NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 71

 22 novembre 2013

 

Dalla Cna Marche:

 

Si sono incontrati  ad Ancona i Commissari della banca Feliziani e Terrinoni e il direttore Goffi con  il segretario dell’associazione artigiana Gregorini  ed i presidenti ed i direttori provinciali.

 

BANCA MARCHE E CNA, PROSEGUE IL RAPPORTO DI COLLABORAZIONE

 

Cna e Banca Marche rinnovano il patto di collaborazione per il sostegno alle piccole e medie imprese della regione. Lo hanno ribadito i vertici dell’istituto di credito e quelli dell’associazione artigiana, che si sono incontrati ad Ancona, presso la sede della Cna Marche. Per Banca Marche erano presenti il direttore Luciano Goffi ed i commissari Giuseppe Feliziani e Federico Terrinoni. Per Cna Marche il segretario regionale Otello Gregorini insieme ai direttori ed ai presidenti provinciali.

“Per noi” ha dichiarato il segretario regionale Cna Otello Gregorini “Banca Marche rimane un imprescindibile riferimento nel panorama del credito regionale. Seguiamo con attenzione e condividiamo le azioni che i commissari ed il direttore Goffi stanno mettendo in campo nella riorganizzazione interna e per l’erogazione del credito a imprese e famiglie. In una situazione come quella attuale, Banca Marche mantiene comunque la sua operatività ed anche nel 2013 ha continuato a sostenete il sistema produttivo di piccole e medie imprese marchigiane”.

Le linee operative poste in essere da Banca Marche e condivise da Cna, sono state confermate dai partecipanti all’incontro, con particolare riferimento al sostegno alle reti d’impresa e alla imprenditoria femminile. Su questi e sugli altri aspetti dell’accordo tra Banca Marche e Cna Marche, sono stati concordati incontri periodici per fare il punto della situazione e per monitorare le attività congiunte a sostegno dell’accesso al credito per le piccole e medie imprese.

“Il radicamento territoriale e al vicinanza alle imprese artigiane” ha sostenuto Gregorini “trova una conferma nel lavoro svolto con Fidimpresa, il Confidi di riferimento della Cna Marche. Tra gennaio e settembre di quest’anno abbiamo realizzato con Fidimpresa 1.340 operazioni per complessivi 48,5 milioni di euro, pari al 38,4 per cento di tutte le operazioni garantiti dal Confidi artigiano. In tutto il 2012, le pratiche garantite da Fidimpresa e finanziate da Banca Marche erano state 2.157 per un importo di 85,6 milioni pari al 43,3 del totale.”

Dunque Banca Marche anni ha continuato, anche quest’anno, ad erogare  finanziamenti alle piccole e medie imprese marchigiane. Numeri importanti e decisivi per la tenuta del tessuto produttivo, che Banca Marche e Cna si augurano vengano mantenuti anche in futuro.

 

Da Rete Imprese Italia:

 

MALAVASI: “SULLA LEGGE DI STABILITÀ LE IMPRESE ASPETTANO

UNA RISPOSTA CHIARA DA GOVERNO E PARLAMENTO”

 

“La situazione economica italiana si fa ogni giorno più difficile. La ripresa per ora non si intravede e anche le previsioni più ottimistiche la danno gracile e incerta. Si fa concreto il rischio, purtroppo, che la crisi possa scatenare forti tensioni sociali difficilmente controllabili. Governo e Parlamento devono tenerne conto, agire con più coraggio e senso di responsabilità e dare una risposta chiara alle esigenze delle imprese, motore dello sviluppo del Paese.” Lo afferma Ivan Malavasi, presidente di Rete Imprese Italia, in attesa che la commissione Bilancio della Camera discuta e voti gli emendamenti alla Legge di Stabilità, avviandone l’iter alla conclusione.

