NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 55

27  SETTEMBRE 2013

Da Cna Marche:

 

Gattari:  “innovazione, filiere produttive, made in Italy sono gli elementi  centrali per valorizzare il sistema produttivo marchigiano e reagire alla crisi. In questo contesto la collaborazione fra Regione, forze sociali, associazioni imprenditoriali ed università, rappresenta una condizione fondamentale”.

 

 

MADE IN ITALY E FILIERE TECNOLOGICHE, L’ASSESSORE GIANNINI

HA PRESENTATO  I RISULTATI DEI BANDI

 

 

Le misure regionali che sostengono l’aggregazione nelle filiere made in Italy (Calzaturiero pelli cuoio, Tessile  abbigliamento, Legno mobile, Agroalimentare) e gli investimenti in ricerca e sviluppo realizzati in filiere produttive ed in ambiti tecnologici ad alto contenuto di conoscenza, sono state presentate dall’assessore alle Attività produttive, Sara Giannini. “Presentiamo” ha dichiarato Giannini “i risultati dell’istruttoria dei progetti presentati nell’ambito dei bandi “Made in Italy” e per lo “Sviluppo delle filiere tecnologico-produttive”. Grazie anche all’ampia diffusione e divulgazione che è stata data con incontri puntuali su tutto il territorio marchigiano, le imprese hanno saputo cogliere le potenzialità che i bandi potevano offrire. I 34 progetti finanziati proposti dalle aggregazioni d’impresa, ricevono un contributo di circa 5,7 milioni, in grado di attivare un investimento complessivo di oltre 13 milioni di euro. Cinque gli aspetti di maggior rilevanza emersi da questi progetti: mercati internazionali come chiave di competitività, insieme si è più forti, occorre innovare e rinnovarsi continuamente, la proficua collaborazione di centri di ricerca, università, imprese  e soprattutto che il made in Italy è ancora l’elemento trainante dell’economia marchigiana”.

Alla presentazione sono intervenuti anche i rappresentanti dei sindacati e delle organizzazioni di categoria. Per la Cna era presente il segretario regionale Silvano Gattari secondo il quale “innovazione, filiere produttive, made in Italy sono gli elementi  centrali per valorizzare il sistema produttivo marchigiano e reagire alla crisi. In questo contesto la collaborazione fra Regione, forze sociali, associazioni imprenditoriali ed università, rappresenta una condizione fondamentale”.

Attraverso lo scorrimento della graduatoria del bando sulle filiere tecnologiche – intervento che intende rafforzare la collaborazione tra sistema produttivo e scientifico – invece, la Regione Marche contribuirà con circa 2,8 milioni di euro  al finanziamento di ulteriori 6 progetti di ricerca sviluppati da 19 imprese, che comporteranno un investimento di circa 7 milioni di euro sul territorio. “Complessivamente – ricorda Giannini – dalla data di approvazione della graduatoria avvenuta lo scorso maggio, abbiamo stanziato per questo intervento oltre 14,3 milioni di euro finanziando ben 25 progetti e 95 imprese, per un ammontare di investimenti in ricerca e sviluppo di oltre 35,7 milioni di euro. I progetti finanziati coinvolgono 63 ricercatori,  89 neolaureati o neodiplomati, 12 apprendisti in alta formazione. La realizzazione dei progetti consente inoltre la trasformazione a tempo indeterminato di 60 contratti di lavoro di laureati o diplomati tecnici già impiegati nelle imprese”.

Le esperienze maturate con questi strumenti d’agevolazione hanno anche un valore particolare in relazione al nuovo periodo di programmazione dei fondi europei che si apre il prossimo anno e che permetterà di alimentare misure come queste con nuove rilevanti risorse.

 

DANIELE VOLPINI PRESIDENTE REGIONALE

DELLE AZIENDE DELLA PRODUZIONE

 

