NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 67

31 OTTOBRE 2012

 

Dalla Cna Marche:

 

OLTRE LA CRISI. DA GENNAIO NATE 8.210 NUOVE IMPRESE

PRESENTATO “CNA CRAI”, CHE LE ASSISTERA’ NELLE SFIDE AL  MERCATO

 

Malgrado la crisi nelle Marche continuano a nascere nuove attività imprenditoriali. Anche se non bastano a sostituire le aziende in fuga. Dall’inizio del 2012, mentre 8.977 imprenditori hanno cessato l’attività, sono stati 8.210 quelli che hanno deciso di sfidare la congiuntura economica ed entrare nel sistema produttivo regionale. E’ a loro che si rivolge Cna Crai, il Centro regionale di assistenza alle imprese, che è stato presentato ad Ancona,  nella sede della Cna Marche.

“Abbiamo costituito Cna Crai” ha dichiarato il presidente Cna Marche Renato Picciaiola “per garantire assistenza e consulenza alle imprese artigiane e alle piccole e medie imprese per lo svolgimento dell’attività e per l’espletamento delle procedure amministrative. In particolare Cna Crai assiste le imprese, certifica e si fa garante di tutte le pratiche necessarie per iscrizioni, modifiche e cancellazioni dall’Albo delle imprese artigiane. Inoltre potrà fornire consulenze in campo industriale e finanziario, elaborare piani di investimento, studi, ricerche e analisi in materia economica e finanziaria. Infine servizi di marketing, studi ed analisi di fattibilità svolti sia in Italia sia all’estero. Insomma, si tratta di un importante supporto alle imprese di cui la Cna Marche ha deciso di dotarsi in un momento di grande difficoltà per il sistema produttivo regionale, al fine di aiutare le imprese a ritrovare sviluppo e competitività”.

Alla presentazione di Cna Crai sono intervenuti il direttore di Cna Crai Stefano Sallei, l’avvocato Claudio De Feo  e il dirigente di Banca Marche Massimo Antinori.

“Cna Crai” ha precisato Sallei “dispone di sportelli in tutte le sedi provinciali della Cna e in 48 sedi territoriali ed è il primo Centro operativo e accreditato dalla Regione Marche”

 Insieme a Cna Crai, l’associazione artigiana ha presentato “Media interpreta”, l’organismo di mediazione e conciliazione accreditato dal Ministero della Giustizia, presente nelle sedi regionale e provinciali dell’associazione.

“Si tratta” ha spiegato Claudio De Feo “di una giustizia alternativa a cui rivolgersi prima di intraprendere una causa civile. Il tentativo di conciliazione, evita le spese e le lungaggini della giustizia civile in caso di controversie sui diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende risarcimento del danno per responsabilità medica e diffamazione, contratti assicurativi, bancari e finanziari  ecc.  In ogni caso non preclude la possibilità di rivolgersi successivamente al tribunale”.

Infine Massimo Antinori ha presentato “Youstartup”, la nuova linea di finanziamenti di Banca Marche per chi decide di avviare una nuova impresa.

“La condizione per accedere al finanziamento” ha spiegato Antinori “è la presentazione di un businnes plan per consentire all’istituto di credito di valutare la  validità del progetto e le potenzialità imprenditoriali”.

 

 

Dalle Cna provinciali:

 

SCATTA LA III EDIZIONE DE “LA MIGLIORE IDEA IMPRENDITORIALE”

Nell’ambito di Creaimpresa, coinvolti 13 istituti di istruzione superiore della provincia di Ancona: 3mila euro al progetto vincente 

 

ANCONA. Tutti pronti per la terza edizione del concorso La Migliore Idea Imprenditoriale, legato al progetto Creaimpresa della Cna provinciale di Ancona. Sono 13 gli istituti di istruzione superiore coinvolti, quest’anno anche i licei, attualmente alle prese con il laboratorio didattico per la creazione d’impresa. Durante queste ore di lezione straordinaria la Cna spiega ai ragazzi partecipanti come si dà vita ad un’impresa. Dopodiché, gli studenti dovranno concepire la loro idea imprenditoriale – fattibile – partecipando al concorso che vedrà ad aprile la proclamazione dei progetti vincitori. Il progetto ha l’obiettivo di sensibilizzare e introdurre i giovani ai temi della cultura d’impresa.

