NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 56

5 SETTEMBRE 2012

 

Dalla Cna Marche:

 

IL PORTO DI ANCONA AL CENTRO DELLA MOBILITA’ EUROPEA

LA SODDISFAZIONE DI CNA E CNA FITA DELLE MARCHE

 

I Presidenti di Cna Marche Renato Picciaiola e di  Cna Fita Marche Olindo Brega esprimono grande soddisfazione perché  il porto di Ancona, secondo quanto annunciato dall’Autorità Portuale,  e' stato individuato dalla Commissione europea come nodo del core network, ovvero la rete di infrastrutture che interconnetterà  i nodi più importanti di trasporto, in modo da renderla pienamente operativa entro il 2030. 

Nell’ultima riunione del Consiglio dei ministri dei Trasporti Ue, l'Italia ha inoltre chiesto e ottenuto di includere nel corridoio Helsinki-Valletta tre diramazioni verso i porti di La Spezia, Livorno e Ancona (collegamento ferroviario tra Ancona e Bologna). Non e' stato dato seguito al momento alla richiesta di inserimento nel Corridoio Adriatico-Baltico.  

L'inserimento nel corridoio Helsinki-Valletta consente di avere pieno accesso ai fondi comunitari per supportare la realizzazione delle opere infrastrutturali marittime e terrestri necessarie allo sviluppo del porto di Ancona, valorizzandone in particolare la funzione di terminal delle Autostrade del Mare che collegano il nostro porto alle sponde orientali dell'Adriatico e del Mediterraneo.
Inoltre, agevola la messa a sistema degli investimenti infrastrutturali per migliorare l'accessibilità' ferroviaria del porto (Nuovo raccordo ferroviario e trasformazione dello Scalo Marotti) rendendo più competitiva la posizione dello scalo rispetto allo sviluppo del trasporto intermodale, specialmente per quanto riguarda il traffico contenitori, in costante crescita (+13,4% nel 2012)''.
La valenza del porto di Ancona come nodo intermodale di interesse comunitario per il trasporto merci e passeggeri e' rappresentata da lungo tempo,  dalle linee ferry dirette verso la Grecia (90% del traffico tir in transito per il porto di Ancona), Croazia e, in misura minore, Albania e Montenegro.

 

Dall’ Ebam:

 

OCCUPAZIONE A RISCHIO CALO DELLO 0,2%

SOLO IL 5,6% DELLE IMPRESE PREVEDE DI INVESTIRE

 

Aziende artigiane delle Marche prigioniere della stagnazione economica. Chi se la passerà peggio, da qui fino all’anno prossimo, saranno le imprese del legno e del mobile, le attività di servizi alle imprese e dell’autotrasporto, strette tra la diminuzione del volume di attività e del fatturato. L’occupazione rischia di calare ulteriormente dello 0,2% mentre solo il 5,6% delle imprese prevede di investire. Le previsioni sono frutto di un sondaggio proposto dall’Osservatorio Ebam (Ente Bilaterale Artigianato Marche) a 600 aziende artigiane e confermano la negatività della fase presente dominata da incertezza e pessimismo. Gli imprenditori intervistati prevedono che gli ultimi mesi dell’anno saranno caratterizzati da un clima di stagnazione, commenta Marco Pantaleoni, Presidente Ebam. Il 60,4 % delle imprese contattate ritiene che da qui alla fine del 2012 il proprio livello di attività produttiva o di erogazione di servizi rimarrà stabile; il 30,1 % prevede una diminuzione; solo il 9,5% ipotizza una crescita. Le previsioni per il fatturato sono coerenti con quelle per i livelli di attività: il 62,3 % delle imprese crede in un rendimento stazionario, il 29 % paventa una diminuzione, appena l’8,7 % ipotizza un aumento. Le previsioni circa l’evoluzione del fatturato secondo la connotazione geografica dei mercati, mostrano attese meno pessimistiche man mano che si ampliano i confini di riferimento: la condizione attesa più difficile è quella della componente di domanda locale, quella meno negativa è relativa alla componente estera della domanda. Le previsioni continuano a differire sensibilmente secondo i settori di attività. In particolare: nel manifatturiero le attese sono particolarmente negative per l’artigianato del legno e del mobile, i servizi alle imprese e, in particolare, gli autotrasporti. Le imprese che prevedono di variare l’organico sono il 4,2% del totale. In particolare, l’1,7% prevede un calo di organico (pari a -15 addetti); la stessa quota, l’1,7% delle imprese, prevede di accrescere l’organico (+10 addetti); il saldo tra ingressi e uscite di occupati è dunque atteso ancora negativo e pari a -5 addetti (l’occupazione potrebbe calare ulteriormente dello 0,2%). Solo il 5,6% delle imprese prevede di investire, a conferma della difficoltà dell’attuale scenario.