“In queste ore cruciali – aggiunge Malavasi – ci attendiamo con trepidazione segnali forti dalla politica sui temi più caldi del confronto e sulle questioni chiave dell’economia: il taglio deciso al costo del lavoro, l’allentamento della pressione fiscale, il sostegno ai Confidi. Si tratta – conclude Malavasi – di interventi indispensabili e inderogabili, un banco di prova sul quale il mondo delle imprese dovrà e saprà giudicare l’operato del Governo e del Parlamento”.

 

Dalla Regione Marche:

 

REGIONE MARCHE, APPROVATO IL BILANCIO PREVENTIVO 2014

 

Una nuova riduzione dell’Irap per chi crea occupazione, la difesa attiva del sistema del welfare e di coesione sociale utilizzando tutte le risorse regionali a copertura di quelle nazionali in fortissima diminuzione, lo sviluppo di attività selezionate finalizzando le risorse comunitarie 2014-2020, misure per il contenimento del monte salari per i dirigenti della pubblica amministrazione. Queste sono alcune direttrici principali della proposta di bilancio varata dalla giunta.

 

“La situazione  è drammatica – afferma il presidente della Regione Gian Mario Spacca – di emergenza. In questo scenario la priorità di governo è quella di garantire la coesione attraverso le politiche sociali, la garanzia dei servizi sanitari di qualità per tutti i cittadini, la tutela del lavoro e il sostegno alle pmi che creano occupazione e reddito. Non sono state aumentate le tasse ai cittadini. Anzi, con grande sforzo, vista l’esiguità delle risorse e i pesantissimi tagli effettuati dal governo ai trasferimenti nazionali, è stata conservata l’esenzione Irpef per il 50% dei marchigiani, è stata prevista una riduzione dell’Irap per le imprese che nel 2014 assumeranno nuovo personale con contratto a tempo indeterminato, è stato riproposto il pacchetto di misure anticrisi per la salvaguardia dell’occupazione. Il bilancio mantiene inalterato il contributo della Regione al Fondo sanitario nazionale, con circa 130 milioni di euro in aggiunta ai 3 miliardi di trasferimento statale, nella consapevolezza che sanità e sociale sono elementi fondamentali per la coesione della comunità. I tagli sono stati numerosi, ma non trasversali: si è preferito concentrare e selezionare le risorse nei settori che hanno maggiori effetti moltiplicatori proseguendo nell’azione di spending review perseguita con determinazione in questi anni. In questo modo si auspica di intercettare il miglioramento dello scenario economico, previsto per il prossimo anno”.

 

“Stiamo affrontando in modo rigoroso – commenta l’assessore al Bilancio Pietro Marcolini – una situazione della finanza pubblica contrassegnata da persistenti incertezze e manteniamo alta l’attenzione sui fondamentali della coesione sociale, dell’equità e dello sviluppo. E’ questo il senso di fondo del Bilancio preventivo 2014 che prende atto dell’ulteriore restringimento della disponibilità di risorse operato dal DDL Stabilità 2014. In questo contesto la Regione continua nella razionalizzazione della spesa soprattutto sul versante del personale e del taglio delle spese amministrative. Anche la riduzione degli stanziamenti regionali relativi ai settori tradizionali d’intervento è pesante, aspetto che la Regione cerca di attenuare il più possibile per quanto riguarda le politiche del trasporto pubblico locale e dei servizi sociali. Rispettato nonostante tutto l’impegno di non pesare sulle tasche dei cittadini e infatti la dinamica della tassazione su base regionale è in flessione. Le entrate tributarie manovrabili a titolarità regionale sono diminuite di circa 10 mln di euro rispetto al 2011. Molto positivi sono infine i risultati dell’azione di contrasto dell’evasione fiscale: nei primi dieci mesi dell’anno corrente sono arrivate nelle casse regionali oltre 42 mln, superiori ai 37,7 mln derivati dall’azione di recupero condotta nel 2012, mentre per il 2014 si stima un gettito di 48 mln di euro”.

