NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 71

20 NOVEMBRE 2012

 

Dalla Cna Marche:

 

EDILIZIA, EMERGENZA CONTINUA

NELLE MARCHE PERSI 11.474 POSTI DI LAVORO IN UN ANNO

 

Cna e Confartigianato : ““in sei anni il mercato delle costruzioni si è ridotto di un terzo mentre la produzione di nuove abitazioni è calata del 53 per cento mentre gli investimenti sono crollati del 42 per cento e le opere pubbliche si sono ridotte del 30 per cento.

 

Edilizia, emergenza continua. Il settore marchigiano delle costruzioni sta attraversando una crisi lunga sei anni e non si trova la strada per uscirne. Un’emergenza che si ripercuote sull’intero sistema produttivo marchigiano e che è stata al centro di un incontro di Confartigianato e Cna Marche con gli assessori regionali all’Industria Sara Giannini, al Lavoro Marco Luchetti ed ai Lavori ed Edilizia Pubblica Antonio Canzian.

“In sei anni” hanno affermato i responsabili del settore per la Cna Marco Bilei e per la Confartigianato Franco Gattari “il mercato delle costruzioni si è ridotto di un terzo mentre la produzione di nuove abitazioni è calata del 53 per cento mentre gli investimenti sono crollati del 42 per cento e le opere pubbliche si sono ridotte del 30 per cento. Unico settore che resiste è quello delle ristrutturazioni, che si contrae solo del 2,5 per cento, grazie anche agli sconti fiscali del 50 per cento. Un quadro molto pesante che richiede forti iniziative di contrasto, a cominciare da un diverso atteggiamento dei Comuni sull’Imu e sugli oneri di urbanizzazione per le imprese edili”.

Nei prossimi giorni la Regione e le associazioni di categoria, secondo quanto annunciato dagli assessori Giannini, Luchetti e Canzian, sottoscriveranno un protocollo sugli appalti pubblici per velocizzarne l’iter e per privilegiare, rispetto all’emanazione di bandi,  la presentazione di offerte da parte di gruppi di imprese.

Il rilancio del settore, che nelle Marche rappresenta il 7 per cento del Pil, è urgente.  Prima che arrivi il tracollo definitivo. Infatti la crisi non conosce pause. In un  anno, tra giugno 2011 e giugno 2012, gli occupati in edilizia sono passati da 57.591 a 46.117, con una perdita di 11.474 posti di lavoro. Un tracollo  che ha colpito di più gli imprenditori edili dei loro dipendenti. Mentre questi ultimi, infatti, sono scesi da 29.391 a 25.083 ( – 4.308 ), i titolari e soci  d’impresa  sono scesi da 28.200 a 21.079 ( – 7.121). E le assunzioni? Anch’esse in calo del 19,6 per cento nel confronto tra il secondo trimestre 2011 e l’analogo periodo del 2012. mentre aumentano i lavoratori iscritti alle liste di mobilità (+33,6 per cento) e la cassa integrazione (+148,6 per cento). Numeri che fanno tremare i polsi e mettono a rischio non solo l’edilizia ma tutto l’indotto, con ripercussioni pesantissimi sulla tenuta del sistema sociale ed economico marchigiano. Per questo Cna e Confartigianato hanno incontrato la Regione Marche e rivolgono un appello alle istituzioni ed agli enti locali affinché mettano in campo misure urgenti ed incisive per rilanciare appalti e lavori pubblici e snellire al massimo le procedure per favorire le ristrutturazioni  delle abitazioni private. Prima che sia troppo tardi.

 

Da Fidimpresa Marche:

 

FIDIMPRESA MARCHE, SEMPRE PIU’ CREDITO ALLE  AZIENDE  DELLA REGIONE

 

In crescita le garanzie fornite ai soci  per finanziare la propria attività e le pratiche del fondo antiusura, per assistere le imprese in difficoltà ed evitare che finiscano in mano agli strozzini. Fidimpresa Marche, il Confidi unico della Cna Marche, si conferma anche nel 2012 come l’interlocutore più autorevole del settore nei confronti del sistema bancario marchigiano per definire prodotti, servizi, condizioni a favore delle imprese artigiane e delle piccole e medie imprese.