 

 

Dalle Cna provinciali:

 

‘TRAMARE IN LABORATORIO’

Prosegue la mostra di CNA e La Congrega nell’ambito di Adriatico Mediterraneo 

 

 ANCONA. Prosegue in questi giorni alla Mole, nell’ambito del Festival Adriatico Mediterraneo, la mostra “Tramare in Laboratorio” promossa dalla Cna di Ancona e realizzata dal Laboratorio Tessile La Congrega.

“I manufatti tessili antichi – spiega Valeria David de La Congrega e presidente di Cna Artistico della provincia di Ancona – sono in grado di raccontare la storia dei Paesi in cui sono stati prodotti. La Congrega possiede una banca dati con oltre 3.000 manufatti tessili (tovaglie, vestiti, pizzi, tende e oggetti di ogni genere) che narra di come il tessuto sia un linguaggio universale, testimone delle evoluzioni storiche,  artistiche e sociali e soprattutto della loro contaminazione. Dalla banca estrapoliamo nuclei di manufatti che servono a focalizzare vari temi; in questo caso, il tema è quello del rapporto tra le due sponde dell’Adriatico nei secoli”.

La banca dati costituisce un patrimonio artistico e culturale di inestimabile valore, che ha spinto la Cna di Ancona a promuovere negli anni passati già due iniziative di grande risonanza.

“Le precedenti edizioni del progetto – spiega Lucia Trenta, segretaria della Cna di Ancona – sono state Tramare e Mare, una mostra dei manufatti tesa a raccontare la storia dei rapporti tra le due sponde dell’Adriatico e Tramare in Grande, che andava ad indagare le fibre nella loro essenza più profonda, dalla pianta al manufatto in macro”. 

Questa terza edizione curata da Valeria David, Emanuela Micucci e Giorgio Distefano ha ottenuto il sostegno dell’assessorato alla cultura del Comune dorico ed è ben più di una mostra perché coinvolge la sezione Moda dell’Istituto superiore Vanvitelli Stracca Angelini, i cui studenti hanno realizzato dei manufatti tessili originali ispirati a quelli antichi che La Congrega ha messo a loro disposizione, approfondendo la storia dei rapporti tra i popoli dell’Adriatico.

Con l'utilizzo di materiali semplici e pochi strumenti di lavoro, gli studenti hanno realizzato le loro creazioni che rappresentano il contenuto della mostra che è possibile visitare fino al 10 settembre con orario 17-19.30.

 

FITA CNA: CORSI DI FORMAZIONE GRATUITI PER L’AUTOTRASPORTO

 

ANCONA. La Cna Fita provinciale di Ancona organizza, grazie al contributo della Camera di Commercio di Ancona, un ciclo di corsi di formazione gratuiti rivolti agli autotrasportatori, ai consorzi, ed ai loro collaboratori.

Si tratta di una opportunità unica  per un elevamento o consolidamento delle competenze professionali, al fine di gestire al meglio gli adempimenti normativi di settore (in continua evoluzione), di evitare le pesanti sanzioni previste dal codice della strada e dalla normativa sulla sicurezza sul lavoro, di organizzare razionalmente ed efficacemente i servizi di trasporto tenendo conto delle regole poste a tutela della sicurezza del lavoro e della circolazione stradale, di acquisire o di rafforzare le competenze relative alla corretta gestione dei costi di esercizio e della tariffazione dei servizi erogati.

L’offerta formativa si articola in tre corsi. Si può partecipare ad un singolo corso oppure aderire all’intero pacchetto formativo: Corso di formazione teorico pratico per l’utilizzo in sicurezza delle gru caricatrici idrauliche su autocarri, obbligatorio per conducenti di mezzi con gru (periodo: settembre/ottobre); Corso di formazione sulle norme relative ai tempi di guida e di riposo, sull’organizzazione  dell’orario di lavoro dei conducenti, sulla gestione dei documenti  relativi, uso del tachigrafo digitale e modalità di conservazione dei dati (periodo: ottobre); Corso di formazione su applicazione costi minimi di sicurezza e su controllo di gestione ed analisi dei costi in un impresa di trasporto (periodo: novembre/dicembre).

