NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 74

28 novembre 2013

 

Dalla Cna Marche:

 

Le nuove norme prevedono controlli obbligatori la cui periodicità verrà decisa dalle Regione, a seconda del tipo di combustibile usato, ma per la sicurezza dell’impianto, sostengono Anim Cna e Confartigianato Impianti,  vanno fatti controlli annuali e comunque va  rispettato quanto è scritto nel libretto di manutenzione o quanto consigliato dall’impiantista di fiducia.

 

CONTROLLI SULLE CALDAIE, ATTENTI ALLA SICUREZZA

LA FEDERCONSUMATORI INGENERA CONFUSIONE  NEGLI UTENTI

 

Gli impiantisti artigiani di Anim Cna e Confartigianato impianti Marche contro la Federconsumatori. Motivo del contendere i controlli sulle caldaie, argomento diventato di grande attualità con l’arrivo della neve e dei primo freddi.

“Con riferimento alle nuove norme sui controlli delle caldaie, entrate in vigore lo scorso luglio, la Federconsumatori” sostengono le associazioni artigiane “ingenera confusione negli utenti, perché parla di controlli che passano da uno a quattro anni per gli impianti a gas metano o Gpl, mentre è soltanto il controllo dei fumi a non essere più annuale ma con una periodicità che dovrà decidere la Regione. Quello che la Federconsumatori non chiarisce a sufficienza è il problema dell’efficienza energetica ed il suo legame con la sicurezza. La prova di efficienza energetica , i manutentori la fanno per certificare il rendimento ,cioè controllare se il rapporto tra gas consumato e quello reso rientra nei giusti parametri . Invece nella manutenzione ai fini della sicurezza si controllano : perdite di gas ed eventuale prova di tenuta , valvole e organi di sicurezza,  tiraggio della canna fumaria e stato dei condotti di esalazione dove si può sprigionare ossido di carbonio, parti elettriche e dispersioni , tenute di tutte le parti in pressione. Tutti componenti che da un anno all’altro possono creare delle spiacevoli sorprese”

Insomma, se non si vuole rischiare un’intossicazione da ossido di carbonio o  nei casi estremi, l’esplosione della caldaia, è bene rispettare  quanto è scritto nel libretto di manutenzione o quanto consigliato dall’impiantista di fiducia che, con la nuova legge,  diventa il vero responsabile della sicurezza della nostra caldaia. E comunque controllare la caldaia ogni anno eviterà spiacevoli sorprese.

 

Da Rete Imprese Italia:

 

BOLLETTA ELETTRICA,SI CONTINUA AD AGEVOLARE

LA GRANDE INDUSTRIA E A PENALIZZARE LE PMI,

RETE IMPRESE ITALIA: “COSÌ SI ALLARGA  IL DIVARIO COMPETITIVO

TRA LE PICCOLE IMPRESE ITALIANE E LA CONCORRENZA ESTERA”

“Siamo seriamente preoccupati per la previsione di nuovi rincari sulle bollette che le piccole e medie imprese saranno costrette a subire a partire dal primo gennaio per un insieme eterogeneo di misure”. Lo afferma un comunicato stampa di Rete Imprese Italia. “A partire dal 2014 – continua la nota – le Pmi subiranno in bolletta l’aggravio di un’altra componente, la cosiddetta Ae, destinata a coprire le nuove agevolazioni a favore delle grandi industrie, alla quale si aggiungeranno ulteriori aumenti su voci già esistenti, relative, per esempio, alla distribuzione e al dispacciamento. Quest’ulteriore rischio di aggravio delle bollette, che si aggiunge a un sistema di distribuzione degli oneri energetici già sperequato a danno delle piccole imprese, aumenterà ancora di più il divario competitivo tra le Pmi italiane e le loro concorrenti estere”.
“Un pressante invito – conclude il comunicato – è stato rivolto, intanto, da Rete Imprese Italia all’Autorità per l’Energia affinché possa intervenire nell’ambito del proprio compito di soggetto regolatore”.
 

