NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 74

 

3 DICEMBRE 2012

 

Dalla Cna Marche:

 

Entro il 4 dicembre scattano le norme imposte dall’Unione Europea per le imprese del settore

 

AUTOTRASPORTO, PER L’ADEGUAMENTO AI REQUISITI UE

A RISCHIO CHIUSURA 800 IMPRESE DELLE MARCHE

 

Entro il prossimo 4 dicembre scade l’obbligo di adeguamento ai requisiti imposti dall’Europa per l’accesso alla professione di autotrasportatore. Nelle Marche sono interessate 3.500 imprese. Di questa 800, a causa della crisi, rischiano la chiusura forzata. L’allarme è lanciato da CNA-FITA delle Marche che denuncia come le nuove disposizioni decise dalla Ue, applicate in un momento di grave crisi come questo, possano mettere in ginocchio molte piccole e medie imprese del conto-terzi.

“Infatti – spiega il presidente di CNA-Fita delle Marche, Olindo Brega – l’Unione Europea ha stabilito l’obbligo di dimostrare la capacità finanziaria (valore patrimoniale delle imprese), vincolato al possesso dei veicoli immatricolati. Questo significa che molti padroncini, avendo bilanci in negativo (dovuti in molti casi anche a mancati pagamenti e fallimento dei propri committenti), e poca patrimonializzazzione (basso valore residuo dei mezzi utilizzati), rischiano di non avere i requisiti indispensabili per continuare la loro attività”.

“Dal 4 dicembre il rischio per tutte queste imprese – aggiunge il responsabile regionale di CNA-FITA Riccardo Battisti – è di vedersi cancellata l’attività dagli uffici provinciali e quindi l’automatica chiusura  dell’impresa”. Secondo le stime elaborate dal Centro studi della CNA si calcola che nelle Marche possano perdere la fonte di sostentamento oltre 1.000 famiglie. Un rischio che va assolutamente scongiurato secondo la Fita.

“E’ dallo scorso anno – aggiunge Battisti – che andiamo denunciando le conseguenze derivanti da una ferrea applicazione delle disposizioni Ue in materia di disciplina dell’autotrasporto merci.

“Chiediamo per questo che l’UPI (Unione delle Province) delle Marche, si faccia carico delle gravi conseguenze che ciò comporterebbe all’economia della nostra regione semplificando immediatamente le procedure burocratiche che la normativa impone armonizzandole sul territorio regionale ed in particolar modo permettendo alle imprese di dimostrare tale requisito essenziale attraverso forme più semplici e meno onerose. Tra queste la stipula di una polizza assicurativa che garantisca l’adeguamento alla normativa per i requisiti richiesti dalla Ue”.

“Non vorremmo – concludono Brega e Battisti – che questo dell’adeguamento dei requisiti professionali si trasformasse in un caso esemplare di burocrazia che finisce per uccidere le imprese”.

 

Dalla Regione Marche:

 

REGIONE MARCHE, PROGETTO EUROPEO PER NUOVE INIZIATIVE IMPRENDITORIALI NEI SETTORI INNOVATIVI  E START UP

 

La Regione Marche  ha avviato un’iniziativa finalizzata ad individuare la possibilità di sviluppare nuove iniziative imprenditoriali nei settori innovativi e ad alto potenziale di crescita.

 Si tratta di una attività che si colloca nell’ambito di un progetto europeo di cooperazione territoriale finanziato dal programma MED (progetto I.K.T.I.M.E.D., Increasing Knowledge Transfer and Innovation in the MEDiterranea area).

 L’iniziativa, denominata Call 4 Ideas,  , si pone l'obiettivo di identificare le idee di business più innovative e di supportarne lo sviluppo, all’interno di una rete trasnazionale mediterranea.

 La comunità marchigiana di start-up ed imprese innovative potrà usufruire dell’ assistenza  di una figura specializzata per accompagnare il passaggio dall’idea alla fattibilità del progetto; è previsto, inoltre, per  i soggetti che verranno selezionati, un contributo  fino ad un massimo di 2.000 euro, a titolo di rimborso spese per la partecipazione agli incontri con i soggetti delle altre regioni dell’area  MED, coinvolti nelle comunità  individuate dai partners del progetto.