I posti sono limitati, per info contattare Fausto Bianchelli presso la Cna Provinciale di Ancona.

 

 

CREDITI ALLE IMPRESE, VENERDÌ LA DELIBERA PER 22MILIONI DI EURO

LA CNA“MA PER LE AZIENDE DEL PESARESE NON SARANNO SUFFICIENTI”

Intanto il 90% dei Comuni ha rispettato la scadenza per la presentazione dei conteggi

 

PESARO – Saranno 22milioni e 884 mila gli euro che la Regione Marche delibererà venerdì per estinguere i crediti che le imprese vantano nei confronti delle varie amministrazioni pubbliche. A questa cifra (stanziata in base all’accordo definito nel corso della Conferenza Stato-Regioni ed introdotta dalla procedura della spending review che attribuisce alle Regioni un contributo complessivo di 800 milioni di euro), si dovranno poi aggiungere risorse aggiuntive messe e disposizione dalla Regione Marche in base a quanto stabilisce il Patto di stabilità verticale. Lo comunica la CNA di Pesaro e Urbino, che sul tema dei crediti alle imprese da parte degli Enti pubblici si batte da tempo e che proprio a Pesaro aveva organizzato nei mesi scorsi una iniziativa regionale. “Tuttavia – dicono il presidente provinciale Giorgio Aguzzi ed il segretario provinciale della CNA, Camilla Fabbri – si tratta di una cifra ancora insufficiente a coprire i crediti vantati dalle nostre imprese. Secondo una stima sarebbero infatti oltre 18mila quelli dalle aziende nella sola provincia di Pesaro. In testa ci sono le imprese dell’edilizia; non solo quelle che hanno realizzato appalti pubblici ma anche quelle impegnate nel corso dell’emergenza neve. E poi imprese della subfornitura, dei servizi, dell’elettronica. I crediti superano abbondantemente i 12 mesi ed in alcuni casi arrivano a 18-20”.

Secondo Aguzzi e la Fabbri “Si tratta di imprese sane che rischiano di chiudere a causa del patto di stabilità. Facile ipotizzare a questo punto che i 22milioni (destinati agli Enti locali di tutto il territorio regionale), non saranno sufficienti nel riparto a soddisfare le esigenze delle aziende creditrici della provincia di Pesaro”.

“Tuttavia – dicono il presidente ed il segretario della CNA – si tratta di un primo passo importante che va nella giusta direzione. Con grande senso di solidarietà istituzionale, la Regione Marche si è proposta infatti di alleviare le difficoltà degli Enti locali rispetto ai vincoli del Patto di stabilità. Nonostante le difficoltà a fronte dei vincoli di bilancio, va dato atto alla Regione di avere avuto la sensibilità e la disponibilità a sacrificare una parte della capacità di spesa a favore di Comuni e Province per aiutarle a fronteggiare le loro necessità di pagamento, soprattutto verso quelle private, attraverso un patto di stabilità verticale".

Intanto da una prima ricerca della CNA, risulta che il 90% dei Comuni della provincia di Pesaro e Urbino abbia rispettato la scadenza del 3 settembre scorso stabilita dalla Regione come termine per conteggiare l'entità dei pagamenti per residui passivi in conto capitale risultanti dal conto consuntivo al 31 dicembre 2011 effettivamente erogabili nell'anno 2012. A sua volta la Regione trasmetterà al Ministero dell'Economia e delle Finanze entro il 10 settembre 2012 gli elementi informativi necessari per mantenere l'equilibrio dei saldi di finanza pubblica.

Il plafond regionale – informa la CNA – sarà invece definito dalla giunta regionale, previo confronto in sede di Consiglio delle autonomie locali, con atto deliberativo successivo". In quest'ultimo caso, gli enti locali interessati avranno tempo fino al 15 settembre per dichiarare alla Regione (ad Anci e Upi) l'entità dei pagamenti che possono effettuare nel corso dell'anno nonché gli altri dati necessari per la rilevazione del patto di stabilità regionale.

“Entrambi gli interventi- conclude la CNA – permetteranno ai Comuni alla Provincia di sbloccare una parte consistente ma ancora insufficiente dei pagamenti a favore delle imprese”.

 

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