 

Da Unioncamere Marche:

 

MARCHE, FINE ANNO CON LA RECESSIONE

ANCORA IN CALO PRODUZIONE, FATTURATO E ORDINATIVI DELLE IMPRESE

 

Fine anno con la recessione. E’ quanto emerge da un’indagine di Unioncamere Marche sulle imprese manifatturiere marchigiane con dipendenti Trenta imprenditori su cento prevedono di iniziare il 2014 con una riduzione del fatturato e il 49 per cento pensa di mantenerlo ai livelli attuali. Solo ventuno imprenditori su cento sperano di incrementare i guadagni. Stessa cosa per la produzione, attesa in diminuzione per il 26 per cento delle imprese e stabile per il 56 per cento. Ancora peggiori sono le aspettative per gli ordinativi previsti in calo per 27 imprese su 100 e stabili per il 54 per cento delle aziende intervistate dal Centro Studi Unioncamere. Appena meglio va per gli ordinativi esteri delle imprese esportatrici dove le aziende che pensano di aumentare le vendite sono il 25 per cento mentre quelle che temono una diminuzione dell’export toccano il 22 per cento, con il 52 per cento che non si aspetta variazioni di rilievo. Il  pessimismo prevale tra gli artigiani e le imprese di minori dimensioni mentre le imprese con più di 50 dipendenti si aspettano un lieve miglioramento dei livelli di produzione e fatturato.

“Per rilanciare la nostra economia” ha dichiarato il presidente Unioncamere marche Adriano Federici “occorre puntare non solo  sulla innovazione tecnologica, l’internazionalizzazione e l’infrastrutturazione informatica e telematica, ma anche sul capitale umano, in particolare sui giovani, che sono in grado di intercettare i continui cambiamenti a cui il mercato ci sottopone. Sono loro le vere antenne del territorio. Inoltre bisogna creare la possibilità di un credito che cammini al fianco delle imprese nel sostenere gli investimenti, perché solo con gli investimenti si può fare la crescita”.

Intanto tra luglio e settembre, secondo la “Giuria della Congiuntura”, indagine trimestrale del Centro Studi di Unioncamere Marche, si  registrato un calo di produzione, fatturato e ordinativi per il nono trimestre consecutivo.

Particolarmente pesanti, secondo il Centro Studi Unioncamere, i cali di produzione (-4,4 per cento) e fatturato (-4,4) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con gli ordinativi che perdono addirittura il 5 per cento. Dati ancora più negativi per l’artigianato e le piccole imprese, che vedono tutti gli indicatori ridursi dal 6 all’8 per cento.

Tra i settori la crisi colpisce più pesantemente le calzature  con la produzione in calo dell’8,2 per cento, il fatturato del 7,7 e gli ordinativi del 9,7 per cento. Tutti gli altri settori manifatturiere registrano cali produttivi tra il 3,8 per cento degli alimentari e il 6,2 per cento del tessile abbigliamento. Solo la meccanica è in lieve controtendenza  e registra un modesto aumento della produzione (+0,3%) e del fatturato (+0.6) tra luglio e ottobre.

La congiuntura negativa, nel terzo trimestre di quest’anno, ha colpito più pesantemente le imprese con meno di 9 dipendenti (produzione –7,2 per cento) mentre le imprese tra 10 e 50 addetti hanno perso il 4,7 per cento e le grandi aziende solo l’1,5 per cento.

Tra le province è Fermo a pagare un prezzo salato alla congiuntura negativa (produzione in calo del 7,1 per cento) a causa del difficile momento del calzaturiero, seguita da Macerata (-5,5), con le imprese ascolane che vedono la produzione ridursi del 4,3 per cento. Appena meglio  vanno le aziende di Pesaro e Urbino (-3,3) e di Ancona (-3,2).

Tra i primi di luglio e la fine di settembre  si è fermata anche la corsa del fatturato estero, che aveva rappresentato l’unica voce in crescita negli ultimi due anni. Infatti nel terzo trimestre  il fatturato estero è calato dello 0,7 per cento  ma per le imprese artigiane il calo  è stato ancora più consistente (-3,5 per cento) mentre ha continuato a crescere per le grandi aziende (+1 per cento).  Tra i settori l’export continua a trainare solo la meccanica (+5,2 per cento) e l’abbigliamento (+2 per cento).

