cna intende continuare a sostenere i giovani che scelgono di aprire un’azienda, aiutandoli nel loro percorso professionale, e facendo in modo vengano favoriti nell’accesso al credito e nella competitività sul mercato”.

Nella provincia di Ancona, su 47.178 imprese, 4.518 sono under 35.

 

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