NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 64

 

12 OTTOBRE 2012

Da Unioncamere Marche:

 

ADRIANO FEDERICI NUOVO PRESIDENTE DELL’UNIONCAMERE MARCHE

 

Adriano Federici, presidente della Camera di Commercio di Ascoli Piceno, guiderà per i prossimi due anni l’Unioncamere Marche. E’ stato eletto alla guida dell’Unione  regionale delle Camere di Commercio con voto unanime dei componenti dell’Assemblea e resterà in carica per i prossimi due anni. Per Federici si tratta di un impegno importante di fronte alla crisi e alle  grandi sfide che attendono il sistema produttivo marchigiano.

Nato nel 1956 ad Ascoli Piceno, Adriano Federici dal 1997 è consigliere di amministrazione e direttore generale del gruppo Marconi, con sede a San Benedetto e leader italiano nel settore della logistica integrata del freddo. E’ stato inoltre presidente della società Centro Logistico Orlando Marconi fino al 2008. Attualmente è consigliere delle sede di Ascoli Piceno della Banca d’Italia, consigliere di Assologistica, consigliere della “European Cold Storage and Logistics Association (ECSLA)” e presidente della “International Association of Refrigerated Warehouses (IARW).”

In passato è  stato anche presidente della Confindustria e dell’ICI di Ascoli Piceno nonché consigliere di Confindustria Marche con delega alle infrastrutture e consigliere nazionale Confindustria per la piccola e media impresa. Altri incarichi ricoperti sono stati quelli di presidente della Start Spa e vicepresidente di Asteria.

Ringrazio tutti gli amministratori camerali – ha dichiarato il Presidente Federici – che mi hanno espresso la loro fiducia, votandomi. A loro, e ai colleghi Presidenti, chiedo di starmi vicino con il sostegno, le proposte e i consigli che non vorranno farmi mancare. Sono però già in grado di indicare alcune linee essenziali per il prossimo biennio: il primo tema è quello delle funzioni associate. Sul punto, la legge 580 indica le Unioni regionali come strumento privilegiato per realizzare “servizi comuni per l’esercizio in forma associata di attività e servizi di competenza camerale”.

Il secondo tema è quello dell’internazionalizzazione. Le Camere marchigiane possono vantare una pluriennale collaborazione in proposito con la Regione. Si tratta di un modello che fa scuola per altre realtà territoriali e pertanto va difeso e rafforzato. In questo quadro, va opportunamente inserito il sostegno alla Macro Regione Adriatico Ionica, in vista dell’auspicato riconoscimento da parte delle istituzioni dell’Europa entro il 2014.

Terzo tema di ampio interesse è il turismo. L’Unione ha ben lavorato, coinvolgendo la Regione, sul filone della qualificazione dell’offerta alberghiera ed extralberghiera, valorizzando il marchio “Ospitalità italiana”, oggi apprezzato e ufficialmente condiviso dal Ministero per il Turismo.
Lavorare per migliorare la qualità dei servizi mi sembra il modo migliore di aiutare le imprese del settore.

Un quarto tema di lavoro è quello  del credito. Qui la Regione ha opportunamente attivato il Fondo di Garanzia delle Marche, che ha prodotto risultati positivi. Certo, disporre di risorse aggiuntive consentirebbe di aiutare più imprese.

Un quinto tema è quello della promozione e del rilancio delle produzioni tipiche e caratterizzanti dei territori: moda (calzatura e cappelli), agroalimentare, meccanica, mobili.”

 

L’Assemblea Unioncamere, su proposta del presidente Federici ha nominato vicepresidente Unioncamere Giuliano Bianchi, attuale presidente della Camera di commercio di Macerata. Il Presidente della Camera di Commercio di Pesaro e presidente uscente dell’Unioncamere Marche, Alberto Drudi, sarà il responsabile della sezione Turismo dell’Unione camerale e curerà i rapporti con il sistema fieristico regionale e internazionale. Il presidente dell’ente camerale della provincia di Fermo, Graziano di Battista è stato indicato come responsabile della sezione Internazionalizzazione dell’Unione mentre il presidente della Camera di commercio di Ancona Rodolfo Giampieri sarà il vice responsabile per l’Internazionalizzazione, con deleghe per i rapporti con l’Unione Europea e con i Balcani con particolare attenzione alla Macroregione Adriatico – Ionica.

“Chiamando ad incarichi di responsabilità i vertici di tutte le Camere di Commercio marchigiane” ha concluso Federici “abbiamo voluto privilegiare il lavoro di squadra nelle politiche per le imprese, l’internazionalizzazione, le fiere e il turismo, nell’intento di fornire, con le nostre proposte, un grande contributo al sistema economico regionale,  in collaborazione con le associazioni di categoria, le istituzioni regionali e gli enti locali”.