 Possono partecipare:

  • piccole imprese (preferibilmente ad uno stadio iniziale della propria attività)
  • spin-offs
  • start –ups
  • ricercatori, altri professionisti che lavorano nel campo della ricerca

Per partecipare occorre iscriversi compilando il Form di registrazione nel sito www.iktimed.eu nella sezione CALL4IDEAS fornendo una breve descrizione del progetto imprenditoriale.

 La manifestazione di interesse relativa alla presente iniziativa è stata pubblicata sul BUR n.114 del 29/11/12

(vedi DDPF n. 112/IRE del 21/11/2012). *

*vedi documento  allegato

 

Da Rete Imprese Italia:

 

RETE IMPRESE ITALIA, OSSERVATORIO TRIMESTRALE 

 SUL CREDITO DELLE PMI

 

Nel 3° trimestre 2012 permane elevatissima la quota di imprese che non riesce a ottenere il credito di cui ha bisogno  Diminuisce anche la fiducia delle imprese

 

L’Osservatorio nazionale sul credito estende il campo di indagine a tutte le PMI della filiera di Rete Imprese Italia (artigianato, commercio, turismo, servizi) di cui, attraverso indagini di campo ed elaborazioni statistiche, analizza il clima di fiducia, l’andamento congiunturale, il fabbisogno finanziario, le dinamiche del credito (domanda, offerta, tassi, costi, condizioni), la natalità e mortalità delle imprese, i finanziamenti bancari in essere e i depositi bancari e postali. La cadenza trimestrale permette un continuo aggiornamento e raffronto delle tendenze e dei fenomeni e rende l’Osservatorio unico nel suo genere. Per la realizzazione dello studio, Rete Imprese Italia si è avvalsa della collaborazione di Artigiancassa (Gruppo BNP Paribas) che, in virtù del suo ruolo di banca vicina alla piccola imprenditoria, vanta una lunga tradizione nel campo delle ricerche e delle analisi sulle imprese artigiane. Le indagini di campo sono state effettuate da Format Research.

 

I risultati evidenziano da parte delle piccole imprese crescenti difficoltà di accesso al credito e, di conseguenza, minori possibilità di far fronte al loro fabbisogno finanziario. L’Osservatorio mette in evidenza anche l’aumento del peso dei prestiti destinati a garantire l’attività ordinaria d’impresa e una contemporanea riduzione del credito.

 

Accesso al credito

E’ in riduzione nel terzo trimestre del 2012, rispetto al trimestre precedente, la percentuale delle piccole imprese che si sono rivolte alle banche per richiedere un nuovo prestito o la rinegoziazione di un prestito preesistente (15,4% rispetto a 21,7%). Tale dinamica trova conferma anche per le imprese artigiane (13,1% rispetto a 19,2%).

Inoltre, il 30,8% delle piccole imprese ha ottenuto un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, contro il 36,5% del trimestre precedente. Il 13,7% ha ottenuto un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, contro il precedente 25,3%. Il 22,1% (rispetto al precedente 11,1%) ha visto rifiutata la propria domanda di credito.

Dopo diversi trimestri inizia anche a ridursi la cosiddetta “area di irrigidimento” (credit crunch), costituita dalla somma delle imprese che si sono viste accordare un credito inferiore, rispetto a quello richiesto, e da quelle alle quali il credito è stato rifiutato. Nel 3° trimestre 2012 l’area del credit crunch ha interessato il 35,8% delle piccole imprese, contro il 36,4% del 2° trimestre. Tale area, confermando le aspettative, è più ampia nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno.

La cosiddetta “area di stabilità”, costituita dalle imprese che hanno visto accogliere la propria domanda di credito secondo un ammontare pari o superiore alla richiesta, caratterizza le regioni del Nord (in particolare quelle del Nord Ovest), in misura circa cinque volte superiore alla media del Centro, Sud e Isole.

In termini di finalità della richiesta del finanziamento, si osserva una generalizzata crescita delle esigenze di liquidità e cassa da un lato e di ristrutturazione del debito dall’altro, a scapito delle esigenze di investimento. Gli interventi creditizi sono pertanto finalizzati principalmente a consentire la semplice e ordinaria gestione delle attività.