“L’impegno di Fidimpresa Marche, in questo prolungato periodo di difficoltà,” sostengono il presidente Alberto Barilari e il direttore Giancarlo Gagliardini “ prosegue e continua ad essere  finalizzato ad aiutare il sistema produttivo marchigiano, che, pur contando su un tessuto sano e vitale, è a corto di liquidità. Il nostro sistema diffuso di piccole e medie imprese, anche se da più tardi ci si interroga se è ancora valido o meno, per noi  è ancora bello e continua a garantire reddito e occupazione sul territorio regionale ma è  giunto il momento per le istituzioni di intervenire per alleviare le difficoltà che incontrano i piccoli imprenditori, soffocati dalla tenaglia di crediti inesigibili, da tempi di pagamento lunghissimi e dai debiti che non possono pagare. Ravvisiamo un silenzio preoccupante  e perdurante anche dagli  istituti di credito che debbono fare la loro parte, perché alle piccole imprese arriva sempre meno credito: e quando arriva costa sempre di più. Per qualcuno può sembrare incredibile ma i nostri imprenditori, malgrado tutte le difficoltà, hanno anche il coraggio di continuare ad investire. Lo testimoniano i 613 interventi realizzati e garantiti insieme al Fondo Europeo Investimenti, da gennaio a settembre di quest’anno, per 45,3 milioni di euro.”

Fidimpresa Marche, nata dalla fusione per incorporazione delle cinque Cooperative Artigiane di Garanzia emanazione della Cna Marche (Fidimpresa di Ancona, Nuova Cooperativa Artigiana di Garanzia di Pesaro Urbino, C.A.G. Salomoni di Macerata, C.A.G. Picena di Ascoli Piceno e Consarfidi Marche) è oggi tra i più importanti Confidi della regione, potendo contare su oltre 23 mila soci, 60 collaboratori e 850 milioni di euro di stock di finanziamenti garantiti, con una media di 5 mila operazioni lavorate ogni anno. Fidimpresa Marche è stato anche il primo Confidi marchigiano ad ottenere l’autorizzazione come Ente Finanziario vigilato da Banca d’Italia, iscritto nell’elenco speciale Art. 107 del T.U.B. Fidimpresa Marche è stato inoltre il primo Confidi della regione ad essere accreditato dal Medio Credito Centrale, ottenendo la controgaranzia da parte del Fondo Centrale di Garanzia. Questo comporta maggiore garanzia, maggiore copertura per i soci, migliore accesso al credito  e condizioni economiche più vantaggiose.

Tra gennaio e settembre del 2012, le operazioni deliberate da Fidimpresa Marche sono state 3.346 per un importo di 153,4 milioni di euro: nello stesso periodo dell’anno precedente, le pratiche deliberate erano state 2.608 per 145 milioni di euro. Risultati che confermano l’impegno di Fidimpresa Marche verso i propri soci.

Un impegno ancora più forte da parte di Fidimpresa Marche è stato quello di difendere gli imprenditori dagli usurai. Dall’inizio della crisi il Confidi unico della Cna ha garantito l’accesso al fondo antiusura a 271 piccoli imprenditori per un totale superiore ai 4 milioni di euro.

“Quest’anno in soli nove mesi” affermano Barilari e Gagliardini “ grazie al ricorso al fondo antiusura sono state approvate 63 richieste per 1,5 milioni di euro ed abbiamo già superato di gran lunga il numero complessivo delle pratiche antiusura approvate nel 2011, quando le richieste erano state 40 per 755 mila euro concessi ad imprese artigiane in difficoltà finanziarie.”

 

Da Unioncamere Marche:

 

BILANCIO MISSIONE ECONOMICO-ISTITUZIONALE DELLE MARCHE IN CINA

La via maestra per uscire dall’attuale crisi economica è quella di favorire le collaborazioni strumentali tra imprese e istituzioni”. Così il Governatore della Regione Marche Gian Mario Spacca, alla guida della delegazione marchigiana in Cina,  è intervenuto al Forum Internazionale per la futura cooperazione economica tra Shandong e Marche, svoltosi a Jinan il 6 novembre scorso.

La missione, promossa dalla Regione Marche in collaborazione con il Sistema Camerale regionale, ha visto protagonista una delle province più ricche della Cina, che vanta uno spiccato sviluppo nei settori delle nuove energie, macchinari, industria della cantieristica, elettrodomestici.

L’iniziativa è stata apprezzata dalle più alte istituzioni della provincia cinese di Shandong che, dimostrando un forte spirito di amicizia e di collaborazione nei confronti dei rappresentanti marchigiani, hanno accettato l’invito del Presidente Spacca a visitare le Marche nel 2013.

Una missione che ha avuto, come punto fondamentale, la creazione di nuove strategie d’internazionalizzazione per offrire opportunità alle imprese dell’eccellenza Made in Marche e allo stesso tempo per far conoscere alla Cina le qualità di un territorio unico dal punto di vista paesaggistico ed ambientale.