 

 

Dalle Cna provinciali:

 

LA CNA DI ASCOLI AVVIA UN PACCHETTO DI CORSI PER LA FORMAZIONE DEI GIOVANI NEL CAMPO DELL'ARTIGIANATO ARTISTICO E TIPICO

 

ASCOLI PICENO. L’arte di essere creativi e l’arte, non meno complessa, di inventarsi con questa creatività un proprio e personale percorso lavorativo. In queste poche battute il senso del progetto che ha appena avviato l’Unione dei Comuni della Vallata del Tronto in favore dei giovani che risiedono sul territorio e che più che mai in questo momento hanno bisogno di formazione e di indirizzo per affrontare un futuro purtroppo ancora molto incerto.  Fra i protagonisti del progetto la Cna di Ascoli. “Formazione come volano di sviluppo – commenta Gino Sabatini, Presidente dell’Associazione e vice presidente della Camera di Commercio – è per questo motivo che siamo stati onorati dal coinvolgimento che ci ha voluto dare l’Unione del Comuni della Vallata del Tronto. Ed è per questo che abbia subito messo a disposizione le professionalità dei nostri maestri artigiani per un percorso di professionalizzazione e di trasmissione del sapere”.

Il progetto prevede l’attivazione di ben tredici corsi che hanno a che fare con l’artigianato e con la creatività. Il gruppo di lavoro che ha curato l’organizzazione, e di cui fanno parte alcuni giovani del territorio, sono: audio, ceramica, cucina, ferro battuto e rame, fotografia, grafica pubblicitaria, lavorazione del marmo, falegnameria, oreficeria, restauro, teatro, tombolo e merletto, web e comunicazione. I corsi sono gratuiti e le lezioni inizieranno a metà novembre per dipanarsi, nelle aule scelte fra quelle disponibili nel territorio del Comuni della Vallata, lungo tutto l’arco del 2013. A fine percorso sono inoltre previsti stage in aziende e, laddove possibile, l’avvio di una vera e propria attività professionale. “L’azione della Cna – aggiunge Francesco Balloni, coordinatore provinciale dell’Associazione – sta nell’aver voluto dare a questi corsi una valenza anche dopo la fine delle lezioni. Faremo infatti ore di formazione anche sul non semplice capitolo della creazione di una piccola impresa e l’intera struttura della Cna di Ascoli sarà a disposizione di questi potenziali futuri artigiani per assisterli nella creazione di un’azienda, in forma singola o, meglio ancora, associata”.

 

 

INDAGINE DELLA CNA: LA BELLEZZA “ABUSIVA” NEL PICENO HA UN GIRO D’AFFARI ANNUO DI QUASI 10 MILIONI DI EURO

ASCOLI PICENO. Trattamenti estetici: un business anche per l’abusivismo. La stima è della Cna provinciale di Ascoli Piceno che, elaborando dati nazionali è locali, ha calcolato che il settore della bellezza e del benessere muove nella provincia Picena qualcosa come 35 milioni di Euro l’anno per un numero complessivo di trattamenti che si avvicina a 400mila. Di questo vero e proprio business, però, qualcosa come il 30 per cento viene svolto in modo abusivo o comunque irregolare. “E’ sicuramente un danno per la collettività in termini di tasse non pagate – spiega Sandra Gouveia, presidente provinciale di Cna Benessere e Sanità – ma è una vera e propria catastrofe per le migliaia di operatrici del settore che operano in modo corretto e proprio per questa loro correttezza, che ha ovviamente dei costi, sono quotidianamente aggredite da chi è in grado di fare concorrenza sleale proprio perché non rispetta le regole”.“La legislazione italiana in materia – aggiunge Francesco Balloni, coordinatore provinciale della Cna – è fra le più avanzate al mondo. E la nostra Associazione, sia a livello nazionale che locale, ha contribuito negli anni a far sì che si raggiungesse questo importantissimo obiettivo visto che si parla di trattamenti che hanno anche a che fare con la salute della persone.  Per questo siamo vicini e sosteniamo gli operatori che rispettano, anche con fatica e oneri importanti le regole, così come lavoriamo per far emergere il sommerso e portarlo alla luce del sole”. Emersione dal sommerso e rispetto delle norme per cui la Cna di Ascoli si batte anche incentivando la cultura della professione e della professionalità, con seminari e corsi di carattere tecnico e sanitario alla cui organizzazione si dedicano costantemente Monia Capriotti e Monica Fagnani, funzionarie responsabili (per Ascoli e per San Benedetto) del settore.

 

AVVIARE UN’IMPRESA NEL SETTORE ALIMENTARE: COSA FARE, COME FARLO

Nuova iniziativa CNA nell’ambito delle attività del progetto Creaimpresa:

due giornate tematiche di formazione gratuita

 

ANCONA. Avviare un’attività economica nel settore alimentare: cosa fare, come farlo. La Cna Alimentare della provincia di Ancona, nell’ambito del progetto “Creaimpresa”, organizza due giornate tematiche sull’apertura di imprese alimentari destinate a coloro che vogliono aprire un’attività alimentare e necessitano delle prime informazioni per sviluppare la loro idea progettuale.

Le due giornate sono state programmate per i giorni martedì 16 ottobre e martedì 23 ottobre dalle ore 14.30 alle ore 18.30 presso la Cna Provinciale di Ancona (zona Baraccola) Auditorium Venanzi.

La prima giornata sarà dedicata alle pratiche di apertura, contabilità, fiscalità, etc.. La seconda giornata, invece, ad una introduzione alla normativa alimentare e ad elementi di marketing (con un particolare focus sulle pizzerie).

La partecipazione è gratuita.

Per maggiori informazioni: Andrea Cantori – Cell. 3483363017 – Email acantori@an.cna.it

 

 

 

 

 

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