Tremila euro in denaro al progetto che risulterà vincitore, un PC portatile offerto da Sixtema Spa  all’insegnante coordinatore del progetto vincente, buono acquisto di duemila euro presso Sixtema Spa all’istituto che avrà ottenuto il maggior punteggio determinato dalla somma dei punteggi ottenuti dai vari progetti.

Nella scorsa edizione furono presentati 11 idee imprenditoriali, tra queste, primo premio al progetto Sapolio (produzione sapone da scarti di oli da cucina) a cura dei ragazzi della V Igea del Vanvitelli Stracca Angelini di Ancona che sono stati coordinati dal prof. Stefano Maggiolini (vedi foto allegata).

“Il concorso cresce di anno in anno – dichiara il vice direttore provinciale Cna Marzio Sorrentino – segno tangibile che esiste un interesse concreto da parte degli istituti scolastici nel cercare partner per fornire basi di imprenditorialità agli studenti degli ultimi anni, che cominciano a chiedersi  che strada dovranno intraprendere una volta terminato il corso di studi. La partecipazione al concorso rappresenta l’occasione di un contatto privilegiato col mondo delle imprese in quanto vengono coinvolti imprenditori del territorio nel corso degli incontri previsti nelle attività del laboratorio didattico”.

Il concorso promosso dalla Cna, è patrocinato dalla provincia di Ancona e conta sulla collaborazione di Banca Marche.

 

 

A SALONICCO GLI IMPRENDITORI COINVOLTI NEL PROGETTO WIDE

PER AUMENTARE LA COMPETITIVITA’

DELLE PMI NEL MEDITERRANEO

 

Il progetto si rivolge ad  imprese di Francia, Spagna Italia e Grecia

e punta a rafforzare la loro capacità di innovazione

 

 ANCONA. Missione a Salonicco in Grecia nei giorni scorsi per i partner e gli imprenditori coinvolti nel progetto WIDE. Il progetto si propone di attuare interventi per rafforzare le capacità innovative delle piccole e medie imprese delle Marche, dell’Emilia Romagna e dell’Abruzzo e rientra nel programma Med dell’Unione Europea che vuol favorire la cooperazione fra territori su crescita, occupazione e sviluppo sostenibile. A coordinare il progetto è la Svim (Sviluppo Marche Spa), mentre tra i partner ci sono le Cna delle 3 regioni interessate.

Nell’ambito delle varie iniziative previste, sono state selezionate undici imprese delle tre regioni, che stanno sviluppando – in collaborazione con consulenti aziendali altamente qualificati – dei piani di miglioramento che li aiutino ad affrontare meglio le sfide dell’innovazione, soprattutto quelle legata all’internazionalizzazione. Otto degli undici imprenditori coinvolti si sono recati a Salonicco, dove hanno potuto partecipare ai lavori del “Thessaloniki Innovation ForuMed” e dove hanno  incontrato gli altri imprenditori coinvolti nel progetto provenienti dai paesi partner Grecia, Spagna e Francia, nonché enti ed associazioni volti allo sviluppo delle pmi.

Gli imprenditori marchigiani che sono volati in Grecia con la Cna sono: Francesca Mazzieri di Francesca Creazioni Sposa di Morrovalle (MC), Mario Maniero della Veleria Challenger Sails di Senigallia (AN), Alberto Basilari della Neomec di Pesaro.

