23 gennaio 2015
Da Unioncamere Marche:
Dei nuovi occupati, 3.040 saranno assunzioni dirette mentre in 1.190 verranno assunti come lavoratori interinali. Si tratta di una scelta che le aziende tendono a fare in questa fase, in attesa di trasformarli in contratti a tutele crescenti, come previsto dal Jobs Act. Infatti mentre le assunzioni dirette effettuate dalle imprese sono previste in aumento solo del 4 per cento rispetto allo stesso trimestre del 2014, i contratti atipici registreranno un incremento del 56 per cento.
MARCHE, LE FIGURE PROFESSIONALI RICHIESTE DALLE IMPRESE
OPERAI, COMMESSI, TECNICI AMMINISTRATIVI, CUOCHI E CAMERIERI
Operai metalmeccanici, commessi, tecnici amministrativi e finanziari, cuochi e camerieri, personale di segreteria e servizi generali. Sono queste le professioni più richieste dalle imprese marchigiane nel primo trimestre 2015. Ad affermarlo il presidente Unioncamere Marche Graziano Di Battista, che ha presentato l’indagine trimestrale effettuata da Unioncamere e Ministero del Lavoro nell’ambito del Sistema informativo Excelsior.
“Anche se” commenta il presidente Unioncamere Marche Graziano Di Battista “alla fine di marzo le imprese prevedono un saldo ancora negativo tra entrate ed uscite con 270 posti di lavoro in meno, i contratti di lavoro attivati in questo primo trimestre dell’anno, saranno, il 22 per cento in più rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso. Quando faremo un bilancio del trimestre mi aspetto risultati ancora migliori rispetto alle previsioni dell’indagine Unioncamere Marche. Comunque per rimettere in moto e far ripartire con forza il sistema produttivo marchigiano, facendo tornare decisamente in positivo il saldo tra assunzioni e cessazioni del rapporto di lavoro, occorre far recuperare competitività non solo al terziario ma ai principali distretti manifatturieri, visto che la nostra è la regione più manifatturiera d’Italia.”
Complessivamente, tra lavoratori dipendenti, interinali e assunti con altre forme contrattuali, sono 5.370 le figure professionali che servono al sistema produttivo marchigiano e che le imprese prevedono di assumere nel primo trimestre dell’anno. Oltre due terzi delle nuove assunzioni di personale dipendente, secondo l’indagine Excelsior, sarà a tempo determinato (il 64,5 per cento) mentre il 23,4 per cento verrà assunto a tempo indeterminato e il 9,8 per cento con il contratto di apprendistato. Il restante 2,3 per cento sarà regolato da altre forme contrattuali. Tra i contratti a tempo determinato, il 23 per cento sarà utilizzato dalle aziende per valutare candidati in vista di una possibile assunzione stabile, il 21 per cento servirà a far fronte a picchi di attività, il 21 per cento per svolgere attività stagionali e il 7 per cento per sostituire lavoratori temporaneamente assenti dall’azienda.
Dei nuovi occupati, 3.040 saranno assunzioni dirette e in 1.190 verranno assunti come lavoratori interinali. Si tratta di una scelta che le aziende tendono a fare in questa fase, in attesa di trasformarli in contratti a tutele crescenti, come previsto dal Jobs Act. Infatti mentre le assunzioni dirette effettuate dalle imprese sono previste in aumento solo del 4 per cento rispetto allo stesso trimestre del 2014, i contratti atipici registreranno un incremento del 56 per cento.
Purtroppo – precisa Di Battista – non tutte le assunzioni previste andranno a buon fine perché l’11 per cento dei profili professionali chiesti dalle imprese viene considerato di difficile reperimento mentre per il 65 per cento dei casi viene richiesta una precedente esperienza di lavoro o formativa: requisiti non facili da soddisfare perché esiste ancora una certa distanza fra domanda e offerta nel mercato del lavoro marchigiano”.
Per il 38,3 per cento dei nuovi posti di lavoro richiesti dalle aziende, è previsto il diploma mentre per il 26,9 per cento non è richiesto alcun titolo di studio. La qualifica professionale serve per essere assunti solo nel 19,3 per cento dei casi e la laurea nel 15,6 per cento. Nel 32,9 per cento delle assunzioni, le aziende cercano giovani con meno di 29 anni.
MARCHE, LE ASSUNZIONI PREVISTE DALLE IMPRESE NEL PRIMO TRIMESTRE 2015
entrate
uscite
saldo
TOTALE
5.370
5.640
-270
assunzioni
previste
dipendenti
3.040
interinali
1.190
co.co.pro
560
altre forme
580
tempo indeterminato
23,4
tempo determinato
64,5
di cui in vista di assunzione stabile
23,0
di cui per picchi di attività
21,0
di cui per attività stagionali
14,0
di cui per sostituzioni temporanee
7,0
apprendistato
9,8
altri contratti
2,3
dirigenti e tecnici
24,1
impiegati
34,4
operai
30,4
profili generici
11,1
di difficile reperimento
11
con esperienza
65
fino a 29 anni
32,9
oltre 29 anni
24,6
indifferente
42,5
donne
16,8
uomini
36,6
indifferente
46,6
laurea
15,6
diploma
38,3
qualifica prof.
