NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 65

15 OTTOBRE 2012

 

Dalla Cna Marche:

 

APPRENDISTATO, UNA PORTA APERTA SUL MONDO DEL LAVORO

 

Picciaiola: “rispetto agli altri contratti temporanei, l’apprendistato continua ad offrire maggiori possibilità di passare ad una condizione lavorativa stabile.”

 

Sono 24.339 gli apprendisti occupati nelle aziende marchigiane. Se pur in  calo di 5.543 unità rispetto al 2008, ultimo anno  prima della crisi, questa tipologia contrattuale resta comunque una porta importante aperta sul mondo del lavoro. Soprattutto nell’artigianato, che assorbe quasi il 40 per cento degli apprendisti marchigiani. Questi dati sono stati diffusi da Formart, l’ente di formazione della Cna Marche, in occasione del seminario nazionale sul “Nuovo apprendistato professionalizzante”, che si è tenuto a Portonovo, al quale hanno partecipato rappresentanti di tutte le regioni.

“Le Marche” è stato sottolineato dal presidente della Cna Marche Renato Picciaiola “sono una delle poche regioni del Centro e del Sud, insieme alla Puglia e all’Abruzzo, dove gli apprendisti coinvolti in attività formative pubbliche, sono superiori alla media nazionale ed in linea con le medie delle regioni del Nord. Nella nostra regione gli apprendisti iscritti in attività formativa pubblica, sono quasi 8 mila mentre nel 2008 erano 5.261. Un indubbio merito della Regione, che ha impegnato risorse per quasi 5 milioni di euro,  e delle Province che hanno la delega per le politiche formative.”

Al seminario sono intervenuti il direttore dell’Ecipa Cna nazionale Filippo D’Andrea e Maurizio De Carli, del dipartimento relazioni sindacali della Cna. Inoltre Elisa Pau per Cna Interpreta, Lauro Borsato e Davide Ricca, in rappresentanza degli enti formativi delle Cna di Emilia Romagna e Piemonte. Per le Marche erano presenti Giuseppe Soverchia dell’Assessorato Formazione e lavoro della Regione, Aldo Tiberi  della Provincia di Pesaro – Urbino , il direttore Formart Cna Marche Roberto Ruggeri, i responsabili Cna della formazione Marco Bilei e delle relazioni sindacali Valter Recchia.

“Nonostante la crisi in atto” ha concluso Picciaiola “il numero di apprendisti il cui contratto è stato trasformato a tempo indeterminato è comunque rimasto stabile nel 2009 ed è aumentato negli anni successivi di quasi il 10 per cento. Rispetto agli altri contratti temporanei, l’apprendistato continua ad offrire maggiori possibilità di passare ad una condizione lavorativa stabile”.

Durante il seminario della Cna Marche, è stata presentato l’accordo stipulato tra la Regione Marche e le parti sociali per il sostegno all’apprendistato, con l’obiettivo di farne lo strumento principale per l’ingresso nel mondo del lavoro, dei giovani. Secondo l’accordo, spetta alla Regione “definire le modalità di attuazione dell’offerta formativa volta al potenziamento delle competenze di base e trasversali dei giovani” mentre saranno le parti sociali a “individuare le modalità di attuazione della formazione tecnico-professionale, coinvolgendo anche gli Enti bilaterali ed i Fondi interprofessionali.” L’obiettivo è quello di costruire un legame forte fra l’apprendistato e la formazione continua, lasciando alle parti sociali la responsabilità di progettare e realizzare un sistema di offerta formativa a supporto della crescita del sistema produttivo.

 

 

Dalla Cna nazionale:

 

SILVESTRINI (CNA) “UNA LEGGE DI STABILITA’

TOTALMENTE INSUFFICIENTE SUL FRONTE DELLO SVILUPPO E DELLA CRESCITA”

 

“La CNA apprezza il Governo quando  lavora con determinazione alle politiche di rigore, senza rinunciare  all’equità sociale e, soprattutto, allo sviluppo e alla crescita. Un equilibrio che oggi non riscontriamo nella legge di stabilita il cui asse centrale pare costruito sul rapporto incrociato fra più IVA e meno Irpef. Uno scambio che non può essere né compreso né tantomeno condiviso”. Lo ha dichiarato Sergio Silvestrini, Segretario Generale della CNA.