 

 

Diminuiscono i finanziamenti in essere

Al 30 giugno 2012, i prestiti bancari ai settori produttivi domestici erano pari a 978.492 milioni di euro, in diminuzione del 2,5% su base annua (- 24.925 milioni di euro), con una leggera crescita del peso dei prestiti a medio/lungo termine a discapito di quelli a breve termine. Il 14,9% dei suddetti prestiti bancari è in favore delle imprese del “Commercio” ed il 6,1% di quelle del “Turismo”. Aggiungendo a tali percentuali la quota delle imprese artigiane che non rientrano nei settori già considerati, pari al 4,1%, si raggiunge il 25,1%, rappresentativo della quota complessiva dei prestiti bancari a favore delle imprese riconducibili a Rete Imprese Italia, pari a circa la metà del contributo che tali imprese apportano al valore aggiunto ed all’occupazione.

 

Fabbisogno finanziario

E’ conseguentemente peggiorata la capacità degli operatori di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario, ossia sono aumentate le imprese in difficoltà nell’effettuare i propri pagamenti (- 41% dal -33,7% del 2° trimestre). In particolare, sono le ditte individuali a manifestare le maggiori difficoltà, ma anche le altre tipologie d’impresa hanno fatto registrare un significativo deterioramento. In questo quadro, le imprese del Nord Ovest presentano la situazione migliore, come pure quelle dell’Italia Centrale. Dall’analisi settoriale emergono in forte sofferenza le imprese del settore del turismo e quelle manifatturiere, mentre segnali di recupero si osservano nel comparto delle imprese dei servizi e – in misura inferiore – in quello delle costruzioni.

 

Clima di fiducia delle imprese

Resta negativo nel terzo trimestre del 2012 il clima di fiducia delle micro e piccole imprese, che non prevedono alcun miglioramento nell’economia italiana, rilevando peraltro un ulteriore peggioramento dell’andamento della propria azienda nel medesimo periodo.

Le criticità rilevate sono inversamente proporzionali al numero di addetti, specie presso le imprese del Mezzogiorno. Segnali di miglioramento, per contro, si hanno nelle regioni del Nord Italia, nel settore delle costruzioni e presso le imprese di dimensioni più grandi (19-50 addetti).

I principali indicatori economici rilevati confermano l’atteggiamento negativo manifestato dalle imprese: per il 3° trimestre 2012 emerge un leggero deterioramento dei ricavi, un peggioramento dell’occupazione e un aumento dei prezzi praticati alle imprese minori dai propri fornitori.  L’Osservatorio può essere liberamente consultato e scaricato dal sito di Rete Imprese Italia (www.reteimpreseitalia.it).

 

 

 

 

 

Dalle Cna provinciali:

 

BATTAGLIA VINTA DALLA CNA DI ASCOLI PER ESTETISTE E PARRUCCHIERI

ASCOLI PICENO. Estetiste e parrucchieri potranno restare aperti l’8 dicembre.  E’ la decisione appena comunicata dal Comune di Ascoli Piceno dopo le richieste della Cna che si è fatta portavoce delle esigenze manifestate dalla categoria. Sarà quindi consentito agli esercenti le attività di acconciatore, estetista e mestieri affini, autorizzati in tutto il territorio comunale, di derogare all’obbligo di chiusura festiva prevista per la giornata di sabato 8 dicembre 2012;La decisione dell’amministrazione – come caldeggiato dalla Cna di Ascoli Piceno – è stata presa soprattutto  alla luce della particolare congiuntura economica e delle difficoltà lavorative delle attività produttive.

 

STARE MEGLIO CON LE ERBE E IL MOVIMENTO

Incontro pubblico di Cna Benessere e Sanità

 

ANCONA. La Cna di Ancona e la Cna Benessere e Sanità organizzano un seminario formativo ed informativo aperto a tutti coloro che desiderano stare meglio. L'incontro, che si svolgerà lunedì 3 dicembre alle ore 18 presso la Cna Provinciale di Ancona in via Umani, prevede due parti. La prima parte, a cura di Gensana Wellness Club, è dedicata a “I benefici delle erbe e di una alimentazione più sana e corretta” ed il relatore è Carlo Sterlacchini, erborista e naturologo. La seconda parte è a cura del Centro Medico Figurella ed è dedicata a “Movimento ed educazione posturale per il benessere della donna” ed i relatori sono la dott.ssa Luciana Mattei, ginecologa e Francesco De Salvia, massofisioterapista. La partecipazione è gratuita.