 

CNA PICENA: ALIMENTARE, A RISCHIO LE VENDITE NATALIZIE

 ASCOLI PICENO. Natale “a rischio” per le piccole imprese del Piceno che operano nel settore dell’agroalimentare e del confezionamento dei prodotti. C’è allarme fra gli operatori perché fra le novità introdotte nel Decreto n. 1 del 2012 per la Concorrenza e la competitività vi è anche l’obbligo (Articolo 62) di stipula di accordo scritto in qualunque tipo di cessione di prodotti alimentari fra aziende e l’obbligo di rispettare i termini di pagamento a 30 giorni  per gli alimenti deperibili e a 60 giorni per quelli a lunga conservazione. La norma è entrata in vigore dal 24 ottobre 2012.“L’entrata in vigore del provvedimento costituisce, per le imprese, un ulteriore appesantimento burocratico  –  il commento del coordinatore provinciale Cna, Francesco Balloni – e l’introduzione della nuova normativa avrà conseguenze tali da influire sull’attuale gestione finanziaria delle imprese, già provate dalla crisi economica”. Le sanzioni andranno da un minimo di 516 fino a 20.000. “Come Cna ci stiamo attivando – spiega Caterina Mancini, responsabile provinciale del settore Alimentare – per informare le imprese e per intervenire, a livello nazionale, per alcune fondamentali correzioni. Fra le prime osservazioni recepite dalla Cna di Ascoli, ad esempio, la grande complessità che i produttori dovranno affrontare sotto il periodo Natalizio per la consegna dei tradizionali pacchi dono dove solitamente convivono prodotti freschi e altri a lunga conservazione. In questo caso ci sarà l’obbligo di diversificare quelli deperibili che hanno scadenza di pagamento a 30 giorni e gli altri che ce l’hanno a 60. Facile intuire quale spropositata complicazione amministrativa e gestionale comporti questa norma”. Sono interessati al provvedimento tutti i produttori agricoli, agroalimentari, di alimenti lavorati (come carne e vino), nonché ristoranti. Sono invece esclusi gli imprenditori che conferiscono i prodotti agricoli ed alimentari alle cooperative di cui risultano soci, gli imprenditori ittici che commercializzano prodotti ittici fra di loro, le cessioni verso il consumatore finale che acquista i beni per proprio esclusivo uso. Gli enti pubblici e privati sono fra quelli che devono adeguarsi a questa nuova normativa. I contratti con la nuova formulazione devono essere obbligatoriamente scritti e indicare (pena nullità): la durata, la quantità, le caratteristiche del prodotto venduto, il prezzo, le modalità di consegna e le modalità di pagamento.

 

RIFORMA DELLE PROVINCE, INTERVENTO

DEL PRESIDENTE CNA FERMO SANDROCOLTRINARI

 

FERMO. In questi giorni, che seguono la grave decisione adottata dal Consiglio Regionale, giornidi sconcerto e rabbia, di confusione e di grande amarezza, invio questo intervento che non è solo del Presidente della CNA Provinciale di Fermo. Oggi, attraverso queste righe, a parlare sono i tanti, tantissimi artigiani e imprenditori del Fermano che ho l'onore e la responsabilità di rappresentare e che, in questi giorni, ci stanno chiedendo spiegazioni di quanto è accaduto.

Sono loro, infatti, i primi destinatari di una scelta scellerata e ingiusta che avrà serissime conseguenze nemmeno troppo lontane nel tempo.

E' mio compito portare alla pubblica evidenza la fortissima indignazione delle imprese per il comportamento di esponenti politici che hanno messo in secondo piano, per usare un eufemismo, il lavoro, la fatica, l'impegno e la professionalità di un territorio capace di trainare l'economia e di essere leader per salvaguardare equilibri politici e meri interessi personali. Dai nostri rappresentanti ci saremmo aspettati maggiore attenzione e rispetto per un territorio che produce. Agli artigiani, e ai cittadini, non interessano i giochi della politica ma di quei giochi sono, alla fine dei conti, le prime vittime.

Sosteniamo la posizione del Presidente Fabrizio Cesetti, che abbiamo subito interpellato e a cui abbiamo chiesto di partecipare, insieme agli artigiani che rappresentiamo ad una mobilitazione popolare vera, a cui prenderemo parte per rivendicare i diritti di un territorio e delle sue imprese. Sappiamo però che la sollecitazione nei confronti della politica deve essere concreta e pressante, per chiedere di prendere una posizione chiara e netta, che non ammetta ripensamenti o giochi di mano.

