NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 71

NOTIZIE DAL TERRITORIO   N. 71

01   AGOSTO 2011

 

Dalla Cna Marche:

 

Confartigianato e Cna hanno proposto alla Regione di concertare con le categorie e gli enti locali,  provvedimenti strutturali non solo per il traffico veicolare ma anche per le attività produttive  e la combustione domestica derivante  dalle attività residenziali e degli edifici pubblici.

 

POLVERI SOTTILI, LA REGIONE PENSA A NUOVI PROVVEDIMENTI DA OTTOBRE

RIUNIONE CON LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA, AMBIENTALISTI, ANCI

 

Confartigianato e Cna: “le misure prese lo scorso gennaio si sono dimostrate ampiamente inefficaci. Siamo preoccupati perché riproporle anche il prossimo autunno, magari con una severità ancora maggiore finirebbe col penalizzare ulteriormente le attività artigiane dei servizi e dei trasporti senza raggiungere gli obiettivi prefissati”.

Polveri sottili, in autunno si ricomincia. Con la fine dell’estate si riproporrà, puntuale, il problema dell’inquinamento atmosferico nelle città marchigiane. La Regione ha già annunciato che dal primo ottobre intende introdurre nuove misure per combattere le polveri sottili, con conseguente interdizione all’accesso dei mezzi inquinanti  nelle zone che saranno individuate dai Comuni.

In vista di questa data, l’Assessorato all’Ambiente della Regione Marche ha incontrato le rappresentanze delle associazioni di categoria, e ambientaliste, l’Anci.

I dati presentati dalla stessa Regione” hanno affermato Cna e Confartigianato Marche “dimostrano che le misure prese lo s corso gennaio si sono dimostrate ampiamente inefficaci. Siamo preoccupati perché riproporle anche il prossimo autunno, magari con una severità ancora maggiore che finirebbe col penalizzare ulteriormente le attività artigiane dei servizi e dei trasporti, risponderebbe solo a logiche propagandistiche  ed emergenziali senza essere minimamente risolutive.” Al contrario, secondo le associazioni artigiane, forti limitazioni alla circolazione finirebbero con l’incidere pesantemente sulle attività degli artigiani dei servizi e dei trasporti, che già soffrono di una grave crisi determinata dall’attuale situazione economica.

Confartigianato e Cna hanno pertanto proposto alla Regione di concertare con le categorie e gli enti locali,  provvedimenti strutturali non solo per il traffico veicolare ma anche per le attività produttive  e la combustione domestica derivante  dalle attività residenziali e degli edifici pubblici.

“Alle politiche di miglioramento della qualità dell’aria” hanno precisato Cna e Confartigianato “deve affiancarsi un adeguato e non occasionale sistema di incentivazione che, fino ad ora, è mancato a livello regionale. E’ giunto il momento di mettere in piedi un sistema di contributi ed incentivi per le imprese che si adeguano, rinnovando il parco veicolare o montando filtri antiparticolato e sistemi di abbattimento dei fumi”. Se ne riparlerà a settembre.

 

 

Dalla Cna nazionale:

 

TESTO UNICO SULL’APPRENDISTATO

IMPORTANTE PASSO AVANTI PER IL LAVORO DEI GIOVANI

 

Il Testo Unico sull’apprendistato, approvato in Consiglio dei Ministri, è un importante passo avanti per restituire a questo strumento di ingresso al lavoro dei giovani il grande valore che merita.

Lo afferma una nota della Cna nella quale si sottolinea la fine del conflitto di attribuzione che opponeva norme nazionali a disposizioni regionali.

Un secondo punto di valore è il riconoscimento incondizionato della formazione on the job. Per la Cna significa, infatti, mettere a valore  in maniera equivalente la formazione in azienda rispetto ai moduli consueti della formazione in aula e attraverso i libri.

In questo modo le imprese potranno operare all’interno di un quadro di certezze per quanto riguarda regole, oneri e costi.

 

 

Dalle Cna provinciali:

 

CNA INTERVIENE  SULLA SITUAZIONE ECONOMICA

E LE PROSPETTIVE  NEL COMUNE DI TOLENTINO.

TOLENTINO. Si è svolta una affollata riunione presso le sale del Municipio di Tolentino convocata dall’Amministrazione Comunale per fare il punto della grave situazione delle imprese del territorio.