Durante il Forum è stato sottoscritto un accordo di cooperazione tra il Presidente della CCPIT (China Council for the Promotion of International Trade), Signora Xu Qing ed il Presidente Graziano Di Battista, neoeletto Responsabile della Sezione per l’Internazionalizzazione di Unioncamere Marche nonché presidente della Camera di Commercio di Fermo. Obiettivo: rafforzare la collaborazione commerciale ed economica tra le due regioni, con scambi di informazioni sulle proposte commerciali, fiere ed altri importanti eventi che si terranno nei rispettivi territori.

Una firma che racchiude anni e anni di lavoro da parte delle istituzioni e dei nostri imprenditori – spiega il presidente Graziano Di BattistaSono stati questi ultimi, in tempi ancora non sospetti, a prendere la valigia in mano ed iniziare a tessere, con la discrezione e la professionalità che li contraddistingue, i primi importanti legami con questa realtà. Un paese, la Cina, che prima veniva visto come ‘concorrente sleale’ ma che oggi rappresenta un amico e una grande opportunità nel processo fondamentale d’internazionalizzazione. Imprenditori che hanno dimostrato quanto la nostra regione possa offrire, in termini di qualità, tecnologia, moda, lusso ed ovviamente un’enogastronomia unica al mondo. Questa firma vuole essere un ulteriore passo avanti. Grazie agli incontri be to be,  è emersa in modo chiaro la volontà di portare avanti relazioni di collaborazione costanti e durature,  questo sarà possibile attraverso collegamenti telematici e le nuove tecnologie di comunicazione” Alla firma dell’accordo erano presenti rappresentanti istituzionali delle Camere di Commercio di Pesaro con il Vice Presidente Amerigo Varotti, di Macerata con il Presidente dell’ Azienda Speciale EX.IT Luca Bartoli, di Ancona con il Consigliere dell’Azienda Speciale Marchet Luciano Brandoni. Insieme sono state concordate iniziative che il Sistema Camerale Marche porterà avanti a partire dal prossimo anno.  Importanti saranno i contatti presi in occasione di eventi internazionali con imprese ed istituzioni del paese ospitante, al fine di dare continuità alle relazioni già instaurate e ai rapporti diretti con le aziende. Il tutto con la creazione di una mailing list divisa per Paese e settore merceologico, con gli indirizzi email dei vari contatti; la rubrica verrà ampliata dopo ogni iniziativa realizzata all’estero, ed utilizzata ogniqualvolta ci si reca nel paese interessato al fine di informare della presenza camerale e di tenere sempre vivi i rapporti già avviati .

 

Dalle Cna provinciali:

 

CNA ANCONA PER IL SOCIALE:

RIPARTONO I CORSI PER DETENUTI A MONTACUTO

 

ANCONA. Nei giorni scorsi è partito il VI° corso di formazione per “impiantista elettrico” rivolto ai detenuti del carcere di Montacuto.

Il corso, proposto da Cna Ancona e realizzato in collaborazione con Formart, ente di formazione della Cna regionale, ha una durata complessiva di 75 ore di lezioni teorico–pratiche, con lo scopo di far acquisire ai detenuti partecipanti conoscenze e competenze nell’ambito degli impianti elettrici, con alcuni moduli di specializzazione su fotovoltaico e demotica.

“La nostra proposta progettuale ha avuto un gran successo negli scorsi anni, tanto che anche quest’anno le richieste di partecipazione al corso da parte dei detenuti sono state molto numerose – dice Lucia Trenta, segretaria Cna Ancona. Infatti, esso fornisce agli allievi una concreta opportunità di migliorare il proprio bagaglio culturale e di nozioni tecniche, mettendoli in condizione di migliorare la propria situazione una volta usciti dalla struttura carceraria, perché tratta una materia piuttosto richiesta nel mercato del lavoro attuale, in un ambito in cui si richiede sempre maggiore attenzione alle manutenzioni ed ai controlli di qualità degli impianti”.

“Quali docenti esperti – continua Trenta – riproponiamo imprenditori artigiani che ben conoscono le richieste del mercato. Inoltre, la relazione che si instaura tra docenti ed allievi potrebbe in seguito offrire spunto per future collaborazioni, qualora gli allievi intendano cercare un’occupazione in questo ambito lavorativo, una volta usciti dalla struttura carceraria”.

