NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 59

 

 

Da Fidimpresa Marche:

 

IL FACTORING AIUTA A SUPERARE LA CRISI:

FIDIMPRESA MARCHE E BANCA IFIS FIRMANO UN ACCORDO

 

Prestiti con il contagocce, tassi in aumento, ritardi nei pagamenti da parte degli enti pubblici e tra le stesse imprese: problemi acuiti dalla crisi, che hanno portato le aziende ad utilizzare sempre più lo strumento del factoring, ossia la cessione di credito da parte delle aziende per ottenere subito liquidità. Nelle Marche nell’ultimo anno si è avuto, secondo Fidimpresa Marche, un aumento delle operazioni di factoring del 20 per cento. Sempre il  Confidi della Cna stima un’ulteriore crescita del 10 per cento entro la fine del 2012.

“Sono molte le imprese marchigiane che” hanno affermato il presidente di Fidimpresa Marche Alberto Barilari e il direttore generale Giancarlo Gagliardini “hanno difficoltà ad  incassare i loro crediti e che scelgono di cederli alle società di factoring, evitando le conseguenze della stretta creditizia. E’ per rispondere a queste esigenze che Fidimpresa Marche ha sottoscritto un accordo con Banca IFIS, uno dei più importanti operatori italiani nel settore del factoring, riservato alle imprese che si trovano nella necessità di incassare subito i crediti ma si vedono rifiutare il loro portafoglio di fatture insolute. In questo caso Fidimpresa segnala le imprese a Banca IFIS, che anticipa i crediti e così finanzia l’economia reale.”. L’operazione può avvenire “pro soluto”, se la società di Factoring si accolla anche il rischio di insolvenza, o “pro solvendo” se l’impresa resta comunque coinvolta nel caso in cui il debitore non paghi alla scadenza.

Ai clienti che non rispettano le scadenze di pagamento verso le piccole e medie imprese (il caso tipico è rappresentato dalla Pubblica Amministrazione, dagli Enti Territoriali e dal Sistema Sanitario) si aggiunge la difficoltà di accesso al credito soprattutto per le piccole e medie imprese, rendendo così più complessa la gestione e lo sviluppo delle PMI marchigiane. Il ritardo medio dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni, che nel 2009 era di 52 giorni, è passato a 90 giorni quest’anno, con punte superiori a 200 giorni nel settore sanitario. I debiti non onorati dalle pubbliche amministrazioni rappresentano il 30 per cento del totale.

“Banca IFIS adotta soluzioni diversificate che passano attraverso la valutazione delle esigenze e delle caratteristiche di ogni attività commerciale. I nostri clienti, sempre più numerosi, apprezzano particolarmente la rapidità con la quale riusciamo a dare una risposta alle loro richieste di credito. Siamo in grado di finanziare le PMI anche in situazioni convenzionalmente ritenute più complesse, offrendo servizi di acquisizione del credito commerciale, di gestione amministrativa e anche di garanzia di solvenza delle parti coinvolte. Abbiamo scelto di  valutare l’affidabilità delle imprese sulla base della qualità del loro lavoro anziché sulla solidità del loro patrimonio, trasferendo così il rischio finanziario sui clienti dei nostri clienti. Una Banca che sa riconoscere il buon lavoro e lo premia.” Ha dichiarato Davide Crugnale,  Responsabile Filiale di Ancona di Banca IFIS.

 

 

Dalla Cna Nazionale:

RETE IMPRESE ITALIA SULLA DELEGA FISCALE :“SERVONO MISURE PIÙ INCISIVE PER RIDURRE LA PRESSIONE FISCALE E BUROCRATICA”

Via l'Irap per le micro imprese, bene le stesse aliquote
per i diversi tipi di impresa, giù l'Imu per gli immobili produttivi

“I principi contenuti nel Disegno di legge sulla delega fiscale vanno nella giusta direzione. Non vorremmo, però, che conducessero solo ad una sorta di manutenzione straordinaria del nostro complesso sistema fiscale, senza misure reali per favorire lo sviluppo. Ci auguriamo quindi sia solo il primo step di una più profonda e strutturale rivisitazione dell’attuale farraginoso e vetusto sistema fiscale”.

Questo il giudizio espresso da R.ETE. Imprese Italia nel corso dell’audizione alla Commissione Finanze della Camera sul disegno di legge di riforma presentato dal Governo.