Guardando al futuro, le imprese marchigiane hanno 5,2 settimane di produzione assicurata, che scende a 3,4 per gli artigiani mentre gli impianti continuano ad essere utilizzati al 76,3 per cento della capacità produttiva. I margini per produrre e vendere di più ci sono. Occorre che la politica e il mercato creino le condizioni per favorire la ripresa economica.

 

Congiuntura III trim 2013 su III trim 2012 Produzione

fatturato

ordinativi

ord. Estero

fatt.estero settimane produzione assicurata utilizzo impianti nel trimestre
 

var %

variaz.% var % var% variaz.% numero %
               
TOTALE

-4,4

-4,4

-5,0

0,5

-0,7

5,2

76,3

 – di cui: Artigianato

-6,2

-6,0

-7,3

-4,7

-3,5

3,4

74,9

 

           
SETTORI DI ATTIVITA’

           
Industrie alimentari

-3,8

-3,4

-3,4

-3,0

-3,5

1,5

78,1

Industrie tessili e dell’abbigliamento

-6,2

-6,6

-6,3

5,6

2,0

6,5

78,5

Industrie delle pelli, cuoio e calzature

-8,2

-7,7

-9,7

-4,2

-5,0

5,7

73,2

Industrie del legno e del mobile

-5,1

-5,8

-4,8

2,7

-0,8

3,5

67,4

Industrie metalmeccaniche e dei mezzi di trasporto

0,3

0,6

-0,4

4,5

5,2

6,6

85,1

Industrie delle macchine elettriche ed elettroniche

-4,2

-5,6

-6,1

-3,8

-3,8

7,6

75,9

energia e altre imprese manifatturiere

-5,9

-5,7

-6,4

-2,4

-3,4

3,2

72,7

 

           
CLASSE DI ADDETTI

           
 1-9 dipendenti

-7,2

-7,0

-8,2

-5,3

-3,8

3,1

74,4

 10-49 dipendenti

-4,7

-4,8

-5,7

-0,9

-1,8

4,8

76,2

 50-499 dipendenti

-1,5

-1,5

-1,2

3,0

1,0

7,5

78,2

 

           
PROVINCE

           
 Ancona

-3,2

-3,3

-3,7

1,8

0,8

5,3

78,3

 Ascoli Piceno

-4,3

-4,3

-4,8

0,4

-0,6

5,2

76,9

 Fermo

-7,1

-6,6

-8,3

-4,8

-4,8

5,0

74,2

 Macerata

-5,5

-5,3

-6,0

0,2

-1,4

5,1

76,0

 Pesaro e Urbino

-3,3

-3,5

-3,7

1,8

0,3

5,2

75,6

               
               
Fonte: Unioncamere – Indagine congiunturale sull’industria manifatturiera per la regione Marche      
 

 

             
Previsioni imprese marchigiane per la fine di dicembre          
  aumento stabilità diminuzione      
Produzione

21

53

26

       
Fatturato

21

49

30

       
Ordinativi

19

54

27

       
Ordinativi esteri*

25

52

22

  *solo imprese esportatrici

 

Da Regione Marche:

 

PROGETTO BOTTEGHE SCUOLA – ASSEGNATI I CONTRIBUTI

 

 