Daniele Volpini è stato riconfermato presidente di CNA Produzione delle Marche. Pesarese, titolare ed erede dell’omonima e storica attività commerciale legata alla nautica da diporto in strada tra i Due porti, Volpini guiderà l’associazione di rappresentanza delle industrie di: legno; metalmeccanica; nautica; plastica-chimica e gomma a livello regionale. Un ruolo importante per settori trainanti della economia marchigiana (si parla di oltre 8mila imprese che danno lavoro ad oltre 40mila persone). Nonostante siano attraversati da una fortissima crisi – come nel caso del legno e della nautica – si stratta comunque di comparti strategici del made in Marche che vantano punte d’eccellenza a livello europeo. Settori, come altri della manifattura, alle prese con una sostanziale paralisi dei mercati interni e con una spietata concorrenza sul piano estero sia dal punto di vista del costo del lavoro e che su quello delle materie prime. “Per questo – dice lo stesso Volpini – cercheremo di favorire processi di aggregazione tra imprese, di incentivare la capacità di fare rete e di internazionalizzarsi. Tentativi che fino ad ora hanno già dato risultati positivi e che consentiranno a queste aziende di agganciare meglio e presto una eventuale ripresa. Fondamentale sarà la loro capacità di mantenere alta la qualità del prodotto, di innovarsi e di rendere flessibile la produzione. Per fare questo occorrono progetti ed idee, ricerche di mercato e soprattutto, linee di finanziamento adeguate. Anche in questo senso come CNA – conclude Volpini – siamo in prima fila per poter garantire alla imprese le migliori condizioni per poter effettuare investimenti sulla propria azienda”.

Da Rete Imprese Italia:

MALAVASI SULL’ECOBONUS: “SODDISFAZIONE PER LA DECISIONE DELLE COMMISSIONI AMBIENTE E FINANZE DELLA CAMERA DI STABILIZZARE IL 65%”

 

Siamo molto soddisfatti per la decisione unanime assunta dalle Commissioni Ambiente e Finanze di Montecitorio di stabilizzare l’Ecobonus del 65% e di allargare la platea degli interventi antisismici e di riqualificazione energetica degli edifici.” Lo ha dichiarato il Presidente di Rete Imprese Italia, Ivan Malavasi, a margine di una iniziativa in corso a Tivoli (Roma). “L’allargamento della platea degli interventi antisismici per la messa in sicurezza degli edifici pubblici, dei capannoni e delle strutture alberghiere – ha aggiunto Malavasi – è una scelta davvero lungimirante per il futuro del nostro Paese, una scelta che influisce positivamente anche sul recupero dell’occupazione”. “Siamo certi che il Parlamento vorrà – ha concluso Malavasi – in sede di discussione della Legge di Stabilità, individuare le necessarie misure di copertura finanziaria affinché questa importantissima risoluzione possa realizzare in pieno gli obiettivi che si pone”.

 

Dalle Cna provinciali:

 

“IDEE E PROGETTI PER IL RILANCIO DELLE AREE INTERNE”.

Il 28 settembre assemblea ad Amandola la CNA chiama a raccolta i protagonisti della montagna.

Reti di impresa: soluzione non più rinviabile.

 

FERMO. Prosegue la stagione assembleare della CNA Provinciale di Fermo, che culminerà nell’assemblea elettiva in programma per sabato 19 ottobre, al Fermo Forum.

Nel frattempo, sabato 28 settembre, alle ore 9, nell’Auditorium “Vittorio Virgili” l’associazione di categoria degli artigiani darà vita al primo direttivo zonale di Amandola, riferimento quindi della zona montana del Fermano.

Durante l’assemblea sarà presentato il progetto “Le traiettorie di sviluppo urbano e il ruolo delle imprese locali”. Commenta il Direttore Provinciale CNA Fermo Alessandro Migliore:

La costituzione delle reti d’impresa nel settore edile e impiantistico è fondamentale, soprattutto in ottica di favorire le opere di ristrutturazione. Si tratterà di eseguire una ricognizione delle opportunità presenti sul territorio e derivanti dai piani nazionali ed europei in materia di sviluppo urbano (edilizia, digitale, mobilità, sostenibilità, etc.), per poi definire gli assetti necessari per intercettare tali opportunità. Il secondo passo – prosegue il Direttore – sarà raccogliere nuovi dati ed effettuare nuove analisi delle dinamiche territoriali, per tracciare gli scenari possibili sul Fermano. Infine, i risultati saranno presentati pubblicamente e discussi con gli attori istituzionali. Sabato ad Amandola avvieremo ufficialmente questo dialogo”.

La mattina di lavori, patrocinata dal Comune di Amandola, dalla Camera di Commercio di Fermo e da Banca Marche, si aprirà con l’introduzione del Direttore Provinciale Alessandro Migliore e del sindaco Giulio Saccuti, a cui seguiranno gli interventi di: Marco Marcatili, analista economico Nomisma; Michela Borri, presidente del Gal Fermano Leader; Francesco Verducci, senatore del Partito Democratico.

