NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 68

6 giugno 2014

 

 

Da Cna Marche:

 

Si potranno recuperare le spese sui premi di assicurazione e dedurre spese per i trasporti effettuati

 

AUTOTRASPORTATORI, BOCCATA D’OSSIGENO PER LA CATEGORIA

PROROGATE LE AGEVOLAZIONI PER IL 2014

 

Una buona notizia per gli autotrasportatori, una delle categorie più penalizzate dalla crisi. Sono state prorogate infatti anche per il 2014 le agevolazioni per il settore.
“Le imprese di autotrasporto merci conto terzi e conto proprio – spiega il responsabile regionale di CNA-FITA, Riccardo Battisti – possono recuperare nel 2014 fino ad un massimo di 300 euro per ciascun veicolo (tramite compensazione in F24) le somme versate nel 2013 come contributo al Servizio Sanitario Nazionale sui premi di assicurazione per la responsabilità civile, per i danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore adibiti a trasporto merci di massa complessiva a pieno carico non inferiore a 11,5 tonnellate. Anche quest’anno per la compensazione in F24 si utilizza il codice tributo “6793”.

 Inoltre, per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore oltre il Comune in cui ha sede l’impresa (autotrasporto merci per conto di terzi), è prevista una deduzione forfetaria di spese non documentate (articolo 66, comma 5, primo periodo, del TUIR), per il periodo d’imposta 2013, nelle seguenti misure: 56,00 euro per i trasporti all’interno della Regione e delle Regioni confinanti; 92,00 euro per i trasporti effettuati oltre tale ambito.
La deduzione spetta anche: per i trasporti personalmente effettuati dall’imprenditore all’interno del Comune in cui ha sede l’impresa, per un importo pari al 35 per cento di quello spettante per i medesimi trasporti nell’ambito della Regione o delle Regioni confinanti.

“Certo – conclude il responsabile di CNA-FITA – non basta questa proroga a risolvere i problemi di una categoria in ginocchio, per la quale occorrerà pensare semmai a misure di tipo strutturale e ad una vera riforma di regolamentazione del settore, ma di certo poter recuperare parte delle spese costituisce una forma di agevolazione indispensabile alla sopravvivenza delle imprese dell’autotrasporto”. 

 

 

Da Unioncamere Marche:

 

Secondo l’indagine di Unioncamere, “Giuria della Congiuntura” il 22 per cento delle imprese marchigiane si aspetta per l’estate un aumento del fatturato mentre nel primo trimestre del 2014, la produzione del comparto manifatturiero regionale è diminuita  dell’1,7 per cento rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, il fatturato ha perso lo 0,8 per cento e gli ordinativi sono scesi dell’1,1 per cento. 

 

MARCHE, PER LE IMPRESE E’ ANCORA RECESSIONE MA LA CRISI RALLENTA

UNIONCAMERE, ATTESI MIGLIORAMENTI PER LA FINE DI GIUGNO

 

Marche, per le imprese è ancora recessione, ma la crisi mostra un deciso rallentamento. Si aspettano miglioramenti per la fine di giugno. Ad affermarlo è “Giuria della Congiuntura”, la rilevazione  trimestrale del Centro Studi di Unioncamere Marche.

Secondo l’indagine di Unioncamere, il 22 per cento delle imprese marchigiane si aspetta per l’estate un aumento del fatturato mentre il 10 per cento teme un ulteriore calo e per il 67 per cento non cambierà niente. Insieme al fatturato, per 19 imprese su 100 aumenterà anche la produzione contro un 11 per cento che la prevede in ulteriore diminuzione. Attese positive anche per gli ordinativi per il 21 per cento delle imprese contro il 15 per cento di pessimisti. Intanto salgono a 7,1 le settimane di produzione assicurata per le imprese manifatturiere marchigiane (dalle 4,6 del trimestre precedente)  ma si fermano a 3,3 per le imprese artigiane che pagano la precarietà delle commesse nella subfornitura e  la crisi  delle filiere produttive.