Alla riunione, aperta dall’intervento dell’Assessore Luigi Bontempi, imprenditore artigiano da sempre impegnato in CNA, hanno partecipato tutte le associazioni imprenditoriali di categoria,

Cgil e Cisl, l’Assessore Prov.le alla Formazione Paola Mariani, accompagnata dai funzionari del Ciof di Tolentino, e dal dirigente del servizio Turismo/Internazionalizzazione della Regione Marche.

Il dibattito serrato si è concentrato sui dati proposti dal Ciof che parlano di una stagnazione evidente nelle domanda/offerta di posti di lavoro nel comprensorio, e da più parti si è ribadito che nel territorio tolentinate nn è in atto alcuna ripresa. anzi sono preoccupanti i segnali di difficoltà, che provengono dal settore delle concerie, che lasciano intravedere un altro fronte di crisi imminente sul piano occupazionale.

Il presidente di Zona della CNA Rodolfo Frascarello è intervenuto per sottolineare come il progressivo ridimensionamento del settore pellettiero stia sfociando in una vera e propria “precarizzazione” di tutta la filiera del indotto e dei terzisti, che si va ad aggiungere a quello delle manovalanze delle grandi imprese capofila del distretto, tutt’ora in cassa integrazione e che assumono esclusivamente lavoratori interinali.

E’ seguito l’intervento del funzionario responsabile di Zona della CNA Paolo Cabascia che ha sottolineato i grandi problemi di liquidità di tutto il settore artigiano, della scarsa assistenza che le aziende ricevono dal sistema bancario, e dalla difficoltà in questa situazione a progettare investimenti e ristrutturazioni aziendali orientate al mercato che cambia.

E’ stato chiesto al Comune di attivare la Polizia Municipale per controllare le aziende irregolari che anche nel nostro territorio adoperano manodopera extracomunitaria, in particolar modo cinese, che crea grave concorrenza sleale con i terzisti artigiani “in regola”.

Altro punto importante che è emerso dalla discussione è quello che riguarda l’animazione del Centro Storico e la riqualificazione urbana dello stesso, unico viatico per aiutare i commercianti locali a sostenere questa fase di gravissima crisi dei consumi.

Nelle sue conclusioni il Sindaco Luciano Ruffini si è fatto carico della discussione e delle proposte ed ha preso l’impegno di monitorare la situazione delle aziende conciarie del territorio, di provvedere a stimolare l’azione di controllo della polizia  municipale, e di cercare di sbloccare opere comunali che potrebbero favorire uno sblocco dell’attuale stallo, purtroppo dovuto all’oramai fatidico “patto di stabilità” che impedisce all’Ente locale di provvedere perfino ai lavori di ripristino dopo la recente alluvione.

Il tavolo verrà riconvocato dopo la pausa estiva, per fare nuovamente il punto della situazione ma anche per iniziare a puntualizzare alcune proposte per gli enti locali superiori, come quella della creazione di un marchio territoriale che faciliti la creazione di reti di imprese locali, e quella della definizione di azioni di formazione e riqualificazione professionale, specificamente mirati per le esigenze del territorio.

 

 

PATTO DI STABILITÀ E OPERE PUBBLICHE

PROPOSTA CNA SULLO SMOBILIZZO DEI CREDITI.

L’associazione Artigiana plaude l’iniziativa del Presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari di aprire un “tavolo” sulla spinosa questione 

 

 

MACERATA.  La CNA di Macerata apprezza l’iniziativa del presidente della Provincia Antonio Pettinari che ha costituito un “Tavolo”    con tutte le associazioni di categoria imprenditoriali e le organizzazioni sindacali per  condividere,  prendere coscienza e  per tentare di risolvere la problematica   blocco degli investimenti infrastrutturali.

A  causa dalle norme particolarmente restrittive del Patto di stabilità si è determinato  uno stallo dei lavori precedentemente appaltati dallo stesso Ente Provincia  per 9.276.000 di euro e si bloccano altri progetti per ulteriori 9 milioni di euro.

La riduzione della spesa pubblica improduttiva , non può indurre – sostiene il presidente di CNA Costruzioni Macerata , Marco Zucconi –  gli Enti Territoriali virtuosi a bloccare l’utilizzo di risorse  disponibili per dar corso agli investimenti e all’esecuzione di opere pubbliche.