 

Una posizione che oggi ci troviamo a richiedere anche alla nostra Camera di Commercio, ente che rappresenta gli attori dell'economia di questo territorio dal quale, però, è arrivato nient'altro che silenzio. Forse con la consapevolezza che le cose difficilmente potranno cambiare? Non lo sappiamo, ma è certo che il supporto di un organismo così importante nei confronti delle sue imprese non può e non deve mancare. In qualità di vice presidente, non mancherò di portare all'attenzione del consiglio camerale la questione, affinché si chiarisca la posizione di chi rappresenta oltre 20 mila imprese.

La CNA si riserverà, in base a quanto richiesto dal Presidente Cesetti e dai Sindaci del Fermano, di valutare quali saranno le occasioni, le riunioni e gli eventi di iniziativa regionale in cui essere presenti, sempre tenendo conto degli interessi dei nostri artigiani e agendo, come nostro dovere, in loro nome.

Infine, auspico che il clima di totale sfiducia nell'azione politica che si è andato, non a torto, configurando possa diradarsi al più presto, perché foriero di conseguenze più che negative anche nei confronti di quelle realtà realmente presenti e operative sul territorio.

 

FERMO, IL COMUNE RECEPISCE LE RICHIESTE DELLA CNA

IN MATERIA DI APPALTI PUBBLICI

 

         Grazie alle sollecitazioni della CNA Provinciale di Fermo, nei bandi per le gare di appalto pubbliche, emanati dal Comune di Fermo, sarà rivolta particolare attenzione nei confronti delle piccole e medie imprese del territorio. Si tratta di un risultato molto positivo, ottenuto grazie alla sinergia attivata tra la presidenza della CNA Provinciale e l'Amministrazione Comunale di Fermo, esito di un percorso avviato circa un anno fa e che oggi trova un primo compimento nell'atto di indirizzo approvato lo scorso martedì 16 ottobre: “Atto di indirizzo volto a rafforzare l'applicazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa e a favorire l'accesso delle piccole e medie imprese negli appalti pubblici di lavori, servizi e forniture”.

La giunta municipale, infatti, si è pronunciata in maniera chiara con un atto che persegue un preciso obiettivo: contenere il fenomeno dell'eccessivo ribasso d'asta, suscettibile di pregiudicare il risultato finale dei lavori, dei servizi e delle forniture e di incidere su aspetti fondamentali dell'appalto, quali la sicurezza dei lavoratori impiegati.

L'atto adottato conferisce indirizzi amministrativi affinché si privilegino, nei bandi e nella documentazione di gara per l'appalto di lavori, forniture e servizi, oltre al criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, anche parametri quali la qualità, il valore tecnico, l'organizzazione dell'impresa (con particolare riferimento alle misure di sicurezza per i lavori, le caratteristiche estetiche, funzionali, ambientali, il costo di utilizzazione, il rendimento, il servizio successivo e l'assistenza tecnica, il termine di esecuzione o consegna).

Inoltre, si dà indirizzo ai responsabili del procedimento di prevedere alcune condizioni da inserire esplicitamente nei documenti di gara, quali:

–        corrispondere direttamente al subappaltatore le prestazioni eseguite dallo stesso;

–        evidenziare, nelle categorie di appalto, anche quelle scorporabili inferiori al 10% o a 150 mila euro, per aumentare la possibilità di ricorso a prestazioni di piccole e medie imprese, specificatamente qualificate per lavorazioni specialistiche, nonché per favorire anche la costituzione dei Raggruppamenti Temporanei di Imprese;

–        evidenziare nei bandi e nei documenti di gara che per i lavori di natura impiantistica, l'impresa che esegue i lavori o il subappaltatore deve essere in possesso della relativa abilitazione;

–        negli appalti di forniture e servizi i requisiti di carattere economico-finanziario e tecnico-organizzativi necessari per la partecipazione alle gare non devono essere sproporzionati rispetto all'importo dell'appalto;

–        prevedere, dove possibile e nel rispetto della disciplina comunitaria in materia, la suddivisione degli appalti in lotti funzionali.