 

CONTI SOTTO CONTROLLO, RIGOROSO RISPETTO DEI VINCOLI NAZIONALI

 

Il taglio complessivo dei trasferimenti erariali, della spesa sanitaria e il restringimento dei margini del Patto di Stabilità hanno determinato nel quinquennio suddetto una riduzione della capacità di spesa per le Marche ad oltre 1 miliardo di euro; il DDL Stabilità 2014, presentato dal Governo chiama ancora una volta soprattutto le Regioni a contribuire al risanamento dei conti pubblici attraverso il restringimento del Patto di Stabilità 2014-2015 in termini sia di riduzione dell’obiettivo di spesa programmatico, sia di miglioramento del saldo netto, per circa 40 mln di euro nel 2014, mentre ulteriori maggiori impegni sono previsti per gli anni dal 2015 al 2017. Prosegue, inoltre, a livello nazionale la riduzione della spesa pubblica attraverso la spending review per oltre 1,5 mld e si riducono ancora una volta le risorse FAS con un taglio per le Marche di 25 mln.

A queste riduzioni sul fronte del Patto di Stabilità vanno ad aggiungersi le difficoltà sul versante del fabbisogno sanitario. Anche in questo ambito il peso delle manovre del quinquennio precedente è grave, stimato in minore capacità di spesa per 510 milioni nel triennio 2013/2015, mentre si prospetta per gli anni 2015/2016 una riduzione del livello del finanziamento del servizio sanitario per abbattere i costi del personale di ulteriori 30 mln su base regionale. Peraltro, il mancato accordo sul nuovo Patto per la Salute e sull’applicazione dei costi standard sta determinando ulteriori incertezze sulle risorse disponibili.

In questo scenario il Bilancio preventivo 2014 della Regione si muove sulla base del quadro finanziario, già teso, evidenziatosi nel Rendiconto 2012 e nell’Assestamento 2013, e prosegue nella razionalizzazione della spesa soprattutto sul versante del personale e del taglio delle spese amministrative.

 

I punti fondamentali che la Regione tiene fermi, perseguendo la strategia di difesa e attacco portata avanti dall’inizio della crisi economica, sono i seguenti:

 

WELFARE E COESIONE SOCIALE

Vengono confermati gli interventi cruciali per la tenuta del sistema di welfare e di coesione sociale, a partire dalla Sanità. In questo ambito l’avvio della riforma, necessaria per qualificare la risposta sanitaria e per far fronte alla forte riduzione delle risorse finanziarie, ha subito un ritardo determinato dall’esigenza di adeguare i provvedimenti alle necessità espresse dai territori, non consentendo di centrare la riduzione del risparmio atteso. Sul versante delle politiche sociali, invece, la Regione si è sostituita ai finanziamenti statali, facendosi carico in via emergenziale del maggior importo, finalizzato all’ampliamento della platea degli assistiti e all’adeguamento delle rette delle Case di Riposo. La Regione, da questo punto di vista, continua ad incalzare il Governo rispetto alla necessità di ampliare il Fondo nazionale per le politiche sociali.

TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

Viene rifinanziato il Trasporto Pubblico Locale, che vede le Marche ingiustamente sotto finanziate sul piano nazionale, per ulteriori 1,9 milioni su base annua. L’integrazione era già avvenuta in Assestamento per evitare i tagli ai servizi. In questa occasione, tra l’altro, la Regione si è accollata anche l’Iva dovuta dai Comuni per 2,4 mln. Ora con il Bilancio preventivo il rifinanziamento diviene stabile per il triennio 2014/2016.

SOSTEGNO AL LAVORO E ALL’IMPRESA

La Regione prevede la riduzione dell’IRAP per le imprese che nel 2014 assumono nuovo personale con contratto a tempo indeterminato. La deduzione dalla base imponibile sarà fino a 12.000 euro per ciascun nuovo dipendente e potrà salire fino a 24.000 nel caso in cui chi viene assunto sia un over 50. Viene riproposto in modo selezionato il pacchetto delle misure anticrisi per la tutela dell’occupazione e della coesione sociale, avviato all’inizio della crisi economica, e si accelerano gli investimenti programmati nella domotica, nell’icloud, nell’agenda telematica e digitale, nell’internazionalizzazione, nella promozione di start up e spin off d’impresa, impegnandosi inoltre nell’integrazione della soluzione delle rilevanti vertenze di ristrutturazione industriale/occupazionale e di riconversione ambientale riferite a ex-Ardo, Indesit e Sgl Carbon.