Tanto più sostiene Zucconi – se queste opere pubbliche hanno a che fare con la sicurezza stradale della nostra provincia o le messa in sicurezza delle scuole per i nostri giovani.

Inoltre continua il presidente dei CNA Costruzioni le nostre  imprese non possono continuare a fare da Banca per gli Enti Pubblici e rischiare di riscuotere le fatture per gli appalti già eseguiti già da svariati mesi.

Luciano Ramadori, vicedirettore della CNA di Macerata , che ha partecipato alla riunione del Tavolo sul patto di stabilità,  sostiene che occorre  intervenire sull’’accordo sullo  smobilizzo dei crediti delle aziende  che è stato siglata nel febbraio  in Regione .

Infatti  il   protocollo siglato da Regione, At Marche, Anci, Upi e Uncem Marche stabilisce i presupposti per far sì che gli istituti bancari possano anticipare alle aziende il credito da esse vantato verso le amministrazioni pubbliche, attraverso la certificazione pubblica del credito e, quindi, il suo smobilizzo.

Tuttavia per la CNA occorre che il costo degli interessi, passati i 60 giorni del termine di pagamento,   sia a carico dell’ Ente Appaltante, e non delle Imprese.

 Uno degli obiettivi del tavolo Istituito dal Presidente della Provincia   Antonio Pettinari , per la CNA potrebbe essere trovare la modalità operativa per fare in modo di conteggiare questi interessi come costo preventivo degli appalti, sulla base di un calcolo medio dei mesi di ritardo.

 

 

CNA E FIDIMPRESA: COOPERATIVE E RETI DI IMPRESA PER RISOLLEVARE L’ECONOMIA DEL PICENO

ASCOLI PICENO. Reti d’impresa e cooperative lavoro per ridare fiato all’economia e all’occupazione del Piceno. Cna e Fidimpresa Marche sono impegnate, in sinergia con la Regione Marche, in una capillare azione informativa riguardo queste importanti misure di sostegno per l’economia. “Fare innovazione e aggregarsi – spiega Gino Sabatini, presidente della Cna di Ascoli – sono la chiave di sviluppo per la nostra ripresa e quindi queste agevolazioni possono davvero rappresentare un’occasione importante soprattutto per le imprese di dimensioni ridotte”. “Si tratta di contributi a fondo perduto destinati alle cooperative e loro consorzi con sede operativa nella Regione Marche – spiegano i direttori provinciali di Cna, Francesco Balloni, e di Fidimpresa Marche, Massimo Capriotti – e importantissima è anche la particolare attenzione per le aziende operanti nelle aree di crisi del Piceno. I bandi interessati riguardano contributi a fondo perduto per investimenti innovativi, realizzazione di iniziative imprenditoriali nelle aree di crisi del piceno, cooperative di nuova costituzione con comune scadenza del 15 settembre 2011 e con decorrenza spese a partire dal 01 gennaio 2010”. “Per quanto riguarda – precisa Vincenzo Brutti, funzionario di Fidimpresa Marche – gli investimenti innovativi rientrano gli acquisti di macchinari innovativi, ricerca e sviluppo, certificazione dei sistemi di qualità aziendale, hardware e software, pianificazione e controllo di gestione, consulenze marketing. Sono ammissibili anche spese per macchinari ed attrezzatura non nuovi di fabbrica. Il contributo in conto capitale è del 40% delle spese ammissibili fino ad un massimo di 30.000,00 € (di contributo). La dotazione finanziaria messa in campo dalla Regione è di 490.000 Euro e l’investimento minimo finanziabile è di 10.000”. Per le nuove Cooperative. costituite dal primo gennaio 2010 o da costituire prima della presentazione della domanda di contributo, è previsto fra l’altro un contributo a fondo perduto del 50% fino ad un massimo di 40.000 Euro (di contributo) commisurato a 10.000 Euro per ogni socio lavoratore, inoltre un contributo del 25% per le spese di gestione di primo anno fino ad un massimo di 10.000 Euro. Inoltre c’è un contributo facoltativo fino ad un massimo di 6.000 Euro per assistenza tecnica tutoraggio

 

 

ASSOCIATI