 

Questa è la base di partenza, un atto che attendevamo da tempo – commenta il coordinatore provinciale CNA Alessandro Migliore – grazie al Comune di Fermo, che sarà capofila, porteremo i risultati ottenuti presso le altre amministrazioni del territorio, come quelle di Porto Sant'Elpidio e Porto San Giorgio, con cui abbiamo già intrattenuto colloqui preliminari e che faranno da esempio per gli altri Comuni del Fermano. Si tratta di un lavoro messo in atto per tutelare una categoria sempre più in difficoltà, quella degli edili e degli impiantisti, un percorso più efficace di tante sterili operazioni di facciata che può consentire, invece, agli artigiani di voltare pagina e sopravvivere. Una categoria che, infine, stanti le attuali condizioni economiche sfavorevoli, dovrà necessariamente puntare sulle ristrutturazioni più che sulle nuove costruzioni”.

 

ANDAMENTO IMPRESE NEL III TRIMESTRE 2012: IL PUNTO SULLA SITUAZIONE NELLA PROVINCIA DI MACERATA

 

MACERATA. L’analisi dei dati UnionCamere relativi all’andamento dell’economia, del lavoro e delle imprese nella regione nel III trimestre 2012, analizzati dal dott. Giovanni Dini, della CNA Marche – Centro Studi “Sistema”, fotografa una realtà provinciale ancora in affanno, migliore rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, ma purtroppo – sostiene Maurizio Tritarelli, Presidente provinciale della CNA di Macerata – contraddistinta da un’elevata fragilità. Ciò è testimoniato dal risultato negativo, rispetto alla media regionale, relativo invece al confronto con l’ultimo semestre. Significa che nel corso dei primi nove mesi del 2012 il tessuto di imprese della provincia ha reagito meglio alla crisi limitando i danni meglio che per il complesso della regione; ma si poteva fare molto meglio se le imprese già sul mercato avessero avuto maggiori capacità (e possibilità) di restarvi. Tutti sono quindi chiamati ad una riflessione sugli strumenti necessari ad attivare a sostenere le imprese nella loro fase iniziale e di consolidamento, attraverso investimenti che puntino ad aumentare la competitività di tutto il territorio, sia nelle infrastrutture immateriali, ormai irrinunciabili, che in quelli orientati al recupero di produttività. La nota positiva riguarda il nostro artigianato. Il tessuto delle imprese artigiane della provincia ha reagito molto meglio alla crisi rispetto al complesso della regione aumentando di numero, grazie soprattutto alla performance delle nuove imprese, cresciute in un anno (calcolato al III trimestre 2012) di quasi il 70%.  Il nostro territorio trova nell’artigianato un suo punto di forza – conclude Tritarelli – e questo dato, in controtendenza rispetto alla situazione generale, ci dice che dovremmo continuare a spingere in questa direzione, collaborando tutti (dalle istituzioni, alle associazioni, ma penso anche alle scuole, ed il loro importante ruolo nella formazione dei giovani) sulla strada della valorizzazione delle nostre eccellenze.

 

La demografia delle imprese nella provincia e nelle Marche

 

Il confronto su base tendenziale, rispetto allo stesso periodo dell’anno passato

 

Se si confrontano le variazioni tendenziali, riferite allo stesso trimestre dell’anno prima, si vede come l’economia provinciale abbia reagito meglio di quella regionale perché le imprese registrate calano di meno (-0,3% contro -0,5%) e calano meno anche le nuove imprese (-5,1% contro -17,3%) ma si vede anche come crescano molto di più le cessazioni (+27,2% contro +3,7% su scala regionale).

 

Il confronto con il trimestre passato

 

Nel corso del III trimestre 2012, le imprese ATTIVE della provincia calano rispetto al secondo trimestre di 128 unità, il 0,35% in meno mentre a livello regionale la perdita di imprese attive è pari a 188 imprese, dunque più limitata in termini percentuali (-0,12%).  

La particolare durezza degli effetti della crisi sul tessuto provinciale di imprese è testimoniata ulteriormente dal saldo negativo tra iscrizioni e cessazioni che, nel III trimestre 2012,  è più ampio per la provincia di Macerata (-125 unità) rispetto alla regione considerata nel suo complesso (-116).