 

Al via la convenzione sottoscritta tra la CNA e gli Ospedali Riuniti Marche Nord

SANIDOC, PARTE A PESARO ESPERIENZA PILOTA NELLA SANITÀ

 

PESARO – I sempre più alti costi del sistema sanitario nazionale hanno dato un forte impulso ad iniziative che cerchino in qualche modo di arginare i conti della spesa pubblica in direzione dell’assistenza sanitaria e di favorire nel contempo tutte quelle azioni che, in qualche modo, tendano a razionalizzare e meglio organizzare il sistema stesso. Anche gli ultimi richiami del Governo verso nuove forme di risorse da destinare alla sanità si collocano esplicitamente in questa direzione. Per questo la CNA di Pesaro e Urbino ha dato vita ad una vera e propria tessera per la salute, un’esperienza unica in Italia. La CNA di Pesaro e Urbino, infatti, attraverso Sanidoc (associazione di promozione sociale promossa senza scopo di lucro istituita dalla stessa CNA), ha siglato una convenzione con l’Azienda Ospedali Riuniti Marche Nord. L’iniziativa è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il segretario provinciale della CNA, Camilla Fabbri, il direttore dell’Azienda Ospedali Riuniti Marche Nord, Aldo Ricci; i primari di gastroenterologia Marche Nord, Danilo Baroncini e di Diagnostica per immagini, Paolo Coschiera e la dottoressa Patrizia Lattanzi in rappresentanza del reparto di Cardiologia Ospedali Riuniti Marche Nord. “Attraverso questa convenzione – ha spiegato la Fabbri – i possessori dell’apposita tessera Sanidoc potranno usufruire di prestazioni di radiologia diagnostica e visite specialistiche a tariffe calmierate e vantaggiose rispetto a quelle della libera professione intramuraria.  Oltre a questo sono riservate agli associati a Sanidoc agende di prenotazione con fasce orarie dedicate. Un accordo che, oltre agli Ospedali Riuniti, ha visto la collaborazione decisiva dell’Assessorato alla Sanità della Regione Marche. Questa iniziativa – come è ha spiegato il direttore degli Ospedali Marche Nord, Aldo Ricci nel corso della conferenza stampa – si inquadra nel più ampio contesto delle strategie per il contenimento delle liste di attesa”. Attualmente tutte le aziende spendono forti somme per l'aumento dell'attività istituzionale, utilizzando lo strumento contrattuale dell'acquisto di prestazioni orarie dai professionisti oltre il normale orario. Però è provato che questa strategia non basta più perché, oltre ad essere un'importante voce di spesa, sconta il fatto che se non si incide sull'appropriatezza della richiesta di prestazioni da parte dell'utenza, per cui la maggior offerta è saturata da una pari domanda inappropriata.L’intento, attraverso questa iniziativa della CNA, condivisa dagli Ospedali Riuniti Marche Nord, é quello di drenare l'intera domanda di prestazioni da quelle non definite urgenti, che possono essere evase con un pagamento ridotto ed in tempi brevi.E' indubbio che con questa iniziativa si instaura un felice rapporto di collaborazione fra privato sociale e mondo sanitario pubblico. Si tratta di una nuova sinergia in grado di affrontare le difficili sfide del momento e non disperdere i valori propri  della nostra sanità pubblica verso uno scenario esclusivamente privatistico. La salute dei cittadini non può essere solo un valore commerciale.L’iniziativa è rivolta non solo agli imprenditori ma a tutti i cittadini. Coloro che intendano entrare in possesso della tessera Sanidoc, possono rivolgersi presso ognuna delle 22 sedi dell’associazione della provincia.

PENSIONATI, NON C’E’ L’OBBLIGO

DEL CONTO CORRENTE PER LE TREDICESIME

 

FERMO. La CNA Pensionati della Provincia di Fermo ricorda che, riguardo l’incasso della mensilità di dicembre (che con la tredicesima potrebbe superare, per buona parte delle pensioni minime, l'importo totale di 1.000 euro), i titolari di pensione non sono tenuti ad aprire alcun tipo di libretto o conto corrente per incassare il dovuto. 

La CNA Pensionati e il Patronato EPASA CNA tramite il Presidente Provinciale Guido Gennaro e la funzionaria del servizio Roberta Di Lorito riferiscono quanto precisato nei giorni scorsi dall’INPS:

“… Nell’individuazione dei pagamenti che superano la soglia dei 1.000 euro non sono  ricompresi i casi in cui l’importo della rata superi occasionalmente la soglia dei 1.000 euro, per la concomitante erogazione di importi aggiuntivi, quali tredicesima, quattordicesima, somma aggiuntiva, arretrati, conguagli fiscali etc...”