“In un Paese, come l’Italia, in cui la pressione fiscale nel 2012 supera il 45% del Pil e quella effettiva circa il 54%, e dove il costo della burocrazia per le imprese, limitatamente ai processi monitorati dal Dipartimento della Funzione pubblica, è di 26,5 miliardi di euro – ha sottolineato Rete Impese Italia – è necessario incidere in maniera significativa sulla riduzione della spesa pubblica e sul contrasto all’evasione per ridurre le tasse e gli oneri burocratici.  In particolare, occorre definire in modo inequivocabile le caratteristiche delle imprese individuali escluse dal pagamento dell’Irap per l’assenza dell’autonoma organizzazione, cominciando a ridurre gradualmente questo tributo a partire dalle imprese di più piccole dimensioni, innalzando la franchigia di imposizione (no tax area IRAP). Della delega apprezziamo, in particolare, la volontà del Governo di  rendere neutra, rispetto alla forma giuridica, la tassazione del reddito di impresa, e di voler rivedere in maniera sistematica gli adempimenti e i regimi fiscali in un’ottica di semplificazione. Oltre alla riforma del catasto, che dovrà avvenire garantendo ai contribuenti una effettiva conoscibilità delle nuove rendite e procedure semplificate di correzione delle stesse in presenza di errori, va comunque affrontato il tema della tassazione immobiliare riducendo il peso dell’IMU sugli immobili produttivi”.

 

 

 

Dalle Cna provinciali:

 

MICAM SHOEVENT. PAROLA D'ORDINE: EXPORT.

ORGANIZZATI MEETING MIRATI CON I BUYER STRANIERI.

 

FERMO. I calzaturifici “Penelope” (Montegranaro), “Rosina” (Porto Sant'Elpidio), “CGS” di Iachini Eufrasio (Sant'Elpidio a Mare) ed “Ellen” (Porto Sant'Elpidio): ecco le quattro aziende che la CNA Provinciale di Fermo, all'interno della collettiva organizzata dall'Azienda Speciale “Fermo Promuove”, ha accompagnato alla trasferta milanese in occasione del MICAM SHOEVENT, che si concluderà domani. Inoltre, la CNA Provinciale di Fermo è presente anche presso lo stand Hospitality allestito dall'ente camerale, con l'esposizione delle produzioni di Arianna Pangrazi (Monte Urano) e del Cappellificio “Romina Rapazzetti” (Montappone).

Da questa fiera – commenta Paolo Silenzi, imprenditore calzaturiero presidente dell'unione Federmoda Provinciale di CNA – arriva un segnale positivo: le imprese stanno registrando buone performance positive, ma si tratta, purtroppo, di un trend ancora per pochi. Ecco perché la CNA Provinciale di Fermo lavora per aiutare le micro e piccole imprese a strutturarsi in reti, grazie alle quali realizzare una strategia operativa comune, finalizzata non solo alla promozione e alla partecipazione alle fiere di settore e agli eventi dedicati, ma che permetta all'associazione di sostenere l'export attraverso un'assistenza tecnica nei paesi maggiormente in crescita”.

Ecco perché Federmoda Provinciale, attraverso il responsabile dell'unione Giammarco Ferranti, ha organizzato, già dalla giornata di domenica, meeting con operatori, buyer e consorzi internazionali del settore, per dare un'opportunità di incontro tra la domanda e l'offerta proposta dalle nostre eccellenze. Meeting ai quali hanno preso parte compratori provenienti prevalentemente da Germania, Nord Europa e Cina, e che termineranno domani.

L'impressione ricevuta dalle aziende associate che stanno partecipando al Micam – aggiunge il presidente Sandro Coltrinari – è positiva, se si considera che si tratta di piccole e micro aziende molto spesso alla prima esperienza in fiera. Tuttavia, non possiamo ignorare il perdurare della crisi e la situazione di stagnazione dei consumi che si registra sul mercato italiano, mentre continua l'ottimo riscontro sui mercati esteri. L'obiettivo è senza dubbio quello di aiutare le imprese ad individuare nuovi scenari e sbocchi commerciali, creando le giuste opportunità di business, così come la CNA sta facendo in base alla sua strategia di lavoro. Per quanto riguarda il Micam ci impegneremo a migliorare sempre più la visibilità delle imprese che vi partecipano, sia dal punto di vista dell'accoglienza che degli allestimenti messi a disposizione dalla struttura a cui la collettiva si è rivolta, allestimenti che in qualche caso non sono stati in grado di valorizzare le produzioni degli artigiani calzaturieri”.

 

 

IMPRESE DEL PICENO, IL 10 PER CENTO NON CE LA FA PIÙ

A STARE IN REGOLA CON I PAGAMENTI

Sabatini (Cna), necessario un patto sul territorio

 

ASCOLI PICENO. Quasi il 10 per cento delle imprese del Piceno non ce la fa più a restare in regola con le scadenze delle rate dei mutui, tanto che nel primo semestre del 2012 – sono i dati raccolti dal sistema informatico della Cna – le cosiddette “piccole sofferenze” bancarie riguardo la scadenza delle rate sono quintuplicate rispetto al 2011. “La solidità del nostro sistema imprenditoriale e artigiano – spiega Gino Sabatini, presidente della Cna di Ascoli e vice presidente della Camera di Commercio – si evidenzia anche in questa situazione davvero critica e, infatti, le statistiche precisano che la stragrande maggioranza delle imprese rientra nella norma dei pagamenti delle rate entro il decimo giorno successivo. Ma la resistenza dei nostri imprenditori è sempre più fiaccata e si fa sempre più impellente un vero e proprio patto territoriale fra istituzioni, imprese e società civile per governare una ripresa che non può più tardare”.