Sono stati assegnati i contributi ad allievi e maestri artigiani previsti dal progetto “Botteghe scuola”. Si tratta di 210mila euro che vanno a finanziare 28 iniziative nell’artigianato artistico, tipico e tradizionale. “La bottega torna ad essere, grazie al progetto regionale, luogo di formazione per i giovani che possono trovare nell’artigianato di qualità una concreta prospettiva professionale – ricorda l’assessore all’Artigianato Sara Giannini – oltre a ciò possono così raccogliere il testimone di una cultura materiale che altrimenti rischia di perdersi e che arricchisce il nostro territorio anche da un punto di vista turistico”. Il progetto si inserisce nell’ambito delle iniziative mirate all’attuazione dell’istruzione e addestramento artigiano, e ha l’obiettivo di recuperare i mestieri della tradizione. “E’ un progetto di alto valore – sottolinea l’assessore alla Formazione e Lavoro, Marco Luchetti –  perché coniuga le lavorazioni tipiche del territorio con le nuove tecnologie mantenendo la forza innovativa e d’immagine dell’artigianato marchigiano. Occorre recuperare il valore del lavoro, della sua capacità di crescita ed emancipazione della persona. Negli ultimi tempi si sono affermati valori diversi, nel momento di crisi che viviamo bisogna tornare invece a ciò che ha reso ricca questa regione, come la manualità artigiana”. L’intervento è finanziato con il Fondo Sociale Europeo. Sono beneficiari dell’intervento le imprese iscritte nell’Albo delle imprese artigiane delle Marche che al momento della domanda abbiano ottenuto la qualifica di “Bottega scuola” (art. 36 L.R.20/2003) e i giovani disoccupati  di età compresa tra i 17  e 35 anni. Il sostegno finanziario per i giovani prevede una borsa di studio per un valore individuale di 650 euro lordi mensili. Alle imprese e al maestro artigiano compete invece un contributo mensile di 600 euro lordi, a titolo di rimborso forfetario. Sono poi previsti ulteriori aiuti: alle botteghe scuola che al termine del progetto assumono il giovane tirocinante spetta un incentivo una tantum di 7mila euro. Infine i giovani che intendano, al termine dell’esperienza, aprire un’impresa nel settore di attività esercitato dalla bottega scuola ospitante spetta la concessione del prestito d’onore.

 

Dalle Cna provinciali:

 

PROGETTO “DOUBLE B – BUILD YOUR BUSINESS” – III edizione

Primo incontro giovedì 5 dicembre ore 18,00 c/o CNA Ancona

 

ANCONA. L’internazionalizzazione delle imprese passa attraverso il coinvolgimento degli studenti che si occupano di economia e che conoscono i Paesi esteri individuati come obiettivo. Per questo Cna, in collaborazione con l’organizzazione studentesca internazionale Aiesec e l’Università Politecnica delle Marche, già da qualche anno sta realizzando con grande successo e coinvolgimento di centinaia di laureandi e di stagisti internazionali, il Progetto Double B – Build Your Business, inserito nell’ambito delle attività di Cna Export Box (servizio avanzato per l’internazionalizzazione delle pmi).

E’ in partenza la III edizione di Double B, che come al solito coinvolgerà alcune selezionate imprese del sistema Cna,  e per spiegare e illustrare i contenuti dell’iniziativa, l’associazione invita le imprese a partecipare al primo incontro che si terrà giovedì 5 dicembre alle ore 18.00 presso il proprio Centro Direzionale in via Umani, ad Ancona.

“Il progetto – spiega Lucia Trenta, responsabile provinciale Cna Internazionalizzazione – ha la finalità di avviare le prime azioni strategiche su un Paese–obiettivo individuato quale possibile mercato di sbocco, grazie al supporto fornito da un team composto da 3 studenti dell’Università Politecnica delle Marche, che svolgeranno per l’impresa una ricerca di mercato sul Paese, un consulente Cna, un tutor Aiesec e soprattutto da uno stagista internazionale, proveniente dal Paese che l’impresa riterrà più interessante per il proprio business e che supporterà l’impresa stessa nei contatti in lingua straniera, nel produrre materiale promozionale e nell’approfondire le peculiarità del Paese–obiettivo. Il tutto, per un periodo di 3 mesi”.

All’incontro di giovedì 5 dicembre saranno presenti il Prof. Marco Cucculelli, docente di internazionalizzazione dell’Università Politecnica delle Marche; Lucia Trenta,  responsabile Internazionalizzazione  della Cna Provinciale di Ancona e Michele Guidi, presidente di Aiesec Ancona.

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