La coda della crisi, secondo il Centro Studi di Unioncamere Marche, si è fatta sentire anche nel primo trimestre del 2014, con la produzione del comparto manifatturiero regionale che è diminuita  dell’1,7 per cento rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente mentre il fatturato ha perso lo 0,8 per cento e gli ordinativi sono scesi dell’1,1 per cento. In calo anche il fatturato estero (-0,2 per cento).  Il grado di utilizzo degli impianti, tra gennaio e marzo, da parte delle imprese marchigiane, è stato del 75,1 per cento rispetto al 77,1 degli ultimi tre mesi del 2013.

“Le potenzialità per aumentare la produzione, da parte del sistema produttivo regionale, ci sono tutte ma” afferma il presidente Unioncamere Marche Adriano Federici “occorre che aumentino i consumi, altrimenti si continuerà a navigare a vista, e solo quel 23 per cento di imprese marchigiane vocate all’export, potrà trarre benefici dalla ripresa della domanda internazionale, a  patto che sappiano presentare prodotti innovativi e canali di promozione al passo con i tempi. Ma non si può far conto solo sulle esportazioni, per tornare a crescere bisogna puntare anche sul mercato interno. E’ imprescindibile il  ricorso all’ entusiasmo  e alla forza dei giovani imprenditori. Essi se sapranno cambiare la cultura e la tecnologia delle nostre imprese saranno il punto di riferimento per la crescita.”

Anche nel primo trimestre del 2014, a pagare di più la crisi sono state  le imprese artigiane (produzione e fatturato in calo del 2,2 per cento) e quelle fino a 9 dipendenti ( produzione –1,9 e fatturato –1,8).  Tra i diversi settori manifatturieri ad andare peggio sono stati il comparto  energetico (produzione in calo del 4,7) e l’abbigliamento (-3,3). Negativi anche i dati del mobile (-1,9), dell’alimentare (-1,4), del calzaturiero (-1,0) e dell’elettronica (-0,3). Stabile il dato della meccanica. Per quanto riguarda il fatturato estero, è il sistema moda a trainare le esportazioni, con una crescita del 3,7 per cento del calzaturiero e del 2,8 dell’abbigliamento. In lieve crescita le macchine elettriche (+0,4) e stabile l’alimentare (0,0). Perdono quote di mercato l’energia (-2,6) e la meccanica (-0,9) ma soprattutto il mobile (-3,1 per cento).

In ambito territoriale i risultati più negativi sono quelli delle province di Macerata e Pesaro Urbino (produzione in calo del 2,1 per cento)  seguite da Ancona e Ascoli Piceno (-1,6) e da Fermo (-0,9).

Ancora pesanti, secondo il Centro Studi Unioncamere Marche, i dati sulla cassa integrazione. Tra il primo gennaio ed il trentuno marzo del 2014, le ore di cassa integrazione sono state 13,8 milioni. Un dato in netta crescita rispetto ai 9,2 milioni dell’ultimo trimestre dell’anno precedente e pari ad un terzo dei 37,1 milioni di ore di cassa integrazione di tutto il 2013. Quasi la metà riguarda la cassa integrazione in deroga (6,1 milioni di ore) mentre le ore di cassa integrazione straordinaria sono state 4,9 milioni  e 2,8 milioni quelle della gestione ordinaria.

 

congiuntura I trim 2014 su Itrim 2013

Produzione

fatturato

ordinativi

fatt.estero settimane produzione assicurata utilizzo impianti nel trimestre
 

var %

variaz.% var % variaz.% numero %
             
TOTALE

-1,7

-0,8

-1,1

-0,2

7,1

75,1

 – di cui: Artigianato

-2,2

-2,2

-3,2

-0,9

3,3

74,7

 

         
SETTORI DI ATTIVITA’

         
Industrie alimentari

-1,4

-1,1

-2,0

0,0

2,5

81,9

Industrie tessili e dell’abbigliamento

-3,3

-2,7

-2,7

2,8

4,7

75,5

Industrie delle pelli, cuoio e calzature

-1,0

-0,9

-2,2

3,7

10,2

78,5

Industrie del legno e del mobile

-1,9

-1,0

-1,8

-3,1

6,1

62,9

Industrie metalmeccaniche e dei mezzi di trasporto

0,0

0,1

-1,4

-0,9

8,5

74,8

Industrie delle macchine elettriche ed elettroniche

-0,3

-1,6

-0,4

0,4

4,9

75,9

energia e altre imprese manifatturiere

-4,7

-0,4

2,0

-2,6

6,7

77,9

 