Per il Piceno – sono sempre dati estrapolati dalle rilevazioni di Infocamere e della Cna e relative al primo semestre 2012 – altri indicatori purtroppo non vanno ancora bene: 12 per cento di disoccupazione (quanto la media regionale non supera il 7 per cento), con punte al 27-29 per cento per giovani. E ancora: più un quinto delle società di capitale per il terzo anno consecutivo non registrano utili nei propri bilanci. “Un patto con istituzioni e istituti bancari – aggiunge il presidente Cna Sabatini  – permetterebbe un diverso approccio fra impresa e sistema del credito. Mentre la vera sfida, che come Cna abbiamo ormai accettato in toto, riguarda l’innovazione e la competitività, penso solo per fare un esempio alle nostre eccellenze nel campo della meccanica. Innovazione e competitività che, fra l’altro, è al momento l’unico elemento di potenziale crescita visto che anche i dati nazionali confermano che l’unico trend di fatturato in crescita è quello delle imprese che hanno saputo aggredire nuovi mercati, in altre province italiane, in altre regioni e soprattutto in altre nazioni”.

 

 

Il magistrato di Mani Pulite protagonista dell’iniziativa CNA su imprese e legalità al cinema Astra CORRUZIONE, ILLEGALITÀ E INFILTRAZIONI NELL’ECONOMIA

PIERCAMILLO DAVIGO INCONTRA GLI STUDENTI PESARESI

 

PESARO – L’infiltrazione della malavita organizzata nel tessuto economico del territorio attraverso l’acquisizione ed il controllo di imprese in difficoltà, il riciclaggio di denaro sporco, fenomeni sempre più diffusi di illegalità e corruzione. Per la CNA di Pesaro e Urbino si tratta di una vera e propria crisi nella crisi che sta seriamente minacciando il sistema economico in provincia di Pesaro e Urbino.

Segnali d’allarme non sono mancati in questi ultimi anni, così come le denunce lanciate a più riprese dai rappresentanti delle istituzioni. Ma oltre alla minaccia dell’infiltrazione della malavita organizzata, ci sono altre fenomeni diffusi di illegalità, molto meno eclatanti ma più striscianti che minacciano la sopravvivenza delle aziende sane, quali l’abusivismo, il lavoro nero, il doppio o triplo lavoro non denunciati al fisco.

Un vero e proprio esercito di piccole e piccolissime attività sconosciute all’anagrafe tributaria e alla legge che sottraggono fette importanti di mercato alle imprese regolari e che, in molti casi, prosperano grazie a convivenze e ad una cultura tutta italiana del chiudere un occhio.

Di Imprese e Legalità si parlerà nel corso di un incontro pubblico con gli studenti delle scuole medie superiori della provincia (saranno presenti rappresentanza di tutti gli istituti medi superiori), nell’ambito del progetto ArtigiaNati, organizzato dalla CNA di Pesaro e Urbino e dai giovani imprenditori dell’associazione. L’incontro avrà un protagonista d’eccezione: Piercamillo Davigo.

Consigliere della Corte di Cassazione, è stato uno dei magistrati più attivi sul fronte della lotta alla corruzione e all’illegalità occupandosi prevalentemente di reati finanziari, societari e contro la Pubblica Amministrazione. In questo contesto ha fatto parte, nei primi anni '90, del pool Mani Pulite, insieme ai colleghi Antonio Di PietroFrancesco Saverio BorrelliGerardo D'AmbrosioIlda BoccassiniGherardo ColomboFrancesco GrecoTiziana Parenti e Armando Spataro.

All’iniziativa che All’iniziativa, che affronterà il tema dell’autoimprenditorialità e del fare impresa nel rispetto della legalità e che si terrà MARTEDI’ 25 settembre, alle ore 10.30 al Cinema Astra, parteciperanno tra gli altri Giacomo Gasparini, giudice della sezione penale del Tribunale di Pesaro; Andrea Di Benedetto, responsabile nazionale dei giovani Imprenditori CNA; Giorgio Aguzzi, vicepresidente nazionale CNA; Camilla Fabbri, segretario provinciale della CNA; Lucia Pierleoni, presidente provinciale Giovani Imprenditori; Salvatore Immordino, direttore generale di Banca dell’Adriatico.

 

 

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