Alle ore 10.15 è previsto il dibattito con i sindaci della zona montana, invitati a prendere parte all’assemblea.

Le conclusioni saranno affidate al Presidente Provinciale CNA Fermo Sandro Coltrinari, mentre alle 11.45 si terrà l’elezione del comitato e del presidente della comunità montana della CNA.

L’incontro di sabato – conclude il Presidente Provinciale Sandro Coltrinari – ha anche lo scopo di creare un direttivo di imprenditori artigiani della zona montana che, come quelli già costituiti a Porto Sant’Elpidio e Porto San Giorgio, diano voce alle richieste del territorio e ridurre quella distanza, dovuta anche a linee di comunicazione stradale e digitale non al passo con i tempi, che non ha permesso agli artigiani della zona montana di farsi soggetti attivi nell’ambito delle attività della CNA sul territorio”.

 

Sono oltre 350mila gli over 65. In crescita esponenziale gli indici relativi alla povertà. 570 euro è la pensione media dei marchigiani. I dati nel corso di un convegno internazionale in programma domenica a Campanara

 

NELLE MARCHE AUMENTANO GLI ANZIANI

MA CRESCE VERTIGINOSAMENTE LA POVERTÀ

 

A Pesaro confronto tra i pensionati di Inghilterra, Belgio Italia, Polonia e Turchia

PESARO – Nelle Marche, su una popolazione di 1.559.542 abitanti ci sono 350.016 persone sopra i 65 anni. Nella fascia d’età compresa tra i 65 e i 75 sono 182.847; tra i 76 e gli 85 (124.750); dagli 86 a oltre i 100 (42.599). Si tratta di un numero in continuo aumento. Peggiorano però sensibilmente le condizioni sociali ed economiche degli anziani.  La crisi economica e le manovre effettuate dai governi nel triennio 2010-2012 hanno pesato sulle  fasce d’età anziane peggiorandone le condizioni di vita e facendo crescere i fenomeni di esclusione sociale. Secondo dati dell’Istat circa il 13% tra gli ultra65enni residenti nelle Marche vive in condizioni di povertà relativa ed ormai quasi il 3,7% in condizioni di povertà assoluta. Oltre agli indicatori relativi alla povertà relativa ed assoluta, di notevole interesse è l’indice di “deprivazione materiale”   (non riuscire a sostenere spese impreviste; avere arretrati nei pagamenti  come mutuo, affitto, bollette, debiti vari; non potersi permettere in un anno una settimana di ferie lontano da casa, il riscaldamento adeguato dell’abitazione, l’acquisto di una lavatrice, di una televisione a colori. Qui l’indice per gli anziani marchigiani in condizioni deprivazione sale al 25%. I consumi degli anziani marchigiani: in crescita abitazione ed energia (+2,9%), ma si riducono i consumi per alimentazione (-2,3%), abbigliamento (-3%), e servizi sanitari (-0,6%). Il principale elemento attraverso il quale osservare la situazione economica degli anziani rimane, tuttavia, quello delle pensioni. É quindi osservando l’importo percepito dagli anziani che è possibile capire l’andamento del reddito di questa crescente quota della popolazione.

L’importo medio mensile degli over marchigiani è di 570 euro mensili. Quello più alto lo si trova in Lombardia (914€), seguita dal Piemonte (862€); agli ultimi posti il Molise (487€). Osservando le diverse categorie, poi, possiamo notare come il divario maggiore riguardi le pensioni di vecchiaia e di invalidità, mentre per gli assegni sociali e le invalidità civili il divario è minimo.

Per discutere e confrontarsi su questi e altri aspetti che emergono da una ricerca sulla terza età in Europa, i pensionati d’Europa si confronteranno a Pesaro domenica 29 settembre nella Sala Montefeltro del Quartiere fieristico di Campanara (ore 9.30), nel corso di un convegno internazionale organizzato dalla CNA sul tema “Il pensionato attivo nella Comunità Europea”.

Nella città marchigiana si confronteranno esperienze e modelli di come viene vissuta la terza età attiva in alcuni paesi europei tra loro distanti non solo geograficamente ma anche culturalmente.

A Pesaro saranno resi noti infatti i risultati di una ricerca sul pensionato attivo in alcuni paesi ed in particolare in:  Italia, Inghilterra, Belgio, Polonia e Turchia. Il tutto per dar vita ad un progetto di partnerariato internazionale tra pensionati europei e società, basato su uno studio proposto dalla Comunità europea chiamato Reboot.

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