         
CLASSE DI ADDETTI

         
 1-9 dipendenti

-1,9

-1,8

-2,8

0,6

3,1

74,7

 10-49 dipendenti

-1,7

-0,8

-1,4

0,3

7,7

74,7

 50-499 dipendenti

-1,5

0,2

0,9

-0,4

10,0

76,0

 

         
PROVINCE

         
 Ancona

-1,6

-0,7

-0,8

-0,8

6,7

75,2

 Ascoli Piceno

-1,6

-0,9

-0,9

0,6

6,3

75,5

 Fermo

-0,9

-0,6

-1,8

1,7

8,2

77,5

 Macerata

-2,1

-1,0

-1,0

1,1

7,7

76,1

 Pesaro e Urbino

-2,1

-0,8

-1,1

-1,7

6,6

72,3

             
             
Fonte: Unioncamere – Indagine congiunturale sull’industria manifatturiera per la regione Marche  
             
Previsione imprese Marche per la fine di giugno        
  aumento stabilità diminuzione    
Produzione

19

70

11

     
Fatturato

22

67

10

     
Ordinativi

21

64

15

     
Ordinativi esteri*

29

52

19

*solo imprese esportatrici

 

 

 

 

Numero delle ore di Cassa Integrazione Guadagni dell’Industria, dell’Edilizia e dell’Artigianato
MARCHE      

1° trimestre 2014

 

Gestione ordinaria

Gestione straordinaria

Deroga

Totale

         
Attività economiche connesse con l’agricoltura

0

0

0

0

Estrazioni minerali metalliferi e non

0

0

10.890

10.890

Legno

153.248

1.261.847

26.278

1.441.373

Alimentari

17.745

0

0

17.745

Metallurgiche

47.709

37.981

2.208

87.898

Meccaniche

1.148.896

2.106.999

123.114

3.379.009

Tessili

26.771

45.590

2.630

74.991

Abbigliamento

112.110

69.680

21.194

202.984

Chimica, petrolchimica, gomma e materie plastiche

225.419

428.364

41.824

695.607

Pelli, cuoio e calzature

57.906

157.782

87.993

303.681

Lavorazione minerali non metalliferi

94.389

178.598

12.656

285.643

Carta, stampa ed editoria

59.081

99.985

17.985

177.051

Installazione impianti per l’edilizia

105.301

47.396

16.533

169.230

Energia elettrica, gas ed acqua

0

0

511

511

Trasporti e comunicazioni

11.344

53.310

196.361

261.015

Tabacchicoltura

30.160

0

0

30.160

Servizi

0

0

12.170

12.170

Varie

16.158

17.141

27.359

60.658

Totale industria

2.106.237

4.504.673

599.706

7.210.616

Totale edilizia

687.311

225.059

510.138

1.422.508

Totale artigianato

0

0

2.834.958

2.834.958

Totale commercio

0

251.492

2.126.139

2.377.631

Totale settori vari

0

0

49.666

49.666

Totale generale

2.793.548

4.981.224

6.120.607

13.895.379

Fonte Centro Studi Unioncamere Marche        
Cassa integrazione nei trimestri 2013 e 2014        
         
trimestri 0re cassa integrazione      
         
1 trim 2013

8.364.171

     
2 trim 2013

11.186.937

     
3 trim 2013

8.408.011

     
4 trim 2013

9.200.432

     
Tot 2013

37.159.551

     
1 trim 2014

13.895.379

     
Fonte: elaborazione Centro Studi Unioncamere Marche su dati Inps    

 

 

Dalle Cna provinciali:

 

Iniziativa alla Warehouse Factory in collaborazione con CNA per far incontrare idee e nuove opportunità tra nuove professioni e imprese del territorio  

 

MAROTTA, DOMANI IL “BARCAMP” DELLE IDEE

IL MONDO DEL COWORKING SI CONFRONTA CON LE IMPRESE

 