Gli uffici pagatori, quindi, sono tenuti ad erogare quanto dovuto e ai pensionati non deve essere richiesta l'apertura di ulteriori servizi.

Invitiamo i pensionati che si dovessero trovare in queste circostanze a rivolgersi agli uffici del Patronato EPASA CNA di Via XXV Aprile a Fermo per avere ulteriori delucidazioni.

 

 

ACCESSO AL CREDITO, PEGGIORA LA SITUAZIONE PER LE GIOVANI IMPRESE

 

Incontro CNA, Fidimpresa e Banca Marche con gli imprenditori under 35

 

ANCONA. Peggiora l’accesso al credito per le piccole e medie imprese: a dirlo è l’ultima indagine della Banca Centrale Europea, pubblicata nei giorni scorsi, che rivela come oltre il 22% delle imprese europee intervistate denunci un inasprimento delle condizioni di accesso ai finanziamenti bancari. La percentuale delle domande di finanziamento respinte è salita dal 13% al 15%.  Le prospettive della ripresa economica restano molto deboli e le aziende si aspettano un ulteriore peggioramento per l’accesso al credito bancario.

Il quadro, se riferito all’Italia, è ancora più fosco. Il Centro Studi della Cna delle Marche riferisce che oltre il 70% delle imprese della provincia di Ancona si dichiara fortemente preoccupato della situazione finanziaria della propria azienda. L’accesso al credito e il rapporto con gli Istituti di Credito sono gli aspetti più problematici e critici da affrontare quotidianamente.

Il dato che si aggrava ulteriormente se l’impresa è di nuova costituzione e se a condurla è un giovane. Le banche, infatti, in questi casi sono sempre più orientate a valutare il merito creditizio in base a criteri maggiormente prudenziali e selettivi.           

Il Comitato Giovani Imprenditori della Cna Provinciale di Ancona, partendo da queste considerazioni, ha organizzato venerdì scorso l’incontro dal titolo “Il dialogo Banca e Impresa”, a cui hanno partecipato esperti di Banca Marche, di Fidimpresa Marche (il confidi del sistema Cna regionale) e di Consulteam, società di consulenza aziendale della Cna Provinciale di Ancona.

L’obiettivo della serata, dedicata alle imprese nate nell’ultimo anno, gestite da imprenditori con meno di 35 anni, era quello di dare ai partecipanti spunti, argomenti di riflessione utili a comprendere meglio le principali logiche sottostanti il processo di concessione del credito ed il corretto atteggiamento con cui impostare la relazione con la banca. La fase di avvio, infatti, è quella più delicata e una delle cause principali dell’elevata mortalità delle start up è proprio la scarsità di risorse finanziarie determinata da un’insufficiente attività di pianificazione. “Lacuna che può essere colmata se viene predisposto un business plan – ha affermato nel suo intervento Alessandro Molitari, direttore di Consulteam – strumento ormai indispensabile per presentarsi allo sportello bancario”.

“Per quanto riguarda il problema dell’accesso al credito, la Cna è impegnata su due fronti – ha affermato Marzio Sorrentino, vicedirettore Cna Provinciale di Ancona – uno, strettamente sindacale, vuole  sollecitare quanto più possibile il sistema bancario a sostenere in questo momento difficile la piccola impresa, l’altro si propone di sensibilizzare gli imprenditori a gestire con attenzione il rapporto con la banca, illustrando in modo chiaro il proprio progetto imprenditoriale, le strategie e le prospettive aziendali”.

Un ruolo decisivo viene svolto da Fidimpresa Marche, la cooperativa di garanzia della Cna: “In questo momento l’unico salvagente a disposizione delle nuove imprese è la garanzia di Fidimpresa Marche – afferma Giorgio Giancamilli, responsabile regionale dei fidi – A noi si rivolgono molti neoimprenditori che possono contare sul supporto di consulenti che operano nelle sedi Cna, in grado di valutare l’esistenza o meno dei presupposti necessari per richiedere un finanziamento ed individuare le linee di credito più adeguate”.

Apprezzato l’intervento di Donato D’Angelo, di Banca delle Marche, che oltre descrivere gli elementi che portano a definire il Rating e a determinare il merito creditizio, ha illustrato ai partecipanti l’iniziativa denominata “YOUSTARTUP” tesa a sostenere le nuove imprese con finanziamenti appositamente dedicati e a condizioni particolarmente interessanti.

 

 

 

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