“Il percorso di formazione proposto dalla Cna – conclude la segretaria – parte dal presupposto che il lavoro sia fondamentale come mezzo di risocializzazione, oltre che come fonte di sostegno lecito e che la cultura al lavoro sia una leva fondamentale per la riabilitazione di persone detenute e riteniamo che vada coinvolgendo i detenuti nella riprogettazione della propria esistenza nel corso della detenzione, in vista del dopo in un’ottica della legalità”.

Scopo della Cna con questo progetto formativo è dunque perseguire l’obiettivo di recuperare socialmente la persona detenuta, in quanto l’esperienza formativa teorico-pratica gli consente di utilizzare capacità produttive che altrimenti andrebbero totalmente inutilizzate, prospettare una dimensione di autonomia economica, auto realizzazione e valorizzazione delle proprie capacità, favorendo lo sviluppo e l’affermazione della dignità sociale della persona, infine prevenire, limitandole, situazioni di abbandono, disagio, depressione e devianza.

 

 

CNA, IL PICENO E IL LAVORO AI GIOVANI

 

ASCOLI PICENO. Manutentori, falegnami e mobilieri, idraulici ed elettricisti. A seguire operatori nel settore delle produzioni alimentari e del settore benessere e sanità. Da un’indagine del sistema Cna (basata sul numero complessivo delle richieste di preventivi giunte alle imprese) sono questi i settori artigiani di cui il territorio ha maggiormente bisogno. “Abbiamo da un lato il dato negativo – spiega Francesco Balloni, coordinatore provinciale della Cna – di una disoccupazione giovanile che nel Piceno marcia a ritmo quasi doppio rispetto al resto della regione. Ma sull’altro fronte abbiamo quasi il 40 per cento delle imprese che si affacciano sul mercato che hanno il titolare o almeno uno dei soci con meno di 40 anni di età. Questo importante dato anagrafico e generazionale fa sì che intervenendo con strumenti adeguati su istruzione tecnica e formazione si possa trovare la chiave di volta per valorizzare il capitale umano di chi produce e per dare un’opportunità concreta ai giovani e più in generale a tutti gli imprenditori”.

“Sostegno concreto ai giovani che vogliono fare impresa e consulenze per affrontare le difficoltà di accesso al credito, le incombenze burocratiche e, non da ultimo, per garantire strategie imprenditoriali che evitino un esito negativo della nuova avventura lavorativa”. Gino Sabatini, presidente della Cna di Ascoli Piceno e vice presidente della Camera di Commercio sintetizza così la sfida della Cna per sostenere il Piceno e lo sviluppo della giovane imprenditoria. "Lavoriamo come Associazione per contribuire  – spiega in proposito Gianluca Straccia, presidente dei Giovani imprenditori della Cna Picena  – a formare una classe imprenditoriale di nuova generazione per aziende che da oggi in poi non potranno mai più essere come prima se vogliono restare competitive e quindi in vita”.

“Sostenere il credito – precisa Massimo Capriotti, direttore provinciale di Fidimpresa Marche – è fondamentale dare opportunità a chi, anche per età anagrafica, è predisposto a innovare l’azienda che va ad aprire.  E chi innova contribuisce a svecchiare tutti i processi produttivi del territorio. La consulenza è però ugualmente importante perché i mercati cambiano  a ritmi vertiginosi e non è semplice stare al passo. Come Associazione di categoria e Confidi unico regionale stiamo lavorando con gli imprenditori per accreditare una buona prassi che sarà fondamentale per il futuro della nostra economia. Ovvero: le richieste di finanziamento per avere speranza di andare a buon fine devono avere un solido e valido progetto alla base. Mentre le giovani imprese che vogliono investire per innovare devono sempre più fare quello che fanno i loro colleghi all’estero, cioè non più solo ed esclusivamente credito bancario ma anche operazioni di capital venture, in linea con le nuove direttive del Governo. Capital venture con chi opera nel territorio di riferimento e può avere interesse a intervenire riguardo a progetti innovativi, di qualità e in grado di creare elevato valore aggiunto”.

Un sistema complesso, dunque, di sinergie per determinare sempre una maggiore incisività sui mercati sia delle neoimprese che di quelle già esistenti. Così come è stato evidenziato in un recente seminario che Cna Ascoli e Fidimpresa Marche hanno organizzato insieme alle Bcc del territorio e nel quale Francesco Valentini, responsabile della Finanza agevolata per la Federazione delle Bcc, ha illustrato proprio gli strumenti che gli istituti di credito del territorio stanno mettendo in campo per dare respiro alle idee innovative di chi fa impresa e, soprattutto, dei giovani imprenditori del Piceno.