MAROTTA (PU) – Si chiama Coworking ed è un nuovo modo di concepire il lavoro e di fare impresa. Anche nella nostra provincia l’idea sta prendendo piede con diverse realtà. A Marotta, in un capannone vuoto di 300 metri quadri,  è iniziata una interessante esperienza di Coworking  la Warehouse Factory. E’ uno spazio dedicato a freelance, professionisti, creativi e piccole aziende per condividere spazi e costi ma soprattutto idee e progetti. L’idea è rivolta a lavoratori “nomadi”, a coloro che lavorano in casa e che cercano un ufficio senza poterne sostenere i costi.I Coworkers, ovvero i freelance che hanno già aderito alla Warehouse di Marotta, incontreranno le imprese del territorio. Al centro  dell’iniziativa organizzata per domani, Sabato 7 Giugno 2014 dalle 9.30 alle 13 da WareHouse Coworking Factory e CNA, i nuovi modi di fare impresa e i temi dello sviluppo che verrà, a partire dall’occasione offerta da Expo 2015. L’incontro tra imprese e freelance sarà un “Barcamp delle Idee” (ovvero una non conferenza) che si terrà alla WareHouse Factory in via Strada di Mezzo 17 (vicino all’uscita della A/14), a Marotta . Un’occasione aperta e informale per ripensare ad uno sviluppo che prenda slancio dalle istituzioni e dalla capacità creativa dei giovani e che benefici di un atteggiamento aperto da parte delle imprese nei confronti di nuove forme di collaborazione con i talenti e i freelance del territorio, portatori di quelle competenze – compatibili con i requisiti dell’economia digitale, sociale e della conoscenza – di cui le PMI hanno bisogno per innovare. L’intento è quello di rafforzare l’integrazione e la collaborazione tra il mondo delle imprese e i freelance per ripensare modelli organizzativi; gestione delle risorse umane e riconfigurazione dei confini aziendali. Lo scopo è quello di sfruttare le intuizioni che vengono dall’esercizio dell’intelligenza collettiva e da professionisti altamente specializzati che lavorano sotto uno stesso tetto in grado di portare ricchezza di saperi, competenze e nuove idee nelle aziende. Al #4 Barcamp delle idee parteciperanno tra gli altri la responsabile dell’area territoriale della CNA di Fano, Alessandra Benvenuti; la responsabile di CNA Professioni, Paola Travagliati ed il presidente di CNA Marotta Tomas Vesprini e i titolari della Warehouse Factory Laura Sgreccia e Ronnie Garattoni e le imprese Neomec (rappresentata dal presidente provinciale CNA, Alberto Barilari); Nefa (Lucia Pierleoni); Veu Meccanica (Emilia Esposito); Road Service (Cinzia Manieri); Officina Meccanica Sorcinelli (Filippo Sorcinelli); La Grafica (Michele Tegaccia); Simoncini Studio (Franco Simoncini); Il Villaggio di Emmaus (Emanuele Renzi); Rossi Costruzioni (Marco Rossi); Sartoria Monini (Francesco Manoni); Costruzioni Vesprini (Tomas Vesprini).

 

4° FESTA DELL’ARTIGIANO: DOMENICA 8 GIUGNO,

 HOTEL “SAN MARCO”, SERVIGLIANO.

 

Tavola rotonda sull’allarme abusivismo nel settore Benessere e Sanità.

Raccolta fondi in favore della Fondazione ANT Italia Onlus.

 

 

FERMO. Tutto pronto per la 4° Festa dell’Artigiano della CNA di Fermo, che si terrà domenica 8 giugno 2014, dalle ore 11, all’Hotel San Marco di Servigliano.

Quest’anno fari puntati sul settore Benessere e Sanità: durante la mattina a discutere dello stato di salute della categoria e sul grave fenomeno dell’abusivismo saranno il Presidente Provinciale Paolo Silenzi, il Direttore Provinciale Alessandro Migliore e il Presidente regionale e provinciale della categoria Perlita Vallasciani.

Il settore del benessere e della bellezza – sostiene Perlita Vallasciani – rappresenta una professione dalle caratteristiche precise quali attitudine personale, studio, ricerca e aggiornamento costante e, non per ultima, capacità imprenditoriale e gestionale. Troppo spesso tutto questo è stato generalizzato nella definizione di “mestiere”. Nulla può essere affidato al caso e all’improvvisazione, soprattutto considerando che, in un periodo di forte contrazione dei consumi, il settore tutto sommato riesce a tenere le redini, e lo fa chiaramente attraverso un forte cambiamento strutturale dell’offerta dei servizi, elaborato attraverso un’attenta analisi del contesto socio-economico del distretto in cui si opera”.