19,3
nessun titolo
26,9
non stagionali
86,1
stagionali
13,9
MARCHE, LE ASSUNZIONI DI PERSONALE DIPENDENTE PREVISTE DALLE IMPRESE NEL 1 TRIMESTRE 2015
LE QUALIFICHE RICHIESTE
Personale generico
340
Operai metalmeccanici ed elettromeccanici
300
Commessi e altro personale qualificato nelle attività commerciali
280
Specialisti e tecnici amministrativi, finanziari e bancari
270
Cuochi, camerieri e professioni simili
260
Personale di segreteria e servizi generali
170
Operai specializzati e conduttori di impianti nel tessile-abbigliamento
160
Tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione
140
Ingegneri e specialisti in discipline scientifiche e della vita
130
Operai nelle industrie chimiche, del legno, della carta e altre industrie
130
Conduttori di mezzi di trasporto e di macchinari mobili
130
Operai specializzati e conduttori di impianti nell’industria alimentare
120
Specialisti e tecnici della sanità e dei servizi sociali
100
Professioni operative dei servizi alle persone e di sicurezza
100
Operai specializzati nell’edilizia e nella manutenzione degli edifici
90
Operatori dell’assistenza sociale e dei servizi sanitari
80
Specialisti e tecnici del marketing, vendite, distribuzione
70
Addetti alla gestione dei magazzini e spedizionieri
70
Addetti all’accoglienza, all’informazione e all’assistenza della clientela
60
Insegnanti e altri tecnici dei servizi alle persone
30
Fonte: Progetto Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro
RETE IMPRESE ITALIA: “BENE LA BCE.
IL QUANTITATIVE EASING SPINGERÀ GLI INVESTIMENTI”
“Bene la decisione della Bce. Il Quantitative Easing rappresenta una forte spinta agli investimenti e ai consumi”. Lo afferma una nota di Rete Imprese Italia.
“Si tratta di un intervento necessario – prosegue la nota – soprattutto se si considera il processo deflattivo in atto e la debolezza della domanda. Per questo il giudizio sulla decisione adottata oggi dal Board della Bce non può che essere positivo, nonostante il compromesso raggiunto sulla ripartizione del rischio con le banche centrali nazionali, per i possibili effetti che tale manovra potrà avere particolarmente per la nostra economia”.
“L’intervento sui titoli, insieme al mantenimento dei tassi di interesse ai minimi, e le modifiche più favorevoli alle condizioni delle aste dei TLTRO, potrà consentire alle banche di disporre di maggiore liquidità per concedere più credito alle imprese e sostenere la ripresa degli investimenti e dell’occupazione. Un’ottima base, insomma, per l’avvio del rilancio economico”.
“Si tratta di un intervento che, a medio termine – sottolinea la nota di Rete Imprese Italia – potrebbe sostenere anche un incremento degli investimenti pubblici, e rendere meno gravoso il costo del nostro ingente debito pubblico”.
“Auspichiamo – conclude la nota di Rete Imprese Italia – un allentamento dei vincoli sui patrimoni bancari, per non ridurre l’effetto benefico della manovra della Bce. Il combinato disposto delle due azioni potrebbe dare finalmente una vera scossa all’economia del nostro Paese e di tutta l’Eurozona. Ora ci aspettiamo che torni a fluire credito dalle banche alle imprese, in particolare verso le piccole aziende che più hanno subito la stretta in questi anni”.
Dalle Cna provinciali:
NUOVA ETICHETTATURA ALIMENTARE
SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO NORMATIVO DELLA CNA
Lunedì 26 gennaio alle ore 15.00 presso la sede CNA di Jesi
Il 13 dicembre 2014 è entrato in vigore il nuovo regolamento europeo n. 1169/2011. Lo scopo del provvedimento è di armonizzare la legislazione comunitaria in tema di etichettatura alimentare. Si tratta di una vera e propria rivoluzione che coinvolge tutto il sistema: imprese, istituzioni, consumatori. In particolare la nuova etichettatura presenta elementi di forte novità nella sua compilazione per alcune forti innovazioni sul fronte degli allergeni.
Per approfondire la materia, la Cna Alimentare della provincia di Ancona organizza un seminario di aggiornamento normativo che si terrà lunedì 26 gennaio alle ore 15.00 presso la sede Cna di Jesi. Dopo l’introduzione di Andrea Moroni, presidente della Cna Alimentare della provincia di Ancona, il consulente senior della Tecno Quality Marco Morbidoni illustrerà le principali novità normative di questo importante regolamento.
Info: www.an.cna.it oppure: Andrea Cantori – cell. 3483363017 – email acantori@an.cna.it