POTENZIAMENTO DELLA INNOVAZIONE TECONOLOGICA E DELLA RICERCA SCIENTIFICA

Le risorse pluriennali programmate per domotica, agenda digitale, icloud, verranno concentrate nel biennio 2014-2015.

PROMOZIONE DI CULTURA E TURISMO

Prosegue l’impegno di legislatura per fare della Cultura e del Turismo nuovi ambiti di sviluppo economico. Da questo punto di vista, l’investimento regionale punta a creare gli anticorpi più resistenti alla crisi economica, innescando nuove iniziative economiche e opportunità di occupazione in particolare giovanili, come auspicato da Europa 2020, attraverso concreti progetti di sviluppo locale a traino culturale (DCE).

VALORIZZAZIONE ED IMPIEGO DEI FONDI STRUTTURALI 2014-2020

Nel pieno della fase ascendente della nuova programmazione delle risorse europee la Regione punta ad ottenere circa 1 miliardo di euro da gestire in modo efficace e produttivo nei settori della ricerca e innovazione, TIC (tecnologie dell’informazione e della comunicazione), competitività delle PMI, tutela dell’ambiente e delle risorse bioclimatiche, efficienza energetica, mobilità sostenibile, sostegno all’occupazione, all’istruzione e all’inclusione sociale. Si tratta delle uniche ingenti provviste finanziarie da cui può scaturire lo spettro delle nuove opportunità per l’intera comunità regionale. Anche per questo, si assegnerà alla Giunta regionale una delega, con il parere obbligatorio del Consiglio, per anticipare con risorse regionali l’avvio del nuovo ciclo di programmazione comunitaria 2014-2020, attraverso l’utilizzo dei fondi ordinari e con l’aggiunta straordinaria di un prestito. Così facendo si manterrà elevata la capacità di spesa della Regione nel delicato passaggio di fase dalla vecchia alla nuova programmazione.

COESIONE ISTITUZIONALE, PAGAMENTI PIU’ VELOCI, SOSTEGNO ALLA SPESA DEGLI ENTI LOCALI, MACCHINA BUROCRATICA PIU’ LEGGERA

In questo contesto di puntellamelo della coesione sociale, con azioni di resistenza, e di stimolo dello sviluppo, attraverso l’innesco di nuove attività, hanno avuto un ruolo importante le iniziative del pagamento dei debiti della P.A. verso Enti locali e imprese riconosciuti dal MEF per 19,4 mln, l’attuazione del Patto verticale “incentivato” a favore di Province e Comuni per 37,5 mln, che ha riattivato risorse Fas per circa ulteriori 60 mln, e recentemente l’attuazione del Patto di Stabilità regionale verticale per 30 mln. La Regione, con il Patto verticale territoriale, nell’arco del triennio 2011/2013, ha contribuito a migliorare gli obiettivi dei vincoli di finanza pubblica degli Enti locali marchigiani per circa 250 mln ed ha allargato le possibilità d’investimento e di pagamento verso le imprese. La cosiddetta spending review e la riorganizzazione della macchina burocratica hanno prodotto ulteriori risultati con la riduzione in 5 anni da 92 a 58 dirigenti e dei dipendenti da circa 2000 a circa 1300. Proseguendo su questa strada si è previsto di calmierare le indennità massime dei nuovi contratti dei dirigenti regionali, di quelli degli enti regionali (ARPAM, ASSAM, ERAP, ERSU, etc.), nonché del comparto della sanità (Asur, Aree vaste, Aziende ospedaliere).

 

 

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