 

CNA, INCENTIVI ANCHE NEL PICENO

PER LE ENERGIE ALTERNATIVE E IL RISPARMIO ENERGETICO

 

ASCOLI PICENO. Soddisfazione della Cna di Ascoli Piceno per la notizia che il Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministro dell’Ambiente, ha varato lo schema di decreto ministeriale di incentivazione di interventi di piccola dimensione per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia rinnovabile termica.
La nostra provincia, dal 2007 a 2010, è stata infatti tra le più "virtuose" riguardo gli interventi di riqualificazione energetica agevolati dagli incentivi che erano stati messi in atto. Rispetto alla popolazione residente, e con un'incidenza di oltre 4mila famiglie che hanno attinto agli incentivi, la provincia di Ascoli Piceno si colloca infatti tra le zone d'Italia dove si è più intervenuto per il fotovoltaico negli ultimi anni.
Il nuovo decreto prevede un tetto di spesa annua cumulata pari a 900 milioni, di cui 700 milioni per interventi in favore di soggetti privati (famiglie, condomini e soggetti titolari di reddito di impresa) e 200 milioni per interventi in favore della pubblica amministrazione. Gli interventi incentivabili riguardano: per i privati, interventi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza: sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore, riscaldamento di serre con generatori di calore a biomassa, installazione di collettori solari termici, sostituzione di scalda acqua elettrici con sistemi a pompa di calore. E anche le pubbliche amministrazioni potranno accedere agli incentivi per i medesimi interventi
"Le detrazioni fiscali concesse – spiega Fabio Giobbi, presidente provinciale di Cna impiantisti – hanno permesso a oltre quattromila famiglie del Piceno di migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione e sono stati realizzati lavori per oltre 400 milioni di Euro. Secondo la stima della Cna almeno la metà di questi interventi non sarebbero stati effettuati, o sarebbero stati fatti adottando soluzioni meno ottimali sia per il risparmio energetico che per il rispetto dell’ambiente, se non ci fosse stato il bonus a incentivare il tutto. La notizia per il Piceno è poi doppiamente interessante se si somma al fatto che sta finalmente procedendo il percorso per la creazione del Distretto delle energie".
"Colpire gli incentivi al fotovoltaico sarebbe stato un duro colpo per l’attività delle imprese che hanno già investito in questo settore – precisa il presidente della Cna di Ascoli, Gino Sabatini – e  avrebbe dato un'altra mazzata a questo territorio che sta già facendo i conti, a parte la crisi generalizzata”.

 

Convegno mercoledì alla Biblioteca San Giovanni con Stefano Micelli

ARTIGIANO, UN LAVORO PER DOMANI

Incontro tra studenti e giovani imprenditori che ce l’hanno fatta

 

PESARO – “Artigiano, un lavoro per domani”. E’ questo il titolo di una iniziativa rivolta agli studenti delle scuole medie superiori della provincia di Pesaro e Urbino, organizzata dai Giovani Imprenditori della CNA che si terrà MERCOLEDI’ 21 novembre, alle ore 10.30 presso la Biblioteca San Giovanni.

A parlare ai ragazzi sulla possibilità di avviare nuove attività, sarà il professor Stefano Micelli, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, vera e propria autorità nazionale che sull’argomento ha scritto un libro, “Futuro artigiano, l’innovazione nelle mani degli italiani”. Un saggio sul saper fare italiano. Un libro che racconta i modi in cui è possibile declinare al futuro una eredità che merita di essere proposta su scala internazionale.

L’iniziativa, organizzata in collaborazione con la Banca dell’Adriatico- Intesa San Paolo, sarà un viaggio nella provincia di Pesaro e Urbino. Grazie all’ausilio di filmati saranno infatti raccontate le storie e le testimonianze di alcuni giovani imprenditori che ce l’hanno fatta.

Qualità, innovazione,formazione, meritocrazia, internazionalizzazione, saranno gli argomenti che verranno trattati nel corso dell’incontro al quale parteciperanno tra gli altri: Andrea Di Benedetto, presidente nazionale di CNA Giovani Imprenditori; Camilla Fabbri, segretario provinciale CNA di Pesaro e Urbino e Roberto Battaglia; responsabile del Servizio Formazione di Intesa San Paolo.

Il convegno costituirà un momento di riflessione e scambio sul futuro del nostro Paese e dell’artigianato. A questo seguiranno altri step indirizzati alla promozione della cultura artigiana e della creazione di impresa.

Il convegno sarà aperto da Lucia Pierleoni e Alessandra Benvenuti, rispettivamente  presidente e coordinatrice provinciale di CNA-Giovani Imprenditori.

 

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