Il dato del terzo trimestre riflette un aggravarsi degli effetti della crisi sulla tenuta delle nostre imprese: nel corso del trimestre precedente, infatti, le iscrizioni di nuove imprese avevano ampiamente superato le cessazioni sia nella provincia (+239) sia nella regione (+990).

L’andamento del III trimestre è il risultato della diminuzione progressiva del numero delle nuove imprese che sorgono in provincia (erano 777 nel I trimestre, poi calate a 668 nel II e a 428 nel III) e della contemporanea ripresa nella crescita delle imprese costrette a uscire dal mercato, in un primo tempo diminuite (da 1224 nel I trimestre a 429 nel II) e poi bruscamente aumentate (553 nel III trimestre).

 

La situazione dell’artigianato

 

Nell’artigianato la situazione risulta abbastanza diversa e certamente migliore, rispetto a quella sopra descritta per il complesso delle imprese: il terzo trimestre vede prevalere le iscrizioni rispetto alle cessazioni (265 contro 238) a differenza di quanto avviene per il complesso della regione (731 contro 765). Cresce quindi sia il numero delle imprese attive sia quello delle registrate. E se si considera il dato tendenziale, relativo cioè allo stesso periodo dell’anno prima, si vede come il tessuto delle imprese artigiane della provincia abbia reagito molto meglio alla crisi rispetto al complesso della regione aumentando di numero (+2,6 le registrate e +2,8% le attive) e non diminuendo, grazie soprattutto alla performance delle nuove imprese, cresciute in un anno (calcolato al III trimestre 2012) di quasi il 70% (sono 109 le nuove imprese sorte in più rispetto al terzo trimestre del 2011). 

 

PESARO, INAUGURATA NUOVA SEDE CNA E FIDIMPRESA

Gli uffici provinciali ed il Confidi dell’associazione alla Torraccia

 

PESARO – Si è inaugurata alla presenza delle massime autorità cittadine e regionali la nuova Sede provinciale della CNA di Pesaro e Urbino e di Fidimpresa Marche. La nuova struttura, ubicata in via degli Abeti 86/P, affiancherà la sede CNA di Pesaro 2 al civico 90 e rappresenta da domani un nuovo polo di riferimento per le imprese del territorio. I nuovi uffici della CNA provinciale e di Fidimpresa (il Confidi regionale della Confederazione Nazionale dell’Artigianato), una superficie di 500 metri quadri, sono direttamente collegati a quelli già esistenti di Pesaro 2 e costituiscono complessivamente un’area di 1.000 metri quadri di superficie. Assieme alle due strutture continuerà ad operare anche la storica sede cittadina CNA di Pesaro 1 di via Mameli,  al Centro direzionale Benelli, portando complessivamente le strutture cittadine dell’associazione ad occupare circa 2mila metri quadri.  La nuova sede CNA-Fidimpresa, completamente ristrutturata è stata cablata ed informatizzata ed è dotata di ampie superfici vetrate che delimitano le varie postazioni operative, di una sala riunioni ed un ampia reception che ospiterà gli uffici direttivi dell’associazione (segreteria, presidenza, ambiti territoriali, ufficio stampa) e quelli relativi al credito offerti dal Confidi regionale Fidimpresa. Nella stessa struttura le imprese potranno trovare informazioni e consulenze utili alla propria attività. All’inaugurazione erano presenti il presidente del Consiglio regionale, Vittoriano Solazzi, l’assessore alle attività produttive della Regione Marche, Sara Giannini; gli assessori provinciali, Renato Claudio Minardi, Alessia Morani e Massimo Galuzzi; il vicesindaco di Pesaro, Enzo Belloni, il presidente della Camera di Commercio, Alberto Drudi; il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio, Gianfranco Sabbatini, l’onorevole Oriano Giovanelli, i rappresentanti degli istituti di credito e delle forze dell’Ordine e della Curia vescovile.Al taglio del nastro, con il presidente della CNA provinciale e vicepresidente nazionale della CNA Giorgio Aguzzi, il segretario provinciale, Camilla Fabbri ed il presidente di Fidimpresa Marche, Alberto Barilari, hanno partecipato i dirigenti regionali e provinciali dell’associazione e del Confidi CNA. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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