Prosegue Vallasciani, che è anche presidente regionale della categoria: “Il settore merita il rispetto dovuto, l’impegno di CNA è forte nel portare avanti progetti di ridefinizione della formazione professionale prevista in una legge ormai obsoleta, nel portare all’attenzione delle istituzioni le troppe incongruenze inerenti alla disomogeneità delle regolamentazioni di esercizio professionale e della scarsa tutela nei confronti della concorrenza sleale”.

Dalla presidente, inoltre, l’elogio agli associati del settore: “per il coraggio e la tenacia, oltre la passione per il proprio lavoro e la grande voglia di essere parte dell’Unione Benessere CNA attraverso cui creare un gruppo di forte rappresentanza pronto a cogliere le migliori opportunità di settore“.

Durante il pranzo, come tradizione, saranno consegnate le targhe ricordo agli associati più longevi, ad un giovane associato e ad una imprenditrice donna, oltre ai colleghi tesseratori.

La raccolta fondi di quest’anno sarà fatta in favore della Fondazione ANT Italia Onlus, con la collaborazione della sezione di Porto Sant’Elpidio.

 

CARA TASI, QUANTO CI PESI E QUANTO CI COSTI?

CNA E CONFARTIGIANATO SCRIVONO AI SINDACI DEI COMUNI

 

Semplificazione degli adempimenti, proroga del termine di versamento dell’acconto, inapplicabilità di sanzioni e delibere omogenee: queste le richieste

                                                                                   

ANCONA. Crisi e burocrazia stanno uccidendo cittadini e imprese. In questo clima di gravi incertezze la nuova TASI aggiunge ulteriori difficoltà. Con questa preoccupazione, Cna e Confartigianato della provincia di Ancona hanno scritto una lettera a tutti i Sindaci per chiedere la semplificazione degli adempimenti.

“Per quanto riguarda la TASI, non si tratta solo di una nuova tassa  – scrivono le due associazioni di categoria – essa porta con sé problemi crescenti di natura operativa sia per le incertezze legate alle scadenze del versamento del nuovo tributo sia per l’estrema eterogeneità delle delibere che i Comuni stanno adottando per la determinazione di aliquote e detrazioni”.
Cna e Confartigianato quindi chiedono ai Sindaci, il rispetto di quella “massima semplificazione degli adempimenti” richiamata dal legislatore nell’articolo 1, comma 689, legge n. 147 del 27 dicembre 2013, e che dovrebbe essere attuata, in particolare, con l’invio di “modelli di pagamento preventivamente compilati da parte degli enti impositori“.
A livello nazionale, le Confederazioni si sono già attivate con la presentazione di emendamenti, richieste al Ministro dell’economia e delle finanze e comunicati stampa che, nell’immediato, hanno l’obiettivo di ottenere una proroga generalizzata dei termini di pagamento e una sanatoria per gli omessi e insufficienti versamenti.

“Nel contempo – continuano Confartigianato e Cna rivolgendosi ai Sindaci – si ritiene inevitabile sostenere una riforma della fiscalità immobiliare che sopprima la TASI e reintroduca il solo tributo IMU, con il sistema di detrazioni per le abitazioni principali stabilite a livello centrale. La sovrapposizione dei due tributi è insostenibile, oltreché in termini di pressione fiscale, da un punto di vista esclusivamente gestionale”.
A livello locale, le associazioni Confartigianato e Cna oltre che ribadire la disponibilità ad un confronto con i Comuni sollecitano i Comuni a concedere una proroga del termine di versamento dell’acconto. L’azione può essere rafforzata con l’inapplicabilità di sanzioni o interessi qualora il versamento dell’intero tributo sia comunque correttamente eseguito entro il termine del 16 dicembre 2014.

“E’ opportuno, inoltre – concludono le due associazioni – sollecitare affinché le delibere siano quanto più omogenee almeno nell’ambito della stessa provincia”.

ASSOCIATI