“Questa  legge di stabilità è deludente.  Non manca certamente il rigore, ma l’equità sociale bisogna andare a cercarla con fatica e, soprattutto, è totalmente insufficiente sul fronte dello sviluppo e della crescita. L’effetto congiunto dell’aumento dell’IVA – ha sottolineato Silvestrini –  accompagnato da una drastica potatura di detrazioni e deduzioni fiscali, peraltro inopinatamente retroattiva, annulla i benefici della riduzione dell’imposta sui redditi e comprime la domanda interna”.

“Senza la ripresa vigorosa della domanda interna ogni ipotesi di sviluppo è destinata a rimanere sulla carta. L’Italia non può permetterselo. – ha concluso Silvestrini – Serve subito un intervento più incisivo sui livelli di spesa pubblica da utilizzarsi per ridurre ulteriormente la pressione fiscale”.

 

 

Dalle Cna provinciali:

 

SEMINARIO CON YOGA PATTI SULLA GESTIONE CREATIVA DEI CONFLITTI

L’UMORISMO COME METODO PER SUPERARE I CONTRASTI CON GLI ALTRI

MACERATA. Oltre cento persone – artigiane, imprenditrici, imprenditori ed artigiani – hanno partecipato al seminario gratuito organizzato dalla CNA di Macerata, con il contributo della Camera di Commercio di Macerata, sulla “Gestione creativa dei conflitti attraverso la metodologia umoristica”, indirizzato alla qualificazione degli imprenditori e artigiani del settore dei servizi.L’attenzione dei presenti è restata sempre alta per tutto il corso della lunga lezione tenuta da Yoga Patti – Counselor, Mediatore dei conflitti e formatore nel campo della comunicazione – domenica 14 ottobre 2012 al Cosmopolitan Business Hotel di Civitanova Marche. Merito dell’elevata preparazione del docente – Patti, formatosi presso la S.P.C. (scuola di Psicoterapia Comparata di Firenze), ha seguito seminari di perfezionamento con John Littrel della Iowa University, con il mediatore canadese Aldo Morrone e con Marianella Sclavi docente di Etnografia Urbana, “Arte di Ascoltare” e Gestione Creativa dei Conflitti al Politecnico di Milano – e merito dell’importanza del tema affrontato, molto sentito dagli imprenditori: la gestione dei rapporti con il cliente. Nella giornata si è ragionato approfonditamente sul nostro modo di comunicare, di ascoltare e di non ascoltare, e su quanto questo possa aiutare gli operatori nella gestione dei rapporti professionali con i fornitori e con i clienti. Il corso ha voluto  presentare un metodo per affrontare e gestire il conflitto in modo efficace e creativo, così da farlo diventare un’occasione per migliorare le nostre relazioni ed ottenere dei risultati che rispettino gli interessi di tutti i soggetti coinvolti. Gli argomenti sono stati sviluppati attraverso una didattica orientata a far riflettere i partecipanti sui processi invisibili che sono alla base della nostra comunicazione con gli altri e su come possiamo affrontare i conflitti in modo costruttivo attraverso una metodologia basata sulla forza trasformativa dell’umorismo. Ciò permette di superare il tradizionale schema antagonista, che ha come unico risultato possibile quello di un vincitore contro un perdente, con conseguenze negative sia in termini di spirale conflittuale che di rottura delle relazioni.Ai saluti del Presidente provinciale CNA Maurizio Tritarelli e di Anna Maria Pioni (componente della Presidenza Nazionale CNA, Servizi alla Comunità) è seguito l’intervento di Mario Turco, Segretario nazionale CNA Servizi alla Comunità. Turco si è detto molto soddisfatto dell’iniziativa – che è riuscita a coinvolgere artigiani ed imprenditori provenienti non solo dalle Marche, ma anche dall’Umbria, dalla Toscana e dall’Emilia Romagna – è ha auspicato che possa essere replicata anche in altri territori e sia pensata non solo per le categorie e le unioni di mestiere, ma anche per il personale CNA. Soddisfazione è stata espressa anche da Luciano Ramadori, Vicedirettore provinciale della CNA di Macerata, che in queste settimane ha lavorato all’organizzazione dell’evento al fianco di Anna Maria Pioni.

 

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